Ucraina: la situazione in Donbass

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Adesione di Svezia e Finlandia alla Nato

Ancora il Donbass al centro del conflitto in Ucraina. Le forze si Mosca avanzano nella regione orientale russofona, mentre Kiev ammette le difficoltà nell’organizzare la resistenza. Intanto Svezia e Finlandia hanno firmato i protocolli di adesione alla Nato, mentre non tace la voce di chi vuole la pace: imminente a Kiev la marcia per la fine della guerra organizzata da Progetto Mean.

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta propone una via alternativa in concomitanza con la fase di stallo della diplomazia. Lunedì 11 luglio è stata convocata a Kiev una marcia per chiedere, attraverso una massiccia presenza internazionale, l’immediato cessate il fuoco, ma anche l’avvio di un’azione umanitaria più ampia, coordinata e a lungo termine. Tutto questo mentre in Ucraina continua a infuriare la guerra: in Donbass, in particolare, le forze russe, dopo aver assunto il controllo di Lugansk, puntano ora su Sloviansk, altra città strategica per l’accesso alla costagià sottoposta a pensanti bombardamenti.

La difficile resistenza ucraina

Evidenti le difficoltà in questo momento nel fronte ucraino a contrapporsi all’avanzata russa, ammesse dallo stesso presidente Zelenski. La fornitura di armamenti, promessa dall’occidente, non sta dando i frutti sperati; forse, secondo gli osservatori, anche per la difficoltà del personale militare ucraino ad utilizzare strumentazioni sofisticate per il funzionamento delle quali occorre un certo tempo di addestramento

Svezia, Finlandia e la Nato

Si alza intanto la tensione tra Mosca e Paesi Nato per la firma ufficiate, ieri, dei protocolli di adesione all’Alleanza Atlantica da parte di Svezia e Finlandia, con il Canada primo Stato a ratificare la richiesta. A margine della questione, la richiesta della Turchia di estradare ad Ankara i dissidenti curdi che hanno trovato accoglienza nei due Paesi scandinavi. Intanto cresce la preoccupazione ai confini occidentali russi. La Lettonia in via preventiva ha reinserito il servizio militare obbligatorio.

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano