AGRICOLTURA

Vino: da Nord a Sud produttori sfidano siccità

Stimano ottima qualità per la vendemmia 2022 Conto alla rovescia per la vendemmia 2022 che in alcune parti di Italia sta muovendo i suoi primi passi. La situazione meteorologica di queste ultime settimane rende evidente come la grande sfida del 2022 si chiami ‘siccità’. La lunga assenza di precipitazioni si inserisce, tuttavia, in una situazione fitosanitaria complessivamente buona che, per le diverse aree vitivinicole, fa sperare in un’annata di ottima qualità con interessanti sorprese soprattutto per i vini rossi. Ecco, da Nord a Sud, la situazione in queste particolari aree.  A partire dall’Alto Adige. Se un anno fa, i viticoltori altoatesini raccolsero 450mila quintali di uve, per quest’anno, come anticipa Andreas Kofler, presidente del Consorzio vini Alto Adige, le attese sui volumi sono in linea col 2021: “Le sensazioni in vista della vendemmia 2022 sono sicuramente positive e ci attendiamo un’annata dall’elevato livello qualitativo. Le viti ad oggi sono in salute e siamo pertanto ottimisti per la raccolta, che dovrebbe

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Vendemmia 2022: uve sane e di qualità

Vino, Assovini: uve sane e di qualità nella vendemmia 2022 in Sicilia Uve eccellenti e sane, ottimo stato vegeto-produttivo, assenza di stress idrico. Queste le premesse della vendemmia in Sicilia, al via in questi giorni nella parte occidentale dell’Isola, nei territori che rientrano nelle province di Palermo e Trapani. A comunicarlo Assovini Sicilia. La vendemmia più lunga d’Italia – mediamente oltre 100 giorni – si concluderà a novembre nelle altitudini più elevate dell’Etna. Si comincia con la raccolta della base spumante, per poi proseguire con le varietà internazionali come lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, seguite dai vitigni autoctoni.  Le buone notizie per il vino siciliano vengono dal fronte climatico e fitosanitario. Grazie a un inverno mite, nessuna gelata in primavera, l’andamento meteo è stato regolare, le temperature registrate sono in linea con il 2020 e il 2021. Le piogge invernali hanno imbibito i terreni e riempito gli invasi, un clima estivo soleggiato e con scarsa umidità ha bloccato la

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Ucraina, Kiev: morti 39.700 soldati Russia

Ammonterebbero a 39.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco della Russia all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 39.700 uomini, 1730 carri armati, 3950 mezzi corazzati, 876 sistemi d’artiglieria, 257 lanciarazzi multipli, 116 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 188 elicotteri, 2832 autoveicoli, 15 unità navali e 719 droni. Ucraina: “Distrutto posto di comando della Russia nel sud” L’esercito ucraino ha distrutto un posto di comando russo e depositi di munizioni nell’Ucraina meridionale. Lo ha annunciato il comando operativo ‘Sud’ delle forze armate ucraine, citato su Twitter dal ‘Kyiv Independent’, secondo cui nell’attacco sono stati uccisi

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“Concordato centro coordinamento a Istanbul”

Grano Ucraina, Turchia: “Concordato centro coordinamento a Istanbul” E’ stato concordato di istituire un centro di coordinamento a Istanbul nel corso della riunione sullo sblocco delle esportazioni del grano ucraino che si è tenuta nella metropoli sul Bosforo fra le delegazioni militari di Mosca, Kiev e Ankara, che media insieme a rappresentanti dell’Onu. Lo ha annunciato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, citato dall’agenzia di stampa Anadolu.  Secondo Akar, nel corso della riunione si è raggiunto “un consenso sui controlli congiunti ai porti di partenza e destinazione e sulla sicurezza delle navi lungo le rotte di trasferimento”. Inoltre la prossima settimana le delegazioni ucraina e russa si incontreranno nuovamente in Turchia e “tutti i dettagli saranno esaminati e sarà siglato il lavoro svolto”.  L’intesa raggiunta a Istanbul è “un passo rilevante” per contrastare l’emergenza alimentare e “spero” che la prossima settimana possa essere siglato l’accordo “finale”, ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, commentando l’esito dei

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“Fucilazione per mercenari condannati”

“I mercenari stranieri” che sono stati condannati a morte nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, nell’Ucraina orientale, saranno “fucilati” se i loro appelli contro la sentenza saranno respinti. Lo ha dichiarato il leader separatista filo-russo, Denis Pushilin, citato dall’agenzia Sputnik. “Tutti gli stranieri hanno presentato appello e siamo in attesa del verdetto del tribunale”, ha detto, precisando che la sentenza, se verrà confermata, sarà eseguita “tramite fucilazione”. Le parole di Pushilin si riferiscono a due cittadini britannici e a un marocchino catturati mentre combattevano al fianco delle forze di Kiev a Mariupol e successivamente condannati a morte. Donetsk, terzo cittadino Usa in mano ai filo-russi C’è un terzo cittadino americano, Suedi Murekezi, in mano ai filo-russi a Donetsk, nell’Ucraina orientale. Lo denunciano gli amici e i familiari di Murekezi, 35 anni, sostenendo che l’uomo è stato catturato a giugno a Kherson, nell’Ucraina meridionale, dove viveva da oltre due anni. Ora Murekezi si trova nella stessa prigione dove sono detenuti altri due

