CRONACA

Abusi sessuali sul figlio disabile di 7 anni.

Ad incastrare la mamma, di 46 anni, è stato un audio registrato, forse per caso, sul telefono cellulare di uno dei figli. Abusi sessuali espliciti, con tanto di particolari, che non serve descrivere, ma che sono raccapriccianti, sul figlio di appena sette anni. La donna, originaria di Capo d’Orlando, grosso centro del messinese, è finita oggi agli arresti domiciliari e il bambino che è affetto da disabilità psico-motoria è stato affidato al padre, da cui la donna è separata. E’ stato proprio grazie al padre che la Procura di Patti (Messina), guidata da a Angelo Vittorio Cavallo, ha scoperto gli abusi della donna sul figlio. Il padre, nei giorni scorsi, ha sporto denuncia dopo avere sentito sul cellulare della figlia, che usava con il più piccolo, un file che lasciava poco spazio ai dubbi su quanto accadeva tra la ex moglie e il bimbo. La donna è ora ai domiciliari e i tre figli, tutti minori, sono stati affidati al

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Siccità, altri resti umani emergono dal Lago Mead

Il Lago Mead, un bacino artificiale del Nevada che a causa della siccità e dell’ondata di caldo si sta prosciugando da settimane, ha svelato i resti di una quarta persona. La scoperta è avvenuta sabato, nella località di Swim Beach. L’identità del corpo è sconosciuta, così come le circostanze della morte. Il lago è al suo livello più basso da oltre 80 anni, e il suo probabile esaurimento mette a rischio una fonte d’acqua cruciale per 25 milioni di persone. La siccità ha prosciugato i suoi affluenti, minacciato la produzione di energia idroelettrica e danneggiato il turismo. Anche la scoperta di quattro corpi – uno dei quali sicuramente ucciso con modalità mafiose tra gli anni 70 e 80 – gli ha guadagnato l’interesse della stampa popolare. (Adnkronos)

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Fa bagno di notte e scompare, ritrovato dopo 10 ore

E’ stato ritrovato vivo questa mattina, intorno alle 10, il ragazzo 29enne disperso nella notte dopo il bagno con gli amici lungo la spiaggia di Barricata, a Porto Tolle (Rovigo). Nella tarda serata di ieri cinque ragazzi, di età compresa tra i 23 e i 29 anni, hanno deciso di fare il bagno ma a causa della forte corrente e del mare mosso soltanto in quattro sono riusciti a guadagnare la riva. Molto impauriti i quattro ragazzi hanno dato subito l’allarme e si è così messa immediatamente in moto la macchina dei soccorsi, coordinata nella prima fase dalla Capitaneria di Porto di Chioggia. E’ stata infatti inviata in zona la motovedetta e una pattuglia via terra dove erano già presenti i carabinieri della locale stazione e i poliziotti del commissariato di Porto Tolle, insieme ai vigili del fuoco di Adria e i loro mezzi. Tuttavia, a causa delle pessime condizioni del tempo, le ricerche hanno dato esito negativo per cui

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“Ho umiliato Touché ma non l’ho sequestrato”

Riparare a un’umiliazione. E’ la spiegazione che risuona più volte davanti al gip di Milano Guido Salvini che ha interrogato gli arrestati nella faida tra trapper che vede dietro alle sbarre anche Simba la Rue, vero nome Mohamed Lamine Saida, finito a San Vittore per l’aggressione e il sequestro di persona del rivale Baby Touché. L’inizio della rivalità – Una guerra iniziata l’inverno scorso: “Un giorno ero in corso Como con la mia ragazza e sono stato umiliato pubblicamente da questi ragazzi, mi hanno lanciato sassi e fatto un video, da li è iniziato tutto: ci sono stati vari dissidi sui social” racconta il 20enne italo-tunisino, l’ultimo ad essere ascoltato tra i nove arrestati. “Poi un mio amico, Gapea, è andato a Padova per cure mediche della madre e ha chiamato questo trapper per chiarire che non aveva intenti bellicosi. Touchè non si è presentato ma si è presentata una torma di persone, è stato umiliano anche Gapea, è stato

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Truffa ai danni di un 80enne, due arresti

Acquaviva delle Fonti (BA) e Messina (ME): identificati i presunti autori di una truffa consumata ai danni di una vittima ultraottantenne. I due avrebbero agito in trasferta. Questa mattina, in Messina i Carabinieri delle Stazione di Acquaviva delle Fonti con il supporto dei colleghi della Compagnia CC di Messina Centro hanno eseguito una misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Bari, dott. Angelo Salerno, che ha accolto parzialmente la richiesta avanzata dal magistrato inquirente, dott. Lanfranco Marazia, disponendo nei confronti di due soggetti originari e residenti a Messina, un 57enne e un 70enne, la misura degli arresti domiciliari. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP (fatta salava la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), i due sono ritenuti responsabili di aver compiuto in concorso tra loro, in Acquaviva delle Fonti, la mattina del 17 marzo 2022, una truffa con sostituzione di persona ai danni di un’anziana vittima del posto.Singolare è stata la tecnica usata dai malfattori, che

