UCRAINA

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Ultim’ora: aggiornamenti in tempo reale sulla guerra in Ucraina, news e cronaca minuto per minuto

19 maggio 2022

Kuleba: da alcuni Paesi Ue trattamento seconda classe

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha lamentato il “trattamento di seconda classe” che l’Ucraina subirebbe dal alcuni Paesi europei dopo che il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, si è detto contrario a una procedura d’adesione accelerata di Kiev alla Ue per non fare torto alle nazioni dei Balcani occidentali. “L’ambiguità strategica sulla prospettiva europea dell’Ucraina praticata da alcune capitali Ue negli anni passati è fallita e deve finire”, ha scritto Kuleba su Twitter, asserendo che ciò “non ha fatto che imbaldanzire Putin” e “ferisce i sentimenti degli ucraini”.

Scholz: non favorevole a stringere tempi per Kiev in Ue

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non è favorevole ad una procedura più corta rispetto a quella standard per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue. Lo ha detto parlando al Bundestag. “Che non ci sia alcuna scorciatoia per l’Ucraina è anche una questione di lealtà nei confronti dei sei Paesi dei Balcani occidentali”, ha affermato Scholz. Il cancelliere ha annunciato un viaggio a giugno nei Balcani, dove porterà il messaggio: “I Balcani occidentali appartengono all’Unione europea”.   “L’Ucraina appartiene alla famiglia europea”, ha aggiunto, ma “l’ingresso in Europa non è una questione di alcuni mesi o di alcuni anni”. “Perciò vogliamo concentrarci a sostenere l’Ucraina in modo pragmatico e veloce”, ha concluso.

Media: il vice capo Azov Palamar avrebbe lasciato Azovstal

Il vice comandante e portavoce del Reggimento Azov, Svjatoslav Palamar (Kalina), avrebbe lasciato l’Azovstal ieri sera. Lo scrivono canali Telegram filogovernativi russi riportando le parole di un reporter inviato al fronte, Dmitry Steshin, ma sottolineando che non ci sono altre conferme.

Kiev: cessate fuoco impossibile senza ritiro truppe russe

 “Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. La società ucraina non è interessata a una nuova “Minsk” e al ritorno della guerra tra pochi anni”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, ripreso dall’agenzia Unian.

Draghi: Italia indipendente da gas russo entro fine 2024

“Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti  dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest’anno. Durante la mia visita a Washington  ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d’accordo sull’importanza di preservare gli impegni sul clima che l’Italia intende mantenere”. 

Draghi: Kiev deciderà quale pace accettare

“Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile”. 

Draghi, Italia per cessate il fuoco e negoziati

 “Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell’Italia, dell’Ue e che ho condiviso con Biden”. Lo afferma il premier Mario Draghi in una informativa al Senato sulla guerra in Ucraina. 

Draghi: avanzata russa procede più lenta del previsto

“La guerra in Ucraina è giunta al suo 85esimo giorno, la speranza dell’esercito russo di conquistare vaste aree in tempi brevi si è scontrata con la convinta resistenza del popolo ucraino. La federazione russa si è ritirata da ampie zone del paese. L’avanzata russa procede molto più lentamente del previsto”. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo in Senato durante l’informativa sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. 

Il procuratore di Kiev: oltre 230 bambini uccisi in 85 giorni di guerra

E’ salito a 231 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi, e 427 feriti, in 85 giorni di guerra. Lo ha comunicato l’ufficio del procuratore generale di Kiev su Telegram citato da Unian.   Il maggior numero di piccole vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev,  Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Luganske Mykolaiv. Ieri si è appreso della morte di una ragazza di 17anni nella città di Polohy, nella regione di Zaporizhzhia in seguito ai bombardamenti russi su edifici civili della città. Due giorni fa sull’autostrada nella zona di Mykolaiv 8 persone, tra cui una bambina di 5 anni, sono morte a causa dell’esplosione di una mina.

Pesanti bombardamenti sulla regione di Sumy

Le forze di Mosca hanno continuato a bombardare ieri sera la regione ucraina di Sumy (est) lungo il suo intero confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda.   “I nemici russi sembrano impazziti. I bombardamenti sono continuati lungo l’intero confine della regione di Sumy”, ha scritto Zhyvytskyi, spiegando che gli attacchi con pezzi di artiglieria pesante provenivano dal territorio russo. Per il momento non si segnalano vittime.

Intelligence Gb: Mosca rimuove alti ufficiali russi

“Nelle ultime settimane, la Russia ha rimosso i comandanti di alto livello che considera si siano comportati male durante le fasi iniziali dell’invasione dell’Ucraina”. E’ il focus su cui punta l’analisi odierna dell’intelligence della Difesa britannica. Intelligence Gb, Mosca rimuove alti ufficiali russi  In particolare, si legge sull’aggiornamento diffuso dal ministero della Difesa di Londra, “il tenente generale Serhiy Kisel, che comandava la 1a Armata carri armati d’elite, è stato sospeso per la mancata cattura di Kharkiv”, mentre “anche il viceammiraglio Igor Osipov, che comandava la Flotta del Mar Nero, è stato probabilmente sospeso in seguito all’affondamento dell’incrociatore Moskva in aprile”.   

Mosca: attacco contro villaggio russo, un morto

Almeno una persona è morta questa mattina all’alba in un attacco delle forze ucraine contro il villaggio russo di Tyotkino, nella regione di Kursk (sud-ovest), vicino al confine con l’Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Roman Starovoyt, che ha parlato anche di “feriti”. 

Kiev: la Russia vuole reclutare studenti territori occupati

 La Russia vuole arruolare anche gli studenti dei territori occupati della regione di Donetsk (est)nella guerra in Ucraina: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.   A causa della “mancanza” di uomini nei “territori temporaneamente occupati della regione di Donetsk”, il comando militare russo “prevede di coinvolgere nei combattimenti gli studenti degli istituti di istruzione superiore”, spiegano nel messaggio i vertici militari ucraini. 

Senato conferma Bridget Brink ambasciatrice Usa in Ucraina

 Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Bridget Brink come ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina. Brink è una diplomatica che prestava servizio come ambasciatore degli Stati Uniti in Slovacchia. L’ambasciata degli Stati Uniti in Ucraina era rimasta senza un ambasciatore da quando Marie Yovanovitch è stata richiamata nel maggio 2019 dall’allora presidente Donald Trump, sotto la pressione in particolare dell’ex avvocato di Trump Rudy Giuliani.

Il Presidente croato Zoran Milanovic vuole che il suo Paese blocchi l’adesione di Svezia e Finlandia alla NATO

Milanovic ( di destra) fa la guerra al Primo Ministro croato Andrej Plenkovic (di centrosinistra) su ogni questione. Seguendo l’esempio di Erdogan, prima che il parlamento croato ratifichi l’adesione alla NATO delle due nazioni nordiche, Milanovic vuole una modifica della legge elettorale della vicina Bosnia, che renderebbe più facile per i croati bosniaci far eleggere i propri rappresentanti a posizioni di comando. 

Politico: Biden nega a Kiev lanciarazzi a lunga gittata, teme possano essere usati per attacchi in territorio russo

Joe Biden nega a Kiev i sistemi lanciarazzi a lunga gittata, nel timore che possano essere usati per lanciare attacchi in territorio russo. Lo scrive il sito Politico. Per contrastare l’artiglieria pesante russa nel Donbass, Kiev in particolare chiede da mesi la fornitura di lanciarazzi multipli Mlrs, un lanciarazzi pesante sviluppato negli anni 80 e prodotto ancora oggi, anche in Italia. Ma la Casa Bianca non cede e i dirigenti ucraini sarebbero sempre piu’ frustrati. Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno tranquillamente fornito all’Ucraina i vecchi sistemi missilistici a lancio multiplo dell’era sovietica, dopo aver setacciato i magazzini degli alleati che ancora utilizzano le armi più vecchie. Ma i sistemi americani, più precisi e più potenti, sono ciò che Kyiv sta cercando per bloccare le avanzate russe nel Donbas.

Il Canada riconosce la deportazione dei Tatari di Crimea come genocidio

Il Parlamento canadese ha votato all’unanimità per condannare la deportazione di massa dei tatari di Crimea dalla penisola da parte dell’Unione Sovietica nel 1944, che la Russia continua a negare.

Zelensky: “Il fatto che la Russia stia usando ‘armi laser’ indica il “completo fallimento dell’invasione” dell’Ucraina”

“Nella propaganda nazista c’era l’espressione ‘wunderwaffe’, l’arma delle meraviglie. Più diventava chiaro che non avevano chance di vincere la guerra,  più cresceva la propaganda Sull’arma delle meraviglie, capace di cambiare le sorti della guerra… E al terzo mese di guerra, la Russia cerca di trovare la sua wunderwaffe. Pare che sia il laser. Tutto ciò indica il completo fallimento dell’invasione”.

18 maggio 2022

La Russia convoca l’ambasciatore italiano a Mosca

L’ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Lo apprende l’Ansa da fonti informate. 

Attacchi russi su Donetsk: un morto e tre bambini feriti

 E’ di un morto e tre bambini feriti il  bilancio dei bombardamenti russi che hanno colpito la regione di  Donetsk, nell’Ucraina orientale. Come riporta il Kiev Independent  citando la polizia nazionale ucraina, nelle ultime 24 ore la regione  di Donetsk è stata colpita 28 volte causando la distruzione di 52  edifici civili. Uno dei bambini feriti ha 9 anni, precisa il giornale.    

Mosca: 959 soldati si sono arresi ad Azovstal

 Il ministero della Difesa russo ha annunciato che dal 16 maggio sono 959 i militari ucraini all’acciaieria Azovstal di Mariupol che si sono consegnati alle forze di Mosca. Solo nelle ultime 24 ore, i combattenti che si sono arresi sono 694, ha annunciato il portavoce del dicastero, Igor Konashenkov, in un briefing.     “A Mariupol, i militanti dell’unità nazionalista Azov e i militari ucraini bloccati nello stabilimento di Azovstal hanno continuato ad arrendersi. Nelle ultime 24 ore, 694 militanti si sono arresi, di cui 29 feriti”, ha detto Konashenkov.    Il portavoce ha riferito che, dal 16 maggio, 959 militari ucraini, di cui 80 feriti, presenti nell’acciaieria si sono arresi; di questi, 51 sono stati ricoverati nell’ospedale di Novoazovsk nella Repubblica popolare filo-russa di Donetsk. 

Colpita nella notte scuola nel Donetsk con munizioni al fosforo

Stanotte i russi hanno colpito e danneggiato una scuola ad Adiivka, nella regione di Donetsk ,usando munizioni al fosforo. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando il capo dell’amministrazione statale regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “Stanotte l’esercito russo ha sparato sulla scuola con munizioni al fosfato vietate. La scuola è andata a fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito: c’erano solo persone di servizio nell’edificio, che sono riuscite a scappare”, spiega Kyrylenko su Telegram.  “Nella scuola non c’erano militari, né equipaggiamento militare. È solo che i russi, come sempre, stanno deliberatamente distruggendo le infrastrutture civili”, afferma il governatore, ricordando che finora nella regione di Donetsk i russi “hanno danneggiato e distrutto 416 istituzioni educative, tra cui 181 asili, 191 scuole, 23 scuole professionali e 21università”. 

Mosca: non saremo i primi a lanciare attacco nucleare

Secondo la sua dottrina, la Russia non può essere la prima a lanciare un attacco nucleare, può lanciarlo solo come rappresaglia: lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. 

Kiev: ancora molte persone ad Azovstal, negoziati in corso

“Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì”: lo ha dichiarato alla Bbc il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar affermando che l’operazione di salvataggio dell’acciaieria Azovstal sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati nei territori sotto il controllo ucraino. Per Maliar, gli appelli dei politici di Mosca a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie “sono stati fatti molto probabilmente per la propaganda interna della Russia”.

Bielorussia, pena morte per chi prepara atti di terrorismo

La Bielorussia introduce la pena di morte per la “preparazione” di atti di “terrorismo”. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha firmato degli emendamenti al Codice criminale bielorusso che prevedono la pena di morte per chi tenta di perpetrare un attacco terroristico.

Nato: Finlandia e Svezia consegnano richiesta adesione

Gli ambasciatori di Finlandia e Svezia, Klaus Korhonen e Axel Wernhoff, hanno formalmente presentato la richiesta di adesione all’Alleanza al segretario generale, Jens Stoltenberg, oggi nel quartier generale della Nato a Bruxelles. 

“Oggi è un buon giorno in un momento cruciale per la nostra sicurezza. Grazie molte per aver presentato la richiesta di adesione per Finlandia e Svezia. Ogni Nazione ha il diritto di scegliere il proprio percorso”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ricevendo la richiesta formale di adesione all’Alleanza da parte degli ambasciatori di Finlandia e Svezia. “Entrambi aveva fatto la vostra scelta, seguendo un percorso democratico. E io accolgo calorosamente la richiesta di adesione da parte di Finlandia e Svezia”, ha aggiunto. “Voi siete i nostri partner e la vostra adesso alla Nato aumenterà la nostra sicurezza comune. Le richieste che avete presentato oggi sono un passo storico, gli alleati valuteranno ora i prossimi passaggi di questo cammino verso la Nato”, ha continuato Stoltenberg. “Gli interessi della sicurezza di tutti gli alleati devono essere presi in considerazione e siamo determinati di affrontare tutte le questioni e giungere a rapide conclusioni”, ha assicurato Stoltenberg. “Tutti gli alleati sono d’accordo sull’importanza dell’allargamento della Nato, che dobbiamo stare insieme e siamo tutti d’accordo che questo è un momento storico”, ha evidenziato il segretario generale. 

Gb: Russia usa migliaia di ceceni per sopperire a perdite

La Russia avrebbe utilizzato migliaia di combattenti ceceni nelle aree di Mariupol e Lugansk per sopperire ai suoi “significativi problemi di risorse in Ucraina”: lo riferisce il ministero della Difesa britannico, riportando l’ultimo bollettino sulla guerra della sua intelligence militare. “Nonostante le forze russe abbiano accerchiato Mariupol per oltre dieci settimane, la fedele resistenza ucraina ha ritardato la capacità della Russia di ottenere il pieno controllo della città. Ciò ha frustrato i suoi primi tentativi di catturare una città chiave e ha inflitto costose perdite di personale tra le forze russe”, si legge nel comunicato del ministero britannico.

Oggi il primo processo per crimini di guerra a soldato russo Vadim Shishimarin

La giustizia ucraina inizia oggi il suo primo processo per crimini di guerra dall’inizio della guerra russa in Ucraina. L’imputato è un soldato russo accusato di aver ucciso un civile disarmato. Il processo, che dovrebbe essere presto seguito da molti altri, sarà un banco di prova per il sistema giudiziario ucraino, in un momento in cui anche le istituzioni internazionali stanno conducendo le proprie indagini sugli abusi commessi dalle truppe russe in questo Paese. Vadim Shishimarin, 21 anni, comparirà dalle 14 locali (le 13 in Italia) davanti al tribunale distrettuale di Solomiansky a Kiev, dove dovrà spiegare la morte di un uomo di 62 anni il 28 febbraio nel nord-est dell’Ucraina. Accusato di crimini di guerra e omicidio premeditato, il soldato, originario di Irkutsk in Siberia, rischia l’ergastolo.

Premier Moldavia: qualcuno vuole trascinarci in una guerra indesiderata

Le “esplosioni misteriose” avvenute in Transnistria, di cui si accusano a vicenda russi e ucraini, “sono incidenti causati da parti interessate che cercano di destabilizzarci e trascinarci in una guerra indesiderata. Sono attacchi mascherati per creare panico e insicurezza”. Lo ha detto la premier della Moldavia Natalia Gavrilita, in un’intervista al Corriere della Sera. “Monitoriamo da vicino la situazione e ci stiamo preparando a scenari diversi. Non abbiamo un controllo effettivo sulla Transnistria, che da 30 anni è guidata dai separatisti sostenuti dalla Russia, e quindi non riusciamo a condurre un’indagine seria su quello che è successo”, ha spiegato la premier, sottolineando poi che “dall’inizio del conflitto il livello d’ansia è molto aumentato. Tanti cittadini sentono le bombe che cadono su Odessa, Vinnytsia o Zhmerynka. Siamo determinati a fare il possibile per mantenere la calma e non permettere a terzi di rompere il nostro equilibrio”.

Medvedev: in caso di aggressione reagiremo con risposta potente. Ma non permetteremo terza guerra mondiale

La Russia non permetterà che scoppi la Terza Guerra mondiale, ma è in grado di dare una risposta immediata e “super potente” nel caso in cui venga attaccata. Lo ha affermato oggi su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev dopo un viaggio a un centro nucleare a Sarov. Lo riporta l’agenzia russa Tass.   Medvedev ha precisato che lo scudo nucleare del paese è costituito da un arsenale di armi affidabili e all’avanguardia che “raffredda le ambizioni di coloro che sono pronti a scatenare la Terza Guerra mondiale con le proprie mani e le mani di qualcun altro”.   “Non permetteremo questa situazione – ha affermato -. Ma siamo costretti a dire sempre come promemoria che in caso di attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super potente, respingendo qualsiasi aggressione.

La Corte penale internazionale invia in Ucraina la squadra investigativa più numerosa di sempre

La Corte penale internazionale (CPI) ha inviato in Ucraina una squadra di 42 membri per indagare sui presunti crimini di guerra commessi dall’inizio dell’invasione su larga scala da parte della Russia. Il gruppo è composto da investigatori, esperti forensi e personale di supporto che collaboreranno con le autorità ucraine. Si tratta del “più grande dispiegamento di questo tipo nella storia dell’organizzazione”, scrive l’AFP. Oggi inizia a Kiev il primo processo per crimini di guerra dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Imputato un soldato russo accusato di avere ucciso un civile disarmato.

Macron: il Consiglio europeo esaminerà la domanda di adesione dell’Ucraina all’UE a giugno

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha confermato al Presidente Volodymyr Zelensky che la richiesta di adesione dell’Ucraina all’UE sarà esaminata in una riunione del Consiglio europeo a giugno. Macron ha inoltre dichiarato che la fornitura di aiuti militari e umanitari da parte della Francia all’Ucraina continuerà e aumenterà nelle prossime settimane. In precedenza Macron aveva affermato che ci vorranno decenni prima che l’Ucraina venga accettata nell’UE.

Zelensky: Con gli attacchi missilistici i russi cercano di compensare i fallimenti militari

Gli attacchi missilistici e gli attacchi aerei russi sulle province di Leopoli, Sumy, Chernihiv e Luhansk nelle ultime 24 ore sono il tentativo dell’esercito russo di compensare una “serie di fallimenti nell’est e nel sud” dell’Ucraina, ha dichiarato il Presidente Zelensky durante il suo discorso quotidiano. Secondo il presidente, questi attacchi non cambiano drasticamente la situazione, “soprattutto perché le nostre misure di difesa aerea e antisabotaggio si stanno rafforzando”.

Zelensky: “L’evacuazione di Azovstal è supervisionata dai militari e dall’intelligence dell’Ucraina”

Durante il suo discorso quotidiano, il Presidente Zelensky ha dichiarato che l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol è supervisionata dai militari e dall’intelligence dell’Ucraina con l’aiuto dei “più influenti mediatori internazionali”.

Media russi: La Russia sta valutando il ritiro dall’Oms e dall’Wto

Il parlamento russo sta valutando la possibilità di ritirarsi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, scrive il sito russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma, Pyotr Tolstoy.

Ucraina. Renzi: l’Europa deve essere capace di mettere tutti attorno ad un tavolo

“Il problema di fondo è: c’è o no la volontà dell’Europa di nominare un commissario speciale, un inviato speciale che sia capace di mettere tutti al tavolo? Se non lo facciamo questa diventa una guerra congelata, e significa che continuano a morire gli ucraini, i russi, e che continuiamo a pagarne le conseguenze, non soltanto in termini di vite umane”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, a Porta a Porta. Poi ha sottolineato che aver armato l’Ucraina non ha permesso alla Russia di prendersi in una settimana Kiev: “Noi abbiamo votato a favore e continueremo a votare a favore. Quando c’è un dubbio se stare con l’Alleanza atlantica o con la Russia, noi questo dubbio non lo abbiamo”. 

Usa, allo studio il blocco dei pagamenti del debito da parte della Russia

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di bloccare la capacità della Russia di pagare gli obbligazionisti statunitensi. Lo riferisce Bloomberg, sottolineando come questa mossa avvicinerebbe Mosca al default. “È in considerazione, ma non ho una decisione da anticipare in questo momento”, ha detto un funzionario dell’amministrazione Biden alla Reuters. “Stiamo valutando tutte le opzioni per aumentare la pressione su Putin”, ha aggiunto.

Usa e Ue al lavoro per trasporto grano e mais fuori da Ucraina

L’amministrazione Biden sta lavorando a stretto contatto con gli alleati europei per cercare di sviluppare e individuare rotte che consentano al grano e al mais ucraino di uscire dal paese. Allo studio ci sono varie opzioni per un trasporto via ferroviaria, marittima e aerea nella consapevolezza però che non c’è una bacchetta magica viste le difficoltà causate dalla guerra. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali il tema sarà al centro della riunione ministeriale sulla sicurezza alimentare all’Onu, a cui parteciperà il segretario di stato Antony Blinken.

La Deutsche Bahn, la compagnia ferroviaria nazionale tedesca, ha in programma di trasportare quantità significative di prodotti agricoli ucraini verso i porti del Mare del Nord e dell’Adriatico, ha dichiarato il Ministro federale dei Trasporti tedesco Volker Wissing, lo scrive Der Spiegel. Due o tre treni al giorno hanno già iniziato a trasportare il grano ucraino verso l’Europa occidentale attraverso la Polonia.

17 maggio 2022

Lavrov: negoziatori ucraini guidati da Gb e Usa

I negoziatori di pace ucraini sono guidati dal Regno Unito e dagli Stati Uniti: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

Mosca: Kiev si è ritirata dal processo negoziale

I negoziati tra Russia e Ucraina non sono in corso, Kiev si è effettivamente ritirata da questo processo. Così questa mattina Andrei Rudenko, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa. “No, i negoziati non sono in corso. L’Ucraina si è effettivamente ritirata dal processo negoziale. Non sono in orso in nessuna forma”, ha detto Rudenko ai giornalisti. Il diplomatico ha anche spiegato che “non è stata ricevuta alcuna risposta da Kiev alla bozza di trattato russo”.

Filorussi: “Oltre 250 militari Azovstal ‘si sono arresi'”

“Oltre 250 militari ucraini, tra cui51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi”. Lo afferma il quartiere generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall’agenzia di stampa russa Interfax. 