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Vertice in Turchia sulla questione del grano

A Istanbul è in programma una riunione tra rappresentanti di Mosca, di Kiev e dell’Onu, con l mediazione turca. Per il ministro degli Esteri ucraino l’accordo è vicino. In Ucraina continua a salire il bilancio delle vittime del bombardamento russo su Chasiv Yar, nella regione del Donbass. Sono almeno 45 i morti. Intanto potrebbe risolversi la crisi del grano. Al via oggi in Turchia un incontro tra una delegazione russa e una e ucraina, alla presenza dei rappresentanti delle Nazioni Unite, sulla questione delle esportazioni di cereali attraverso il Mar Nero.  Otto navi straniere sono già arrivate nei porti ucraini per caricare il frumento prima che marcisca a causa del caldo, ma per la Russia è prioritario “controllare e perquisire le navi” ed evitare quello che ha definito “il contrabbando di armi”. L’Ucraina, da parte sua, si è detta “favorevole alla soluzione della questione del rilascio di cereali ucraini sotto l’egida dell’Onu”. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato

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Crescita sostenibile filiere agroalimentari

Nomisma, innovazione e qualità per futuro di crescita sostenibile filiere agroalimentari L’innovazione e la qualità sono i due fattori indispensabili per un futuro di crescita sostenibile delle filiere agroalimentari. Questa la sintesi dell’evento ‘L’innovazione per filiere agroalimentari sostenibili: strumenti, best practices, politiche a supporto’, organizzato da Nomisma, in collaborazione con Philip Morris Italia e con il contributo scientifico di Food Trend Foundation. Il workshop, introdotto e moderato da Paolo De Castro, presidente del Comitato Scientifico di Nomisma, ha inteso approfondire attraverso importanti contributi di esperti e testimonianze di top manager di imprese, il ruolo che l’innovazione può avere nel rendere ‘sostenibili’, nei diversi risvolti economici, sociali ed ambientali, le filiere agroalimentari italiane.   Tra le case history di successo sono state illustrate quelle del pomodoro da industria e del tabacco, dove negli anni sono stati avviati importanti investimenti in innovazione, mediante accordi di filiera, finalizzati a garantire maggiore stabilità e sicurezze agli agricoltori.  Il contesto attuale caratterizzato dal conflitto russo-ucraino

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Gas, grano, acqua

La tempesta perfetta delle materie prime Che le materie prime sarebbero diventate un terreno di scontro, e quindi una profonda criticità, era prevedibile. Che venissero a mancare, insieme, gas, grano e acqua meno. Le conseguenze della guerra in Ucraina dopo l’invasione della Russia e di una crisi geopolitica che tende quotidianamente ad allargarsi, si sommano al cambiamento climatico. Sembra una tempesta perfetta che riporta indietro a periodi lontani della storia. Parlare di carestia e di siccità come fatti concreti, e non come rischi potenziali, sposta l’attenzione sull’economia reale, anche se restano stretti i legami con le potenziali turbolenze finanziarie, visto che anche i mercati scontano il rialzo dell’inflazione e la politica monetaria necessaria a contenerla.   L’allarme arriva da più fronti. Partendo da quello industriale, le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi restituiscono la percezione del rischio che si sta correndo. “Non possiamo non guardare con grande preoccupazione l’escalation congiunturale dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dell’energia

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Si chiude il VII Congresso della Uila di Puglia

Pietro Buongiorno confermato Segretario Regionale. Trecento delegati con il loro voto all’unanimità confermano Pietro Buongiorno alla guida della Uila Puglia. A comporre la segreteria regionale: Antonio Castriotta, Antonella Rizzo, Luigi Vizzino, Anna Rita Barrasso, Mauro Fioretti, Ida Cardillo, Antonio Trenta, Francesco Amico. Si chiude così questa due giorni svoltasi a Taranto. Il VII Congresso Regionale della Uila Puglia era intitolato: “Futuro al lavoro. Garantire oggi il benessere di domani”. Le dichiarazioni di Buongiorno a margine dell’assise: “Porterò sempre vivo con me il ricordo di questo congresso. Ricorderò gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi sui volti di chi ha partecipato. Ricorderò la fiducia che mi è stata rinnovata con la mia elezione a Segretario Generale della Uila Puglia. La ricorderò ogni giorno, in ogni riunione, in ogni tavolo tecnico, in ogni evento. Sono fiero di poter rappresentare i lavoratori del comparto agroalimentare che con la loro dignità, con la loro forza, con il loro coraggio danno qualità alle produzioni

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“Guerra in Ucraina penalizza export pugliese”