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Celebra messa sul materassino in mare, sacerdote indagato

Celebra messa sul materassino, il sacerdote viene indagato. La Procura della Repubblica di Crotone ha reso noto di aver aperto un fascicolo ed avviato indagini per “offesa a una confessione religiosa” in ordine alla messa da parte di don Mattia Bernasconi, sacerdote della parrocchia di San Luigi Gonzaga di Milano, celebrata domenica scorsa in mezzo al mare in località Alfieri-Scifo. Gli accertamenti sono stati delegati dal procuratore Giuseppe Capoccia alla Digos di Crotone. Il sacerdote, intanto, si è scusato per il comportamento pubblicando online una lettera indirizzata “all’Arcivescovo, ai Vicari episcopali, ai miei confratelli e a tutti i fratelli e sorelle nella Fede”. “Vi scrivo poche ma sentite righe per chiedere scusa per la celebrazione di domenica 24 mattina nelle acque del mare di Capo Colonna. Mi trovavo lì con un gruppo di ragazzi dell’oratorio con i quali abbiamo condiviso una bellissima esperienza di lavoro presso i beni confiscati alla mafia e gestiti da Libera. Domenica, ultimo giorno di campo,

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Filippine. Terremoto di magnitudo 7.3

Il bilancio, ancora provvisorio, riferisce di almeno quattro morti, tra cui un operaio di 25 anni a La Trinidad, e una sessantina di feriti in diverse località. Ingenti i danni agli edifici; paura e persone in strada nella capitale Manila. Sarebbe un operaio di 25 anni che era al lavoro in un cantiere della città di La Trinidad, la prima vittima – ma ce ne sarebbe almeno un’altra – del violento sisma di magnitudo 7.3 che ha colpito la parte nordoccidentale dell’isola di Luzon, nelle Filippine alle ore 8.43 locali (le 2.43 in Italia). Ferite persone che viaggiavano in auto Secondo quanto riferiscono le autorità locali, tra i feriti più gravi ci sarebbero almeno cinque persone che viaggiavano rispettivamente a bordo di un suv e di un camion che sono state colpite da rocce staccatesi dalla montagna lungo una strada collinare nella provincia di La Union, tra le città di Baguio e quella di Rosario. Una quarantina di feriti si

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Omicidio Catania, donna uccisa: fermato figlio 15enne

La polizia di Catania ha fermato per omicidio il figlio 15enne della donna di 32 anni uccisa con colpi di arma da taglio nella sua abitazione nella centrale zona del Castello Ursino. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura per i minorenni ed eseguito dalla squadra mobile. Sembrerebbe che i rapporti tra madre e figlio erano tesi da tempo e il delitto sarebbe maturato al culmine di una lite. Il corpo della donna è stato trovato dalla polizia nella tarda serata di due giorni fa nella sua abitazione, nella zona del Castello Ursino nello storico rione di San Cristoforo. Agenti delle volanti erano intervenuti dopo la segnalazione da parte di un familiare della vittima che ha detto di temere la donna potesse essere in pericolo. Sul posto è intervenuto personale medico del 118, ma la donna, madre di due figli maschi minorenni, è deceduta poco dopo. La squadra mobile della Questura, che ha indagato, ha puntato subito su una ‘pista’

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“Russia ha perso 40mila soldati in guerra”

La Russia ha perso in guerra quasi 40mila soldati da quando ha avviato l’operazione di invasione dell’Ucraina. A dichiararlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky: “Per quattro mesi, lo stato russo non ha fornito ai suoi cittadini alcuna informazione sulle perdite del contingente di occupazione. Silenzio totale. Nulla è stato pubblicato o detto in numerose interviste e discorsi a livello politico e militare. Tuttavia, questo numero è già quasi di 40mila, ovvero il numero di persone che l’esercito russo ha perso dal 24 febbraio. E altre decine di migliaia di persone sono state ferite”, ha affermato il capo dello stato ucraino. Zelensky ha chiesto inoltre all’Occidente di imporre un nuovo round di sanzioni a Mosca dopo l’annuncio di ulteriori tagli alle forniture di gas russo all’Europa. Il presidente ha sottolineato come sia ora “chiaro a tutti” che la Russia sta tenendo l’Europa in ostaggio e usando il colosso energetico statale Gazprom per rendere questo inverno “il più duro” per