Mosca: serve indagine indipendente su strage Bucha

Mosca ritiene che sia necessaria un’indagine indipendente e imparziale per chiarire la situazione sulla tragedia di Bucha: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendosi alla città ucraina in cui le truppe russe sono sospettate di avere commesso crimini di guerra. 

Cremlino: vinceremo e raggiungeremo tutti obiettivi. Esistenza russa irritante per l’Occidente

 “Siamo certi che vinceremo e raggiungeremo tutti gli obiettivi” nell’operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.  “L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass.   “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”. 

Ordine a comandanti Azovstal: salvare vita delle truppe

“La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”. Lo ha dichiaratolo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc.   L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti. 

A Leopoli i missili russi contro infrastrutture

Il massiccio attacco missilistico russo contro la regione di Leopoli questa notte, uno dei peggiori dall’inizio della guerra secondo le autorità locali, aveva di mira le infrastrutture nella regione. Lo ha riferito il comando dell’Aeronautica militare delle Forze armate di Kiev, come riparta l’agenzia Unian.     Il rapporto afferma che le unità di difesa aerea sono riuscite a distruggere tre missili da crociera. E’ stato, inoltre, stabilito che l’attacco è partito da Sud-Est con missili da crociera.

Cinquantatré soldati feriti evacuati da Azovstal arrivati nella città di Novoazovsk

Cinquantatré soldati feriti evacuati nella notte dall’acciaieria Azovstal sono arrivati nella città di  Novoazovsk, controllata dai russi, a una cinquantina di chilometri da  Mariupol. I militari sono stati portati in ospedale. Altri 211  combattenti evacuati dall’impianto saranno portati a Olenivka,  attraverso corridoi umanitari, e lì scambiati con prigionieri di  guerra russi, ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev.  Nell’acciaieria restano ancora dei combattenti, non è chiaro in che  numero.

Tutta la regione di Kiev riacquista accesso all’acqua

Tutte le comunità della regione di Kiev hanno riacquistato l’accesso all’acqua. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent.   Solo alcune case a Hostomel sono senza acqua a causa della mancanza di elettricità, spiega il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Pavliuk. 

Stretta russa su circolazione cittadini nel Kherson

La Russia sta cercando di limitare la circolazione dei cittadini di Kherson e sta bloccando le vie di uscita dalla regione introducendo permessi di residenza lo rende noto il vicecapo del consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent. 

Unicef: “A causa della guerra 600mila bambini soffriranno la fame”

La guerra in Ucraina sta avendo gravi conseguenze sulla sicurezza alimentare. Secondo l’Unicef, la malnutrizione estrema era già in aumento, ma la situazione è stata aggravata dall’aggressione russa all’Ucraina, dato che i due Paesi sono tra i maggiori produttori mondiali di cereali e diversi Paesi poveri sono particolarmente dipendenti da queste importazioni. Oltre all’aumento della fame, la situazione attuale porterà a un aumento del prezzo degli alimenti terapeutici utilizzati per rispondere alle situazioni di emergenza e, stima l’Agenzia, circa 600.000 bambini potrebbero non avere accesso a tali trattamenti.

Bombardata una base militare ucraina vicina al confine polacco

Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata colpita da un attacco missilistico russo. Lo rende noto Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza da Leopoli, città da cui erano state sentite esplosioni.

Il sindaco di Leopoli: Udite esplosioni in città

Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi. Lo rende noto il sindaco della città dell’Ucraina occidentale, Andriy Sadovy. Corrispondenti della Cnn parlano da parte loro di una serie di deflagrazioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. 

Zelensky: Le città del Donbass rimangono i principali obiettivi degli invasori

“Le forze armate ucraine stanno fronteggiando i continui attacchi nelle aree in cui la Russia sta ancora cercando di avanzare. Severodonetsk e altre città del Donbass rimangono i principali obiettivi degli occupanti. Stiamo facendo di tutto per proteggere la nostra terra e la nostra gente”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un discorso video.

Zelensky su Azovstal: “Abbiamo bisogno di eroi vivi”

“L’Ucraina ha bisogno di eroi vivi”. Lo ha detto, commentando il salvataggio dei difensori di Mariupol il presidente Volodymyr Zelensky in un video. Dall’Azovstal da ieri sera è cominciata l’evacuazione dei militari che difendevano l’acciaieria. “L’82/ma giornata della nostra difesa – ha detto Zelensky – è stata difficile, ma come tutte le altre mira a salvare il nostro Paese e la nostra gente”. Sulla situazione all’Azovstal, ha detto, “il nostro esercito ha avviato un’operazione per salvare i difensori di Mariupol. Speriamo di poter salvare la vita dei nostri ragazzi. Tra loro ci sono feriti gravi. Per riportarli a casa, il lavoro continua; serve tempo e delicatezza”. 

16 maggio 2022

Putin: Ucraina trasforma in eroi nazionali i suoi nazisti

“Ci sono estremisti in tutti i Paesi,eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass.  “Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l’Occidente chiude un occhio su questo”, ha aggiunto.

Putin: in Ucraina, armi batteriologiche vicino confini

Durante “l’operazione militare speciale in Ucraina”, la Russia ha ottenuto prove che dimostrano l’esistenza di laboratori per sviluppare armi batteriologiche vicino ai propri confini. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. 

Attacco hacker a sito Polizia, down per alcune ore

Il sito della Polizia ha subito un attacco da parte degli hacker filorussi del collettivo’ Killnet’, gli stessi che nei giorni scorsi hanno colpito alcuni siti istituzionali tra i quali quelli del Senato e della Difesa e che hanno provato a bloccare Eurovision. L’azione, iniziata la scorsa notte, è stata fronteggiata dai tecnici della Polizia supportati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipc) della Polizia Postale, per il progressivo ripristino delle piene funzionalità del sito. 

Putin: Finlandia e Svezia in Nato? Non è minaccia, ma avrà una risposta

La richiesta di adesione alla Nato da parte di Finlandia e Svezia non pone una minaccia alla Russia, ma scatenerà una risposta da parte di Mosca. Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Ria Novosti 

Dpr: dieci combattenti dell’Azovstal si sono arresi. Ma il Comune di Mariupol ha smentito da questa mattina

Dieci combattenti ucraini bloccati sul terreno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol si sarebbero arresi alle forze dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha dichiarato Alexander Khodakovsky, comandante di un’unità delle forze interne della DPR.  “I primi dieci militari che portavano bandiere bianche sono usciti da un tunnel”, ha scritto Khodakovsky su Telegram citato dall’agenzia russa Interfax.  Questa mattina il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha smentito la resa dei alcuni combattenti dell’acciaieria. 

Nato: esercitazioni in Estonia con 15mila soldati, anche Finlandia e Svezia

Esercitazioni militari della Nato su larga scala, alcune delle più grandi mai realizzate nella storia dei Paesi baltici dall’alleanza militare, sono in programma oggi in Estonia. Il nome in codice è Hedgehog. Le esercitazioni si svolgeranno nelle prossime due settimane e coinvolgeranno 15.000 soldati provenienti da dieci paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Finlandia e Svezia, che intendono aderire alla Nato. Nonostante siano state pianificate ben prima che la Russia invadesse l’Ucraina, le esercitazioni si stanno svolgendo in un momento di forte aumento della tensione tra Nato e Mosca. Lo riporta la Bbc.

Kuleba: sesto pacchetto deve includere embargo petrolio

“Ho iniziato la mia visita a Bruxelles per spingere per il sesto pacchetto di sanzioni Ue alla Russia che deve includere un embargo al petrolio”. Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba su Twitter. “Mi concentrerò anche sulla fornitura di altre armi e la concessione all’Ucraina dello status di candidato Ue. Crediamo che l’Ucraina meriti una valutazione individuale e basata sul merito”, ha aggiunto. 

Di Maio: noi per ok immediato al sesto pacchetto sanzioni. ‘Ma l’Ungheria blocca il via libera, serve superare l’unanimità’

“L’Italia non pone veti, noi vogliamo approvare il sesto pacchetto sanzioni il prima possibile perché le sanzioni sono l’unico strumento pacifico a nostra disposizione per portare Putin al tavolo diplomatico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Bruxelles per il consiglio europeo esteri. “È evidente che le regole dell’Ue vadano riformate, superando il principio dell’unanimità, perché un Paese solo, in questo caso l’Ungheria, non blocchi le decisioni”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Donetsk: negoziati Azovstal,9 fuori con bandiera bianca

I militari russi stanno negoziando con gli ucraini ad Azovstal e 9 militari con la bandiera bianca sono usciti dai sotterranei dello stabilimento per condurre la trattativa. Lo ha riferito sul canale Rossiya 1 Alexander Khodakovsky, il comandante filo-russo della brigata Vostok della Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti.

Missili su Odessa, 3 feriti tra cui un bambino

Le autorità di Odessa hanno riferito che nella regione è stato lanciato un nuovo attacco missilistico dalle forze russe. Tre persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform.

Viminale: 116.499 le persone arrivate finora in Italia. Sono 39.458 i minori giunti nel nostro Paese

Sono 116.499 le persone arrivate finora in Italia dall’Ucraina. A riferirlo il Viminale che specifica che si tratta di 60.713 donne, 16.328 uomini e 39.458 minori.Le destinazioni principali restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

McDonald’s esce dalla Russia

 McDonald’s esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale inseguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Lo riporta Bloomberg. I locali  non utilizzeranno più il nome, il logo, il marchio di McDonald’s.

Cremlino: Svezia e Finlandia non rafforzano sicurezza Ue

L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato “non rafforzerà” la sicurezza europea. Lo sostiene il Cremlino.

Lukashenko a Mosca, incontrerà Putin

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko è volato a Mosca per partecipare al vertice del Csto, l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva. Al termine del summit è previsto un faccia a faccia tra Lukashenko e il presidente russo Vladimir Putin.

Kiev: in ‘campo russo’ 3mila abitanti di Mariupol. Consigliere sindaco, lì per le loro posizioni, cresce repressione

Almeno 3mila abitanti di Mariupol sono tenuti in un ‘campo di filtrazione’ russo nella regione di Donetsk. Lo riferisce il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta la Bbc. La Russia ha creato molti di questi cosiddetti campi di filtrazione in numerose località fuori dall’Ucraina, ma molti ucraini hanno raccontato della vita in questi centri descrivendoli “come un vero campo di concentramento”. Vengono tenuti “solo per la loro posizione attivamente pro-Ucraina. Non è questa repressione e persecuzione politica?”, ha detto Andryushchenko, che evidenzia anche come la “macchina repressiva” russa abbia accelerato le attività a Mariupol e dintorni e come i russi stiano “attivamente cercando” veterani di guerra ucraini.

Comandante ad Azovstal: siamo condannati Vogliono ammazzarci tutti

“A meno che non avvenga un miracolo, siamo condannati. È solo questione di giorni”. Così Ilya Samoilenko, 27enne comandante in seconda dell’ultimo reparto che resiste nel complesso siderurgico di Azovstal, a Mariupol, parla in un’intervista a ‘La Repubblica’. La situazione ad Azovstal è “la stessa di ieri e dell’altro giorno e di quello prima ancora- racconta Samoilenko – ormai sono sette giorni, forse otto, ho perso il conto, che il tempo non scorre più, che non riusciamo più a distinguere il giorno dalla notte; otto giorni che la pressione del nemico aumenta, che attacca con forza usando i carrarmati, i cannoni della marina, gli aerei, tutto”. “Le munizioni sono il problema principale. Ne abbiamo per resistere una settimana, forse due, poi basta. Stessa cosa per i viveri e l’acqua. E zero armi pesanti ormai, zero tank, zero mortai, zero blindati. Zero. In realtà nessuno, nemmeno noi, prevedeva che i combattimenti sarebbero durati così a lungo”, spiega il militare

Monastero requisito a Mariupol diventa la sede locale della Repubblica di Donetsk

Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk. L’amministrazione è stata istituita a fine marzo. Ma solo ora si è saputo che la sua sede è ospitata nel monastero cattolico. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook, ripreso dall’agenzia Sir. 

Borrell: sull’embargo petrolio non posso garantire accordo

 “Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rispondendo ad una domanda sull’embargo al petrolio nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue. 

Mosca: nessun preparativo per colloqui Putin-Biden

La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo riporta la Tass. “Nessun” preparativo del genere è in corso, ha affermato Ryabkov.

Mosca: Svezia e Finlandia in Nato un errore con conseguenze

L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato sarebbe un “errore” con “conseguenze di vasta portata” e un “cambio radicale” dello scenario globale. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, citato dai media russi.

La Nato, ha detto il viceministro, “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza. Il modo in cui garantiremo la nostra sicurezza dipenderà dalle conseguenze pratiche” della prevista ammissione della Finlandia e della Svezia alla Nato: “Non dovrebbero farsi illusioni sul fatto che sopporteremo” questa decisione, ha affermato Ryabkov, sottolineando che la sicurezza dei due Paesi non aumenterà in seguito al loro ingresso nell’Alleanza.

Mosca, attività Renault in Russia passano allo Stato

 Le attività della casa automobilistica francese Renault in Russia sono da oggi di proprietà dello Stato russo: lo ha reso noto il ministero dell’Industria e del commercio di Mosca in un comunicato. L’annuncio segue il ritiro della Renault dalla Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina. “Sono stati firmati accordi per il trasferimento di asset russi dal gruppo Renault alla Federazione Russa e al governo di Mosca”, ha affermato il ministero nella nota. 

Germania, stop a petrolio russo entro fine anno

La Germania prevede uno stop alle importazioni di petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno, anche se l’Unione Europea non riuscirà a concordare un embargo. Lo ha riferito Bloomberg citando fonti del governo tedesco e spiegando che Berlino si sta adoperando per concludere accordi con non meglio specificati fornitori alternativi. 

Udite esplosioni e sirene a Mykolaiv nel sud del Paese

 Questa mattina si sono sentite delle esplosioni a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo riporta Ukrinform citando il sindaco Alexander Senkevich. “Si sentono esplosioni a Mykolaiv”, scrive il sindaco su Telegram, invitando i cittadini a restare nei rifugi. Alle 5.19 era suonato in città l’allarme aereo. 

Zelensky parlerà al Forum di Davos il 23 maggio

Il 23 maggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolgerà ai partecipanti al World Economic Forum di Davos. Lo ha annunciato lo stesso Zelensky domenica in un discorso video, come riferisce Ukrinform. Secondo Zelensky la conferenza di quest’anno sarà particolarmente importante per l’Ucraina, poiché verranno discusse le questioni della ricostruzione dello stato nel dopoguerra: “Stiamo facendo del nostro meglio per raccogliere pienamente il sostegno del mondo e la partecipazione al Forum di Davos è una delle migliori opportunità per questo”. Il World Economic Forum di Davos ha congelato tutte le relazioni con la Russia e sospeso una partnership strategica con uomini d’affari russi.

Bombe sull’ospedale di Severodonetsk: 9 feriti

 Ieri le forze russe hanno sparato all’ospedale di Severodonetsk. Lo ha reso noto Serhii Haidai, il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, sul suo canale Telegram. Nove civili, riferisce la CNN, sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche presso l’ospedale, che ha continuato a operare durante i bombardamenti. “Nell’ultimo giorno, gli orchi (un termine ucraino dispregiativo per le truppe russe) hanno effettuato 11 attacchi di artiglieria a Severodonetsk”, ha aggiunto Haidai: i russi “hanno bombardato case, un impianto chimico, una scuola e un ospedale”.

Blinken: presto di nuovo operativa ambasciata Usa a Kiev

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che l’ambasciata statunitense sta prendendo tutte le precauzioni necessarie, ma che si sta lavorando per riprendere le operazioni a Kiev molto presto.

Pentagono: sostegno Usa a sovranità e sicurezza dell’Ucraina è “incrollabile”

Il sostegno degli Stati uniti alla “sovranità e alle esigenze di sicurezza” dell’Ucraina è “incrollabile”. Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, al suo omologo di Kiev, il ministro della difesa Oleksii Reznikov nel corso di una conversazione sulla situazione sul campo di battaglia.

Ripristinate forniture di gas a oltre tremila consumatori nella regione di Kharkiv

L’operatore del sistema di transito del gas ucraino ha dichiarato di aver ripreso le operazioni in due stazioni di distribuzione nella regione di Kharkiv e di aver riavviato la fornitura di gas a più di 3.000 consumatori. “Entrambe le stazioni erano state chiuse a causa di danni al gasdotto principale di Kharkiv, a seguito delle ostilità”, ha dichiarato l’operatore, citato dalla Reuters: i danni sono stati ora riparati. Oltre cinquanta stazioni di distribuzione del gas in sette regioni dell’Ucraina rimangono chiuse.

Spento l’incendio dopo esplosione nel centro di Kiev

È stato spento l’incendio seguito all’esplosione di una macchina a Kiev. Lo fanno sapere media ucraini specificando che non è ancora accertata la causa dell’esplosione. La situazione nella capitale, dove stanotte non sono risuonate le sirene di allarme aereo, sembra sotto controllo.

Media: esplosione nel centro della capitale

Media ucraini parlano di un’esplosione in una zona centrale di Kiev senza fornire dettagli. Nessuna conferma ufficiale ma diverse testimonianze presenti sui social parlano di un veicolo esploso e di fumo nero visibile da diverse parti della città. Al momento dello scoppio non c’era allarme antiaereo sulla capitale.

Kiev: nella regione di Kharkiv l’esercito ucraino respinge quello russo e si avvicina al confine

Nella regione di Kharkiv, i soldati ucraini di uno dei battaglioni di difesa hanno respinto le truppe russe e sono arrivate fino alla zona di confine con la Federazione Russa. Lo riporta l’agenzia UkrInform, citando il Ministero della Difesa ucraino.

Esercito di Kiev: russi hanno bombardato 23 insediamenti nel Donbas in un giorno

Ci sono stati bombardamenti russi in 23 insediamenti nel Donbas nelle ultime 24 ore. Lo fa sapere il Kyiv Independent citando fonti dell’esercito ucraino. Le truppe russe hanno distrutto o danneggiato 32 edifici, mentre le forze armate di Kiev hanno respinto 17 attacchi.

12 maggio 2022

Il Governatore della regione: Attaccato dai russi il villaggio di Novi Vyrky

L’esercito russo ha sferrato un attacco nel villaggio di Novi Vyrky, nella regione Sumy questa mattina. Una persona è stata uccisa. Lo riferisce il governatore della regione sul
suo canale telegram.

KIev. Missile da crociera russo su Zaporizhzhia

“Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un missile da crociera sulla città di Zaporizhzhia”, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce l’amministrazione militare regionale, precisando che “secondo le prime informazioni, un edificio privato è in fiamme”. Non è specificato se il missile abbia colpito la città o sia stato abbattuto dalla difesa aerea.

Il consigliere del sindaco di Mariupol: “I russi bloccano le uscite dei sotterranei dell’acciaieria Azovstal”

Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell’impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko su Telegram. “L’obiettivo principale dell’esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei , che sono stati indicati al nemico da un traditore.Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l’eroismo dei difensori di Mariupol”, ha scritto Andriushchenko.

Il Presidente e la premier della Finlandia hanno annunciato il loro appoggio all’adesione del Paese alla Nato

Il presidente finlandese Sauli Niinisto e la premier Sanna Marin hanno annunciato con una dichiarazione il loro appoggio all’adesione del Paese alla Nato.

Kuleba: L’Ucraina vuole un ‘posto riservato’ nell’Unione Europea

L’Ucraina vuole un “posto riservato” nell’Unione Europea anche se la procedura di accesso, come hanno avvertito di recente Francia e Germania, potrebbe richiedere molto tempo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, all’emittente pubblica tedesca Ard. “Quello che è importantissimo per noi non è la procedura di accesso più veloce possibile ma che questo posto sia riservato per l’Ucraina”, ha spiegato Kuleba. 

Il ministro dell’Economia tedesco Habeck: “Il prossimo inverno potremmo boicottare il gas russo”

La Germania potrebbe boicottare il gas russo il prossimo inverno. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck sul settimanale WirtschaftsWoche da oggi in edicola. La Germania ha intensificato i suoi sforzi per ridurre la sua dipendenza dalle forniture energetiche russe da quando è scattata l’invasione dell’Ucraina, ma finora ha ritenuto che la sua dipendenza dal gas russo durerà fino al 2024. “Se avremo strutture di stoccaggio complete entro la fine dell’anno, se due delle quattro navi metaniere galleggianti che abbiamo noleggiato saranno collegate alla rete e, se otteniamo risparmi energetici significativi, potremo superare l’inverno anche se le forniture di gas russe crolleranno”, ha detto Habeck a
WirtschaftsWoche. 

Ue-Giappone: “Mosca fermi la guerra, pronte nuove sanzioni”

L’Ue e il Giappone “chiedono che la Russia fermi immediatamente la sua aggressione militare nel territorio dell’Ucraina, ritiri immediatamente e incondizionatamente tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina e rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta al termine del summit Ue-Giappone che si è tenuto a Tokyo e a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il premier giapponese Fumio Kishida. “Sosteniamo l’Ucraina in cooperazione con il G7 e altri Paesi che hanno la nostra stessa visione, anche estendendo ulteriormente le sanzioni contro la Russia di Putin”, annunciano. “Continueremo a fornire un sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato all’Ucraina. Riconosciamo che l’aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina scuote l’ordine internazionale basato sulle regole e genera sconvolgimenti economici a livello globale, colpendo partner in tutto il mondo. Lavoreremo, insieme alla comunità internazionale, in sedi globali e multilaterali, per affrontare e mitigare questi impatti globali negativi causati dall’aggressione”, assicurano i tre leader. 

Von der Leyen: “La Russia è la minaccia più diretta all’ordine mondiale”

La Russia “è oggi la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la barbara guerra contro l’Ucraina, e il suo inquietante patto con la Cina”, ha dichiarato oggi a Tokyo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo aver incontrato il premier giapponese Fumio Kishida, assieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel. 
“La nostra cooperazione in Ucraina è fondamentale in Europa, ma è importante anche nel Pacifico e vogliamo anche approfondire la nostra consultazione su una Cina più assertiva”, ha detto a latere Michel. “Riteniamo che la Cina debba alzarsi per difendere il sistema multilaterale di cui ha beneficiato nello sviluppo del suo Paese”. Michel ha anche affermato che “i responsabili dei crimini di guerra devono essere e saranno assicurati alla giustizia”.

Kiev: Continuano gli attacchi aerei sull’acciaieria Azvostal

A Mariupol “gli occupanti russi sono concentrati nel tentativo di distruggere le nostre unità nell’area dell’impianto Azovstal. Il nemico non smette di infliggere attacchi aerei”. Lo scrivono le forze armate ucraine in un report sull’andamento del conflitto pubblicato sulla loro pagina facebook.