CIA Puglia, “Guerra in Ucraina penalizza export pugliese, bilancia negativa” Lo studio dell’Osservatorio CIA Puglia: la nostra regione importa più di quanto riesca a esportare. Il valore dell’export agroalimentare pugliese è di 207,8 milioni, ma importiamo alimenti per ben 230 milioni. Importiamo più prodotti agricoli di quanti ne esportiamo. In altre parole, le produzioni agricole pugliesi non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno alimentare dei consumatori. La bilancia commerciale della Puglia, infatti, è negativa per 22,2 milioni di euro. A fronte di prodotti agricoli esportati per un valore complessivo di 207,8 milioni di euro, ne importiamo per ben 230 milioni. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio Economico CIA-Agricoltori Italiani Puglia.“Il conflitto ucraino”, si legge nella nota dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, “si sta rivelando particolarmente penalizzante: non esportiamo più verso la Russia e l’Ucraina. Si tratta di due enormi mercati. Soprattutto quello russo che, per noi, ha sempre rappresentato numeri importanti, basti pensare ai nostri prodotti d’eccellenza, al vino

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Ciligie: Coldiretti Puglia “Stop ritiro”

CROLLO PREZZI A 1/1,20 EURO AL KG QUANTO UN CAFFÈ I magazzini chiudono i cancelli e non ritirano le ciliegie ‘Ferrovia’, la più pregiata e dal calibro consistente, con i prezzi che crollano a 1/1,20 euro al chilogrammo, al pari di un caffè al bar, mentre i costi per produrle sono quasi raddoppiati con le difficoltà a reperire la manodopera per le operazioni di raccolta. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, con gli agricoltori che hanno avuto l’amara sorpresa a Conversano di trovare i battenti chiusi dei magazzini e di non potere vendere le ciliegie raccolte. “L’andamento di mercato è inaccettabile con i prezzi pagati agli agricoltori in caduta libera, crollati in una settimana fino a 1 euro al chilo quanto un caffè, mentre la forbice dei prezzi dal campo alla tavola si è allargata in misura sconsiderata. Non possiamo permettere che i nostri agricoltori siano costretti ad abbandonare questa produzione storica e riconosciuta a livello nazionale per colpa dei prezzi

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Il mediatore merceologico

UN ATTORE IMPORTANTE DELLA FILIERA AGROALIMENTARE La pandemia di Covid19 ha posto mai come prima un focus sull’approvvigionamento alimentare. Le lunghe file davanti ai supermercati e gli scafali vuoti hanno fatto riflettere molti consumatori su quanto è complesso il percorso che un alimento deve fare per giungere alle nostre tavole, nonché quanto è complessa la filiera alimentare, con tutti i suoi molteplici attori della produzione, trasformazione, commercializzazione, distribuzione e logistica. Dopo il miglioramento della situazione sanitaria, la speranza di tornare alla tranquillità è svanita con lo scoppio della guerra in Ucraina, che ha rimesso al centro dei dibattiti e degli approfondimenti la filiera alimentare ed il problema degli approvvigionamenti nel sistema del commercio globalizzato. In questo contesto di crisi e difficoltà storiche, la figura del mediatore merceologico, sicuramente poco nota alla collettività, rimarca il proprio ruolo strategico, con l’obiettivo di individuare canali alternativi per il commercio locale, nazionale e mondiale. Va ricordato, in particolare, che il mediatore merceologico svolge un

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Crisi del grano: accordo tra Mosca, Ankara e Kiev

La Russia acconsentirebbe alle navi cariche di grano di lasciare il porto di Odessa. Previsto anche lo sminamento da parte dell’esercito turco delle acque costiere per permettere il passaggio in sicurezza dal Mar Nero al Mar Mediterraneo. La notizia arriva dal giornale russo Izvestia che cita “fonti di alto rango” al Cremlino, il grano contenuto nei porti dell’Ucraina – in particolare a Odessa – potrebbe presto salpare. Verso una soluzione? Possibile svolta – forse – della crisi alimentare globale provocata dalla guerra ma minimizzata in questi giorni dalle dichiarazioni del presidente russo Putin – per il quale le notizie diffuse dagli occidentali secondo cui Mosca bloccherebbe i porti sono un “bluff. Lo sminamento delle acque costiere Kiev, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg è scettica mentre, sempre secondo i negoziati, “i militari turchi che si farebbero carico dello sminamento dei corridoi marittimi e scorterebbero anche le navi fino alle acque neutrali”. La partecipazione dell’Ucraina all’accordo Ma più che a tre, l’accordo

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Gasolio agricolo a 1,40 euro al litro

Cia Puglia: “Pronti alla mobilitazione” L’organizzazione sindacale denuncia gli ulteriori rincari di carburante e materie prime. Chiesto alla Regione un Tavolo Verde permanente che metta insieme tutti gli attori del comparto. I fronti: redditività, crisi dei settori agricoli, PNRR e risorse strutturali, prezzi remunerativi per i produttori. Il Comitato esecutivo di CIA Agricoltori Italiani Puglia, con tutte le componenti delle diverse province pugliesi, ha deliberato lo stato di mobilitazione. “Le materie prime e i fertilizzanti utilizzati dalle aziende agricole, questa settimana, registrano un ulteriore aumento”, si legge nella nota dell’organizzazione sindacale degli agricoltori, “ed anche il prezzo del gasolio per le imprese del comparto è arrivato a toccare quota 1,40 euro al litro. I costi di produzione complessivi fanno registrare un’altra impennata per il combinato disposto delle speculazioni e degli effetti negativi della guerra in Ucraina. L’agricoltura, in questo modo, non può reggere. La situazione è insostenibile. Chiediamo alle istituzioni di tutti i livelli, in primis a Regione Puglia e