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Libano, sistema idrico in bilico

Milioni di persone in pericolo Evitato il collasso delle infrastrutture, ma i servizi di approvvigionamento rimangono precari. La preoccupante analisi dell’UNICEF sulla situazione nel Paese che – tra crisi energetica, pandemia, siccità e la passata esplosione di Beirut – mette a rischio la salute della popolazione. L’Avsi in Libano: “sfiducia nel futuro”. “Struggling to keep the taps on” (“Lottando per tenere i rubinetti aperti”) è il nuovo rapporto dell’UNICEF che fotografa la situazione in Libano, dove già nello scorso anno si erano avvertite delle forti ripercussioni sulle infrastrutture di base, impossibilitate a dare garanzie alla popolazione. Il crollo economico del Paese, già accentuato dall’impatto della pandemia da Covid-19 e dalle conseguenze delle esplosioni di Beirut del 2020, è stato aggravato dall’aumento dei prezzi globali del petrolio. In un contesto di inflazione vertiginosa, i fornitori del servizio pubblico non sono stati in grado di mettere a disposizione acqua a sufficienza a causa della crisi energetica, ma non solo, a questo si

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Ucraina, Kiev: morti 39.700 soldati Russia

Ammonterebbero a 39.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco della Russia all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 39.700 uomini, 1730 carri armati, 3950 mezzi corazzati, 876 sistemi d’artiglieria, 257 lanciarazzi multipli, 116 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 188 elicotteri, 2832 autoveicoli, 15 unità navali e 719 droni. Ucraina: “Distrutto posto di comando della Russia nel sud” L’esercito ucraino ha distrutto un posto di comando russo e depositi di munizioni nell’Ucraina meridionale. Lo ha annunciato il comando operativo ‘Sud’ delle forze armate ucraine, citato su Twitter dal ‘Kyiv Independent’, secondo cui nell’attacco sono stati uccisi

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Taranto, tenta di strangolare la moglie

Taranto, tenta di strangolare la moglie a casa dei suoceri: salva grazie al figlio Ha picchiato e tentato di strangolare la moglie nella casa dei genitori di quest’ultima dove la donna si era rifugiata, insieme ai tre figli minorenni della coppia, proprio per sfuggire alla violenza del marito. Solo l’intervento del figlio diciassettenne ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. E’ accaduto a Taranto, nel Borgo Antico. E’ stata la vittima a chiamare la polizia e agli agenti la donna ha spiegato, in lacrime che, poco prima il marito era entrato con violenza a casa dei genitori e le si era scagliato contro afferrandola per i capelli e, dopo averla colpita ripetutamente al volto con i pugni, ha tentato di strangolarla. La madre della giovane, con in braccio la nipote di 2 anni, è intervenuta per cercare di liberare la figlia dalla presa del genero che, incurante del fatto che potesse far male anche alla piccola, ha spinto con violenza

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Tiziano Ferro, il fisco gli pignora 9 milioni di euro

Il fisco italiano pignora 9 milioni di euro a Tiziano Ferro, che risiede ormai da anni a Los Angeles. La decisione, confermata nei giorni scorsi dal Tribunale civile di Latina e riportata da ‘Latina Oggi’, si riferisce ad un contenzioso che risale a diversi anni fa. Secondo il quotidiano locale, è stata convalidata l’esecuzione esattoriale intrapresa dall’Agenzia delle Entrate Riscossione ai danni di Tiziano Ferro per un debito di 9 milioni di euro. La decisione del Tribunale civile di Latina sarebbe arrivata con una sentenza dello scorso 15 luglio. Il tribunale avrebbe dunque rigettato la sospensione del pignoramento presso la Tzn Srl, la società riconducibile al cantante. Quest’ultimo avrebbe omesso di versare Irpef, Irap e Iva relative ai periodi d’imposta 2006, 2007 e 2008. Adnkronos

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Marmolada: nulla osta per funerali vittime

La procura di Trento ha concesso il nulla osta per le 11 vittime del crollo della Marmolada permettendo così alle famiglie di poter procedere con i funerali. Esequie che si svolgeranno, in ordine sparso, questa settimana. Alle sei vittime identificate subito – tre veneti (Filippo Bari, Paolo Dani e Tommaso Carollo), una donna trentina (Liliana Bertoldi) e due turisti della Repubblica Ceca (Pavel Dana e Martin Ouda) – si erano poi aggiunti anche i nomi delle persone reclamate: i coniugi Davide Miotti ed Erica Campagnaro, i fidanzati Manuela Piran e Gianmarco Gallina, e il 22enne Nicolò Zavatta, il più giovane delle vittime e tra quelle riconosciute tramite Dna. Il bilancio definitivo della valanga di domenica 3 luglio è dunque di otto uomini e tre donne morti. Ben otto le vittime venete di cui sette residenti in provincia di Vicenza. Intanto l’apertura del crepaccio sul ghiacciaio verificatosi ieri ha fermato le operazioni di ricerca dei resti. Sono fermi anche i droni