L’ amministrazione regionale di Cherniv: Attacchi nella notte da parte delle truppe russe, ci sono morti e feriti

Le truppe russe hanno lanciato attacchi aerei sulla città di Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, uccidendo almeno tre persone e ferendone una decina. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Cherniv Vyacheslav Chaus, secondo cui “sono stati danneggiati edifici amministrativi, scuole e abitazioni private. Ci sono morti e feriti. Soccorritori e medici stanno attualmente lavorando sulla scena”.

Onu: 3.496 i civili morti in Ucraina dall’inizio del conflitto

Sono 3.496 i civili morti in Ucraina dall’inizio del conflitto mentre i feriti sono 3.760. Sono i dati forniti dall’agenzia dei diritti umani dell’Onu. Le Nazioni Unite spiegano però che il numero reale è da considerarsi decisamente più alto.

Gb: Forze ucraine proseguono il loro contrattacco a nord di kharkiv

Le forze ucraine stanno proseguendo il loro contrattacco a nord di Kharkiv dove hanno riconquistato alcuni villaggi in prossimità del confine russo. Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo report sulla conflitto in corso, pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.

Bombe a grappolo e al fosforo su Dnipropetrovsk

Le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest dell’Ucraina, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform.   “Hanno bombardato tutta la notte”, spiega, usando anche le “munizioni vietate al fosforo e a grappolo”. Un attacco in mattinata anche su Zelenodolsk, sempre nell’oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito.

Capitano Azvostal: evacuati tutti i civili dall’acciaieria

Tutti i civili che avevano trovato rifugio nell’acciaieria di Azvostal a Mariupol sono stati evacuati. Lo ha detto alla Cnn il capitano Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov, precisando tuttavia che a causa dei continui bombardamenti è difficile fare una valutazione completa della situazione in tutta l’enorme struttura.

Cnn diffonde un video in cui soldati russi sparano e uccidono due civili a Kiev

Un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di una concessionaria di automobili alle porte di Kiev pubblicato dalla Cnn mostra cinque soldati russi che fanno irruzione e sparano senza motivo su due civili disarmati vicino all’ingresso dell’attività commerciale. I due sono morti. Un procuratore ucraino ha dichiarato di avere aperto un’indagine per crimini di guerra dopo avere visto il video ottenuto dalla Cnn.

Ucraina: al via processi per crimini di guerra

Il procuratore generale ucraino ha rivelato che tre prigionieri di guerra russi, accusati di avere preso di mira o assassinato dei civili e un soldato, saranno molto presto sul banco degli imputati nei primi processi per crimini di guerra del conflitto ucraino. Dall’inizio della guerra sono stati registrati più di 10.700 crimini dall’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, guidato da Iryna Venediktova; una manciata di casi sono ora pronti per essere presentati in tribuna

Kiev fa saltare ponti Lugansk per frenare i russi

L’esercito ucraino ha fatto saltare con esplosivi due ponti sul fiume Siversky Donets per frenare l’avanzata delle forze russe nel Lugansk. Lo riferisce il ministero della Difesa, che ha pubblicato alcune immagini satellitari che mostrano la distruzione dei ponti, nei pressi del villaggio di Bilohorivka.

Von der Leyen: Russia è minaccia all’ordine mondiale

La Russia è la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale a causa della sua invasione dell’Ucraina. Lo ha dichiarato a Tokyo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.   “Questo mi porta alla Russia. Oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la barbara guerra contro l’Ucraina e il preoccupante patto con la Cina”, ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Washington Post: limiti a intelligence Usa fornita a Kiev

Gli Stati Uniti stanno fornendo all’Ucraina armi ma anche molte informazioni di intelligence che rischiano di irritare Mosca. Secondo il Washington Post, per evitare un ulteriore aumento della tensione fra le due potenze nucleari, l’intelligence fornita deve rispettare due divieti. Il primo è quello di non fornire informazioni dettagliate che aiuterebbero Kiev a uccidere figure russe di leadership, come ad esempio il capo di stato maggiore Valery Gerasimov o il ministro della difesa Sergei Shoigu. Il secondo è il divieto di fornire informazioni che potrebbero aiutare l’Ucraina ad attaccare obiettivi russi fuori dai suoi confini.

Il Giappone annuncia nuove sanzioni alla Russia

Il Giappone ha annunciato nuove sanzioni finanziarie alla Russia, per allinearsi alle misure imposte dai paesi del G7. In particolare Tokyo ha comunicato il congelamento di ulteriori asset della Sberbank e della sua consociata Alfa Bank, oltre al bando per i cittadini e le compagnie giapponesi di eseguire investimenti in Russia che garantiscano una
partecipazione di oltre il 10% del capitale azionario. Saranno anche vietati prestiti superiori alla durata di un anno.

Sindaco: un morto e tre feriti in attacco missilistico a Komyshuvakha, nell’oblast di Zaporiggia

L’esercito russo ha lanciato 18 missili contro Komyshuvakha, nella regione di Zaporiggia: lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco della cittadina ha detto che una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e una sessantina di case sono state danneggiate.

Standing ovation all’Atlantic Council per videomessaggio di Zelensky

Applausi e standing ovation per il presidente ucraino Zelensky che ha inviato un videomessaggio alla serata dell’Atlantic Council a Washington. “Siamo la nazione dei migliori difensori, dietro il coraggio e la saggezza del nostro popolo ci sono migliaia di storie vere” ha detto Zelensky lodando gli ucraini “morti per difendere anche l’Europa”.

Draghi premiato dall’Atlantic Council: serve un piano Marshall per l’Ucraina

“Occorre un piano Marshall per la ricostruzione dell’Ucraina”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Washington dove ha ricevuto il premio dell’Atlantic Council per la leadership politica. La guerra in Ucraina “minaccia la nostra prosperità e la nostra sicurezza energetica e succede per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale – ha aggiunto Draghi – ma come ha fatto tante volte nella sua grandiosa storia, l’Italia ha ripreso slancio e siamo pronti a fare la nostra parte con gli europei e con gli alleati transatlantici per andare oltre questo momento tragico e ripristinare la pace.”

Camera Usa approva quattro provvedimenti finanziari contro Russia e Bielorussia

La Camera degli Stati Uniti ha approvato quattro provvedimenti contro la Russia e la Bielorussia e a sostegno dell’Ucraina nonostante l’opposizione di alcuni repubblicani. La prima misura punta a escludere funzionari russi dalla partecipazione a incontri del G20, del comitato di Basilea per gli standard bancari e dal Financial Stability Board. Il secondo chiede la sospensione dei pagamenti multilaterali dovuti da Kiev, mentre il terzo chiarisce che le controllate estere di istituzioni americane devono rispettare le sanzioni imposte dall’amministrazione Biden a Mosca e Minsk. il quarto provvedimento vieta al tesoro americano di prendere parte a transazioni che riguardino lo scambio dei diritti speciali di prelievo (un particolare tipo di valuta del Fmi) controllati da Russia o Bielorussia.

Presidente serbo: da Ue pressioni su sanzioni a Mosca ma devo difendere interessi nazionali

Dall’Unione europea continuano le pressioni sulla Serbia affinché si allinei alla politica comune nei confronti della Russia. Lo ha detto il presidente serbo, Aleksandar Vucic, parlando al termine della cena di lavoro organizzata a Bruxelles con i leader dei balcani occidentali. Vucic ha ammesso che la situazione del suo paese, impegnato nel negoziato di adesione alla Ue, è sempre più complessa ma che intende continuare a battersi per la difesa degli interessi del proprio paese. La Serbia ha condannato la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina ma si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro Mosca invocando i propri interessi nazionali. In primo luogo le forniture energetiche a prezzi di favore, e poi l’appoggio sulla questione del Kosovo da parte della Russia, membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Kyiv School of Economics: da inizio guerra l’Ucraina ha subito danni per oltre 94 miliardi di dollari

Dall’inizio del conflitto l’Ucraina ha perso 27 depositi di petrolio, subendo perdite per circa 227 milioni di dollari. È quanto emerge da un’analisi della Kyiv School of Economics (KSE) citata dall’agenzia Ukrinform. Gli analisti della KSE hanno valutato che nel periodo preso in considerazione (da inizio guerra al 10 maggio) l’importo totale dei danni diretti documentati alle infrastrutture è già superiore a 94,3 miliardi di dollari. In particolare sono stati distrutti o danneggiati oltre 35 milioni di metri quadrati di patrimonio immobiliare per un valore di 31 miliardi di dollari. Mariupol, Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Rubizhne le aree più colpite.

Zelensky: grato al popolo americano e ai nostri amici al Congresso e all’amministrazione Usa

“La Camera Usa ha votato per un nuovo e significativo pacchetto di sostegno al nostro stato e alla democrazia globale. Quasi 40 miliardi di dollari. Una seconda votazione si terrà presto al Senato. Questa decisione sarà poi firmata dal presidente Biden e avrà effetto. Sono grato al popolo americano e a tutti i nostri amici al Congresso e all’amministrazione per il loro sostegno”. Lo dice su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La nazionale ucraina di calcio è scesa in campo in Germania in una gara di beneficenza

La nazionale ucraina, che non era mai entrata in campo dall’inizio del conflitto alla fine di febbraio, ha battuto 2-1 il Borussia Mönchengladbach in una partita di beneficenza per le vittime della guerra organizzata nella città tedesca. Le migliaia di spettatori presenti hanno sventolato le bandiere ucraine e si sono uniti ai giocatori nel trasmettere un messaggio di sostegno al paese.

11 maggio 2022

Kiev: colpita scuola per bambini disabili in Lugansk

I militari russi hanno sparato su un istituto per bambini con disabilità che hanno bisogno di sostegno nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai citato da Ukrinform.   “I soldati di Mosca ieri hanno aperto il fuoco su Horske. L’edificio della scuola speciale della regione dove studiano i bambini con bisogni speciali è stato colpito. Grazie ai russi” ha affermato Gaidai.  Ieri sono state bombardate per 15 volte aree residenziali e infrastrutture in tutta la regione. Il gasdotto principale di Sieiverodonetsk è stato danneggiato, la città è senza gas e anche in blackout. 

Il Papa incontrerà le mogli dei combattenti del Battaglione Azov

Al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, al momento del cosiddetto ‘baciamano’, papa Francesco incontrerà e saluterà stamane le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono attualmente asserragliati nei cunicoli dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, opponendo l’ultima resistenza in una città ormai già in mano dei russi. Le giovani mogli dei militari di Azov hanno scritto nei giorni scorsi al Pontefice e a sorpresa è arrivato loro ieri l’invito per l’odierno incontro in udienza. Sono quindi presenti sul sagrato vaticano in attesa del saluto del Papa. 

Mosca: contatti Russia-Ucraina su colloqui sono in corso

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. “I contatti sono in corso”, ha detto a Radio Sputnik citata dall’agenzia russa Tass. 

Si combatte ancora all’Isola dei Serpenti

Proseguono i combattimenti all’isola di Zmiiniy, ormai più nota a tutti come Isola dei Serpenti, strategica, come ricordano le stesse forze di Difesa ucraine, per il controllo del nordovest del Mar Nero.    Si intensificano – fa sapere Kiev – i tentativi per fare arrivare rinforzi alla guarnigione russa sull’Isola mentre gli ucraini rivendicano di aver distrutto, con i droni Bayraktar, le batterie contraeree degli occupanti e anche i loro rifornimenti via mare.    Gli ucraini fanno anche sapere che ogni nuovo tentativo di attacco da parte nemica li mette in condizione di disporre di nuove occasioni per attaccare i russi. 

La camera Usa approva nuovi aiuti per 40 mld

La camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti – militari, economici e umanitari – all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57 e probabilmente sarà approvato dal senato entro la fine della settimana.

Nyt: una delle pussy riot è fuggita dalla Russia

Masha Alekhina, una delle componenti delle Pussy Riot, il gruppo punk che si fece conoscere al mondo con una protesta contro il presidente Vladimir Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, è fuggita dalla Russia. Lo riporta il New York Times, la dissidente si sarebbe travestita da ‘rider’ in modo da non insospettire la polizia moscovita che sorvegliava l’appartamento dell’amica in cui alloggiava e ha lasciato in casa il cellulare in maniera che non venisse tracciata. Un amico l’ha accompagnata al confine con la Bielorussia e li’ ha dovuto attendere una settimana per entrare in Lituania.

È morto Leonid Kravchuk, il primo presidente dall’indipendenza ucraina

È scomparso a 88 anni il primo presidente dell’Ucraina indipendente, dal 1991 al 1994, Leonid Kravchuk. Già esponente di spicco del Partito comunista, la lunga esperienza non riuscì a metterlo al riparo dallo scontento popolare. A porre termine ai suoi 32 mesi di mandato giocarono infatti l’inflazione galoppante, gli scandali legati alla corruzione per le privatizzazioni. Fu sua la decisione di disfarsi dell’arsenale nucleare ex Urss ospitato in Ucraina. Il consigliere presidenziale ucraino Anton Gerashchenko lo ha elogiato su twitter affermando che Kravchuk era una “figura storica” che “ha svolto un ruolo enorme nell’indipendenza pacifica dell’Ucraina”.

Cnn: Ministro lituano auspica rimozione Putin e intero regime

Il ministro degli esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, ha affermato che per vedere la fine delle politiche “guerrafondaie” della Russia è necessaria la rimozione non solo del presidente Vladimir Putin ma di tutto “il sistema al potere” a Mosca, che ha paragonato alla Germania nazista. In un’intervista alla Cnn Landsbergis ha aggiunto di non voler dire che l’occidente deve intraprendere azioni concrete per un cambio di regime in Russia. “Potrebbe essere necessario parecchio tempo per questo cambiamento, perché non abbiamo alcun mezzo attivo a nostra disposizione per cambiarlo, deve cambiare dall’interno”, ha sottolineato.

Kiev: I russi abbandonano i cadaveri dei loro soldati

I russi hanno lasciato i cadaveri dei loro soldati, in strada, nei villaggi abbandonati nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Synegubov. Nella città liberata di Tsirkuni vicino a Kharkiv, ci sono di scene da “crimini di guerra”: “Ci sono molte case, uffici, scuole distrutti. E ci sono cadaveri, cadaveri di civili. Gli occupanti non hanno nemmeno preso quelli dei loro soldati, che sono per strada, nelle case”.Synegubov ha aggiunto che sono stati ritrovati i corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum. 

10 maggio 2022

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock è a Bucha

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock è a Bucha, uno dei luoghi simbolo dei massacri di civili compiuti da Mosca in Ucraina.

Uccisa giornalista e blogger nella regione di Kiev: la morte risale a marzo

La giornalista e blogger ucraina Oksana Gaidar è rimasta uccisa nei bombardamenti nella regione di Kiev. Lo ha reso noto il presidente dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Sergiy Tomilenko, citato da Unian, spiegando che la morte risale all’11 o 12 marzo, quando l’artiglieria russa ha colpito Shevchenkove, nel distretto di Brovary. La giornalista è morta insieme con la madre Lydia.   Oksana Gaidar era nota per le sue pubblicazioni storiche e i post sui social media sotto lo pseudonimo di Ruda Pani, in cui criticava le ambizioni imperiali del governo russo e il desiderio di stabilire il controllo sull’Ucraina .   Tomilenko ha aggiunto che Gaidar ha scritto i suoi saggi e commenti da Mosca, dove aveva vissuto con il marito e il figlio, ma era tornata in Ucraina per stare vicino alla madre dopo l’inizio dell’invasione russa.  

Kiev: trovati 44 corpi sotto un palazzo di Izyum

I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum, nella regione di Kharkiv, nell’ovest dell’Ucraina. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.   “Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”, ha detto.

Corea del Nord: Kim invia un messaggio di “solidarietà” a Putin

Il leader nord-coreano Kim Jong-un ha espresso “ferma solidarietà” al presidente russo Vladimir Putin in un messaggio inviato in occasione della Giornata della Vittoria che celebra la vittoria sovietica sul nazismo. Lo ha riferito l’agenzia di stampa nordcoreana (Kcna).     Nel messaggio, Pyongyang ha” esteso la ferma solidarietà alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto da parte delle forze ostili e salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese”. Inoltre, “ha espresso la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno costantemente”. 

A Odessa tre missili ipersonici hanno colpito un hotel

Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati ieri sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare. 

Colpiti centro commerciale e due hotel a Odessa

Un centro commerciale e due hotel sono stati colpiti da attacchi militari russi nella città portuale meridionale di Odessa. Tre missili Kinzhal, i nuovi missili ipersonici della Russia, sono stati lanciati da un aereo e hanno colpito “infrastrutture turistiche”, ha affermato Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. Due persone sono state ricoverate in ospedale per l’attacco missilistico, ha detto Bratchuk, senza identificare l’obiettivo. La Cnn ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video circolanti sui social, che mostrano danni ingenti in un hotel del villaggio di Zatoka. Uno dei video è stato pubblicato per la prima volta dal Comune di Odessa.

Kiev: i russi stanno assaltando l’acciaieria Azovstal

Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc . Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.

Kiev non esclude sabotaggio russo industria chimica

 Kiev considera che non sia esclusa “la possibilità di sabotaggio da parte degli invasori russi dell’industria chimica dell’Ucraina”. Lo scrive, nell’ultimo bollettino mattutino riportato da Ukrinform, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, in cui si confermano gli attacchi dell’artiglieria “lungo tutta la linea di contatto” a est e i continui bombardamenti sull’Azovstal di Mariupol. 

Mosca smentisce la volontà di chiudere le ambasciate dei Paesi Ue

Mosca non ha intenzione di chiudere le ambasciate dei Paesi europei per rispondere alle nuove sanzioni: la smentita arriva dal viceministro degli Esteri Alezander Grushko, che lo ha dichiarato all’agenzia russa Ria Novosti. “Riteniamo che il lavoro delle missioni diplomatiche non sia importante e una decisione del genere non è nella nostra tradizione”, ha detto, rispondendo a una domanda su questa possibilità.  “Non abbiamo iniziato una guerra diplomatica o una campagna di espulsioni – ha aggiunto il viceministro.

Kiev, un missile russo distrugge il monastero di San Giorgio. L’eremo nell’Ucraina orientale ospitava molti rifugiati

Le truppe russe hanno distrutto con un missile il monastero di San Giorgio della santa dormizione di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale. L’eremo, appartenente al Patriarcato di Mosca, sorge sulla sponda destra del fiume Severskij Donec, affluente del Don, e le prime notizie sulla sua esistenza risalgono al 1526,  descritto come “sentinella contro i tatari di crimea”. Nel 1637 fu costruita la Cattedrale della santa dormizione nella parte superiore del monte fatto di labirinti e passaggi. Durante il conflitto ha offerto rifugio ai civili, venendo già danneggiata da un attacco aereo lo scorso12 marzo col ferimento di molti dei rifugiati. 

Ukrainska Pravda: 7 missili su Odessa, almeno un morto e 5 feriti

Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello – secondo il comando operativo sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda – che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il primo ministro ucraino Denis Shmygal e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.

Biden: “Putin è un calcolatore, ma temo che non abbia via uscita in Ucraina

Joe Biden definisce Vladimir Putin un “calcolatore” e si dice preoccupato dalla possibilità che non abbia trovato una via di uscita dalla guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno cercando di capire cosa intenda fare, afferma il presidente americano nel corso di una raccolta fondi a porte chiuse, secondo quanto riportato dai media americani.

Mariupol. Ci sono ancora oltre cento civili nello stabilimento Azovstal

Secondo Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk: “Ci sono sicuramente più di un centinaio di civili rimasti su Azovstal” e a Mariupol ci sono ancora fino a 100 000 residenti. “È abbastanza difficile dire chi di loro vuole andarsene”, ha aggiunto. Commentando le informazioni sulla ripresa del bombardamento di Azovstal da parte dei russi, Kyrylenko ha detto che: “È più facile dire quando il bombardamento non avviene che quando avviene. L’aviazione e l’artiglieria lavorano quasi incessantemente.” le parole di Kyrylenko contraddicono la dichiarazione del vice primo ministro Iryna Vereshchuk che il 7 maggio, aveva detto che tutte le donne, i bambini e gli anziani sono stati evacuati dalla zona di Azovstal.

Premio Pulitzer, menzione speciale a giornalisti ucraini

Il board del Premio Pulitzer ha onorato con una “menzione speciale ai giornalisti ucraini per il loro coraggio, perseveranza e impegno nel fornire resoconti veritieri durante la spietata invasione del loro Paese da parte di Vladimir Putin e la sua guerra di propaganda in Russia”. Lo ha annunciato l’amministratore del prestigioso riconoscimento Marjorie Miller.

5 maggio 2022

Kiev: la difesa di Azovstal diventata la priorità numero uno

L’acciaieria Azovstal è diventata la “priorità numero uno” per la leadership politica e militare dell’Ucraina. Lo ha detto un consigliere del Ministro della difesa di Kiev, Yuriy Sak, ad una trasmissione radiofonica della Bbc, spiegando che tutti gli sforzi sono concentrati sulla difesa del complesso industriale e per fare altre evacuazioni.   L’Azovstal è l’ultimo presidio della resistenza ucraina nella città portuale di Mariupol che, ha detto Sak, è diventata il “cuore” della guerra. Sak ha riconosciuto comunque che la situazione nell’acciaieria è “estremamente difficile” per le truppe di Kiev.

Kiev: finora 221 bambini uccisi, 408 i feriti

Sono 221 i bambini morti e 408 quelli feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’ufficio del Procuratore generale diffondendo l’aggiornamento del bilancio sui minori vittime della guerra.

Zelensky: mantenere cessate il fuoco per evacuazione Azovstal

“Per salvare le persone che si trovano nei sotterranei di Azovstal, fra cui donne e bambini, dobbiamo mantenere il cessate il fuoco”: lo ha detto in un video il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che “la parte ucraina è pronta” a farlo. “Serve tempo per far uscire la gente da questi sotterranei”, ha sottolineato Zelensky. 

Comandante Azov: nell’acciaieria battaglia sanguinosa

“Per il secondo giorno consecutivo, l’esercito russo ha fatto irruzione nello stabilimento. Ci sono battaglie pesanti e sanguinose”. Lo ha detto il comandante del reggimento Azov Denis Prokopenko – citato dall’Ukrainska Pravda – in un video messaggio notturno dall’interno dell’acciaieria Azovstal attaccata da due giorni da forze di terra, aria e navali delle truppe di Mosca.   “Ringrazio il mondo intero per l’enorme sostegno della guarnigione di Mariupol. I nostri soldati se lo meritano. Nonostante tutto, continuiamo a eseguire l’ordine: mantenere la difesa”, ha aggiunto.