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Grano ucraino, l’Ue cerca una soluzione

Al via il vertice dei capi di stato e di governo dei Paesi Ue che cercano soluzioni per sbloccare le esportazioni di grano dall’Ucraina. 20 milioni di tonnellate di cereali rischiano di deperirsi nei silos ucraini a causa del blocco navale russo. L’Alto rappresentate dell’Ue Borrell esorta a trovare “strade alternative”. Bazzana (Coldiretti): Il nuovo raccolto ucraino è calato del 40%, molti Paesi del mondo rischiano crisi alimentare e instabilità politica. Si apre oggi il vertice informale dell’Unione Europea. Nella bozza dei lavori della due giorni appare il tema dello sblocco del grano ucraino, divenuto una necessità impellente non solo per i Paesi Europei, ma soprattutto per molti Paesi dell’Africa e del Medio Oriente che dipendono dai cereali dei Paesi coinvolti dal conflitto per oltre il 50% del fabbisogno della loro popolazione. Borrell: supportare esportazione dei prodotti ucraini Alla vigilia del vertice, l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli

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Progetto “Alberami”

Un reddito aggiuntivo per gli olivicoltori Sarà presentato mercoledì 1° giugno alle ore 18.00 presso l’Agriturismo “Cirié” di Cassano Murge (SP 145 Cassano-Altamura, km 0,8) il progetto denominato “Àlberami”, una Piattaforma Digitale basata su tecnologia innovativa per la monetizzazione della grande capacità di assorbimento e di stoccaggio di CO₂ (anidride carbonica) del settore olivicolo. La Piattaforma sfrutta la tecnologia per calcolare la capacità di ogni appezzamento di assorbire CO₂ e creare dei cosiddetti ‘crediti di sostenibilità’, veri e propri strumenti finanziari con un valore ed un mercato in forte crescita a livello nazionale e internazionale.L’iniziativa apre prospettive di grande interesse ambientale, scientifico, economico e sociale. La Piattaforma si caratterizza per essere inclusiva (la partecipazione è aperta ad olivicoltori con un minimo di un ettaro di terreno olivicolo) e produce un reddito aggiuntivo con un minimo impegno da parte degli olivicoltori nell’implementazione di pratiche agricole. La Piattaforma, creata e gestita da un team locale di esperti, è basata su tecnologia si occupa

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“Russia ruba grano Ucraina”

La denuncia nel video della Cnn Mentre prosegue la guerra contro Kiev, la Russia continuerebbe a rubare il grano dell’Ucraina dal porto di Sebastopoli, in Crimea. E’ quanto emergerebbe fa una serie di nuove foto satellitari pubblicate dalla Cnn, dove si vedono due navi battenti bandiera russa mentre attraccano e caricano quello che si ritiene essere grano ucraino rubato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di “rubare gradualmente” i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli.  Le nuove immagini di Maxar Technologies, datate 19 e 21 maggio, mostrano le navi – il Matros Pozynich e il Matros Koshka – accanto a quelli che sembrano silos di grano con il prodotto che si riversa da una cintura in una stiva aperta. Entrambe le navi hanno ora lasciato il porto, secondo il sito di tracciamento navale MarineTraffic.com, con il Matros Pozynich che naviga nel Mar Egeo verso Beirut, mentre la Matros Koshka si trova ancora nel Mar Nero. 

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Ucraina: è emergenza grano

Le autorità ucraine denunciano: la città di Lugansk come Mariupol. Secondo l’amministrazione militare, i russi cercano di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Esattamente tre mesi fa iniziava l’invasione russa dell’Ucraina, con tutto il suo carico di dolore e un’altra crisi globale, un’ennesima sconfitta del “bene che costruisce il mondo”, per usare le parole di Papa Francesco.  Il saccheggio del grano Nuove foto satellitari proverebbero il saccheggio del grano ucraino caricato su navi russe. La notizia arriva dalla Cnn, che afferma l’esistenza di immagini scattate sul porto di Sebastopoli, in Crimea. Il presidente ucraino Zelensky accusa la Russia di “rubare gradualmente” i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli. L’attacco al Donbass E mentre Mentre a Davos, in Svizzera, si discute, l’esercito di Vladimir Putin ha aumentato l’intensità delle sue operazioni nel Donbass, ottenendo finora successi solo localizzati, secondo le analisi sul campo da parte dell’ l’intelligence britannica. Emanuela Campanile – Città del Vaticano

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Al via “Eu Agrifood Week”