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Droga: 21enne in manette a Cassano

Convalidato quest’oggi dal Giudice presso il Tribuale di Bari, l’arresto del 21enne cassanese che ieri pomeriggio è stato fermato dai Carabinieri di Cassano delle Murge con addosso droga e soldi, questi ultimi derivanti molto probabilmente dall’attività di spaccio.  Dopo un attento lavoro di osservazione in alcune zone del Centro Storico cassanese, i militari hanno bloccato il giovane (di cui le forze dell’ordine non hanno rivelato le generalità), con precedenti specifici per lo stesso reato, nei pressi di piazza Rossani, dinanzi alla Sala Consiliare ed a pochi passi dall’area giochi per bambini: aveva nella sua disponibilità una trentina di dosi di cocaina, già pronte per la vendita e alcune dosi di erba da fumare nonchè una grossa quantità di denaro.  Il 21enne è stato quindi condotto in caserma e questa mattina è stato portato dinanzi al Giudice che ha convalidato l’arresto e concesso la misura dei domiciliari in attesa che la Procura della Repubblica di Bari, con il contributo della difesa

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Sgominato “sodalizio della droga”

44 indagati, per la maggior parte giovani incensurati, e 12 arresti. A finire in carcere anche “McGregor”, 27enne turese con precedenti La Guardia di Finanza di Bari, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha scardinato una presunta associazione per delinquere, con sede operativa a Turi, specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti. Oltre 60 Finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito in Puglia, Basilicata e Sicilia 12 arresti. Per tre componenti del sodalizio, tra cui un 27enne turese con precedenti conosciuto come “McGregor”, si sono aperte le porte del carcere; per gli altri nove, invece, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Contestualmente, sono stati preventivamente sequestrati beni per un valore di oltre 200 mila euro. Complessivamente sono 44 le persone indagate, a vario titolo, per le ipotesi di reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, favoreggiamento reale e trasferimento fraudolento di valori.

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“Assassino è scappato, era la nostra paura”

Omicidio Ciatti, papà Niccolò: “Assassino è scappato, era la nostra paura” “Dire che sono indignato è poco, dire che sono arrabbiato è altrettanto poco e forse arrabbiato non è nemmeno il verbo che vorrei usare. I nostri timori, le nostre paure si sono avverate. Lo abbiamo detto in mille modi: attenti quello scappa”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos Luigi Ciatti, padre di Niccolò, dopo aver appreso che Rassoul Bissoultanov, il 29enne ceceno condannato a 15 anni di reclusione per l’omicidio volontario di suo figlio, si è reso irreperibile nel giorno in cui era fissata l’udienza per la carcerazione davanti al Tribunale spagnolo di Girona.   “Mio figlio è stato ucciso senza un motivo, a sangue freddo, mentre ballava da un uomo che non è certo un bravo ragazzo – ha detto Luigi Ciatti -. In questa vicenda il solo condannato vero è Niccolò, perché il suo assassino è ancora libero. Spero che il giudice spagnolo abbia una coscienza e si

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‘Più spazio a Totti che a depistaggio strage’

Borsellino: legale figli, ‘paese dedica più spazio a separazione Totti che a depistaggio strage’ “La famiglia Borsellino, Lucia, Manfredi e Fiammetta, a questo punto, ha il sacrosanto diritto di elaborare questo lutto, dopo 30 anni”. A dirlo all’Adnkronos è l’avvocato Fabio Trizzino, legale di parte civile della famiglia Borsellino nel processo sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Trizzino, che è anche il marito di Lucia Borsellino, parla a distanza di 12 ore dalla sentenza di primo grado emessa ieri sera dal Tribunale di Caltanissetta. Reato prescritto per due dei tre imputati poliziotti, Mario Bo e Fabrizio Mattei, e una assoluzione, per Michele Ribaudo. “Questa sentenza interpella, a mio giudizio, la collettività e l’opinone pubblica – dice – io mi rendo conto che questo è un paese anestetizzato che dedica più spazio alla separazione di Totti piuttosto che al depistaggio di via D’Amelio, però la collettività deve essere informata e deve cominciare a pretendere comportanti diversi e soprattutto la verità”.