Gb: a Minsk esercitazioni di routine, nessuna minaccia

Le esercitazioni militari in corso in Bielorussia appaiono di routine e al momento non c’è nessun segnale di un possibile ingresso di Minsk, stretto alleato di Mosca, nel conflitto in Ucraina. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica. secondo l’intelligence le esercitazioni militari in Bielorussia non costituiscono una minaccia per l’Ucraina ma la Russia potrebbe cercare di far credere il contrario per spingere Kiev a non spostare sul fronte del Donbass le forze schierate a Nord.  “La Russia cercherà probabilmente di gonfiare la minaccia posta all’Ucraina da queste esercitazioni allo scopo di tenere ferme al loro posto le forze ucraine nel Nord, impedendo loro di venire impegnate nella battaglia per il Donbass”, spiega la Difesa di Londra. 

Kiev: ripreso controllo alcune città vicino Kherson

 L’Ucraina ha ripreso il controllo di diversi insediamenti intorno a Mykolaiv e Kherson, nel sud del paese. Lo fa sapere lo Stato maggiore ucraino, secondo quanto riporta il Guardian. Grazie ai successi della difesa ucraina, le forze russe “hanno perso il controllo di parecchi insediamenti sul confine delle regioni di Mykolaiv e Kherson”, spiega lo Stato maggiore nell’ultimo rapporto dell’intelligence. Gli scontri tuttavia proseguono a Mariupol, dove gli occupanti russi stanno concentrando i loro sforzi per bloccare e cercare di distruggere le unità ucraine rifugiate nell’acciaieria Azovstal dove, con il supporto dell’aviazione, i russi hanno ripreso l’offensiva per prendere il controllo dello stabilimento.

Svezia: “Ricevute assicurazioni Usa in caso candidatura alla Nato”

 Il ministro degli Esteri svedese, Ann Linde, ha dichiarato alla televisione svedese di aver ricevuto “assicurazioni” dal segretario di Stato americano, Antony Blinken, sul sostegno degli Usa a Stoccolma nel caso il Paese scandinavo decida di rompere la sua tradizione di neutralità e si candidi a entrare nella Nato. Linde ha incontrato Blinken ieri a Washington. Anche la premier finlandese, Sanna Marin, ha chiesto garanzie di sicurezza e un iter “il più rapido possibile” qualora Helsinki chieda l’ingresso nell’Alleanza atlantica. 

Il Canada annuncia che riaprirà l’ambasciata in Ucraina

Il governo canadese ha deciso di riaprire la propria ambasciata in Ucraina: lo ha detto all’agenzia di stampa Ukrinform la ministra degli esteri, Melanie Jolie, spiegando che l’ambasciatrice canadese in Ucraina, Larisa Galadza, si trasferirà nel paese dalla Polonia. “Il nostro obiettivo è ripristinare la nostra presenza diplomatica in Ucraina”, ha affermato Jolie senza specificare una data.

Esercitazioni russe con “lanci elettronici” simulati di missili con capacità nucleare

Le forze russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, tra Polonia e Lituania: lo ha reso noto il ministero della Difesa. La Russia ha praticato “lanci elettronici” simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare. Le esercitazioni hanno coinvolto oltre cento militari. 

New York Times: intelligence Usa ha aiutato Kiev a localizzare generali russi poi uccisi sul campo

Gli Stati Uniti hanno fornito informazioni che hanno aiutato le forze ucraine a trovare alcuni dei generali russi uccisi sul terreno. Lo dice il New York Times citando fonti americane. Casa Bianca e Pentagono non hanno commentato. Funzionari ucraini hanno detto di aver ucciso 12 generali dell’esercito di Mosca ma non hanno specificato quanti sono stati localizzati con l’aiuto dei servizi statunitensi.

Allarme aereo a Kiev e in altre dieci regioni

Sirene di allarme aereo attivate a Kiev e in almeno altre dieci regioni del Paese. 

Zekensky: credo che il giorno della nostra liberazione sia vicino

“Nessuno può dire quanti giorni ancora questa guerra andrà avanti. Ma credo che il giorno della nostra liberazione si stia avvicinando”. Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un discorso registrato inviato alla Danimarca per il settantasettesimo anniversario della liberazione del Paese dalla Germania.

Attacco ad un’infrastruttura nella regione di Kirovohrad: in corso accertamenti su danni provocati

Un missile russo ha colpito un’infrastruttura nell’oblast di Kirovohrad. Lo ha fatto sapere il governatore regionale Andriy Raikovych spiegando che i dettagli su eventuali vittime e danni saranno annunciati in seguito.

Zelensky: colloquio con Bennett su parole “scandalose e inaccettabili” di Lavrov

Il presidente ucraino Zelensky ha avuto un colloquio con il premier israeliano Bennett sulle parole “scandalose e totalmente inaccettabili del ministro degli esteri russo.” Il riferimento è all’intervista in cui Lavrov ha sostenuto che Hitler avesse origini ebree.

4 maggio 2022

Kuleba a Di Maio: grazie per armi ed embargo petrolio

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha ringraziato il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, “per la leadership italiana sulle sanzioni, compreso l’embargo petrolifero, e per le forniture di armi all’Ucraina”. Su Twitter, il capo della diplomazia di Kiev ha riferito i contenuti del suo colloquio telefonico con Di Maio: “Abbiamo discusso dell’agevolazione del commercio tra i nostri Paesi e delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Ho sottolineato l’importanza di concedere all’Ucraina lo status di candidato all’Ue”.

Papa: inconcepibile uso e possesso delle armi nucleari

Durante l’udienza di papa Francesco con il premier giapponese Fumio Kishida “si è parlato di armi nucleari, e di come ne sia inconcepibile l’uso e il possesso”. Lo riferisce il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni

Mosca vieta l’ingresso al premier giapponese

La Russia ha vietato l’ingresso al primo ministro giapponese e a 62 cittadini giapponesi. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia Tass

Mosca: controlliamo Mariupol, militanti di Kiev bloccati ad Azovstal

L’esercito russo controlla Mariupol e quello che resta dei combattenti ucraini è “bloccato” nella zona industriale dell’acciaieria Azovstal. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu. “Nei territori delle repubbliche di Lugansk e Donetsk, liberati dai nazionalisti, si sta instaurando una vita pacifica”, ha dichiarato, “anche a Mariupol, il più grande snodo industriale e dei trasporti sul Mar d’Azov, che è sotto il controllo dell’esercito russo”. “Quello che rimane dei militanti situati nella zona industriale dell’impianto di Azovstal è bloccati in modo sicuro attorno all’intero del perimetro di questo territorio”, ha aggiunto il ministro. “Ripetute proposte ai nazionalisti di liberare i civili e deporre le armi con la garanzia di salvare vite umane e un trattamento dignitoso in conformità con il diritto internazionale sono state ignorate”, ha detto Shoigu, assicurando che “tentativi in questo senso” da parte di Mosca “continuano”. 

Michel: l’Ue aumenterà gli aiuti militari alla Moldavia

L’Unione europea “quest’anno” ha” in programma di aumentare significativamente” il sostegno militare alla Moldavia “fornendo ulteriori equipaggiamento alle sue forze armate”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa congiunta a Chisinau con la presidente moldava Maia Sandu.    “È nostro dovere europeo aiutare e sostenere il Paese e aumentare il nostro sostegno alla sua stabilità, sicurezza e integrità territoriale”, ha sottolineato Michel.

Mosca: colpiti scali usati per transito armi occidentali. ‘Vicino a stazioni ferroviarie Leopoli e altre città’

I sei scali merci ferroviari bombardati ieri sera dalle forze russe nell’Ucraina centrale e occidentale erano usati per il trasferimento di “armi occidentali alle forze ucraine in Donbass”. Lo ha detto oggi il ministero della Difesa di Mosca citato da Interfax. Gli scali, colpiti con missili a lunga gittata lanciati dal mare e da aerei, si trovano vicino alle stazioni ferroviarie di Leopoli, Podbortsy,  Volonets, Tymkove e Pyatikhatka. Ieri le autorità russe avevano parlato di sei stazioni ferroviarie bombardate senza che fossero segnalate vittime.

Polizia Kiev: in zone liberate trovati finora 1.235 corpi

Nella regione di Kiev, altri 20 corpi sono stati trovati nei villaggi liberati dall’occupazione dell’esercito russo: sale così a 1.235 il numero dei cadaveri di civili recuperati, che ieri erano 1.202. Lo ha riferito il capo della polizia della zona di Kiev, Andrey Nebitov, citato da Unian. “Solo ieri sono stati trovati altri 20 corpi senza vita. La maggior parte delle persone era di Borodyanka e dei villaggi vicini, e di insediamenti di Vyshhorod”, ha affermato, “la maggior parte di loro è morta a causa del fuoco di armi leggere. Possiamo parlare di crimini su larga scala commessi dall’esercito russo nella regione di Kiev”.

Von der Leyen: ora embargo al petrolio russo, entro 6 mesi

“Proponiamo un divieto del petrolio russo, un divieto totale d’importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen all’Eurocamera. “Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da permettere a noi e ai nostri partner di assicurare vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente il greggio russo entro sei mesi e i prodotti raffinati entro la fine dell’anno”, ha aggiunto. 

Governatore Donetsk: bus con civili partiti da Mariupol

Il governatore ucraino di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha annunciato che alcuni autobus con a bordo civili hanno lasciato la città martire di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. “Oggi, con il sostegno delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, stiamo evacuando i civili dalla regione” per raggiungere “Zaporizhia. Gli autobus sono già partiti da Mariupol”. Lo scrive il Guardian.   Kyrylenko ha poi precisato che i bus si fermeranno anche a Lunacharsky, Tokmak e Vasylivka, per raccogliere altri civili.

La Bielorussia avvia una maxi esercitazione dell’esercito

Una esercitazione su vasta scala per “testare la prontezza delle forze di reazione dell’esercito bielorusso” è scattata questa mattina secondo quanto riferisce su Telegram il ministero della Difesa di Minsk. Nella nota viene specificato che i movimenti di truppe saranno a dir poco massicci visto che, sempre secondo il ministero, “si prevede di spostare una notevole quantità di equipaggiamento militare, il che potrebbe rendere difficile la circolazione sulle strade pubbliche”. Allo stesso tempo il regime di Alexander Lukashenko, di fatto un vassallo di Putin, assicura che “tali eventi sono una delle forme più efficaci di addestramento delle truppe, e non rappresentano una minaccia né per la comunità europea nel suo insieme né per i paesi limitrofi in particolare”. Eppure la maxi-mobilitazione non può che preoccupare, anche perché “sarà gradualmente aumentata la composizione delle forze coinvolte nell’esercitazione, il che consentirà di testare la loro capacità di contrastare le minacce militari sia a terra che in aria”. 

Vicepresidente Duma: l’esercito russo si fermerà al confine con Polonia

Per Pjotr Tolstoj, trisnipote dell’autore di ‘Guerra e Pace’, la cosiddetta ‘operazione militare speciale’ russa in Ucraina andrà avanti “gradualmente” finché la Russia lo riterrà opportuno. Non ci sono scadenze in vista, tanto meno il 9 maggio, Giornata della Vittoria sovietica sul nazismo. “Penso che finiremo quando arriveremo al confine con la Polonia”, dice a La Repubblica il vicepresidente della Duma, la Camera Bassa del Parlamento russo. L’operazione si riterrà conclusa “quando l’Ucraina sarà totalmente denazificata e smilitarizzata, vale a dire quando non rappresenterà più una minaccia militare per la Federazione Russa e non ci sarà più la possibilità di trasformarla in una anti-Russia come l’Occidente ha cercato di fare negli ultimi 30 anni”, sottolinea. A una domanda su quale sia l’obiettivo reale, risponde: “La Russia ha dispiegato l’esercito dei tempi di pace. Non abbiamo indetto una mobilitazione generale come in Ucraina. Perciò andiamo avanti gradualmente. Nonostante gli aiuti dell’Europa e le isterie di Boris Johnson o di Mario Draghi, finiremo l’operazione quando lo riterremo opportuno. Penso che ci fermeremo al confine con la Polonia”.

Grave incidente stradale in Ucraina: almeno 27 morti

Almeno ventisette persone sono rimaste uccise nello scontro tra un autobus, un camion di carburante e un’autovettura nella regione ucraina occidentale di Rivne. Lo rendo noto il ministero degli Interni ucraino, citato dai media locali. L’incidente si è verificato sull’autostrada tra Kiev e Chop. “Dei 38 passeggeri che erano sul bus – spiega il consigliere ministeriale Anton Gerashchenko – ne sono sopravvissuti solo 12. Anche il conducente del camion è sopravvissuto, ma versa in condizioni critiche”. “La 27ma vittima è l’autista di un minibus Mercedes Vito che, secondo le prime informazioni, è stato il colpevole della più grande tragedia sulle strade ucraine degli ultimi dieci anni”, ha osservato Gerashchenko”.

Il segretario di Stato Usa Blinken ha parlato con la ministra degli esteri britannica Truss

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avuto un colloquio con la ministra degli Esteri britannica, Elisabeth Truss. Lo rende noto il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price. Blinken ha confermato il sostegno all’Ucraina “dove il coraggioso popolo ucraino continua a difendersi contro i brutali attacchi della guerra di aggressione di Putin”. Blinken e Truss hanno trattato dell’ulteriore assistenza a Kiev e hanno discusso delle “conseguenze economiche per coloro che continuano a offrire supporto finanziario o materiale alla guerra del Cremlino contro l’Ucraina.”

Kiev: Russia ha rubato migliaia di tonnellate di grano da zone occupate

“La Russia ha rubato 400.000 tonnellate di grano dai territori temporaneamente occupati”. Lo ha detto il viceministro dell’agricoltura ucraino Taras Vysotsky citato dal Kyiv Independent. Si tratta, secondo Vysotsky, di circa un terzo di tutte le scorte di grano delle oblast di Zaporiggia, Kherson, Donetsk e Luhansk. Se questo furto continuasse, ha affermato il viceministro, queste regioni potrebbero andare incontro alla carestia.

Russia boicotterà incontro all’Onu tra Consiglio di Sicurezza e Cops

La Russia boicotterà oggi la riunione all’Onu tra il Consiglio di sicurezza e il Cops, il Comitato politico e di sicurezza della Ue. Secondo fonti diplomatiche russe, la decisione è legata alla questione ucraina. La riunione informale annuale tra il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il Cops non si teneva dal 2019 a causa della pandemia di Covid-19. Il suo obiettivo è valutare le interazioni tra l’Unione europea e le Nazioni Unite nei Paesi dove le due organizzazioni svolgono operazioni, come in Bosnia, Centrafrica e Mali.

Fonti dell’amministrazione militare: oggi altre evacuazioni verso Zaporiggia

Sono previste per oggi altre quattro rotte di evacuazione verso Zaporiggia, la prima è in programma in mattinata da Mariupol. Lo dice il capo dell’amministrazione militare regionale. I corridoi umanitari avverranno sotto l’egida delle Nazioni Unite e della Croce Rossa Internazionale.

Ministro degli esteri: Argentina contraria a esclusione Russia da G20

Il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha affermato che il governo di Alberto Fernandez è contrario all’idea di “separare” la Russia dal G20, di cui il Paese sudamericano è membro. “L’Argentina non asseconda la separazione della Russia dal G20 perché crediamo nel multilateralismo e il multilateralismo si realizza con i Paesi seduti al tavolo” ha detto Cafiero alla commissione Affari Esteri del Senato argentino.

Leader separatista filorusso è stato a Mariupol

Il leader della regione separatista filorussa di Donetsk, Denis Pushilin, ha fatto visita a Mariupol. Lo ha mostrato lui stesso pubblicando le foto sul suo canale Telegram. Si tratta del primo funzionario appoggiato da Mosca a viaggiare nella città ucraina assediata. Dalle immagini non è chiaro quando sia avvenuta la visita, ma è probabile che sia stata in questa ultima settimana, quando le forze russe hanno consolidato il controllo su Mariupol.

Zelensky: riusciremo a salvare tutte le persone assediate a Mariupol

Il presidente ucraino è convinto che le forze ucraine riusciranno a salvare tutte le persone assediate a Mariupol incluse quelle che si trovano all’interno dell’acciaieria Azovstal. Lo ha detto in un videomessaggio, ricordando che sono 156 gli evacuati da Mariupol arrivati ieri a Zaporiggia: “non è  ancora una vittoria – ha dichiarato- ma è già un risultato”.

Biden preme su Congresso: approvare nuovi fondi per l’Ucraina

“Da quando la Russia ha attaccato l’Ucraina due mesi fa abbiamo inviato 3 miliardi di dollari di assistenza in sicurezza all’Ucraina. Quei fondi sono un investimento diretto nel difendere la libertà e la democrazia” ha detto il presidente Usa Joe Biden, invitando il Congresso ad approvare rapidamente gli ulteriori fondi chiesti per “continuare a inviare all’Ucraina armi e a offrire assistenza economica e umanitaria”.

Zelensky: obiettivo è integrità dell’Ucraina, inclusa la Crimea

L’obiettivo dell’Ucraina è ripristinare la sua integrità territoriale, inclusa la Crimea. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo virtualmente a un incontro organizzato dal Wall Street Journal. “Ci auguriamo che la Crimea sarà parte dell’Ucraina”, ha affermato Zelensky.

3 maggio 2022

Kiev: 220 bambini morti e 406 feriti dall’inizio della guerra

Secondo i dati ufficiali, 220 bambini sono morti e 406 sono rimasti feriti in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Lo riferisce la Procura generale ucraina.

Mosca: A Odessa è stato distrutto un hangar con le armi inviate dai paesi europei e dagli Usa

Missili Oniks lanciati da droni hanno colpito e distrutto un hangar vicino a Odessa con le armi inviate dai paesi europei e dagli Usa all’Ucraina. Lo affermano i vertici militari russi, specificando che nell’attacco sono stati distrutti droni da combattimento, munizioni e altri armi. Le forze aeree di Mosca – dicono – hanno colpito 69 obiettivi militari ucraini.

La Slovacchia chiederà un’esenzione da qualsiasi embargo del petrolio russo

La Slovacchia chiederà un’esenzione da qualsiasi embargo del petrolio russo concordato dall’Unione europea nella sua prossima serie di sanzioni contro Mosca. Lo ha detto il ministro dell’Economia. “Se si tratta di un embargo approvato del petrolio russo come parte di un ulteriore pacchetto di sanzioni contro la Russia, allora la Slovacchia chiederà un’esenzione”, ha detto il ministero. 

Kiev: Trovati due corpi di civili con tracce di torture vicino Mykolaiv

Nel distretto di Bashtanshchyna sono stati trovati i corpi di due civili con tracce di ferite da arma da fuoco e torture. L’ufficio del procuratore regionale di Mykolaiv lo ha reso noto su Telegram, citato da Ukrinform. Nel villaggio di Novofontanka sono stati scoperti i corpi di due residenti del posto con tracce di ferite da arma da fuoco e torture in una fossa
comune, uno degli uomini aveva le gambe legate. Tracce dell’esercito russo sono state trovate nelle vicinanze, inclusi frammenti di un tipico pacchetto di biscotti russi.

Reggimento Azov: Proseguono i bombardamenti sull’acciaieria di Azovstal, scorte in esaurimento

I civili e le forze ucraine che si rifugiano presso l’acciaieria Azovstal di Mariupol stanno affrontando un bombardamento “ininterrotto”, con le scorte in esaurimento. “Gli attacchi sono in corso senza sosta, con l’artiglieria dei carri armati, artiglieria a raffica e ogni tre o cinque minuti ci sono stati bombardamenti aerei”, afferma Svyatoslav Palamar,
vice comandante del reggimento Azov, citato da Cnn, “ci sono ancora civili che si rifugiano nell’impianto, eppure il nemico continua questo bombardamento”. Le scorte sono in esaurimento. “Non posso dire con certezza quanto è rimasto per quanti giorni, ma posso assicurare che stiamo razionando, è molto spaventoso senza acqua e cibo, e soprattutto munizioni”, ha detto Palamar, aggiungendo che il reggimento sta condividendo “tutto ciò che abbiamo con i civili”. “Se arriva al peggio e finiamo il cibo, cattureremo uccelli e faremo di tutto pur di resistere”. La Russia ha affermato che i suoi soldati hanno raggiunto la periferia dello stabilimento e stanno svolgendo una “missione di sgombero passo dopo passo”, ma secondo Palamar “l’intero territorio dell’impianto è sotto il nostro controllo e la nostra difesa è lungo il perimetro dell’acciaieria Azov, stiamo tenendo la difesa”.

L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede: Bene il Papa, ma Putin è sordo e senza coscienza

“Un messaggio significativo del Santo Padre espresso al Corriere: Papa Francesco chiede un incontro diretto con il presidente russo per cercare di fermare la guerra, ma Putin è sordo non solo a questa nobile richiesta del Papa ma anche alla voce della sua stessa coscienza. Mi dispiace, ho citato qualcosa che non esiste”. Così su twitter l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash.

Medvedev: Zelensky non vuole la pace, sarebbe la sua fine

Il presidente ucraino “Zelensky non ha bisogno di alcun accordo di pace. Per lui, la pace è la sua fine”. Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Dmitri Medvedev. Secondo l’ex presidente e premier russo, se il leader ucraino siglasse un accordo con i russi ci sarebbe una sua fine “veloce”, con “i nazisti che lo impiccherebbero per aver cospirato con i moscoviti” o una fine “più lenta”, con i suoi “rivali che otterrebbero la sua rimozione da presidente che ha perso la guerra”. Questo, ha proseguito Medvedeve, è confermato dal suo entourage che “blatera che non ci sarà un trattato di pace”. 

Intelligence Gb: L’esercito russo è notevolmente indebolito

Secondo l’intelligence di Londra, che analizza costantemente l’andamento delle operazioni belliche in Ucraina, l’esercito russo si è notevolmente indebolito dall’inizio di quella che Mosca si ostina a definire un’operazione militare speciale. Come si legge su Twitter, il ministero della Difesa britannico sostiene che “l’esercito russo è ora molto più debole,
sia materialmente che psicologicamente. Il suo recupero sarà ostacolato dalle sanzioni. Ciò avrà un effetto duraturo sulla capacità della Russia di schierare il suo esercito tradizionale”. Gli analisti di Londra hanno inoltre osservato che tra il 2005 e il 2018 il budget della difesa della Russia è raddoppiato con investimento su diverse capacità aeree, terrestri e marittime di alta qualità. “Tuttavia, la modernizzazione delle sue apparecchiature non ha permesso alla Russia di dominare in Ucraina. I fallimenti sia nella pianificazione strategica che nell’attuazione operativa non hanno permesso di trasformare il numero in un vantaggio decisivo”, hanno aggiunto gli 007 britannici. 

