Bombe e grano: le due facce del conflitto

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Le armi non tacciono in Ucraina: il bombardamento russo che ha colpito la città di Toretsk, nella regione orientale di Donetsk, ha provocato almeno sei morti. A Washington, il Segretario di Stato Blinken ha ribadito l’aiuto a Kiev, ricevendo la moglie del presidente Zelensky, attesa mercoledì dalla first lady alla Casa Bianca. Intanto, in Iran giornata di colloqui con il presidente russo Putin e quello turco Erdogan che in un bilaterale parlano anche della questione grano.

In Ucraina, un bombardamento russo ha colpito la città di Toretsk, nella regione orientale di Donetsk, provocando la morte di almeno sei persone. A Washington, il segretario di Stato Blinken ha ribadito l’aiuto a Kiev, ricevendo ieri la moglie del presidente Zelensky, Olena, che domani incontrerà la first lady alla Casa Bianca.

A Teheran, Putin e Erdoğan

Intanto, oggi in Iran sono attesi il presidente russo Putin e quello turco Erdoğan. A Teheran, oltre all’incontro con il presidente iraniano Ebrahim Raisi, è previsto un bilaterale tra Putin e Erdogan. L’assistente del presidente russo Ushakov, ha riferito che affronteranno anche la questione dell’export del grano dai porti dell’Ucraina. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, le delegazioni di Mosca e Kiev, con la mediazione di Ankara e dell’Onu, hanno raggiunto un accordo sui principi generali su “un piano per il trasporto di grano e prodotti alimentari”. “Continuiamo i nostri sforzi per trasformarlo in un piano di attuazione concreto”, ha aggiunto il ministro, riferendo di un possibile nuovo incontro sull’argomento alla fine della settimana.

Crisi alimentare fuori e dentro l’Ucraina

Da Bruxelles il commissario europeo all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, avverte: è grave la sicurezza alimentare in Paesi terzi per i blocchi del grano ma è grave e in continuo peggioramento anche la situazione interna all’Ucraina, dove, dice “forze russe bruciano cereali nei campi” e “le capacità di stoccaggio sono attaccate”. “Dobbiamo essere realisti”, davanti alle grandi quantità di grano bloccate “dobbiamo considerare come portare i cereali fuori dall’Ucraina, ma a un certo punto potremmo dover inviare cereali” al Paese in difficoltà, ha evidenziato il commissario al termine della riunione dei ministri. In definitiva, il cibo “usato come ricatto per impedire le esportazioni” dall’Ucraina.

L’iniziativa in Italia

“A fronte della crisi alimentare che incombe sulla regione a causa del conflitto in Ucraina, l’Italia ha avviato, lo scorso giugno, un Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Sicurezza Alimentare, cui anche l’Algeria ha partecipato. Stiamo lavorando ad una seconda edizione di questo appuntamento, che si terrà a dicembre a Roma durante i Med Dialogues”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando in occasione del Business Forum Italia-Algeria ad Algeri. “Intendiamo portare avanti, in collaborazione con la Fao, la riflessione su esigenze effettive e possibili soluzioni per rendere piu’ resilienti e sostenibili i sistemi agroalimentari, settore cruciale e al centro dell’incontro ad Algeri”, ha aggiunto.

La questione sanzioni

L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha esortato gli Stati membri a non vacillare nell’impegno alle sanzioni contro la Russia. Da parte sua, il presidente russo Putin, parlando al Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali ha ammesso che le sanzioni contro Mosca sono una grande sfida per il Paese anche in ambito tecnologico, ma ha detto che la Russia “non si arrenderà” e che non sarà tagliata fuori dal resto del mondo.  

Fausta Speranza – Città del Vaticano

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