Kiev: “Morti 32.300 soldati Russia”

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Sarebbero 32.300 i soldati russi morti dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.300 uomini, 1432 carri armati, 3492 mezzi corazzati, 718 sistemi d’artiglieria, 226 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei, 178 elicotteri, 2460 autoveicoli, 13 unità navali e 585 droni.

Zelensky: “32mila russi morti, ma per cosa?”

“Ricordate come la Russia sperava di conquistare l’intero Donbass all’inizio di maggio? È già il 108° giorno di guerra, è già giugno. Il Donbass tiene duro”. Nel consueto messaggio della notte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolge direttamente alle forze di Mosca facendo un bilancio, tragico, dei combattimenti passati e in corso. “Le perdite subite dagli occupanti – spiega -, anche in quest’area, sono estremamente significative. In totale, l’esercito russo oggi ha circa 32.000 morti. Per cosa? Cosa ci avete guadagnato?”, chiede Zelensky che parla poi della situazione nelle regioni del Paese, con la dura battaglia strada per strada in corso a Severodonetsk.

“Nessuno – aggiunge – può dire quanto durerà questo rogo di anime da parte della Russia. Ma dobbiamo fare di tutto per far pentire gli occupanti di aver fatto tutto questo e ritenerli responsabili di ogni omicidio e di ogni colpo sparato nel nostro bellissimo Stato”, le parole del presidente ucraino, che nel messaggio ricorda inoltre come il Paese sia in attesa di una risposta dall’Europa sulla richiesta di ingresso nell’Unione Europea mentre ringrazia la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per la vicinanza dopo la visita a Kiev di ieri.

Ucraina, 10mila soldati di Kiev uccisi da inizio guerra

Sono circa 10mila i militari ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. A dichiararlo è stato il consigliere della presidenza ucraina, Alexei Arestovich, in un’intervista video al programma Fegin Live ripresa da ‘TCH’. Quanto all’esercito russo, ha aggiunto, “ha subito perdite pari a mille soldati al giorno durante i primi 20-30 giorni. Ora ne muoiono tra i 200 e i 300”.

Ucraina, Von der Leyen a Kiev. Zelensky: “Avremo la meglio”

“E’ bello essere di nuovo a Kiev”. A scriverlo, su Twitter, è la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen. “Con il presidente Zelensky – aggiunge Von Der Leyen, che ieri era a Roma, illustrando i temi in agenda della sua visita in Ucraina – farò il punto sul lavoro comune necessario per la ricostruzione e sui progressi compiuti dall’Ucraina nel suo cammino europeo”.

Dal canto suo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendosi in collegamento video ai delegati al Dialogo Shangri-La a Singapore ha ribadito la sua convinzione secondo cui l’Ucraina “prevarrà sicuramente in questa guerra iniziata dalla Russia”. L’Ucraina non può esportare cibo a sufficienza a causa del blocco russo, ha denunciato Zelensky, e ha avvertito che il mondo rischia di trovarsi ad affrontare “una crisi alimentare acuta e una carestia”.

Ucraina, sudcoreano catturato da filorussi nel Donbass: rischia pena di morte

Un cittadino sudcoreano è stato catturato dalle forze filorusse nel Donbass, nell’est dell’Ucraina, mentre combatteva tra le file dell’esercito di Kiev. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax, secondo cui l’uomo sarà processato nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.

Il sudcoreano rischia la condanna a morte, la stessa pena inflitta dalle autorità filorusse di Donetsk a due cittadini britannici e a uno marocchino catturati mentre combattevano a Mariupol per l’Ucraina.

Ucraina, Macron promette aiuti a Zelensky: “Anche armi pesanti”

“La Francia rimarrà mobilitata per soddisfare i bisogni dell’Ucraina, comprese le armi pesanti”. Lo ha assicurato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un nuovo colloquio telefonico avuto con il suo omologo ucraino, Volodymr Zelensky.

“Abbiamo discusso di altri aiuti militari all’Ucraina”, ha aggiunto in un tweet, sottolineando che “particolare attenzione è stata dedicata alle modalità di adesione dell’Ucraina all’Ue”. I due leader, secondo l’Eliseo, “hanno convenuto di restare in contatto, soprattutto in vista del parere che la Commissione europea esprimerà sulla domanda di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, e della discussione che seguirà al Consiglio europeo del 23 e 24 giugno”.

Zelensky, dal canto suo, ha affermato su Twitter di aver informato Macron sulla situazione sul fronte. “E’ stato discusso ulteriore supporto alla difesa dell’Ucraina e del lavoro sulle garanzie di sicurezza. Particolare attenzione è stata dedicata al percorso dell’Ucraina verso l’Ue”, ha evidenziato.

Ucraina, Kiev: “Sistemi satellitari da Elon Musk”

Le forze armate ucraine hanno ricevuto sistemi Starlink, il servizio internet satellitare, dal fondatore e Ceo di SpaceX, Elon Musk. Lo ha annunciato su Twitter il ministero della Difesa di Kiev.

“Elon Musk non solo riesce a lavorare sui preparativi per la missione su Marte – ha scritto in un cinguettio -, ma anche a trasmettere gli Starlink alla nostra intelligence così necessaria per le missioni speciali”.

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