Vertice in Turchia sulla questione del grano

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A Istanbul è in programma una riunione tra rappresentanti di Mosca, di Kiev e dell’Onu, con l mediazione turca. Per il ministro degli Esteri ucraino l’accordo è vicino.

In Ucraina continua a salire il bilancio delle vittime del bombardamento russo su Chasiv Yar, nella regione del Donbass. Sono almeno 45 i morti. Intanto potrebbe risolversi la crisi del grano. Al via oggi in Turchia un incontro tra una delegazione russa e una e ucraina, alla presenza dei rappresentanti delle Nazioni Unite, sulla questione delle esportazioni di cereali attraverso il Mar Nero. 

Otto navi straniere sono già arrivate nei porti ucraini per caricare il frumento prima che marcisca a causa del caldo, ma per la Russia è prioritario “controllare e perquisire le navi” ed evitare quello che ha definito “il contrabbando di armi”. L’Ucraina, da parte sua, si è detta “favorevole alla soluzione della questione del rilascio di cereali ucraini sotto l’egida dell’Onu”. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato che Russia e Ucraina sono vicine a raggiungere un accordo sull’esportazione di grano dal territorio ucraino. Da Mosca arrivano poi nuove accuse all’Occidente: la portavoce del ministero degli Esteri russo ha dichiarato che “si è sull’orlo di uno scontro aperto tra potenze nucleari”. L’Iran smentisce un accordo per l’invio di droni alla Russia. I ministri dell’economia e delle finanze Ue riuniti nell’Ecofin a Bruxelles hanno approvato un prestito per 1 miliardo di euro all’Ucraina nell’ambito del pacchetto di assistenza macrofinanziaria.

In crescita il numero dei minori vittime della guerra

Sono 349 i bambini ucraini rimasti uccisi nella guerra, secondo i dati forniti dalla Procura generale di Kiev. Lo riporta Ukrinform. “Fino ad oggi più di mille bambini in Ucraina sono stati colpiti dall’aggressione armata della Russia. In particolare, 349 bambini sono stati uccisi e più di 652 sono stati feriti”. Il maggior numero di vittime si è registrato nelle zone di Donetsk, Kharkiv  e Kiev. 

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

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