Ucraina, prosegue l’offensiva russa nel Donbass

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Prosegue l’offensiva della Russia nella zona orientale del Donbass. Lo afferma il rapporto mattutino dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine, secondo cui l’aggressore ha sparato con l’artiglieria contro le posizioni delle forze di difesa nelle aree di confine delle regioni di Sumy e Chernihiv.

Nella direzione di Kharkiv, l’esercito russo sta concentrando i suoi principali sforzi sulla conduzione della difesa delle posizioni e sulla prevenzione dell’ulteriore avanzamento delle unità delle Forze di difesa verso il confine di stato. I russi hanno lanciato attacchi aerei negli insediamenti di Rubizhne, Ruska Lozova, Bayrak e Dementievka.

Verso est, i principali sforzi dell’esercito russo si concentrano sul tentativo di stabilire il pieno controllo sull’insediamento di Bogorodichne e creare le condizioni per lo sviluppo dell’offensiva su Slavyansk. I russi usano l’artiglieria vicino a Dibrivny, Karnaukhivka, Nova Dmytrivka e Vernopil. Nella direzione di Lyman, le truppe russe si stanno organizzando per lanciare un’offensiva nelle direzioni Lyman-Raigorodok e Yampil-Siversk”.

Nella direzione di Severodonetsk, l’esercito russo ha rafforzato le proprie unità spostando nell’area di Kreminna-Rubizhny fino a due gruppi tattici di battaglione. Con il supporto dell’artiglieria, ha preso d’assalto la città di Severodonetsk e ha cercato di prendere piede nella parte centrale della città. Nella direzione di Bakhmut, l’ esercito russo ha sparato con l’artiglieria contro le posizioni delle forze armate vicino a Novolugansk e Bakhmut.

Almeno cinque persone sarebbero rimaste uccise dopo un bombardamento nella regione separatista di Donetsk in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’ che sostiene che “nei bombardamenti da parte delle forze ucraine” inoltre sarebbero rimasti feriti 33 persone.

Kiev: morti 32.500 soldati russi, distrutti 1.434 tank

Ammonterebbero a 32.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.500 uomini, 1434 carri armati, 3503 mezzi corazzati, 721 sistemi d’artiglieria, 229 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei, 179 elicotteri, 2473 autoveicoli, 13 unità navali e 588 droni.

Usa: stanzieranno 1,5 miliardi di dollari al mese per 4-5 mesi

Gli Stati Uniti intendono destinare circa 1,5 miliardi di dollari al mese all’Ucraina per sostenere il governo. Lo ha affermato Dereck Hogan, primo vice segretario di Stato per gli Affari europei ed eurasiatici.

“Abbiamo già stanziato 1 miliardo di dollari per questi scopi attraverso vari meccanismi, intendiamo stanziare altri 1,5 miliardi di dollari al mese per 4-5 mesi”, ha detto in un seminario al Woodrow Wilson Research Center di Washington, aggiungendo che il sostegno diretto al governo ucraino è “una delle priorità” dell’amministrazione del presidente Joe Biden e gli Stati Uniti dovrebbero tenere conto delle “prospettive a medio e lungo termine” e garantire il lavoro del governo ucraino.

Ucraina, Zelensky: “Battaglia per Donbass una delle più brutali in e per l’Europa”

“La battaglia per la regione del Donbass passerà alla storia come una delle più brutali combattute in Europa e per l’Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, all’indomani dell’ammissione che le truppe di Kiev sono state respinte dal centro di Severodonetsk, che, insieme a Lysychansk, resta attualmente la sola roccaforte ucraina nella regione di Luhansk, nel Donbass.

Funzionari governativi hanno dichiarato che tre ponti chiave che collegano Severodonetsk a Lysychansk ora sono impraticabili per i veicoli, il che significa che le rotte di rifornimento in entrata e le evacuazioni in uscita attraverso quelle rotte sono impossibili.

Zelensky ha affermato che gli ucraini devono affrontare il “vantaggio significativo dei russi nella quantità di equipaggiamento e, in particolare, nei sistemi di artiglieria. Il prezzo di questa battaglia per noi è molto alto. È spaventoso. E attiriamo quotidianamente l’attenzione dei nostri partner sul fatto che solo un numero sufficiente di artiglieria moderna per l’Ucraina garantirà il nostro vantaggio e, infine, la fine della tortura russa del Donbass ucraino”.

Ucraina, Kiev: “Ecco quali armi servono vincere guerra con Russia”

”In parole povere, per porre fine alla guerra abbiamo bisogno di armi pesanti”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, spiegando che le forze armate di Kiev necessitano di ”mille obici calibro 155 mm; 300 lanciarazzi Mlrs, 500 carri armati, duemila veicoli blindati, mille droni”. Podolyak ha quindi ricordato che ”il 15 giugno si tiene a Bruxelles la riunione del Gruppo di contatto dei ministri della Difesa. Siamo in attesa di una decisione”.

“Mentre il signor Kissinger propone di nutrire il coccodrillo con la gamba destra, così dimentica la fame, Hillary Clinton sembra ragionevole. La Russia ha superato tutte le linee rosse. I negoziati sono possibili solo da una posizione forte, che richiede la parità di armi. Semplicemente non c’è altro modo”, aggiunge Podolyak commentando le dichiarazioni rilasciate sabato dall’ex segretario di Stato degli Stati Uniti alla radio francese ‘France Culture’. “Putin ha superato la linea rossa da tanto tempo”, aveva affermato Clinton sabato.

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