Mosca a Draghi: L’intervista a Lavrov non è stata un comizio

“L’iniziativa di condurre l’intervista non è venuta dal ministero degli Esteri russo, ma da giornalisti italiani. Riceviamo centinaia di richieste di interviste con Sergey Lavrov,  rappresentanti del ministero e delle ambasciate. I giornalisti italiani sono stati insistenti, dicendo che era importante mostrare tutti i punti di vista. In cosa hanno torto? Le domande poste dal presentatore le ha formulate lui stesso. Non abbiamo apportato modifiche alle domande o alla versione finale dell’intervista”. Lo afferma su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in merito alle parole del premier Mario Draghi secondo cui l’intervista al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov andata in onda su
Rete4 “in realtà è stato un comizio”. “Voglio che i cittadini italiani sappiano la verità. Perché i politici italiani ingannano il loro pubblico”, ha affermato Zakharova.

Nel Donbass, a Severodonetsk e Lisichansk in corso scontri di artiglieria e corpo a corpo

Nel Donbass, la “battaglia di contatto” è iniziata dalle prime luci dell’alba nelle città di Severodonetsk e Lisichansk, che rimangono sotto il controllo delle truppe ucraine, ha affermato Rodion Miroshnik, consigliere diplomatico del capo dell’autoproclamata repubblica popolare di Lugansk. Sta dunque entrando nella fase calda la prevista offensiva ad Est dell’esercito invasore che adesso rischia di radere al suolo queste due importanti città che in tempo di pace avevano circa centomila abitanti ciascuna. Miroshnik spiega che al momento “sono in corso scontri di artiglieria nei quadranti meridionali e orientali di Severodonetsk. Le nostre truppe stanno avanzando lentamente ma inesorabilmente,
seguendo le collaudate tattiche di ‘preparazione dell’artiglieria e pulizia del territorio’ A Lisichansk, nella periferia meridionale e orientale, ci sono degli scontri corpo a corpo”.

Il sindaco di Mariupol: Oltre 200 civili ancora dentro l’acciaieria Azovstal

Più di 200 civili sono ancora rinchiusi nelle enormi acciaierie Azovstal di Mariupol, ha detto oggi il sindaco della città Vadym Boychenko. Un certo numero di civili è stato evacuato domenica dalle acciaierie, che rappresentano l’ultima sacca di resistenza delle truppe ucraine in città. L’Onu e la Croce Rossa hanno detto che sperano di evacuare oggi un maggior numero di cittadini. Boychenko ha spiegato che circa 100.000 civili si trovano ancora a Mariupol, che è sotto assedio da settimane.

Mosca, 11.550 persone evacuate in 24 ore, anche 1.847 bimbi

L’esercito di Mosca ha evacuato in Russia nelle ultime 24 ore 11.550 persone dall’Ucraina, inclusi1.847 bambini: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax. Dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso la Russia ha evacuato dall’Ucraina un totale di 1.092.137 persone, tra cui 196.356 bambini. 

Oggi il discorso di Boris Johnson al Parlamento di Kiev, nuovi aiuti in arrivo

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, descriverà la resistenza dell’Ucraina all’invasione russa come “l’ora migliore” del Paese, quando nella giornata di oggi interverrà, in video collegamento, al Parlamento ucraino. Sara’ il primo leader internazionale a farlo dall’inizio della guerra.     La citazione che il premier userà è da uno dei più celebri discorsi di Winston Churchill alla Camera dei Comuni. Come riporta la Bbc, Johnson è pronto a dire che il Parlamento del Regno Unito si riunì durante la Seconda guerra mondiale, proprio come la Verkhovna Rada durante la guerra con la Russia. In quel momento, dirà il premier britannico, il popolo britannico ha mostrato “una tale unità e determinazione che ricordiamo il momento di massimo pericolo come la nostra ora migliore”.     Johnson, secondo le anticipazioni dei media britannici, dovrebbe annunciare un nuovo pacchetto di aiuti militari in sostegno all’Ucraina del valore di 300 milioni di sterline.

Usa: Russia prevede di “annettere” Donetsk e Lugansk

La Russia prevede di “annettere” formalmente le regioni di Donetsk e Lugansk, nell’Est dell’Ucraina, al suo territorio. E’ quanto ha detto Michael Carpenter, l’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, in un briefing a Washington: “Secondo le notizie più recenti, riteniamo che la Russia cercherà di annettere la ‘Repubblica popolare di Donetsk’ e la ‘Repubblica popolare di Lugansk al suo territorio. Le notizie affermano che la Russia prevede di organizzare un referendum al momento dell’adesione, a metà maggio”, ha spiegato il diplomatico americano.

Zelensky su Lavrov, Russia dimentica lezione II guerra mondiale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato le parole pronunciate nell’intervista a Rete 4 dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo cui Adolf Hitler aveva origini ebraiche. “Non ho parole…”, ha detto il leader di Kiev in un video messaggio, “nessuno ha sentito alcuna smentita o giustificazione a riguardo da parte di Mosca. Tutto ciò che abbiamo da lì è silenzio… questo significa che la leadership russa ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale”. “O forse non le ha mai imparato”, ha aggiunto. 

Sirene antiaeree a Dnipro e Zaporizhia

Le sirene antiaeree sono scattate a Dnipro e Zhaporizhia, nell’Est ucraino, mentre continua l’offensiva russa. Il governatore regionale, Oleksandr Starukh, ha invitato gli abitanti delle cittadine di Vasylivka e Tokmok a usare il ‘corridoio verde’ aperto per l’evacuazione dei civili. Lo riporta Ukraina 24.

Il Papa: “Voglio andare a Mosca e incontrare Putin”

 “A Kiev per ora non vado. Ho inviato il cardinale Michael Czerny, (prefetto del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo umano integrale) e il cardinale Konrad Krajewski, (elemosiniere del Papa) che si è recato lì per la quarta volta. Ma io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta…”. Lo dice Papa Francesco in un colloquio con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, facendo il punto sui tentativi del Vaticano per fermare il conflitto in Ucraina

Altre banche russe usciranno da sistema Swift

 Il sesto pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia includerà il ritiro di “altre banche” dal sistema di transazioni Swift. E’ quanto ha confermato il capo della diplomazia europea Josep Borrell. Queste sanzioni riguarderanno “il settore bancario, ci saranno altre banche russe che lasceranno Swift”, e “nel settore energetico, stiamo lavorando per preparare proposte che ci permettono di limitare le importazioni di energia dalla Russia, soprattutto il petrolio”, ha detto il diplomatico in una conferenza stampa a Panama.

Le forze russe si rafforzano a Zaporizhzhia e Mykolaiv

Secondo fonti militari ucraine la Russia sta raggruppando le truppe, rafforzando l’artiglieria e le unità di difesa aerea nelle zone di Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Mykolaiv. L’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia ha riferito che le forze russe stanno cercando di stabilire una rete di supporto logistico per le truppe in queste aree. 

I primi evacuati da Mariupol sono arrivati a Zaporizhzhia

I primi 100 civili evacuati dall’acciaieria di Mariupol sono arrivati nella tarda serata di ieri nella città di Zaporizhzhia, riportano i media internazionali citando la polizia militare ucraina. Si tratta principalmente di donne, bambini e anziani, che ora avranno accesso a cure mediche, cibo, medicine e assistenza psicologica. Secondo le autorità locali, l’evacuazione da Mariupol riprenderà stamani a partire dalle 7:00 ora locale (le 8 in italia).

Udite nuove esplosioni a Belgorod, in Russia

Nuove esplosioni sono state sentite nella regione russa di Belgorod. L’agenzia di di stato russa RIA Novosti ha riferito il suono di un’esplosione di media forza, nel centro di Belgorod. Una serie di esplosioni è stata segnalata anche sul canale Telegram locale “Belgorod n.1” nello stesso momento.

Kiev: L’Ungheria era stata informata in anticipo dell’invasione russa

Le autorità ungheresi erano state informate in anticipo dal presidente russo, Vladimir Putin, della sua intenzione di lanciare un’invasione su larga scala dell’Ucraina. Lo ha dichiarato, riporta il Kyiv Independent, il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov. Danilov, a una domanda sulla possibilità che Budapest blocchi un’eventuale adesione di Kiev alla Nato, ha risposto che non solo il premier magiaro, Viktor Orban, sarebbe  stato informato in anticipo da Putin dell’invasione ma che addirittura l’esercito di Budapest avrebbe valutato un’operazione per annettere la Transcarpazia nel caso di un rapido successo della campagna russa. Alcuni media ucraini hanno ricordato che il 1 febbraio, tre settimane prima dell’invasione dell’Ucraina, Putin aveva accolto Orban al Cremlino e che il 22 febbraio, due giorni prima dell’attacco russo, l’Ungheria aveva annunciato un trasferimento di truppe al confine occidentale dell’Ucraina.

2 maggio 2022

Pelosi vede Duda a Varsavia per discutere degli ulteriori aiuti all’Ucraina

La presidente della Camera americana Nancy Pelosi ha incontrato a Varsavia il presidente polacco Andrzej Duda. Lo riporta la Cnn spiegando che durante l’incontro si è discusso
degli ulteriori aiuti all’Ucraina per fronteggiare l’aggressione militare russa. Pelosi è arrivata a Varsavia da Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Kuleba: “Osservazioni Lavrov offensive per Zelensky, Israele e popolo ebraico”

“Lavrov non ha potuto fare a meno di lasciar trasparire il radicato antisemitismo delle élite russe. Le sue atroci osservazioni sono offensive per il Presidente Zelensky, l’Ucraina, Israele e il popolo ebraico. Più in generale, dimostrano che la Russia di oggi è piena di odio verso le altre nazioni”. Ad affermarlo in un tweet è il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro
Kuleba commentando le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov che ieri ha affermato che “Anche Hitler aveva sangue ebreo. Non significa assolutamente nulla. Il saggio popolo ebraico dice che gli antisemiti più ardenti sono di solito ebrei”.

Ucraina: Udite esplosioni a Odessa e Kherson

Delle esplosioni sono state udite a Odessa e a Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce ‘Ukraina 24’ su Telegram, citando testimoni oculari. 

Comunità ebraica di Roma: “Affermazioni di Lavrov pericolose”

“Le affermazioni del Ministro degli Esteri russo Lavrov sono deliranti e pericolose”. Così Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. E aggiunge: “La cosa più grave è inoltre che siano avvenute in una televisione italiana, senza contraddittorio, e senza che neanche l’intervistatore opponesse la verità storica alle menzogne che erano state pronunciate. Se viene permesso di distorcere completamente la Storia il risultato sarà quello di una democrazia indebolita e priva degli anticorpi necessari a tutelare se stessa”. Serghei Lavrov, nel corso della trasmissione, ha detto che Adolf Hitler aveva “sangue ebraico” e che “i più ardenti antisemiti sono di solito ebrei”.

Francia: “Continueremo a pagare le forniture di gas dalla Russia in euro o dollari”

“Ci riuniamo oggi per ribadire la nostra solidarietà co i colleghi europei ma anche per ricordare le regole: contratti non si interrompono così. Continueremo a pagare in euro o in
dollari, a secondo di come sono stati sottoscritti i contratti”, le forniture di gas russe in Francia. Ad affermarlo è il ministro della Transizione ecologica, Barbara Pompili in merito allo stop alle forniture di gas alla Polonia e alla Bulgaria e mentre oggi è prevista a Bruxelles una riunione dei ministri dell’Energia per affrontare la crisi legata alla guerra in Ucraina.

Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite: I rifugiati superano i 5,5 milioni

Hanno superato i 5,5 milioni le persone che sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo fa sapere l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.

La Finlandia rescinde il contratto con la russa Rosatom per la costruzione di un reattore nucleare

La Finlandia ha rescisso un contratto con la russa Rosatom per la costruzione di un reattore nucleare nel nord del Paese, a Pyhajoki. Il motivo, spiega in una nota il consorzio finlandese Fennovoima, è la guerra in Ucraina “che ha aggravato i rischi del progetto”. Fennovoima evoca inoltre i “pesanti ritardi e l’incapacità” di Rosatom di “portare avanti” il cantiere. 

Kiev: Attacchi su Mykolaiv con munizioni a grappolo

La periferia di Mykolaiv (nel sud dell’Ucraina) è stata colpita nella notte dai russi che hanno usato munizioni a grappolo. Lo riferisce il Portavoce dell’ufficio di difesa del comandante militare della città di Mykolaiv Dmitry Pletenchuk. 

Russia: “Un ordigno è esploso danneggiando un ponte ferroviario a Kursk”

Un ordigno è esploso danneggiando domenica un ponte ferroviario nella regine russa di Kursk, che confina con l’Ucraina, ed è stata avviata un’indagine. Lo annuncia il governo regionale, aggiungendo che l’esplosione ha causato il crollo parziale del ponte vicino al villaggio di Konopelka, sulla ferrovia Sudzha-Sosnovy Bor. “È stato un sabotaggio, è stato aperto un procedimento penale”, ha affermato il governatore della regione, Roman Starovoit, aggiungendo che non ci sono state vittime e né effetti sul percorso dei treni.

Podolyak: “Le dichiarazioni di Lavrov? La Russia è un successore dell’ideologia nazista”

Le dichiarazioni antisemite di Lavrov, le accuse agli ebrei della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto sono la prova che la Russia è un successore dell’ideologia nazista. Cercando di riscrivere la storia, Mosca sta semplicemente cercando argomenti per giustificare gli omicidi di massa degli ucraini”. Ad affermarlo in un tweet è il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak. La Russia, aggiunge, “valuta erroneamente il mondo e il suo posto in esso; la Russia accusa gli ebrei di provocare la guerra, ripensa la
storia mondiale a favore del nazismo e del diritto all’omicidio ideologico; la Russia amplia l’arsenale militare senza trascurare le tecnologie del terrorismo e del genocidio”.

Comandante della 12/A brigata: “All’interno dell’acciaieria di Azovstal ci sono ancora 200 persone, tra queste 20 bambini”

Denys Shleha, comandante della 12/A brigata operativa della Guardia nazionale ucraina ha affermato che all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol i suoi uomini hanno vissuto una notte concitata dopo che il primo gruppo di sfollati ha lasciato ieri lo stabilimento e che nella struttura sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini e 500 militari feriti. “Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata”, ha detto Shleha.

Media: La Russia ha già un piano per invadere la Moldavia

La Russia avrebbe un piano per invadere la Moldavia ripetendo lo “scenario del Donbas”. Lo riferiscono media ucraini citando fonti dell’intelligence. Ci sarebbe una serie di indicatori che lasciano presagire un prossimo attacco alla Modlavia che ha un esercito di 3.250 soldati. In particolare, riferiscono i media, l’intelligence ucraina sta registrando alcune attività all’aeroporto di Tiraspol, la capitale de facto della Transnistria non riconosciuta. Tuttavia, queste informazioni contraddicono l’analisi delle agenzie di intelligence occidentali secondo cui la Russia non la possibilità di  sorvolare in sicurezza senza che le difese aeree dell’Ucraina nella regione di Odessa non abbattano i suoi velivoli. 

La Finlandia deciderà il 12 maggio se richiedere l’adesione alla Nato

La Finlandia deciderà il 12 maggio se richiedere l’adesione alla Nato. Lo riferisce il quotidiano Iltalehti, citando fonti governative anonime. Helsinki ha deciso di non attendere il vertice della Nato che si terrà alla fine di giugno, ma di accelerare il processo di adesione alla Nato. 

Consigliere del sindaco: “E’ iniziata l’evacuazione dei civili da Mariupol, partiti i primi autobus”

E’ iniziata l’evacuazione dei residenti a Mariupol. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda. Gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk”, spiega.  

Trump: “Con me presidente Putin non avrebbe invaso”

Con Trump alla Casa Bianca il presidente russo Vladimir Putin “non avrebbe mai invaso” l’Ucraina, “Putin ha visto la debolezza, ha visto l’incompetenza” nell’amministrazione Biden. Lo ha detto Donald Trump durante un comizio in Nebraska. Trump ha anche chiesto un “test cognitivo” per il presidente Joe Biden.

Ungheria: “No a sanzioni su petrolio e gas russi”

“La posizione dell’Ungheria sulle sanzioni a petrolio e gas nei confronti della Russia rimane invariata: non le supportiamo”. Così su Twitter il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs.

Vice comandante Azov: “Ad Azovstal ci sono molti feriti difficili da raggiungere”

Ci sono molte persone ferite nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, raggiungere alcune di loro è molto difficile. Lo ha detto Sviastoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov,
impegnato a difendere l’impianto, in un’intervista all’Associated Press. “Ci sono macerie. Non abbiamo attrezzature speciali. È difficile per i soldati raccogliere lastre che pesano tonnellate solo con le braccia”, ha raccontato, e l’impianto Azovstal è disseminato di mine, razzi, proiettili di artiglieria e ordigni a grappolo inesplosi.

Zelensky: “La guerra in Ucraina può innescare una crisi alimentare globale”

Il conflitto in Ucraina potrebbe innescare una crisi alimentare che interesserà tutti i Paesi del mondo. È l’allarme lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha rilasciato un’intervista al programma australiano ’60 Minutes’. Zelensky ha spiegato che l’Ucraina potrebbe perdere decine di milioni di tonnellate di grano perché la Russia ha bloccato i suoi porti sul Mar Nero. L’Ucraina è uno dei principali esportatori mondiali di grano e altri prodotti alimentari.”La Russia vuole bloccare completamente l’economia del nostro Paese”, ha denunciato Zelensky.

Il sindaco di Energodar: “Aperto corridoio umanitario a Zaporizhia”

Un corridoio umanitario è stato aperto da Energodar a Zaporizhia, per chi desidera viaggiare con i propri veicoli. Lo ha annunciato il sindaco di Energodar Dmytro Orlov. Il percorso passa attraverso Vasylivka, Kamyanske e Tokmak-Orikhiv.

I russi hanno ripreso a bombardare Azovstal

La Russia ha ripreso a bombardare l’acciaieria Azovstal non appena i bus che portavano via i civili hanno lasciato la città. 

Kiev, i russi preparano l’offensiva a Sloviansk nell’est

Le forze russe stanno preparando un’offensiva verso Sloviansk, un’importante città ucraina nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’esercito ucraino. L’offensiva prevede pesanti bombardamenti delle difese ucraine, ha affermato lo stato maggiore. 

‘Fighter italiano’ lascia l’Ucraina: “Sono stanco, torno a casa”

“Sono stanco per me basta così. E’ ora di tornare a casa non ho più la testa per andare avanti”. Sono le parole in spagnolo che si leggono nel profilo Instagram di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era stato ricoverato in ospedale con febbre alta e alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. A quanto si è saputo, il giovane in queste ore starebbe lasciando effettivamente l’Ucraina. 

Kiev: 219 bambini uccisi e 405 feriti da inizio conflitto

Sono 219 i bambini uccisi e 405 quelli rimasti feriti in Ucraina dall’inizio della guerra lanciata dalla Russia lo scorso 24 febbraio. Lo ha detto il procuratore generale di Kiev sottolineando che il numero maggiore di vittime tra i bambini si registra nella regione di Donetsk, dove hanno perso la vita 139 minori. Seguono le regioni di Kiev e di Kharkiv, ha detto l’ufficio del procuratore generale su Telegram.

Distrutte due motovedette russe nel Mar Nero

Due motovedette russe ‘Raptor’ sono state distrutte al largo di Snake Island, nel Mar Nero, dall’aeronautica delle Forze armate ucraine. Lo riporta il canale Telegram delle Forze
armate di Kiev.

Al via il tour in Europa del premier indiano: al centro dei colloqui anche l’Ucraina

Visita di tre giorni in Europa per Narendra Modi. L’Ucraina sarà in cima all’agenda degli incontri del premier indiano arrivato in Germania, prima tappa del viaggio che poi lo porterà in Danimarca e Francia. L’obiettivo è rafforzare i rapporti con i partner europei, dal commercio all’energia. Il premier avrà anche uno “scambio di prospettive” sulla situazione in Ucraina, fa sapere la diplomazia indiana, che – riporta il Times of India – chiede la fine delle ostilità e una soluzione del conflitto tramite il dialogo e la diplomazia. L’India non ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina. 

Financial Times: La guerra ha messo fine ad amicizia Italia-Russia

La condanna italiana della guerra lanciata dalla Russia all’Ucraina ha messo fine all’amicizia di lungo corso tra Mosca e Roma. Lo scrive il Financial Times, secondo il quale ”il
nuovo e duro approccio dell’Italia del premier Mario Draghi rispetto alla Russia segna uno dei più grandi cambiamenti di politica estera in Europa da anni”. 

Per Lavrov “Hitler ebreo”, Lapid convocherà l’ambasciatore russo: “Imperdonabile”

Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid pretende le scuse e convocherà l’ambasciatore russo dopo che il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha paragonato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Adolf Hitler, sostenendo che anche il Fuhrer fosse ebreo. Lapid ha definito le parole di Lavrov “imperdonabili, oltraggiosi e un errore storico”.

Mosca: i capi Stato che armano Kiev sono criminali di guerra

 Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Lo riporta la Tass.   “I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra”, ha scritto Volodin. 

Intelligence Gb, fuori combattimento oltre un quarto unità russe

Più di un quarto delle unità russe dedicate all’invasione dell’Ucraina probabilmente adesso “non sono idonee al combattimento”: lo riporta oggi l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. All’inizio del conflitto la Russia ha schierato oltre 120 gruppi tattici di battaglione (BTG), pari a circa il 65% della sua intera forza di combattimento di terra, spiega l’intelligence aggiungendo: probabile che più di un quarto di queste unità sia adesso incapace di combattere. Alcune tra le unità più d’elite del Paese, incluse le forze aviotrasportate VDV, risentono maggiormente di questa situazione e probabilmente ci vorranno anni prima che la Russia ripristini queste forze, prevede Londra. 

Usa, visita Biden a Kiev è solo questione di tempo

Il presidente della Commissione Intelligence della Camera degli Stati Uniti, Adam Schiff, ha dettagliato la discussione di circa tre ore che i membri della delegazione del Congresso a Kiev hanno avuto domenica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha detto che pensa che “è solo questione di tempo” prima che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, visiti l’Ucraina. Lo riporta la Cnn. “Devo pensare che una visita presidenziale sia qualcosa in esame, è solo una questione di quanto presto sarà fattibile”, ha detto Schiff alla Cnn. Schiff ha notato che la delegazione non ha discusso l’argomento durante la telefonata con Biden Sunday.Schiff ha affermato che l’incontro con Zelensky si è concentrato su quali sono le sue priorità per ulteriore assistenza, soprattutto ora che gli ucraini entrano in una nuova fase della guerra, con combattimenti più concentrati nella parte orientale del Paese. I membri della delegazione hanno successivamente trasmesso le informazioni a Biden, formulando raccomandazioni al presidente, ha concluso Schiff.

Yad Vashem: “Su Hitler Lavrov falso e delirante”

“False, deliranti e pericolose”. Così Dani Dayan, presidente di Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, ha definito le affermazioni del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, che in una intervista a ‘Zona Bianca’ su Mediaset ha detto di ritenere che Hitler “aveva origini ebraiche”. Sono affermazioni – ha aggiunto Dayan, citato dai media – “degne di ogni condanna”. 