10 giorni di iniziative per celebrare la biodiversità Parte oggi da Napoli la EU AgriFood Week: dieci giorni di iniziative itineranti incentrate sulla creazione di una One Health europea sostenibile attraverso un sistema agroalimentare più resiliente e inclusivo con eventi, incontri e dibattiti che verteranno sul ruolo strategico del settore agroalimentare europeo. La settimana europea dell’AgriFood, promossa dal Future Food Institute, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia incontrerà un vasto pubblico: agricoltori e pescatori, il mondo della scuola, leader dell’industria agroalimentare, politici, giornalisti, il mondo della scienza e della ricerca, innovatori, investitori e startup. Media partners dell’iniziativa sono: la Rai; il Quotidiano del Sud; l’agenzia di stampa Adnkronos, che dal 2010 con una redazione dedicata Prometeo si occupa, in modo trasversale, di sostenibilità, CSR, green economy, mobilità elettrica ed economia circolare; Rinnovabili.it, quotidiano online sulla sostenibilità ambientale; Startup Italia; IgersItalia e Cook Mag.   Il tema del cibo sarà affrontato da diversi punti di vista partendo

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Banca Mondiale finanzia l’esportazione del grano

La crisi alimentare nel Paese è preoccupante e l’Onu rilancia l’appello a Putin di sbloccare i porti. Intanto Mosca decide l’espulsione di decine di diplomatici europei mentre riapre dopo due mesi l’ambasciata Usa. Svezia e Finlandia presentano domanda formale per l’ingresso nella Nato. A Kiev, il popolo omaggia i ‘superuomini’ di Azovstal. Mosca espelle 24 diplomatici italiani come misura di ritorsione per l’espulsione di funzionari russi. Analoghe decisioni per Francia e Spagna. Intanto, ieri – all’apertura a Kiev del primo processo per crimini di guerra dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina – un soldato russo si è dichiarato colpevole. La Russia vuole arruolare anche gli studenti di Donetsk Proprio mentre ieri sera gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo oltre due mesi, arriva la fredda decisione di Mosca. Di tutti e tre i Paesi il ministero degli Esteri russo ha convocato gli ambasciatori. “Le espulsioni sono un atto ostile, ma non chiudere i canali della diplomazia”, così la replica del

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Ciliegie, al via la raccolta delle primizie

Coldiretti Puglia: “Produzione dimezzata con qualità e calibro straordinari” L’annata cerasicola, da pochi giorni entrata nel vivo, si presenta all’insegna della qualità. Rispetto all’anno scorso, la produzione delle primizie Bigarreaux e Georgia, seppur dimezzata dalle gelate, si contraddistingue per qualità e calibro straordinari. Questa l’analisi di Coldiretti Puglia, che prevede per le “Ferrovie” prospettive ancora più rosee. Uno scenario incoraggiante che, tuttavia, deve fare i conti con una serie di criticità. Le principali, secondo l’associazione dei coltivatori, sono la presenza di varietà obsolete e, in parallelo, la scarsa sperimentazione di nuove varietà, interessanti per i mercati nazionali e d’esteri; la difficoltà a reperire manodopera, il balzo dei costi di produzione e la grave siccità. A queste problematiche sistemiche del settore cerasicolo – che hanno spinto a chiedere la convocazione di un tavolo regionale urgente – si aggiungono gli attacchi della temuta Drosophila Suzukii, il moscerino che causa gravi e irreversibili danni alla ciliegia e, in generale, ai frutti con buccia

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Neviera di Turi: mandorla autoctona scomparsa

La coltivazione del mandorlo in Puglia racconta più di duemila anni di storia; basti ricordare le mandorle con il guscio morbido “mollesche”, chiamate in antico “tarantine”, consumate durante gli opulenti e raffinati banchetti nella Tarentum della Magna Grecia, attuale città di Taranto. Ancora oggi in tutta la regione, soprattutto nella provincia di Bari, si possono rintracciare le antiche aree di diffusione delle coltivazioni delle eccellenti mandorle di Puglia, prodotto apprezzato in tutto il mondo. Dopo secoli di coltivazione e sperimentazione si è giunti ad una selezione delle numerose varietà, grazie all’esperienza dei nostri coltivatori, alle ottimali condizioni ambientali e alle straordinarie peculiarità del terreno. Da sempre le mandorle “Amygdalus communis”, oltre ad essere consumate come frutto secco, sono state utilizzate dagli speziali di medicina, per la preparazione di olii officinali, nella farmacopea ufficiale, per la produzione di profumi e unguenti, e soprattutto come prezioso ingrediente per la pasticceria e confitteria. Oggi la scienza ufficiale ha confermato i molteplici benefici che

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Ismea al Macfrut

Investire su aggregazione, qualità e logistica nell’ortofrutta Un comparto che vale il 10% della Sau italiana, un sistema di Op che storicamente fa della filiera ortofrutticola una delle più organizzate; un valore alla produzione delle indicazioni geografiche di circa 400 milioni di euro per 550mila tonnellate annue di prodotto certificato; un export cresciuto quasi del 20% dal 2015 con un incremento dell’avanzo commerciale del 35% nello stesso periodo: a fronte di questi numeri, il sistema-ortofrutta in Italia deve affrontare le sfide costituite dall’aumento dei costi di produzione, che fra carburanti, fertilizzanti e energia elettrica, a marzo 2022 fa segnare un +21% su base annua, e un +12% rispetto al dicembre 2021.  Sul mercato, il confronto del primo trimestre 2022 con l’analogo periodo del 2021, rispecchiando l’aumento dei costi di produzione, fa rilevare un’accelerazione dei prezzi dell’ortofrutta al dettaglio e una contrazione dei volumi acquistati (significativo il calo delle quantità rispetto alla media degli ultimi 3 anni), anche se nell’analisi generale