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Raccolta fondi per i figli di Davide ed Erica

Una raccolta fondi per i figli di Davide Miotti ed Erica Campagnaro, due delle undici vittime della valanga di domenica 3 luglio sulla Marmolada. E’ l’iniziativa lanciata dal Cai di Castelfranco Veneto in accordo con le famiglie. “L’importo raccolto servirà ad aiutare i due ragazzi ad affrontare le difficoltà contingenti e – ci auguriamo – a rendere meno complesso il loro futuro” spiega Paolo Baldassa, presidente della sezione e amico di cordata e di vita di Davide, guida alpina “esperta e prudente”. L’appello a donare (l’obiettivo prefissato è 50mila euro) è rivolto a singoli, ma anche ad associazioni e aziende. Per farlo basta accedere al sito www.retedeldono.it e partecipare alla raccolta ‘Aiutiamo i figli di Erica e Davide’ con un contributo libero, secondo la propria possibilità. E tra i primi pronti a versare – oltre agli amici di Cittadella (Padova) dove la coppia viveva e Davide gestiva un negozio di abbigliamento sportivo – c’è anche il Cai della zona. “Abbracciamo

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Picchia zio disabile e lo rinchiude in casa

Arrestato 25enne Avrebbe picchiato, anche con l’ausilio di un bastone, lo zio che ha problemi psichici pesanti. Il fatto, avvenuto a Mottola, in provincia di Taranto, è stata ‘catturato’ da una telecamera a circuito interno, di cui i carabinieri della compagnia di Massafra sono riusciti a entrare in possesso individuando un giovane di 25 anni presunto autore dei maltrattamenti. Quest’ultimo è stato arrestato. I militari della stazione di Mottola e della Compagnia hanno individuato il luogo dell’aggressione. Poi sono riusciti ad identificare compiutamente sia il giovane, già noto alle forze dell’ordine, che la vittima. I militari lo hanno rintracciato e si sono recati con lui nell’abitazione occupata dallo stesso e dallo zio, al primo piano di una palazzina, e durante il controllo dei vari locali, si sono imbattuti in una stanza chiusa.   A quel punto, i carabinieri hanno aperto la porta ed all’interno della stanza da letto, hanno trovato lo zio del giovane, proprio colui che si vedeva nel

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Commissiona omicidio rivale in amore

Commissiona omicidio rivale in amore sul darkweb, denunciato Aveva commissionato l’omicidio di un rivale in amore sul darkweb, pagando in criptovalute. Per questo motivo un 34enne della provincia di Treviso è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per minacce aggravate.   In particolare l’indagine, condotta dal Servizio polizia postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con la Polizia postale di Venezia e Treviso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, trae origine da un’attività di cooperazione internazionale con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) statunitense che aveva informato la Polizia postale in merito a un 45enne del trevigiano potenziale vittima di un “servizio” a pagamento di omicidio su commissione. I primi accertamenti sulla rete hanno permesso di dare un nome e cognome alla vittima, che, grazie al commissariato di Pubblica sicurezza di Conegliano, è stato sottoposto a una riservata attività di tutela per garantirne l’incolumità.   Ulteriori approfondimenti hanno permesso di individuare importanti tracce telematiche connesse ai pagamenti

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Omicidio Varese, Paitoni suicida in carcere

Davide Paitoni, 40 anni, in carcere per aver ucciso il figlio di 7 anni, il primo gennaio scorso, si è suicidato. Lo confermano fonti della procura di Varese. Secondo quanto è emerso nell’ordinanza del gip di Varese Giuseppe Battarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare del carcere, l’uomo ha ucciso il bambino per “‘punire’ la moglie”. Legale Paitoni: “Era in condizioni di sofferenza fisica e psichica” “Se avessi immaginato che cosa aveva in mente, avrei in tutti i modi cercato di evitarlo”. Lo ha detto all’Adnkronos Stefano Bruno, legale difensore di Davide Paitoni, l’uomo accusato di avere ucciso suo figlio Daniele di 7 anni lo scorso 1 gennaio a Morazzone, nel varesotto, a poche ore dal suicidio del suo assistito nel carcere di San Vittore. Paitoni, spiega il legale, “era in condizioni di grave sofferenza fisica, psichica e, secondo me, anche psichiatrica”; per quello “avevo chiesto per lui una perizia, ma il giudice ha ritenuto di

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“Ti amo Tommaso. sempre e per sempre”

Il messaggio di Alessandra al marito morto Così Alessandra De Camilli in un post su facebook saluta per sempre il compagno Tommaso Carollo, ucciso dal distacco del seracco. Ti amo Tommaso. Sempre e per sempre“. In questo post c’è tutto il dolore di chi è sopravvissuto alla tragedia e al compagno di una vita.  Lo ha scritto su Facebook Alessandra De Camilli, architetto di 51 anni di Schio (Veneto) scampata per miracolo al disastro della Marmolada e ora ricoverata in ospedale a Trento. Purtroppo il marito, Tommaso Carollo, manager di Zanè, di 48 anni, è una delle quattro vittime ufficialmente riconosciute.  La coppia, affiatata e amante della montagna, era arrivata alla base del ghiacciaio quando un rumore assordante l’ha travolta. “Non c’è stato neanche il tempo di pensare alla fuga”, ha raccontato Alessandra in un’intervista a Repubblica. La donna, ricoverata al Santa Chiara di Trento, è già operata a un ginocchio e ha diverse fratture. “Grazie di tutti i messaggi che