Erdogan: nuovi colloqui con Putin in settimana

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto che ha intenzione di parlare con il capo del Cremlino, Vladimir Putin, in settimana.     “Sto pianificando negoziati con Putin questa settimana”, ha detto Erdogan ai giornalisti dopo le preghiere dell’Eid nella moschea di Camlica a Istanbul. Lo riferiscono i media locali.   Erdogan ha espresso la speranza che vengano presi provvedimenti concreti ad Ankara o a Istanbul per risolvere la crisi in Ucraina. 

La Danimarca denuncia violazione russa dello spazio aereo

Dopo una denuncia simile da parte della Svezia, ieri il ministro degli Esteri della Danimarca Jeppe Kofod ha denunciato una “violazione russa dello spazio aereo danese” convocando oggi l’ambasciatore russo a Copenaghen per colloqui. “L’ambasciatore russo è convocato domani per colloqui al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile ed estremamente preoccupante nella situazione attuale”, ha scritto ieri Kofod su Twitter.

Tre morti e 8 feriti per bombardamenti russi su Kharkiv

Proseguono i bombardamenti russi su Kharkiv: domenica tre persone sono state uccise e otto ferite secondo Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale. Le forze russe, ha riferito la CNN, hanno cercato di spingersi a sud e ad ovest dall’area di Izium, gran parte della quale era stata presa un mese fa.

L’8 maggio Jill Biden incontrerà profughi in Slovacchia e Romania

 La first lady Usa, Jill Biden, trascorrerà la festa della mamma incontrando madri e bambini ucraini fuggiti per salvarsi la vita dalla guerra: lo ha annunciato la Casa Bianca. L’incontro dell’8 maggio si svolgerà in Slovacchia, uno dei due Paesi dell’Europa orientale che la first lady intende visitare durante un viaggio di cinque giorni che inizierà giovedì. Farà tappa anche in Romania.Il viaggio segnerà l’ultima dimostrazione di solidarietà di Biden all’Ucraina. Romania e Slovacchia condividono i confini con l’Ucraina e sono membri della Nato. Durante il viaggio, Jill Biden incontrerà anche il personale delle ambasciate degli Stati Uniti, gli operatori umanitari e gli educatori, ha affermato la Casa Bianca.

Russia: Due esplosioni a Belgorod, nessun ferito

Due potenti esplosioni sono state udite nella città russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Lo riferisce attraverso i social Vyacheslav Gladkov, governatore della regione. “Non ci sono state vittime o danni”, ha detto. Ieri un incendio presso una struttura del ministero della difesa russo situata nella regione B, a circa 30 chilometri dal confine ucraino, ha lasciato un residente locale ferito e sette case danneggiate.

WFP: 4,5 milioni tonnellate di grano bloccate nei porti

Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa. Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP). “La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale. Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino.

Media ucraini: la Russia ha già un piano per invadere la Moldova

La Russia avrebbe un piano per invadere la Moldova ripetendo lo “scenario del Donbas”. Lo riferiscono media ucraini citando fonti dell’intelligence ucraina riportate dalla televisione pubblica ucraina. Ci sarebbe una serie di indicatori che lasciano presagire un prossimo attacco alla Moldova che ha un esercito di 3.250 soldati. In particolare, riferiscono i media, l’intelligence ucraina sta registrando alcune attività all’aeroporto di Tiraspol, la capitale de facto della Transnistria non riconosciuta.

Fonti affermano che la Russia prevede di far atterrare aerei da trasporto ed elicotteri in Transnistria che volano dalla Crimea occupata. Allo stesso tempo a Chisinau, la capitale della Moldova, sono previste rivolte e proteste. Tuttavia, queste informazioni contraddicono l’analisi delle agenzie di intelligence occidentali secondo cui la Russia non la possibilità di  sorvolare in sicurezza senza che le difese aeree dell’Ucraina nella regione di Odessa non abbattano i suoi velivoli. 

Fonti militari ucraine: Ripresi bombardamenti russi su Azovstal

Dopo un raro cessate il fuoco che ha consentito l’evacuazione di circa 100 persone, sono ripresi i bombardamenti sull’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha riferito alla televisione ucraina, un soldato presente nella città assediata. “Gli occupanti hanno ricominciato a sparare su Azovstal non appena è stata completata l’evacuazione di alcuni ucraini”, ha riferito il comandante della 12esima brigata della Guardia nazionale Denis Schlega. Stanno “usando tutti i tipi di armi”, ha aggiunto.

Kiev: Otto civili uccisi in bombardamenti oggi nelle regioni di Kharkiv e Donetsk

Sono otto i civili uccisi ieri nei bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv, la seconda città dell’ucraina, e di Donetsk. Lo hanno annunciato i due governatori regionali. Quattro vittime si contano nella sola città di Lyman, nella provincia di Donetsk, vicino alla linea del fronte.

Zelensky: le evacuazioni da Mariupol dovrebbero riprendere oggi “se tutte le necessarie condizioni saranno soddisfatte”

Le evacuazioni da Mariupol continueranno oggi, se “tutte le necessarie condizioni” saranno soddisfatte. Lo ha detto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che ieri un centinaio di civili sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal. “Per la prima volta – ha affermato Zelensky – questo corridoio vitale ha cominciato a funzionare. Per la prima volta c’è stato un vero cessate il fuoco di due giorni in questo territorio. Continueremo a fare tutto per evacuare la nostra gente da Azovstal, da Mariupol in generale. Questi corridoi umanitari sono uno egli elementi del processo negoziale in corso”. 

28 aprile 2022

Governo Gb: minacce di Putin non ci fermeranno

Il monito del presidente Vladimir Putin sulla possibile “risposta fulminea” con “armi che nessuno ha” da parte della Russia in caso di minaccia strategica al suo territorio va presa “sul serio”, ma “non ci deve allarmare troppo”. Lo sostiene Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson, protagonista stamane di un giro di interviste radiotelevisive. Per Wallace, Putin alza i toni per “coprire i suoi fallimenti” in Ucraina. “La Nato lo prende incredibilmente sul serio e noi dobbiamo prenderlo seriamente – aggiunge -, ma senza farci intimidire nell’impegno a difendere l’Ucraina dalla sua brutalità”. 

Mosca: sventato un attacco terroristico in Crimea

Un ex marine ucraino è stato arrestato a Sinferopoli, in Crimea, per aver pianificato un attentato in un centro commerciale: lo ha fatto sapere il Servizio Federale di Sicurezza (FSB) russo in un comunicato.    “Un residente locale nato nel 1988, ex marine delle forze armate ucraine e seguace del neonazismo, è stato arrestato per aver pianificato un incendio doloso e un’esplosione in un centro commerciale di Sinferopoli su ordine dei nazionalisti del battaglione Azov”, si legge nel comunicato di FSB. A casa dell’uomo sono stati trovati un dispositivo incendiario, materiale esplosivo, libri e simboli estremisti, sempre secondo l’organismo di intelligence. L’uomo è stato accusato di complotto finalizzato a un attacco terroristico e di approvvigionamento illegale, consegna, vendita, possesso, trasporto, invio o trasporto di dispositivi o sostanze esplosive. 

Guterres a Borodyanka: la guerra è malvagia e inaccettabile

 “Quando vedo quegli edifici distrutti, immagino la mia famiglia in una di quelle case ora devastate e annerite. Vedo le mie nipoti correre in preda al panico. La guerra è un’assurdità nel 21esimo secolo, la guerra è malvagia e quando vedi queste situazioni il cuore ovviamente è con le vittime, le nostre condoglianze vanno alle loro famiglie. Ma le nostre emozioni… non è possibile che una guerra possa essere accettabile nel 21esimo secolo”. Così il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, vicino a Kiev, citato da Bbc. Si tratta della sua prima tappa nelle aree occupate per settimane dalle forze armate russe, dopo l’invasione del territorio ucraino.

Autorità locali: allarme missile a Leopoli, attacco sventato

Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian.   A causa della “minaccia”, scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è “calma”, aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti. 

Difesa russa, respinto attacco di Kiev a Kherson

L’esercito russo ha riferito di aver respinto un attacco missilistico ucraino su Kherson, il cui controllo è rivendicato da Mosca. “Le unità di difesa aerea russe hanno respinto un attacco missilistico delle truppe ucraine nelle aree residenziali di Kherson”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.     “Dodici lanciarazzi multipli ad alta potenza e due missili balistici ucraini Tochka-U sono stati abbattuti in aria sopra la città”, ha detto. Konashenkov ha affermato che l’esercito russo considera tali attacchi “un crimine di guerra e una flagrante violazione del diritto umanitario internazionale”. 

Stoltenberg: accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte nella Nato

Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola. “Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo -ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.

Kherson adotterà il rublo

La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazion emilitare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.

Usa, “Russi hanno giustiziato cittadini ucraini a Donetsk”

Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni definite “credibili” sul fatto che un’unita’ militare russa avrebbe giustiziato cittadini ucraini che avrebbero voluto arrendersi nei pressi di Donetsk, in Donbass. E’ quanto ha detto all’Onu l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale, Beth Van Schaack, riportata dalla Cnn.

Casa Bianca: oggi discorso di Biden su sostegno agli ucraini

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden parlerà oggi alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del “sostegno agli ucraini nella difesa del loro paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”. Lo riferisce la Casa Bianca.

La Casa Bianca chiede al Congresso fondi per 5 mesi

La Casa Bianca si appresta a inviare una nuova richiesta al Congresso per stanziare un “enorme” finanziamento all’Ucraina che duri per i prossimi cinque mesi. Lo riferiscono funzionari dell’amministrazione citati dalla Nbc. L’importo, che non è stato precisato perché mancano alcuni dettagli, servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria a Kiev “fino alla fine dell’anno fiscale, il 1 ottobre”.

Kiev: da inizio della guerra danni per 90 miliardi di dollari alle infrastrutture ucraine

La Russia ha causato all’Ucraina circa 90 miliardi di dollari di danni alle infrastrutture dal giorno della sua invasione. È la stima del governo di Kiev secondo quanto riferito dal ministro delle infrastrutture Oleksandr Kubrakov. In un video pubblicato in serata, il ministro ha chiarito che questo dato include infrastrutture ferroviarie, strade e ponti, e ha detto che “l’obiettivo ambizioso è quello di ricostruire le infrastrutture in uno o due anni”.

Ministro esteri ungherese: seguiremo lo schema di pagamento di gas e petrolio richiesto dalla Russia

Il ministro degli Esteri ungherese ha confermato alla Cnn che il suo Paese utilizzerà lo schema di pagamento messo in atto da Mosca per il petrolio e il gas russo. Difendendo questa decisione, Péter Szijjártó ha ricordato che “l’85% della fornitura di gas” all’Ungheria “proviene dalla Russia”, così come “il 65% del petrolio”. “Come mai? Perché questo è determinato dall’infrastruttura. Non è per divertimento, non abbiamo scelto questa situazione” ha detto Szijjártó. Secondo lo schema di pagamento russo, gli importatori di energia hanno dovuto aprire due conti bancari presso Gazprombank: un conto in valuta estera e uno in rubli. Il pagamento avviene in valuta estera (dollari o euro) che poi viene convertita da Gazprombank nel conto in rubli.

Kiev: truppe russe esercitano pressioni su giornalisti ucraini nelle aree controllate da Mosca

Le truppe russe starebbero esercitando pressioni sui giornalisti ucraini nelle aree sotto il controllo di Mosca. L’accusa arriva dal commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova, secondo cui le autorità russe nella regione di Zaporiggia hanno preso in ostaggio i giornalisti, interrogandoli, sequestrando le loro attrezzature e perquisendo le loro residenze. Alcuni giornalisti sarebbero stati rapiti a Berdyansk l’8 marzo ed è stato chiesto loro di fornire i dati personali dei loro colleghi, ha spiegato Denisova, citata dall’agenzia di stampa Unian.

Ministra degli esteri britannica: raddoppiare il sostegno a Kiev

La crisi in Ucraina deve essere il “catalizzatore del cambiamento”, in modo da rivedere l’approccio dell’Occidente alla sicurezza  internazionale. Lo ha affermato la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, parlando alla Mansion House di Londra. Truss ha descritto Vladimir Putin come un presidente “senza alcun interesse per le norme internazionali” e ha invitato l’Occidente a “scavare in profondità” nelle sue scorte di armi. “Dobbiamo raddoppiare il nostro sostegno all’Ucraina. E dobbiamo anche portare avanti l’unità mostrata nella crisi” ha aggiunto Truss.

Deputati canadesi approvano mozione che definisce “genocidio” l’azione russa in Ucraina

La Camera dei Comuni canadese ha adottato una mozione che definisce le azioni della Russia in Ucraina “un genocidio”: lo ha reso la stessa Camera su Twitter. La mozione è stata approvata all’unanimità.

Onu: istituito gruppo per evacuazione civili da Azovstal

L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha formato un gruppo incaricato di assistere l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha affermato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq. Durante tutta la giornata ci sono state discussioni con Russia e Ucraina su ulteriori misure umanitarie, ha aggiunto il portavoce.

Kiev: abbiamo chiesto a Washington droni d’attacco

Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Stati Uniti “droni d’attacco”, con “munizioni appropriate”. Lo ha detto in un’intervista a Politico il ministro della difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”. L’Ucraina ha preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del governo americano, in particolare del Dipartimento di Stato e del Pentagono.

27 aprile 2022

Kiev: nessun accordo oggi per l’vacuazione dei civili da Mariupol

Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha affermato che oggi non è stato raggiunto un accordo per l’evacuazione dei civili dalla città portuale, assediata dalle truppe russe. Lo riportano i media ucraini.

Leader produttore cinese di droni DJI sospende attività in Russia e Ucraina

DJI, il leader mondiale dei droni, ha annunciato la sospensione delle operazioni commerciali in Russia e Ucraina, diventando la prima azienda hi-tech cinese ad adottare una simile decisione dall’invasione delle truppe di Mosca ai danni di Kiev. “DJI sta rivalutando i requisiti di conformità nelle varie giurisdizioni”, ha detto la società in una nota, rilevando che nell’attesa, “DJI sospenderà in via temporanea tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina”. Pechino non ha ancora condannato l’invasione e le aziende cinesi sono rimaste in silenzio su come gestire l’impatto delle sanzioni contro la Russia di Usa, Ue e alleati.

Basf chiude le attività in Russia e Bielorussia

Basf ha annunciato l’intenzione di chiudere le sue restanti attività in Russia e Bielorussia entro l’inizio di luglio 2022, dopo aver deciso, all’inizio dello scorso marzo, di non avviare nuove iniziative nei due Paesi. Attualmente Basf impiega 684 persone nei due Paesi, che rappresentano circa l’1% dei ricavi del gruppo, e si è impegnata a sostenerle fino alla fine del 2022. Sono escluse dalla decisione le attività legate alla produzione di cibo, in quanto la guerra – spiega il gruppo della chimica tedesco – rischia di scatenare una crisi alimentare globale. La decisione del gruppo è stata presa alla luce dei recenti sviluppi della guerra e nel diritto internazionale, compreso il quinto pacchetto di sanzione della Ue.

Bulgaria: inaccettabile il ricatto russo sul gas

L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian. Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.

Il presidente della Duma: sospendere il gas ai paesi ostili

La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, stando a quanto scrive la Tass. “Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia. Lo stesso dovrebbe essere fatto per quanto riguarda i nostri paesi ostili nei nostri confronti”, ha precisato oggi Volodin su Telegram.

Media: il vicepresidente di Gazprombank è fuggito dalla Russia

Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.

Mosca: distrutto hangar con armi inviate da Usa-Ue a Kiev

L’esercito russo ha affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina.    “Gli hangar con una grande quantità di armi e munizioni straniere, consegnate alle forze ucraine dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, sono stati distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo. 

Kiev: bombe a grappolo nella notte su villaggi nel Donetsk

 Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina, citato da Ukrinform.   Il documento riporta che le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo nella comunità territoriale di Svitlodarske nel villaggio di Zaitseve. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.

Gazprom: proseguono forniture verso Europa

 Il produttore di gas russo Gazprom ha fatto sapere che continuano le sue forniture di gas naturale all’Europa attraverso l’Ucraina in linea con le richieste dei consumatori europei. Ma ha precisato di aver ricevuto oggi meno richieste rispetto al giorno precedente: sono state infatti pari a 48,7 milioni di metri cubi per la giornata del 27 aprile, in calo rispetto ai 56 milioni di metri cubi del 26 aprile. 

Kiev: la guerra potrebbe durare fino all’anno prossimo

 La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.   Arestovych ha sottolineato anzitutto che l’eventuale fine della fase attiva nel Donbass non rappresenterà la fine della guerra. “Ci saranno ancora azioni tattiche, raid aerei, guerra… È una lunga storia e potrebbe essere molto lunga, potrebbe durare fino al nuovo anno. Tutto dipende da una serie di circostanze”, ha aggiunto. 

Gazprom: interrotte forniture di gas a Polonia e Bulgaria

In una nota ufficiale, Gazprom ha reso noto che “è stata completamente sospesa l’alimentazione di gas alla società bulgara ‘Bulgargaz’ e alla polacca Pgnig per mancato pagamento in rubli”. La fornitura resterà sospesa, aggiunge la nota, “fino al pagamento in rubli, secondo quanto stabilito dalla nuova procedura”. 

Due insediamenti a Kharkiv caduti in mano ai russi

L’esercito russo ha preso il controllo della periferia nord-orientale dell’insediamento di Velyka Komyshuvakha e dell’insediamento di Zavody, nella regione di Kharkiv, in Ucraina orientale. Lo ha scritto lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, citato dall’Agenzia Unian.   Le forze armate di Mosca inoltre hanno trasferito due battaglioni tattici dal territorio russo di Belgorod alla città ucraina di Izium, dove ieri sono stati registrati pesanti combattimenti. 

Gas, consegne regolari in Polonia dopo breve interruzione

 Le consegne di gas russo alla Polonia sono state ripristinate dopo essere state interrotte brevemente. Lo afferma la rete dell’Unione europea degli operatori di trasporto del gas, citata da Reuters. La società statale polacca Pgnig aveva detto in precedenza che le forniture da Gazprom attraverso l’Ucraina e la Bielorussia sarebbero state ridotte alle 8 di questa mattina. 

Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini

 Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuali a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent.   Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere. 

Raid sull’ isola dei Serpenti, colpiti missili russi

 Le forze armate ucraine hanno colpitole posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10. Lo riferisce l’esercito ucraino secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda,   “Nel frattempo, le nostre truppe continuano a combattere sulla frontiera occupata – afferma una nota – .Il nemico ha cercato di avanzare verso la regione di Mykolayiv vicino ai villaggi di Tavriyske e Nova Zorya, ma non ha avuto successo, ha subito perdite significative e si è ritirato”.   L’isola dei Serpenti è un’isola nel Mar Nero situata a 35 km dalle coste dell’Ucraina e della Romania. Fa parte del distretto di Kilija nell’oblast’ di Odessa, in Ucraina. 

Governatore: fiamme in un deposito di munizioni nell’area di Belgorod

Ci sono fiamme in un deposito di munizioni vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione russa di Belgorod: lo dice il governatore Gladkov citato dalla Tass. Poco prima lo stesso governatore aveva parlato di esplosioni segnalate nella zona.

Il governatore della regione di Belgorod Gladkov ha affermato che non sono stati segnalati danni a edifici residenziali o vittime civili. Ha poi aggiunto sul suo canale Telegram che forti scoppi, simili a esplosioni, son ostati uditi nella città di Belgorod, nella Russia occidentale ,non lontano dal confine con l’Ucraina a partire dalle 3:35 ora di Mosca. “Intorno alle 3:35 sono stato svegliato da un forte rumore, come un’esplosione. Mentre stavo scrivendo questo post, si sono sentite altre tre esplosioni”, ha scritto Gladkov, secondo la Tass. 

Governatore locale: esplosioni nella regione russa di Belgorod

Ci sarebbero state diverse esplosioni a Belgorod, sul territorio russo vicino al confine con l’Ucraina. Lo fa sapere la Reuters citando il governatore regionale Vyacheslav Gladkov che spiega come le autorità stiano cercando di fare chiarezza sulle cause. All’inizio di aprile Mosca ha accusato Kiev di aver attaccato a Belgorod un deposito di carburante utilizzato per scopi civili.

Canada fornirà a Kiev otto mezzi blindati “il più presto possibile”

Il Canada ha finalizzato un contratto per l’acquisto di otto mezzi militari blindati. “Li forniremo ai nostri amici ucraini il più presto possibile”, ha scritto su Twitter la ministra della
Difesa canadese, Anita Anand.

Kiev: da inizio guerra dimezzate le riserve di missili dell’esercito russo

La vice ministra della Difesa ucraina ha detto che le riserve di missili dell’esercito russo si sono dimezzate dall’inizio della guerra. Secondo Anna Malyar la forze di Mosca hanno lanciato finora contro l’Ucraina 1.300 missili. 

Dipartimento di Stato Usa: da Mosca parole bellicose e irresponsabili

Il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price ha replicato alle parole del ministro degli esteri russo Lavrov, sostenendo che sono “irresponsabili” e fanno parte di un “modello di dichiarazioni bellicose” della Russia. “Un chiaro tentativo di distrarre dal suo fallimento in Ucraina” ha detto Price. “L’escalation nucleare è il culmine dell’irresponsabilità”, ha dichiarato Price. 

Casa Bianca invita ad abbassare i toni: nessuno può vincere una guerra nucleare

La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha esortato a una riduzione della retorica su un conflitto nucleare nel quadro della guerra tra Russia e Ucraina. “Alcuni membri del nostro personale di sicurezza nazionale sono stati chiari sul fatto che nessuno può vincere una guerra nucleare” ha detto Psaki.

Lega calcio Kiev: il campionato non ripartirà e non ci saranno vincitori

Il titolo del campionato ucraino non verrà assegnato in questa stagione. La Lega calcio di Kiev ha dichiarato concluso il torneo, fermo dall’inizio del conflitto, e ha deciso che non verrà proclamato un vincitore. Al comando della classifica c’era lo Shakhtar Donetsk allenato da Roberto De Zerbi con due punti di vantaggio sulla Dinamo Kiev. I due club probabilmente parteciperanno ai turni di qualificazione della Champions League nella prossima stagione.