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Adp4 Durum

Le nuove frontiere dell’agricoltura di precisione passano dalla Puglia.Con il progetto pilota AdP4 Durum, si stanno mettendo a punto le tecnologie digitali nella coltivazione del frumento duro. Venerdì 6 maggio 2022 sono in programma, tra i campi e gli spazi della Società Cooperativa “La Quercia” in provincia di Foggia, un incontro tecnico e una visita guidata alle prove sperimentali in corso. Le attività rientrano nel progetto pilota finanziato dalla Regione Puglia in applicazione della Legge regionale n. 55 del 2018 riguardante il trasferimento tecnologico, la ricerca, la formazione e la qualificazione professionale in agricoltura di precisione. Con l’utilizzo di nuove tecnologie digitali e l’applicazione delle tecniche di agricoltura di precisione per rendere più efficiente, remunerativa e razionale la coltivazione di frumento duro, viene promosso un modello di produzione sostenibile, le cui conoscenze sono rese disponibili per i cerealicoltori pugliesi.Luigi Trotta, dirigente della Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari della Regione Puglia, avvierà i lavori della giornata con gli indirizzi di saluto, nei quali illustrerà il Piano della Regione Puglia per il trasferimento

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Grano ucraino bloccato dalla guerra

Africa e Medio Oriente a rischio crisi alimentare L’Onu lancia allarme per le 4,5 milioni di tonnellate di cereali bloccate nei porti ucraini sul Mar Nero a causa del conflitto. La Fao denuncia un aumento record del costo dei prodotti alimentari, un trend che può avere affetti destabilizzanti in molti Paesi poveri, soprattutto in Nord Africa e Medio Oriente. Appolito (Coldiretti): “Bisogna fermare la speculazione sul grano che scommette sulla guerra e incentivare l’autosufficienza alimentare recuperano”. L’Ucraina è considerata uno dei principali “granai” del mondo e dalle sue esportazioni di cereali dipende il fabbisogno alimentare di molti Paesi, soprattutto in Europa, Medio Oriente e Africa. L’invasione russa e la guerra hanno bloccato queste esportazioni e domenica scorso, il rappresentante del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, Martin Frick, ha riferito che quasi quattro milioni e mezzo di tonnellate di grano sono bloccate nei porti ucraini a causa della chiusura delle rotte marittime dovuta al conflitto.  “La fame non dovrebbe diventare

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CIHEAM Bari, 29 aprile 2022

Il biologico pugliese e le prospettive nel piano strategico nazionale Come ormai noto, la strategia “dal produttore al consumatore” (Farm to Fork) del Green Deal Europeo riguarda la sostenibilità dei sistemi alimentari dell’UE e ne stabilisce le connessioni con la salute delle persone, delle società e dell’ambiente. Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 c’è quello di convertire almeno il 25% delle superfici agricole europee al regime di produzione biologica. Allo stato attuale, le superfici in regime di biologico occupano circa l’8,5% della superficie agricola europea, con molte differenze tra gli Stati membri. L’Italia si trova tra i paesi più “virtuosi”, con una percentuale del 15,2% di superficie agricola in biologico sulla superficie utilizzata, e la Puglia è da anni sul podio a livello nazionale, sia in termini di superfici che di operatori. Lo sviluppo del biologico, negli ultimi venti anni, è il frutto della crescente attenzione del Governo regionale e della sua Amministrazione al settore manifestata attraverso i

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La ciliegia ‘ferrovia’…

…verso un percorso sostenibile e certificato Il convegno, patrocinato dal Comune di Turi, è stato promosso dall’associazione “Ferrovia nel Cuore” in collaborazione con Sinalp Medici e Pimos Lo scorso 5 aprile, presso l’aula consiliare del Comune di Turi, si è svolto un convegno dedicato alla tutela della ciliegia “ferrovia”, eccellenza del territorio turese e pugliese. L’evento, promosso dall’associazione “Ferrovia nel Cuore” e dal suo presidente Angelo Palmisano, è stato patrocinato dal Comune di Turi ed ha avuto come focus l’analisi delle sofisticazioni in agricoltura e sui benefici delle nuove tecnologie brevettate a basso impatto ambientale. Al simposio hanno aderito due partner di spicco: l’organizzazione sindacale Sinalp Medici e la Società di Mutuo Soccorso Pimos. Il sindaco Ippolita Resta ha aperto il convegno, sottolineando il grande impegno che i produttori del territorio profondono per tutelare questa loro eccellenza; condizione ribadita dall’assessore all’agricoltura Stefano dell’Aera, che ha proposto di creare un percorso che porti al riconoscimento del nostro “oro rosso” attraverso processi produttivi

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Fruit Logistica: grandi aspettative di rilancio