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Proseguono senza sosta ricerche dispersi

Proseguono senza sosta le ricerche dei dispersi che mancano all’appello dopo la valanga di ghiaccio che domenica 3 luglio si è staccata dalla cima della Marmolada. I soccorritori sono a lavoro, dall’alba, quando le temperature basse aumentano la sicurezza: un’operazione pericolosa a causa del rischio di nuovi distacchi. Se finora si era proceduto utilizzando i droni, oggi 14 operatori interforze, comprese due unità cinofile, perlustrano da vicino l’ammasso di detriti. Un’area vasta, quello del fronte della slavina, che vede impegnati i soccorritori nella parte più bassa, quella meno pericolosa e col maggior accumulo, e che consente, se scattassero gli allarmi messi per rilevare ogni movimento della montagna, di avere fino a 60 secondi per mettersi a riparo da nuovi cedimenti. Un elicottero accompagna in quota gli operatori che vengono calati e si muovono restando imbragati col verricello al velivolo in aria. Un accorgimento che aggiunge sicurezza se fosse necessario evacuare immediatamente la zona. Non viene interrotta la ricerca con i

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Marmolada: riprese le ricerche coi droni

Domattina intervento a terra se la calotta sarà stabile Resta da identificare una sola vittima, oggi i Ris faranno il test del Dna sui resti trovati ieri. “Si stanno tarando radar doppler e interferometri per preparare l’intervento “vista udito”. Sabato a Canazei sarà lutto cittadino. Sono 5 i dispersi e tutti italiani, 7 i corpi recuperati, di cui solo uno ancora non riconosciuto, 8 invece le persone ferite, di cui una dimessa. E poi c’è il ragazzo ricoverato a Treviso senza nome che ha rincontrato la mamma. Anche questa mattina, come ieri, quattro droni sono in volo sul ghiacciaio della Marmolada, sul luogo del disastro. Due droni della soccorso alpino veneto e altri due dei vigili del fuoco di Trento passeranno al setaccio la zona in cui la frana di ghiaccio ha travolto gli alpinisti che domenica stavano salendo lungo la via normale. Oltre ai droni, ci sono anche due operatori della guardia di finanza a capanna Ghiacciaio.   L’intervento “vista udito”  E’ in corso l’approntamento

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Impatto fra due auto in via Convento

Mezzi danneggiati ma nessun ferito grave Qualche contusione ma nessuna ferita seria per gli automobilisti che questa mattina hanno impattato con le proprie auto in via Convento, all’incrocio per la salita verso il Santuario della Madonna degli Angeli. La “Polo” proveniente dalla salita che immette su via Convento è stata centrata in pieno dalla Peugeot “308” che invece scendeva dal Convento e che doveva svoltare a sinistra. Gravi i danni alle vetture condotte con a bordo una coppia di Cassano ed un uomo di Santeramo che hanno riportato contususioni al ginocchio ed a diverse parti del corpo. Probabile un mancato rispetto della segnaletica (per la verità non molto visibile) all’origine dell’impatto ma sarà la Polizia Locale a stabilire cause e responsabilità.  Sul posto una pattuglia dell’Istituto “Nuova Altilia” che ha provveduto a coordinare la viabilità in attesa dei soccorsi, più volte allertati.

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Napoli, bastonata e abusata

Napoli, bastonata e abusata mentre fa jogging: arrestato 34enne Aggredita, picchiata e infine violentata mentre fa jogging. E’ successo a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, dove i Carabinieri hanno arrestato un 34enne di origini nigeriane per violenza sessuale e lesioni personali. Il fatto è accaduto ieri mattina, vittima una 25enne di Pompei. La ragazza stava correndo quando è stata presa di mira dall’uomo che, con un bastone di legno in mano, l’ha colpita e poi l’ha palpeggiata, tentando anche un rapporto sessuale. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, che in pochi istanti hanno raggiunto la donna e disarmato e bloccato il 34enne. La ragazza, che ha riportato escoriazioni su tutto il corpo e la frattura del quarto metacarpo della mano sinistra, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo dove è stata giudicata guaribile in 30 giorni. Il 34enne è stato arrestato e portato in carcere.