Johnson: Putin ha spazio politico per porre fine alla guerra

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha lo “spazio politico” per porre fine alla sua invasione dell’Ucraina. Lo ha affermato il primo ministro britannico, Boris Johnson all’emittente TalkTv. “Dato il massiccio sostegno russo per ciò che sta facendo e l’apparente indifferenza dei media russi per ciò che sta realmente accadendo in Ucraina, il paradosso è che Putin ha molto spazio politico per fare marcia indietro e andarsene”. La Russia afferma che l’invasione dell’Ucraina è una “operazione militare speciale” e ha minacciato di punire chiunque fornisse una versione diversa degli eventi – afferma Johnson – quindi Putin ha potuto dire al popolo russo che l’operazione è “tecnicamente un successo”.

Cnn: Pentagono istituisce a Stoccarda centro di controllo per assistenza militare

Il Dipartimento della Difesa Usa ha istituito un centro di controllo per coordinare con gli alleati le spedizioni e “snellire la consegna” dell’assistenza militare all’Ucraina a Stoccarda, in Germania. Lo ha riferito un alto funzionario della difesa statunitense, citato dalla Cnn.

26 aprile 2022

Mosca: nella notte uccisi 500 soldati ucraini

Circa 500 soldati ucraini sono stati uccisi nella notte, inclusi 60 militanti della formazione nazionalista in Donbass. Lo rende noto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato da Tass.

Onu: i rifugiati possono arrivare a 8,3 milioni

Le Nazioni Unite stimano che il numero di profughi ucraini in fuga dal loro Paese, invaso il 24 febbraio dall’esercito russo, potrebbe raggiungere gli 8,3 milioni. Lo riporta la France presse. Attualmente sono poco più di 5,2 milioni.

Austin: il nostro obiettivo è aiutare Kiev a vincere la guerra

“Oggi siamo qui riunti, oltre 40Paesi, per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L’Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l’offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l’Ucraina per combattere”. Lo ha detto Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, aprendo il vertice nella base militare Usa di Ramstein, in Germania. “C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresala mobilitazione della nostra base industriale”. 

Prechino: Non vogliamo la terza guerra mondiale

La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero degli esteri. 

Missili russi volano a bassa quota sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Energoatom: “Minaccia di catastrofe”

Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo” ha detto il Ceo di Energoatom, Petro Kotin.

Media: Nube di fumo nero dall’acciaieria Azovstal di Mariupol

Una densa nube di fumo nero sta uscendo dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive su twitter Nextatv, il media di opposizione bielorusso, che pubblica due immagini della nube nera che si alza dalla fabbrica. 

Fonte Berlino: La Germania autorizzerà l’invio di carri armati in Ucraina

La Germania autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina. Lo ha riferito una fonte governativa, precisando che l’annuncio è atteso per oggi durante l’incontro internazionale dei ministri della Difesa alla base aerea Usa di Ramstein.

Ministero della Difesa di Kiev: Sui missili russi la scritta “Cristo è risorto”

Secondo il ministro dell’Interno Denis Monastyrskyi, si stanno susseguendo contro il territorio ucraino una serie di “attacchi missilistici senza precedenti”. “Nella fase attuale i combattimenti più pesanti si svolgono sul fronte orientale. Nonostante le richieste del presidente Volodymyr Zelensky di dichiarare una tregua durante le vacanze della Pasqua ortodossa, che si è celebrata domenica, il nemico ha lanciato una serie attacchi missilistici senza precedenti non solo nel Donbass, ma anche in altre regioni dell’Ucraina. Con particolare cinismo sui missili lanciati dai russi è stata apposta la scritta ‘Cristo è risorto'”, ha affermato Monastyrsky

Ministero interno di Tiraspol: Colpito il centro di trasmissione della radio russa in Transnistria

Nuove esplosioni in Transnistria, dove ieri era già stato attaccato il ministero della Sicurezza dello Stato. Secondo il ministero dell’Interno di Tiraspol, ci sarebbe stata un’esplosione al centro di trasmissione della radio russa e due antenne sarebbero state messe fuori uso. Non si registrano feriti.

Stato maggiore ucraino: Russia rafforza sicurezza alle frontiere

La Russia sta rafforzando la sicurezza delle frontiere e i posti di blocco nelle regioni di Bryansk, Kursk e Belgorod che confinano con l’Ucraina, ha affermato lo stato maggiore ucraino nel suo aggiornamento mattutino sulla guerra. Le forze di Mosca, si aggiunge, stanno ancora bloccando gli ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, ha detto lo Stato maggiore, e stanno anche effettuando la sorveglianza aerea nella regione di Odessa.

Kiev: Zaporizhzhia sotto attacco

La città ucraina di Zaporizhzhia è sotto attacco russo da questa mattina. Lo riferisce l’amministrazione militare della regione su Telegram, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Gli attacchi sono cominciati prima delle 7 locali, ma i dettagli verranno forniti successivamente. Secondo Ukrinform, l’esercito russo si sta muovendo verso la città sullo Dniepr dopo aver riorganizzato le sue forze con questo obiettivo.

Kyiv Independent: bombardamenti su strutture civili nella regione di Mykolayiv

La Russia ha lanciato attacchi missilistici contro infrastrutture civili della città costiera di Ochakiv, nella regione meridionale ucraina di Mykolayiv. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent.   L’amministrazione militare regionale riferisce che le truppe russe hanno utilizzato lanciarazzi Smerch per colpire edifici civili e strutture residenziali. Il bilancio delle vittime è al momento di un civile ferito.

Kuleba: “Terza guerra mondiale? Mosca minaccia perché sta perdendo”

La minaccia da parte di Mosca del pericolo di una terza guerra mondiale mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto in Ucraina, secondo il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “La Russia – scrive Kuleba sul suo profilo Twitter – perde l’ultima speranza di spaventare il mondo nel suo sostenere l’Ucraina. Da qui il discorso di un ‘reale’ pericolo di terza guerra mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina. Pertanto il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale”. In una separata intervista all’Associated Press, Kuleba rilancia la posizione del governo ucraino molto scettico sulla possibilità di un negoziato: “Non credo che Sergei Lavrov sia pronto per una conversazione seria” e la Russia sia pronta a trovare “soluzioni al tavolo dei negoziati”, dice il ministro degli esteri ucraino. “Ma se vedrò un cambiamento nell’atteggiamento di Mosca e che sono pronti a cercare seriamente soluzioni reciprocamente accettabili, supererò il mio disgusto e mi siederò con lui a parlare” ha aggiunto. Per Kuleba, prima il presidente Putin accetterà di incontrare il presidente Zelensky, più sarà probabile che si avvicini il momento della fine della guerra. “Ho fiducia nel mio presidente, è preparato e sa come negoziare”, ha insistito.

Carriarmati dalla Germania

Il produttore tedesco di carri armati chiede al governo il permesso di esportare carri armati in Ucraina. La società tedesca Rheinmetall ha chiesto al governo di approvare l’esportazione di 88 carri armati Leopard 1A5 e 100 veicoli di fanteria Marder in Ucraina. Secondo il portavoce del governo tedesco, la decisione su questo tema sarà annunciata a breve.

Biden pensa ad aiuti per 5 miliardi contro la crisi alimentare globale

L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg. Al Congresso la proposta avrebbe il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri paesi in difficoltà.

I russi avanzano

Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Zelensky, scive che l’esercito russo va all’offensiva su tutto il fronte e Ucraina 24 specifica che l’esercito russo di 25.000 uomini sta cercando di prendere Kramatorsk e Slovyansk e ha lanciato un attacco a Kryvyi Rih dal lato di Kherson. La Russia lancia attacchi missilistici su Ochakiv, bombarda Mykolaiv con lanciarazzi multipli pesanti. L’amministrazione militare regionale riferisce che le truppe russe hanno usato i lanciarazzi Smerch per colpire infrastrutture civili a Mykolayiv, tra cui un negozio di alimentari ed edifici residenziali, un civile è stato ferito. Missili antinave X-35 hanno colpito edifici civili lungo la costa della città meridionale di Ochakiv.

Rasa al suolo la città di Novotoshkivka

Un video girato con dei droni mostra la piccola città di Novotoshkivka, nell’Ucraina orientale, rasa praticamente al suolo. La Cnn ha geolocalizzato e confermato l’autenticità del video. I separatisti sostenuti dai russi sostengono che gli ucraini hanno fatto esplodere Novotoshkivka quando si sono ritirati dalle loro posizioni nel villaggio. Serhiy Hayday, l’amministratore regionale di Luhansk, ha confermato che le forze ucraine si sono ritirate, ma ha affermato sulla sua pagina Facebook che i russi hanno decimato il villaggio con ripetuti attacchi aerei. “Purtroppo, a Novotoshkivka non ci sono quasi più case. Le nostre truppe si sono ritirate un po’, ma non molto, perché non c’era più niente a cui aggrapparsi, non c’era nessun posto dove tenere la difesa”, ha detto. 

Blinken: “Prove evidenti che battaglia per Kiev è vinta”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che “la battaglia di Kiev è stata vinta” ma osservato che ci sono altre parti dell’Ucraina dove le forze russe “continuano a commettere atrocità” altrove.    In un messaggio su Twitter, il capo della diplomazia statunitense, che è stato in visita in Ucraina con il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, ha scritto: “Abbiamo visto persone per strada e prove evidenti che la battaglia per Kiev è stata vinta. Ma sappiamo che è in netto contrasto con altre parti dell’Ucraina, dove l’esercito russo continua a commettere atrocità”.

21 aprile 2022

Mosca: durante liberazione di Mariupol eliminati 4mila soldati

Oltre 4 mila degli dei circa 8mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.   “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100”, ha detto Shoigu.

Putin annulla assalto ad acciaieria Azovstal a Mariupol

Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe. Lo riporta l’agenzia russa Tass. Putin ha affermato che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata.  “Dobbiamo pensare a preservare la vita e la salute dei nostri soldati e ufficiali. Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra lungo queste strutture industriali”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin al ministro della Difesa Sergei Shoigu sulla situazione all’acciaieria Azovstal di Mariupol, secondo quanto riporta Ria Novosti.

Mosca: Mariupol è sotto il controllo russo

 La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax. Circa 2mila soldati ucraini sono assediati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol e restano asserragliati dentro il centro siderurgico. 

Premier spagnolo e danese arrivati a Kiev

 Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev, dove incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il governo spagnolo.

Nove corpi di civili trovati a Borodyanka, segni di tortura

Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook.   Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città. Ieri il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha visitato la cittadina: “La storia non dimenticherà i crimini di guerra”.

Kadyrov: tra poche ore l’acciaieriadi Mariupol sarà sotto il controllo russo

 Il leader ceceno Ramzan Kadyrov  annuncia che l’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà sotto controllo  russo entro la giornata di oggi. “Oggi Azovstal sarà completamente  sotto il controllo delle forze armate russe”, ha dichiarato su  Telegram il comandante delle milizie cecene che combattono in Ucraina, assicurando che questo avverrà intorno a metà giornata.        “I combattenti ucraini rimasti nelle acciaierie hanno ancora  l’opportunità di arrendersi nelle ore della mattina”, ha aggiunto  Kadyrov, dicendosi certo che se lo facessero, la leadership russa  prenderebbe “la decisione giusta”. Secondo informazioni russe, circa  2.500 combattenti ucraini e mercenari stranieri sarebbero ancora negli stabilimenti Azovstal. Da parte ucraina si parla della presenza di un  migliaio circa di civili rifugiati sul posto. 

Ucraina: Kiev, 4 pullman portano via civili da Mariupol

Quattro pullman con civili portati via da Mariupol hanno lasciato la città assediata da settimane: lo ha reso noto il governo di Kiev. 

Il missile russo Sarmat non è una minaccia, dice il portavoce del Pentagono

L’addetto stampa del Pentagono John Kirby ha minimizzato il lancio da parte della Russia di un nuovo missile balistico intercontinentale su cui il Cremlino punta come perno della sua strategia nucleare. Il presidente russo Vladimir Putin aveva definito il missile Sarmat l’unico capace di penetrare ogni difesa antimissile e il capo dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin aveva chiamato, provocatoriamente, il volo di prova di ieri “un regalo alla NATO”. Kirby ha detto che Washington non ritiene che il test fosse una minaccia per gli Usa o i suoi alleati”, “la Russia ha correttamente notificato agli Stati Uniti, secondo i suoi obblighi del New START, che ha pianificato di testare questo ICBM. Tali test sono di routine. Non è stata una sorpresa”.

Ucraina. Biden annuncia nuove misure

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, annuncerà, oggi, nuovi provvedimenti per l’Ucraina. Tra le ipotesi si parla di un ulteriore stanziamento in assistenza militare.Nel comunicare l’agenda pubblica del presidente di giovedì, la Casa Bianca ha indicato che Biden apparirà davanti alla stampa alle 9.45 (le 15.45 in Italia) per fare un annuncio “su Russia e Ucraina”. Secondo la Cnn il governo degli Stati Uniti stava preparando un nuovo pacchetto di 800 milioni dollari in aiuti militari. Questo porterebbe a circa 3,4 miliardi di dollari l’assistenza militare che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina, da quando la Russia ha invaso il paese, il 24 febbraio scorso.    

Arrivano i pezzi di ricambio, l’aviazione ucraina si ritrova con 20 aerei in più

L’aviazione ucraina ha reso operativi circa 20 velivoli in più grazie all’afflusso di pezzi di ricambio. Lo riporta la Cnn, citando fonti della Difesa statunitense, senza specificare quale paese abbia fornito i ricambi. Secondo la Cnn, gli Stati Uniti si sono impegnati a inviare all’Ucraina 16 elicotteri Mi-17, ma l’amministrazione ha rifiutato di essere coinvolta nel trasferimento di Mig-29 da un altro paese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiesto ripetutamente ad altri paesi i caccia Mig-29 Fulcrum dell’era sovietica, che i piloti ucraini sanno già come pilotare. 

Zelensky: “I nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze”

“Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: Non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente. 

“L’offensiva russa su larga scala nel Donbass non è ancora iniziata”.

Secondo il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino Oleksiy Danilov, le recenti offensive della Russia nell’est dell’Ucraina sono state operazioni di “prova” per testare le difese dell’Ucraina ed è “solo una questione di tempo” prima che inizi una “cosiddetta offensiva su larga scala”. Danilov ha anche messo in guardia dai rapporti che la battaglia del Donbass sarà l’ultima e la più decisiva, poiché la Russia ha ancora tempo per accumulare nuove risorse e riserve.

20 aprile 2022

Kiev: “Grande delusione e amarezza per discorso Scholz”

Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite. 

Mosca, non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev

 La Russia non si fida più dei negoziatori ucraini. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un’intervista al canale televisivo Russia-24, citata da Tass. “Non c’è fiducia in queste persone da molto tempo”, ha detto commentando il processo di negoziazione tra Russia e Ucraina, e sottolineando che la Russia era preparata al fatto che l’Ucraina si comportasse in modo incoerente durante i negoziati. “Da parte dell’ufficio di un uomo che si fa chiamare presidente dell’Ucraina ed è dotato di poteri adeguati, è stata avanzata una richiesta per condurre i negoziati, la Russia non ha rifiutato questa richiesta. Poi, come sempre, è iniziato un circo, letteralmente e in senso figurato, da parte del regime di Kiev: prima vengono, poi non vengono, a volte partecipano, a volte no”, ha detto Zakharova, “lo schema classico, che dice che il regime non è indipendente, è controllato. E in secondo luogo, i negoziati sono usati come diversivo”.

Michel in visita a Kiev

Il presidente del Consiglio Europeo  Charles Michel è arrivato in treno a Kiev, “cuore dell’Europa libera e democratica”. Lo annuncia Michel via social.  

Kiev: accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi

C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol. Lo rende noto Kiev. “Siamo riusciti a trovare un accordo preliminare (con i russi) su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.

Esplosioni nella notte a Mykolaiv

Secondo The Kyiv Independent, nella notte sono state udite diverse esplosioni nella città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai residenti di allontanarsi dalle finestre e di recarsi nei rifugi più vicini. 

Russia, nuovo ultimatum per resa ucraina a Mariupol: scade alle 13

 Il ministero della Difesa russo ha dato oggi ai combattenti ucraini, che si trovano asserragliati nel complesso industriale Azovstal della città portuale assediata di Mariupol, un nuovo ultimatum per la resa. “Le forze armate russe, sulla base di esclusivi principi umanitari, propongono ancora una volta che i combattenti dei battaglioni nazionalisti e dei mercenari stranieri cessino le loro operazioni militari dalle 14:00 ora di Mosca (le 13 in Italia, ndr) il 20 aprile e depongano le armi”, ha affermato il ministero della Difesa russo. Non un solo soldato ucraino ha accettato la stessa offerta nella giornata di ieri, ha affermato il ministero in una nota.

Kiev, forze russe puntano verso Lyman

Le truppe russe si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva verso la città di Lyman, nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform.   “Il nemico sta cercando di continuare le sue operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo del territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk – si legge nel messaggio -. Continuano a lanciare missili e a bombardare le infrastrutture militari e civili in tutta l’Ucraina”. 

La Russia respinge l’appello del segretario generale Onu per una tregua umanitaria

Gli appelli alla Russia di accettare una tregua umanitaria in Ucraina “non sono sinceri e puntano solo a far arrivare agli ucraini più droni, più missili anticarro e altri armi”. Lo ha detto il vice rappresentante di Mosca all’Onu, Dmitry Polyansky, dopo che il segretario generale Antonio Guterres aveva chiesto quattro giorni di tregua in occasione della Pasqua ortodossa.

Cina: fornire armi a Kiev non porterà la pace

La Cina invita gli altri paesi ad astenersi dall’invio di armi in Ucraina, sulla convinzione che porteranno solo all’escalation e all’inasprimento della crisi umanitaria: lo ha detto il rappresentante permanente cinese alle Nazioni Unite, Zhang jun, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Continuare a inviare più armi non portera’ la pace – ha detto il diplomatico – anzi prolungherà e intensificherà il conflitto aggravando ulteriormente la catastrofe umanitaria”.

Mariupol: nuovo ultimatum delle forze russe a soldati rimasti nell’acciaieria

Le forze russe che stanno assediando Mariupol hanno dato ai soldati ucraini ancora rimasti nell’acciaieria Azovstal un altro ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in italia) saranno risparmiati. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, secondo quanto riportato dal Washington Post che cita media russi. Se si arrenderanno, ha detto Mizintsev, ai soldati ucraini saranno garantite “sicurezza e cure mediche”.

Guardian: la Russia schiera fino a 20 mila mercenari stranieri per offensiva nel Donbass

La Russia schiera tra i 10 e i 20 mila mercenari per l’offensiva nell’Ucraina orientale. Lo dice il Guardian citando un funzionario europeo. Mosca starebbe impiegando mercenari da Siria, Libia e altri stati attraverso il gruppo Wagner per la sua nuova offensiva nel Donbas. Secondo il funzionario, i mercenari non hanno armi pesanti o veicoli blindati e sono usati sostanzialmente come “massa contro la resistenza ucraina”.

Trudeau: Canada darà artiglieria pesante a Kiev

Il Canada invierà artiglieria pesante in Ucraina”. Lo ha detto in una conferenza stampa il primo ministro canadese Justin Trudeau, citato dall’agenzia Ukrinform. “Siamo stati in stretto contatto con il presidente Zelensky sin dall’inizio e siamo molto sensibili a ciò di cui hanno specificatamente bisogno”, ha affermato Trudeau. Il bilancio statale del Canada di quest’anno – ricorda Ukrinform – prevede oltre 400 milioni di dollari in assistenza alla difesa dell’Ucraina.

Ministro esteri irlandese: Consiglio di Sicurezza trovi modo di fermare la guerra

Il ministro degli Esteri irlandese ha chiesto alla Russia di accettare un immediato cessate il fuoco umanitario e ha sollecitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a trovare un modo per fermare la guerra. “Le uniche armi che abbiamo sono la diplomazia, il dialogo, la leadership collettiva e, soprattutto, un impegno condiviso verso il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite” – ha detto Simon Coveney . “Dobbiamo trovare un modo per fermare questa guerra e questo Consiglio ha una responsabilità unica per farlo” ha affermato, raccontando poi al Consiglio dell’orrore che ha visto a Bucha, dove è stato la scorsa settimana.

Riprese comunicazioni dirette tra Aiea e centrale nucleare di Chernobyl

Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e la centrale nucleare di Chernobyl sono state ripristinate in tarda serata. Lo fa sapere il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi. Le forze russe hanno tenuto Chernobyl per cinque settimane prima di ritirarsi il 31 marzo. L’Aiea ha perso i contatti con il sito nucleare il 10 marzo. “È un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente l’impianto quando necessario”, ha affermato Grossi, annunciando una missione di esperti dell’Aiea sul posto entro la fine del mese.

Capo difensori di Mariupol al Post: non ci arrendiamo

Il comandante degli ultimi difensori di Mariupol ha detto al Washington Post che i suoi soldati non si arrenderanno, anche se gli attacchi russi si intensificano. Parlando al quotidiano statunitense tramite connessione satellitare, il maggiore Serhiy Volyna ha detto che le sue forze non ripeteranno l’errore commesso da altri di fidarsi delle garanzie russe di un passaggio sicuro. Volyna ha poi rivolto un appello ai leader mondiali, in particolare al presidente Biden, affinché un paese terzo si faccia garante della sicurezza delle truppe e dei civili in partenza da Mariupol.

Ambasciatrice Usa all’Onu: 90 per cento profughi sono donne e bambini

“Il 90% delle persone fuggite dall’ucraina sono donne e bambini”. Lo ha scritto su twitter l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, sottolineando i rischi che corrono: “c’è il pericolo che donne e bambini siano vittime di traffico di esseri umani, sfruttamento e violenze. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per limitare questi rischi”, ha detto l’ambasciatrice Usa precisando che alcuni paesi, come la Polonia e la Romania, stanno conducendo campagne di sensibilizzazione mirate e adottando misure preventive specifiche, come l’istituzione di controlli alle frontiere e l’agevolazione dell’accesso a rifugi e trasporti. E gli Stati Uniti – conclude Thomas-Greenfield – sono orgogliosi di fornire supporto per queste importanti iniziative di protezione, sia in Ucraina che nei paesi vicini.

Governatore di Luhansk: continua evacuazione profughi tranne che a Kreminna

Il governatore di Luhansk, Serhiy Haidai, ha annunciato che “nonostante i ripetuti bombardamenti e i pesanti combattimenti, l’evacuazione dei profughi continua” con l’eccezione di Kreminna, città recentemente presa dalle forze russe. Haidai ha aggiunto che ci sono ancora 70.000 civili a Lugansk, dove la Russia ha iniziato una grande offensiva.

Zelensky: se avessimo tutte le armi di cui abbiamo bisogno la guerra sarebbe già finita

“Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, armi che i nostri partner hanno, avremmo già posto fine a questa guerra”. Così nel suo consueto messaggio video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che “non è giusto che l’Ucraina sia ancora costretta a chiedere le armi che i suoi partner hanno immagazzinato per anni”.

New York Times: da Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni

Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato:800 milioni di dollari. Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.   Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.