Fruit Logistica: operatori pugliesi hanno grandi aspettative di rilancio Nonostante le incertezze del periodo, decine di aziende pugliesi hanno deciso di prendere parte al Fruit logistica di Berlino, fiera che si è conclusa nei giorni scorsi. Per Confagricoltura Puglia più del dato numerico è da registrare la volontà di partecipazione da parte degli imprenditori pugliesi e di discutere con i loro colleghi internazionali i cambiamenti geopolitici in corso dettati dalla guerra in Ucraina. “Gli espositori sono meno di quelli presenti nel 2020, l’ultima edizione prima delle restrizioni date dall’emergenza covid in quasi tutto il mondo – evidenziano Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia e Massimiliano Del Core, presidente della Federazione Ortofrutta di Confagricoltura – Questa edizione è caduta dunque in un periodo delicato, a cavallo tra il conflitto in Ucraina e quello che si spera sia la coda della pandemia”. Nonostante questo, Fruit logistica è stata anche quest’anno una meta imprescindibile per l’industria globale del commercio di prodotti ortofrutticoli. “Abbiamo

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Produzione dell’olio d’oliva

Tracciata la linea di azione comune per lo sviluppo, produttivo, turistico ed enogastronomico territoriale “Essere Città dell’Olio: cultura, turismo, enogastronomia, produzione e sviluppo del territorio”. Un incontro molto partecipato, quello di ieri sera nel Park Hotel di Castellana Grotte,nel corso del quale si è parlato di identità culturale del territorio, marketingterritoriale e si è tracciata una linea d’azione comune per ottimizzare le risorse eutilizzare al meglio le occasioni date dall’essere una Città dell’Olio.Cittadini, produttori, albergatori, ristoratori e operatori del turismo, nessuno havoluto mancare un’opportunità così importante di approfondimento e confrontocon esperti del settore turistico, di quello oleario ed amministratori.“Non posso che essere orgoglioso – ha commentato il sindaco, Francesco De Ruvo –che, ancora una volta, Castellana Grotte sia stata scelta come luogo di confronto perdefinire strategie d’azione comuni, dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Unincontro che è stato quanto mai utile ad infondere maggiore consapevolezza in tuttigli attori presenti, ancor più stimolati a contribuire, con azioni sinergiche, allosviluppo del nostro territorio ”.“Le

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G. Garibaldi, un ‘contadino rivoluzionario’

Il pronipote dell’Eroe dei due Mondi, in visita a Turi, ha raccontato l’impegno del generale nel rinnovare le tecniche di produzione agricole e l’interesse per la nostra ciliegia ‘Ferrovia’ Durante le scorse festività natalizie, Turi ha avuto l’onore di ricevere l’illustre visita di Giuseppe Garibaldi, pronipote dell’Eroe dei due Mondi. Si tratta del secondo incontro con il nostro paese. «Il primo – ci ricorda Stefano de Carolis – risale al 2011, quando, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, invitai il dott. Garibaldi per inaugurare l’epigrafe marmorea raffigurante il garibaldino Francesco Curzio, realizzata e donata dall’artista Francesco Valentini, posta sulla facciata della casa natale del patriota che il 5 maggio 1860 si imbarcò nella ‘Spedizione dei Mille’. Per la circostanza, con il patrocinio gratuito del Comune di Turi, allora guidato dal sindaco Vincenzo Gigantelli, Garibaldi fu accolto dalle istituzioni civili e militari all’interno di una cerimonia pubblica, prima in Municipio e poi in Piazza Curzio». Approfittando del gradito

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Comunicazione digitale settore agricolo

PARTONO DA ADELFIA E BITRITTO I WORKSHOP SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE DIGITALE PER IL SETTORE AGRICOLO Il GAL Sud Est Barese organizza un ciclo di workshop sul tema della comunicazione digitale per il mondo agricolo. Si parte il 23 marzo da Adelfia (Biblioteca Comunale) ed il 29 marzo da Bitritto (Sala Convegni Castello). Aperte le iscrizioni, a disposizione 20 posti per ciascun workshop. Il workshop offrirà una panoramica dei più importanti strumenti di comunicazione a disposizione dell’impresa agricola ma soprattutto una visione complessiva per approcciarsi in modo efficace al mondo digitale. Tra i temi affrontati nel workshop: Progettare un BRAND di prodotto online, strategie per il settore agroalimentare.Il SITO WEB, esempi pratici per una corretta progettazione.I MOTORI DI RICERCA, farsi riconoscere su Google.SOCIAL MEDIA, una panoramica dei diversi obiettivi di comunicazione.Gli eventi saranno condotti da relatori specializzati in tematiche di comunicazione e promozione digitale, con casi studio specifici su imprese agricole e prodotti di successo del sud est barese. Il

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Come si possono valorizzare i processi agricoli

Dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il Piano Strategico BA 20>30 coltiva i processi di sviluppo agro-ambientale di tutto il territorio metropolitano con Agricoltura 4.0”, il programma di interventi che trasforma anche l’area rurale in un ambiente smart e digitale, grazie all’uso di tecnologie sul campo e alla condivisione di dati tra macchine e operatori diversi della filiera. Tra gli obiettivi principali dell’azione: la valorizzazione del paesaggio rurale e della biodiversità degli ecosistemi di tutta la Città Metropolitana di Bari, l’istituzione di modelli di impresa agricola sostenibile, la riduzione degli sprechi alimentari e la diffusione di buoni stili di vita in materia di nutrizione. E tu, che idee hai?.. Sei residente nel territorio metropolitano e hai tra i 16 e 29 anni o sei un/a giovane professionista con meno di 40 anni? C’è ancora tempo per iscriversi al Tavolo dei Giovani. Compila il form su https://pianostrategico.cittametropolitana.ba.it/partecipa ed esprimi la tua preferenza su un ambito d’interesse. La partecipazione al