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Marmolada: ordinata chiusura del massiccio

Tutti i punti di accesso alla Marmolada sono chiusi per motivi di sicurezza. E’ interdetto anche l’accesso all’area compresa tra Punta Serauta e la Forcella Marmolada, cui sia accede dalla Val Contrin, secondo quanto previsto dalle ordinanze dei tre Comuni di Canazei, San Giovanni di Fassa e Rocca Pietore (Belluno). Sul posto “sono stati installati cartelli di divieto di accesso e transito”. E stato inoltre disposto il presidio di Passo Fedaia da parte di Polizia locale e Corpo forestale del Trentino. Proseguono intanto le operazioni di ricerca, che si svolgono per ora “esclusivamente attraverso l’impiego di droni. La priorità è di garantire l’incolumità degli operatori sul campo”. Le condizioni della parte superiore della montagna vengono monitorate dal personale della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, “anche attraverso l’impiego di interferometri e radar doppler, ossia – spiega il Soccorso alpino – speciali apparecchiature di monitoraggio che misurano i movimenti della parete ghiacciata”. Crollo Marmolada, procuratore Trento: “Escluse negligenza e imprudenza”

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Papa: Chicago, una sparatoria insensata

Un richiamo forte alla conversione dei cuori e al rifiuto della violenza in ogni sua forma. Così Francesco nel telegramma di cordoglio per le vittime e quanti sono stati coinvolti lunedì 4 luglio nell’azione armata di un giovane di 22 anni a Chicago. Vatican News – Città del Vaticano Vicinanza spirituale e preghiera per quanti sono stati coinvolti nella “sparatoria insensata” che ha avuto luogo ieri a Chicago ad Highland Park (U.S.A.). Ad esprimerle è Papa Francesco in un telegramma a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e inviato al cardinale Blase Cupich, arcivescovo della città statunitense. Francesco si unisce a tutta la comunità nella preghiera a Dio perchè conceda “riposo eterno” ai morti e “guarigione e consolazione” ai feriti e a quanti sono in lutto. Dal tetto di un palazzo – ricordiamo –  è stato un giovane a sparare sulla folla che partecipava alla parata del 4 luglio, festa dell’indipendenza americana. Sei le vittime e 31 i feriti.  No

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Omicidio Ciatti: condanna 15 anni

Omicidio Ciatti, padre Niccolò: “Pena minima non è giustizia” “Con immensa amarezza ho appreso che è stata data la pena minima. Una sentenza di 15 anni di carcere in un caso come questo non è giustizia. E’ un’offesa a Niccolò e a tutti noi. Eppure c’era il verdetto della giuria popolare che aveva riconosciuto l’omicidio volontario aggravato, la cui pena massima in Spagna è di 25 anni, e c’era la richiesta del pm di dare al colpevole 24 anni di carcere e 9 di libertà vigilata. E’ incomprensibile: vorrei sapere quali sono le attenuanti che il presidente del Tribunale ha riconosciuto al colpevole”. Lo dice all’Adnkronos Luigi Ciatti, padre di Niccolò, il ragazzo ucciso in Spagna a Lloret de Mar, commentando la sentenza del Tribunale di Girona che ha inflitto 15 anni di carcere al ceceno Rassoul Bissoultanov.  “Mio figlio stava ballando – ha aggiunto Luigi Ciatti – ed è stato violentemente aggredito e, come si può vedere da un

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Incendio Roma, aperta inchiesta per rogo colposo

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul vasto incendio divampato ieri pomeriggio nell’area a Nord della Capitale, che ha interessato diverse zone da Pineta Sacchetti a Valle Aurelia e Balduina. Nell’indagine avviata a piazzale Clodio, al momento, si procede per l’ipotesi di incendio boschivo colposo a carico di ignoti. Nelle prossime ore è attesa in procura ulteriore documentazione sui roghi che sono ancora in corso di spegnimento. Le fiamme ieri hanno danneggiato alcune strutture in legno di un centro sportivo e in un altro circolo in via Ettore Stampini sono stati evacuati alcuni bambini a causa del denso fumo che era visibile a km di distanza in diversi quartieri della capitale. Anche alcune abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale, in particolare su via Proba Petronia a Balduina. Adnkronos

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Marmolada: 6 morti, 8 feriti e 19 i dispersi

“Il bilancio temo sia almeno il doppio” Così il procuratore di Trento. Gli inquirenti: una carneficina, difficile riconoscere le vittime. Le ricerche con l’aiuto dei droni e il cordoglio di Mattarella. “La massa si è staccata a 300 km orari” Una tragedia dalle dimensioni che ancora si fatica a delineare.  “Al momento i dispersi accertati sono 19, 8 i feriti di cui 2 in gravissime condizioni. Dei feriti, 2 sono di nazionalità tedesca. Le vittime al momento sono 6, di cui 4 identificate”.  Così il procuratore capo di Trento, Sandro Raimondi, in merito al crollo del seracco di ghiaccio della Marmolada che però teme “che le  vittime aumentino almeno del doppio se non del triplo,  visto il numero dei dispersi e il fatto che siano  rimaste parcheggiate 16 auto”.  La parole del procuratore tendono a confermare quanto è trapelato da alcune fonti interne del soccorso alpino secondo cui sarebbero una trentina le persone presenti sulla Marmolada al momento del crollo

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Strage di immigrati in Texas

Trovati 46 corpi a bordo di un camion abbandonato a San Antonio Secondo quanto riferito da alcune fonti al New York Times, si tratta del peggiore incidente riguardante i migranti degli ultimi anni. Il Governatore del Texas, Greg Abbott: “Questi morti sono di Biden” Sono 46 le persone che sono state trovate morte all’interno di un rimorchio abbandonato nel Southwest Side di San Antonio, in Texas. Altre 16 persone, tra cui quattro bambini, invece – che si trovavano sempre a bordo del mezzo – si trovano ora in ospedale per essere sottoposte alle dovute cure mediche. Le vittime sarebbero migranti entrati illegalmente negli Stati Uniti. Il Capo della polizia riferisce che al momento sono state fermate tre persone. Tra loro, forse, anche l’uomo che guidava il mezzo e a cui gli agenti stanno dando la caccia. Il sindaco di San Antonio, Ron Nirenberg, ha affermato: “E’ una tragedia. Ci sono 46 persone che avevano una famiglia e cercavano una vita migliore”, ha

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Nicola ed Erica tornano a casa: martedì le esequie

Proclamato il lutto cittadino. Il punto delle indagini Il loro ritorno a casa è previsto per martedì 28 giugno, a mezzogiorno. Le salme di Vito Nicola ed Erica Petrelli giungeranno presso la Chiesa Madre di Cassano, provenienti dagli “Ospedali Riuniti” di Foggia dove il magistrato di turno ha dato il via libera, dopo l’esame autoptico a cura degli specialisti dell’Istituto di Medicina Legale, alla sepoltura. Le esequie funebri saranno celebrate alle ore 16.00, sempre in Chiesa Madre. L’Amministrazione Comunale ha proclamato il “lutto cittadino” lungo tutta la durata del rito funebre, con l’invito alle attività ed ai cittadini a dimostrare il cordoglio dell’intera comunità nelle maniere più consone (ad esempio abbassando le serrande dei negozi e degli esercizi) mentre gli uffici pubblici terranno le bandiere a mezz’asta, vista l’enorme ondata di emozione che la improvvisa scomparsa dei due cassanesi ha suscitato nella popolazione. L’inchiesta, intanto prosegue e si delineano sempre più i contorni di una vicenda tragica che ha visto

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Incidente sulla A14: muoiono padre e figlia

Grave incidente sulla autostrada A14, all’altezza di San Severo: è costato la vita a due persone, padre e figlia, entrambi di Cassano delle Murge. Si tratta del 56enne Vito Nicola Petrelli e di sua figlia Erica di 26 anni. Secondo i primi rilievi a cura della Polizia Stradale, si è verificato un tamponamento poco prima di mezzanotte: la vettura con a bordo i due cassanesi è finita in un canale al margine della carreggiata. La donna è morta sul colpo mentre l’uomo è deceduto nel Policlinico “Riuniti” di Foggia. Pare che padre e figlia stessero tornando da Milano, dove la ragazza insegnava in una scuola del capoluogo lombardo. 

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L’ultimo saluto alla piccola Elena

L’arcivescovo: “Alla madre non augurate il tormento” Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta a Mascalucia il paese dove viveva la bambina di 5 anni uccisa dalla madre il 13 giugno scorso. “Tutti noi, come giudici, siamo pronti a lapidare sempre qualcuno che ha sbagliato. Ho letto su un muro della città una frase che chiedeva riposo eterno per Elena e tormento eterno per la sua mamma. Non credo che la piccola Elena sarebbe d’accordo con quelle parole, come ogni bambino”. Parole che vanno dritte al punto, pronunciate dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, a chiusura dell’omelia pronunciata nella cattedrale etnea di Sant’Agata per l’ultimo saluto a  Elena del Pozzo, la bimba di 5 anni uccisa dalla madre Martina Patti il 13 giugno scorso, gesto che ha sconvolto l’intera comunità e non solo. La Cattedrale è gremita di persone e autorità che hanno sfidato un’afa da record. Sono centinaia, alcuni indossano una maglietta con la foto sorridente della bambina uccisa con 11 coltellate. Davanti

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