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Consumi: nasce Coldiretti bio

Nasce Coldiretti Bio la task force di aziende ed esperti per un settore che a livello nazionale vale 7,5 miliardi di euro tra consumi interni ed export. E’ quanto annuncia la Coldiretti in riferimento alla nuova associazione guidata dal presidente Maria Letizia Gardoni, classe 1988, giovane imprenditrice con un’azienda di ortofrutta bio ad Osimo, in provincia di Ancona. La Puglia è la seconda regione più bio d’Italia, con 269mila ettari coltivati e 9267 operatori, una incidenza del 21% delle superficie biologiche sul totale, dove – aggiunge Coldiretti Puglia – sono aumentati i consumi familiari di alimenti biologici proprio sotto la spinta salutista innescata dall’emergenza Covid. Le pratiche bio interessano tutti i comparti agricoli olivo (29%), cereali (23%), vite (6%), ortaggi (6%), dove anche rispetto al segmento dell’acquacoltura biologica 3 impianti sono pugliesi, aggiunge Coldiretti Puglia. “Grazie alla ricerca il settore biologico può diventare un formidabile strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti

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Nuovo coordinatore regionale

Cesare Troia assessore del Comune di Andria è il nuovo coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Puglia. È stato eletto all’unanimità nell’affollatissima assemblea del coordinamento regionale delle Città dell’Olio della Puglia a cui hanno partecipato anche l’Assessore regionale Donato Pentassuglia e il Presidente della Commissione Agricoltura Francesco Paolicelli. Cesare Troia riceve il testimone dall’attuale Vice Presidente delle Città dell’Olio Vanni Sansonetti assessore alle attività produttive del Comune di Castellana Grotte che nell’occasione ha ospitato il presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa e il direttore Antonio Balenzano in visita istituzionale. “Desidero complimentarmi con l’assessore Troia per il nuovo incarico ed esprimo grande soddisfazione per il successo dell’assemblea di coordinamento che ha visto l’entusiastica partecipazione di tanti soci, segno dell’impegno delle amministrazioni locali nell’investire nelle tante iniziative della nostra associazione soprattutto nell’ambito del turismo dell’olio. Ringrazio l’Assessore regionale Pentassuglia e il Presidente Paolocelli per la loro disponibilità a collaborare con noi per promuovere l’oleoturismo in Puglia e sono certo che, insieme al

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Agricoltura di precisione: al via la formazione per la cerealicoltura

l via la formazione prevista dal primo progetto pilota dedicato all’agricoltura di precisione applicata alla cerealicoltura pugliese. L’obiettivo è promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie digitali e attivare interventi innovativi mirati che favoriscano l’efficienza, la remuneratività e la sostenibilità di tutta la filiera pane-pasta regionale. Il progetto pilota AdP4DURUM, ‘Approccio integrato all’agricoltura di precisione nella moderna azienda cerealicola pugliese’, prevede infatti, tra l’altro, un’attività di formazione sul campo che partirà a gennaio 2022. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito delle ‘azioni di sostegno per lo sviluppo dell’Agricoltura di precisione’ previste dalla Legge Regionale del 17 dicembre 2018 n. 55. “Si tratta di un programma di lavoro altamente qualificato – commenta l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – che offrirà alle imprese del settore e a tutta la filiera cerealicola pugliese, settore strategico per l’economia regionale e nazionale, un importante valore aggiunto nella realizzazione di un modello di agricoltura che, attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie digitali e dell’informazione, sia

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Copagri: quote latte, con sentenza della CGUE dovrebbe finalmente chiudersi l’annosa questione

 “Alla luce dei recenti sviluppi della triste vicenda legata alle quote latte, torniamo a chiedere al Governo di impegnarsi attivamente nell’immediato per definire e concordare una soluzione politica con l’Unione Europea che possa mettere fine a una situazione che ha penalizzato duramente per anni moltissimi produttori del nostro Paese”. Lo rimarca il presidente della Copagri Franco Verrascina alla luce della sentenza sul tema della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. “Con il pronunciamento che si riferisce ai prelievi dell’annata 2006-07 e che fa seguito alle sentenze del medesimo tenore arrivate a giugno e a settembre 2019, dovrebbe finalmente chiudersi l’annosa questione delle quote latte, visto che tutte le annate oggetto di prelievi supplementari sono state, di fatto, dichiarate nulle”, continua Verrascina.  “Ricordiamo, infatti, che sono diverse migliaia gli allevatori italiani che, oltre a essere stretti nella morsa tra i continui rincari dei costi di produzione e i prezzi del latte alla stalla non remunerativi, combattono da oltre vent’anni in quanto hanno pagato e stanno

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