14 aprile 2022

Di Maio: “Non saranno le minacce a fermarmi”

 “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.

Trump: in Ucraina è in corso un genocidio

Anche l’ex presidente Usa Donald Trump, come Joe Biden, ha parlato di “genocidio” in riferimento alle stragi di civili in Ucraina, pur se per attaccare il suo successore. In un’intervista a Fox News, Trump, dopo aver attaccato le politiche economiche di Biden a fronte dell’inflazione record, ha proseguito: “E ora aggiungete a ciò quello che sta accadendo in Ucraina. Quello è un genocidio”. “E’ in corso un genocidio”, ha reiterato Trump che ha poi sottolineato che “abbiamo la forza nucleare più forte ed efficace al mondo grazie a quello che ho fatto” e quindi “nessuno ci dovrebbe maltrattare”.     Trump ha affermato più volte che, se fosse rimasto alla Casa Bianca, Putin non avrebbe mai attaccato l’Ucraina. “Credo che tra cent’anni le persone guarderanno indietro e si domanderanno perché siamo rimasti a guardare e perché la Nato è rimasta a guardare”, ha affermato l’ex presidente degli Stati Uniti.

Sequestrati beni di Medvedchuk e sua moglie

 La corte distrettuale di Leopoli ha ordinato il sequestro di 154 beni mobili e immobili appartenenti a Viktor Medvedchuk, leader dell’opposizione filorussa in Ucraina, e a sua moglie Oksana Marchenko. Lo riferisce una nota. Nello specifico sono stati sequestrati “26 veicoli, 30 appezzamenti di terreno, 13 case, 32 appartamenti, 17 parcheggi e uno yacht” oltre a “azioni nel capitale di 25 aziende”. 

Medvedev mette in guardia da allargamento Nato

La Russia dovrà rafforzare seriamente le forze di terra e della difesa aerea, schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia quando Finlandia e Svezia si uniranno alla Nato: lo ha scritto nel suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev.    Medvedev, secondo l’agenzia russa Ria Novosti, ha osservato che se Svezia e Finlandia aderiranno alla Nato, la lunghezza dei confini terrestri dell’alleanza con la Federazione Russa sarà più che raddoppiata. E ha avvertito comunque che in caso di adesione la risposta della Russia sarà nel Baltico. 

Esplosioni vicino al porto di Odessa

Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali . “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo.  Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook. 

Kiev: trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile

Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.   “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin eBucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa. 

Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe

Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian. 

Kiev: “Fatti prigionieri marine a Mariopol, ma non sono mille”

 Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.

Missili su incrociatore russo: Odessa ora teme una rappresaglia

“Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.

Mosca, missili su Kiev se ci saranno nuovi attacchi in Russia

 La Russia colpirà i centri del potere ucraino a Kiev se verranno compiuti nuovi attacchi a obiettivi nel territorio russo. E’ l’avvertimento lanciato dal portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov.      “Vediamo tentativi delle forze ucraine di sabotare e di portare avanti attacchi a strutture in Russia”, ha detto Konashenkov, “se questi episodi proseguono, le forze armate russe saranno costrette a colpire i centri decisionali, anche a Kiev, una cosa dalla quale l’esercito russo si è finora astenuto”.

Media: incrociatore russo abbandonato o affondato

 L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero, che secondo Kiev è stato colpito ieri dai missili ucraini Neptune, è stato abbandonato o è affondato: lo riporta questa mattina la Cnn, confermando le incertezze sulla sorte della nave da guerra che secondo Mosca è stata invece “seriamente danneggiata” per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo.

 Come riportato in precedenza,  l’equipaggio dell’incrociatore – secondo alcune fonti di 510membri – è stato evacuato.   Il ministero della Difesa russo non ha reso note le cause dell’incendio che secondo Mosca ha causato l’esplosione delle munizioni a bordo, ma ieri il governatore della regione di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita da missili ucraini Neptune ed era in fiamme al largo di Odessa. Sempre secondo Marchenko la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti quando è stata colpita da due missili sparati dalla regione di Odessa.   La perdita dell’incrociatore rappresenta un “durissimo colpo “per i militari russi già in difficoltà contro la resistenza ucraina nel 50mo giorno dell’invasione dell’Ucraina, commenta la Cnn.   Le agenzie di stampa russe riportano che l’incrociatore aveva a bordo 16 missili da crociera anti nave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 km. 

Tre morti in nuovi bombardamenti su Kharkiv

La procura regionale di Kharkiv ha riferito che tre civili sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti nei bombardamenti che hanno colpito il distretto di Nemyshlianskyi della seconda città ucraina. Secondo la procura, durante l’ultimo attacco sono stati colpiti edifici residenziali.

L’Australia impone nuove sanzioni alla Russia

L’Australia ha imposto sanzioni finanziarie a 14 imprese statali russe, comprese società legate alla difesa come il produttore di camion Kamaz e le compagnie di navigazione SEVMASH e United Shipbuilding Corp. Le sanzioni si estenderanno anche alla compagnia Ruselectronics, responsabile della produzione di circa 80 % di tutti i componenti elettronici russi. Fino ad ora l’Australia ha sanzionato circa 600 persone ed entità, inclusa la maggior parte del settore bancario russo e tutte le organizzazioni responsabili del debito sovrano del paese.

New York Times: Usa valutano invio alto funzionario a Kiev

Gli Stati Uniti starebbero valutando la possibilità di inviare nei prossimi giorni un funzionario di alto livello a Kiev. Lo rivela il New York Times secondo cui si tratterebbe per l’amministrazione Usa di un segnale di sostegno all’Ucraina nella sua guerra con la Russia. Il presidente Joe Biden e la vicepresidente Kamala Harris hanno entrambi effettuato nell’ultimo mese visite nei paesi confinanti ma nessun funzionario americano ha visitato pubblicamente l’Ucraina dall’inizio della guerra. Per ragioni di sicurezza, scrive ancora il giornale, è altamente improbabile che Biden o Harris si rechino a Kiev. La scelta potrebbe cadere su un segretario di gabinetto o un membro dell’esercito.

Dipartimento di Stato Usa: è probabile che Washington trovi le prove del genocidio

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden “ha parlato dal suo cuore quando ha chiamato quello che stiamo vedendo in Ucraina ‘genocidio’ da parte della Federazione Russa e delle sue forze”, ha dichiarato alla Cnn il sottosegretario di Stato per gli affari politici Victoria Nuland. È probabile che gli Stati Uniti trovino le prove del genocidio, ha aggiunto. “Ciò che sta accadendo non è un incidente. È una decisione intenzionale della Russia da parte delle sue forze di distruggere l’Ucraina e la sua popolazione civile”.

Il Pentagono pubblica lista nuove forniture militari per Kiev

A qualche ora dall’annuncio del presidente americano Biden di un altro invio di aiuti militari all’Ucraina per un totale di 800 milioni di dollari, il Pentagono ha pubblicato la lista. Nell’elenco ci sono, tra le altre forniture, 18 obici da 155 mm, 40.000 proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea, 100 veicoli corazzati humvee e 11 elicotteri. Nel briefing di ieri il portavoce della Difesa Usa ha detto, inoltre, che sono stati inviati anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”.

Russi confermano incendio sull’incrociatore “Mosca” nel Mar Nero

Russi confermano che l’incrociatore lanciamissili “Mosca” della flotta del Mar Nero è in fiamme e il personale è stato evacuato. La causa dell’esplosione che ha provocato l’incendio, fanno sapere le fonti russe, non è stata ancora stabilita. Media di Kiev avevano riferito che la nave era stata colpita da missili ucraini.

Zelensky: o Mosca cerca la pace o lascerà la scena internazionale

“O la leadership russa cercherà la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena internazionale”. Così Volodymyr Zelensky ringraziando i soldati ucraini nel suo messaggio video quotidiano. Il presidente ucraino ha anche detto che i russi stanno intensificando le loro attività sui fronti sud ed est per “vendicare le loro sconfitte”. Zelensky ha poi ringraziato Washington per i nuovi aiuti militari da 800 milioni di dollari e i presidenti di Polonia e delle Repubbliche baltiche per la visita a Kiev.

Mosca impone sanzioni per 398 membri del Congresso Usa

La Russia ha annunciato sanzioni per 398 membri del Congresso americano come rappresaglia per le misure punitive sull’Ucraina, aggiungendo che saranno seguite da altre sanzioni. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato sanzioni anche contro 87 senatori canadesi. 

13 aprile 2022

Finlandia: “Senza la Nato nessuna garanzia di sicurezza”

“Senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. E’ quanto si legge nel Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – pubblicato oggi. Il rapporto commissionato dopo l’attacco russo in Ucraina insiste sul fatto che solo i membri dell’Alleanza beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5 dell’organizzazione. L’adesione alla Nato fornirebbe una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il Libro bianco.

Gli Usa avvertono la Cina: la linea politica su Mosca pesa sull’integrazione economica

Janet Yellen mette in guardia la Cina sulla sua politica nei confronti della Russia. “L’atteggiamento del mondo verso la Cina e la sua volontà di abbracciare un’ulteriore integrazione economica potrebbe risentire della reazione di Pechino alla richiesta di un’azione decisa sulla Russia”, afferma il segretario al Tesoro americano, osservando che la posizione sulla Russia e sull’invasione dell’Ucraina potrebbe influenzare la volontà degli altri Paesi di collaborare con la Cina.

Media: nuove armi Usa a Kiev includono artiglieria pesante

Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.

Ucraina, Mosca: veicoli con armi Nato sono obiettivi legittimi

La Russia considererà i veicoli statunitensi e Nato che trasportano armi sul territorio ucraino come “bersagli militari legittimi”. Lo ha detto il viceministro degli esteri russo, Sergei Ryabkov. Lo riporta la Tass.

Ucraina, presidenti Polonia e stati baltici verso Kiev

“I presidenti di Polonia, Lettonia,Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa -sono attualmente diretti a Kiev”

Zelensky: possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”.  ha detto in un messaggio video al Parlamento estone

Sindaco Mariupol, finché resisteremo, resisterà l’Ucraina

“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. 

Procuratore Corte penale internazionale: l’Ucraina è una scena del crimine

“L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane.   “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbia momotivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti. 

Ucraina: Gb estende sanzioni, c’è Medvedchuk

Il governo britannico di  Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema.   Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky e desponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca -e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petroli feroprivato russo Lukoil. 

Media: obiettivo Svezia adesione alla Nato per giugno

L’obiettivo è che la Svezia aderisca alla Nato nel giugno di quest’anno. Lo affermano fonti riportate dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet. L’informazione arriva in parallelo con la Finlandia che presenta oggi la sua nuova analisi della politica di sicurezza e ai socialdemocratici svedesi che elaborano il piano per affrontare la questione internamente. “C’è un prima e un dopo il 24 febbraio”, ha affermato il premier svedese Andersson.

Putin: sanzioni non fermeranno sviluppo Artico

Di fronte alla pressione delle sanzioni, la Russia deve prestare particolare attenzione a progetti e piani relativi allo sviluppo della zona artica, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. “Tenendo conto delle varie restrizioni e pressioni dovute alle sanzioni, dobbiamo prestare particolare attenzione a tutti i progetti e piani relativi all’Artico. Non rimandarli, non spostarli”, ha detto Putin in un incontro sullo sviluppo dell’Artico zona della Federazione Russa in videoconferenza.     Secondo il leader del Cremlino, al tentativo di frenare lo sviluppo della Federazione russa, è necessario rispondere con lo sviluppo di progetti, principalmente in ambito sociale. “Centinaia di nostri cittadini vivono e lavorano nei territori artici e praticamente tutte le aree della sicurezza nazionale del nostro Paese sono concentrate” li’, ha sottolineato.

Navi turche pronte a evacuare Mariupol

“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass. 

Kiev accusa Mosca: ha ordinato distruzione delle prove di crimini di guerra

 “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.

Kiev non conferma resa soldati a Mariupol

Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.

Mariupol, battaglia corpo a corpo in acciaieria Azovstal

L’esercito russo sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella battaglia per il controllo della città portuale, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini. Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc.   L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave perle diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria. 

Papa: la pace ottenuta con forza è solo intervallo tra guerre

 “La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza generale. “L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”. 

Kiev: oggi no corridoi umanitari, “troppo pericoloso”

L’Ucraina ha dichiarato il blocco dei corridoi umanitari per la giornata di oggi, accusando le forze russe di aver violato gli accordi per consentire la fuga dei civili dalle zone interessante alle ostilita’.     “Purtroppo oggi non verranno aperti”, ha annunciato la vice primo ministro Iryna Vereshchuk sui social, “la situazione lungo i percorsi previsti è troppo pericolosa e siamo costretti ad astenerci dall’aprire corridoi umanitari”.

Di Maio: “Con la Russia canale aperto”

“Il tema fondamentale è la diplomazia. Proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco. Il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia che riesce a parlare con entrambe le parti ma l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio anch’io parlando del conflitto ucraino.

Leader ceceno: oltre 1.000 marine ucraini si arrendono a Mariupol

Oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin: lo riporta la Tass.   La loro decisione di arrendersi “è un scelta giusta”, commenta Kadyrov. 

Bombardamenti su Kharkiv e Mariupol, colpite infrastrutture

Continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian.   Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto. 

Kiev: almeno 20 giornalisti uccisi dall’inizio della guerra

Almeno 20 giornalisti sono stati uccisi in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha denunciato sul suo canale Telegram l’Unione nazionale dei  giornalisti dell’Ucraina, puntualizzando – riporta la Bbc – che si  tratta delle vittime confermate dall’ufficio del procuratore generale.

Il presidente della Lituania in viaggio verso Kiev

Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, sta andando a Kiev per dare un “forte messaggio di sostegno politico” e di “assistenza militare”. “La Lituania continuerà a sostenere la lotta dell’Ucraina per la sua sovranità e libertà”, ha scritto il presidente su Twitter.

Dagli Stati Uniti altri 700 milioni all’Ucraina

Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. La cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese dal presidente Joe Biden.

Biden accusa Putin di commettere un genocidio in Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti ha detto che il leader russo sta “cercando di cancellare l’idea di essere ucraino” e ha accusato la Russia di commettere un genocidio in Ucraina. Già a metà marzo Biden aveva etichettato Putin coome “criminale di guerra”.

Centinaia di morti dove sono passate le truppe russe

Più di 720 persone sono state uccise a Bucha e in altri sobborghi di Kiev che sono stati occupati dalle truppe russe e più di 200 sono considerati dispersi, lo ha comunicato il ministero dell’Interno. Solo a Bucha sono stati trovati 403 corpi. Il bilancio potrebbe aumentare mentre  la zona viene setacciata.

Zelensky propone a Mosca lo scambio tra Medvedchuk e i prigionieri ucraini

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha proposto uno scambio di prigionieri dopo la cattura di Viktor Medvedchuk, oligarca ucraino tra i fedelissimi del leader russo Vladimir Putin. “Propongo alla Federazione russa lo scambio di questo tizio dei vostri” per uomini e donne ucraini catturati dalle forze di Mosca durante l’invasione. 

12 aprile 2022

Zelensky, Ue non unanime contro Mosca senza stop gas

 L’assenza di un blocco totale delle importazioni europee di gas russo mostrerebbe che non c’è una volontà comune in Europa di fermare l’invasione dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso via video al Parlamento ucraino.     “Se hanno iniziato a discutere di petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, significa che il mondo non è a conoscenza della guerra per la quale la Russia si stava preparando”, ha detto Zelensky, “se non c’è ancora una chiara certezza sul gas russo, allora non può esserci certezza che ci sia una volontà comune in Europa per fermare i crimini di guerra russi, per costringere la Russia alla pace”. “Se ci sono grandi aziende europee e grandi banche europee che anche nel mezzo delle ostilità in Ucraina non ritengono necessario ritirarsi dal mercato russo, significa che tutte le altre aziende lo prenderanno come un segnale per “aspettare” e poi poter lavorare”, ha aggiunto Zelensky.

Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni

“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.

Putin: Kiev ha coltivato il nazismo, scontro era inevitabile. Raggiungeremo obiettivi

“L’operazione speciale in Ucraina è stato il passo giusto giusto da compiere, non c’era altra scelta, gli obiettivi saranno raggiunti”. Lo ha detto poco fa il presidente russi Vladimir Putin celebrando assieme al suo principale alleato, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, le conquiste spaziali russe nell’anniversario di Gagarin. Putin ha affermato che “La crescita del neonazismo è stata coltivata appositamente a Kiev”, e per questo “una collisione con Mosca è stata inevitabile, la domanda era solo il tempo che sarebbe stato necessario affinché si verificasse”. Secondo il leader del Cremlino, “L’Ucraina ha iniziato a trasformarsi in una” entità “anti-russa per far crescere qui la pianta del nazionalismo”. La Russia “non aveva scelta se non intervenire” in Ucraina dal momento che uno scontro militare con Kiev “era solo questione di tempo”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante una visita al cosmodromo di Vostochny insieme al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko. Putin ha affermato che non era più possibile “tollerare il genocidio ai danni della popolazione russa nel Donbass”. 

Kiev: forse Mosca ha usato munizioni fosforo a Mariupol

Il vice ministro della Difesa ucraino, Hanna Malyar, ha affermato che le forze russe potrebbero aver utilizzato “munizioni al fosforo” a Mariupol. In un’apparizione televisiva, Malyar ha spiegato che le autorità di Kiev stanno indagando le informazioni non verificate sull’utilizzo di armi chimiche durante l’assedio della città sul Mare d’Azov. “C’è una teoria secondo la quale potrebbe trattarsi di munizioni al fosforo”, ha dichiarato, “informazioni ufficiali verranno comunicate in seguito”.      Eduard Basurin, portavoce delle milizie separatiste del Donetsk, ha smentito a Interfax l’utilizzo di armi chimiche a Mariupol. In precedenza Andriy Biletsky, comandante del reggimento Azov, aveva sostenuto che un drone russo ieri avesse lanciato una sostanza sconosciuta sui civili di Mariupol e che tre persone avessero riportato segni di avvelenamento chimico, seppure senza “conseguenze disastrose”. 

Grande colonna militare russa diretta in Donbass

Una grande colonna di veicoli militari russi è stata vista vicino Matveev Kurgan, un insediamento nella regione russa di Rostov, con i mezzi rivolti a Nord-Ovest, in direzione della regione del Donbass. La Cnn ha geolocalizzato un video condiviso sui social media che mostra i mezzi mentre si dirigono verso la regione che, secondo le informazioni in possesso delle leadership ucraina e occidentali, potrebbe essere sottoposta a un duro attacco russo nelle prossime settimane.

Separatisti smentiscono uso di armi chimiche a Mariupol

Il portavoce delle milizie separatiste filorusse dell’autoproclamata repubblica del Donetsk, Eduard Basurin, ha negato, in una dichiarazione all’agenzia Interfax, l’utilizzo di armi chimiche per snidare i difensori asserragliati nell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione di resistenza ucraina a Mariupol. 

Kiev, continuano attacchi, a Kharkiv 8 morti

La notte scorsa “i russi hanno sparato razzi nella regione di Khmelnitsky e hanno anche costantemente bombardato la regione di Lugansk con l’artiglieria”. A riferirlo è il Kyiv Indipendent, che fa il punto sui combattimenti regione per regione.   A Khmelnytsky, durante il “raid aereo” ci sarebbe stato “un attacco missilistico contro un’infrastruttura”. Sarebbe scoppiato un incendio, ma non ci sono vittime.   A Kharkiv, i russi continuerebbero “a bombardare la popolazione civile” e avrebbero “disperso mine ad azione ritardata in giro per la città”. In serata avrebbero “bombardato un edificio di 16 piani”. E, durante la notte di bombardamenti, più di 30 civili sarebbero “rimasti feriti e 8 sono stati uccisi”.   I combattimenti continuerebbero, poi, “in tutta la regione in direzione di Izyum. Ci sono stati anche bombardamenti della popolazione civile e delle infrastrutture civili nei distretti di Balakliya, Dergachevsky e Chuguevsky”, scrive il giornale ucraino. 

Distrutto dai russi centro Caritas Mariupol, 7 vittime

È stata distrutta la sede della Caritas Ucraina di Mariupol e ci sono vittime. A dare la notizia è stata la Caritas Ucraina su Twitter e, raggiunta ieri sera dal Sir – l’agenzia dei vescovi italiani -, la presidente dell’organizzazione Tetiana Stawnychy ha confermato l’informazione.   L’edificio è stato colpito da un carro armato russo. In quel momento, c’erano persone che si nascondevano nel centro dai bombardamenti e cercavano un posto sicuro. Sette persone sono morte, tra cui due dello staff.   “È una tragedia per tutti noi”, dice Tetiana Stawnychy,”specialmente per la nostra comunità Caritas di Mariupol. Non abbiamo altre informazioni al momento e non è possibile recarsi sul posto”. Il centro – racconta la presidente Caritas – in realtà non stava lavorando. La città è sotto bombardamento e le persone avevano trovato lì un rifugio. 

Unicef, circa 2/3 bambini via dalle loro case, sono 4,8 milioni

Nelle sei settimane dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina circa 2/3 di tutti i bambini ucraini, cioè 4,8 milioni su 7,5 milioni, sono fuggiti dalle loro case. Lo riferisce l’Unicef, aggiungendo di avere verificato che 142 bambini sono stati uccisi, anche se il numero è quasi certamente molto più alto. I numeri dei bambini sfollati in così poco tempo sono “piuttosto incredibili”, ha detto il direttore dei programmi di emergenza di Unicef, Manuel Fontaine, parlando al Consiglio di sicurezza dell’Onu, sottolineando che è qualcosa che non ha mai visto avvenire così rapidamente in 31 anni di lavoro umanitario.

Su Mariupol drone russo con sostanze tossiche

 I russi hanno fatto cadere un drone contenente sostanze tossiche sulla città di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha detto la parlamentare ucraina e capo del comitato parlamentare sull’integrazione dell’Ucraina Ivanna Klympush, secondo quanto riporta il Guardian, spiegando che “molto probabilmente” le sostanze sconosciute erano armi chimiche. Secondo Klympush, l’attacco sarebbe avvenuto intorno alle 22 ora locale e diverse persone hanno avuto “problemi respiratori e sindrome vestibolare” L’allarme era stato già sollevato dal battaglione Azov, un’unità della Guardia nazionale ucraina, che sempre ieri sera ha denunciato che sostanze chimiche di origine ignota erano state lanciate tramite droni sui civili e che le persone avevano riportato problemi respiratori.

Il Sindaco di Mariupol, qui morti oltre 10mila civili

Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città. 

Kiev, Russia concentra truppe vicino confine

 “Il nemico sta cercando di completare il raggruppamento e il trasferimento delle truppe nelle aree di concentrazione delle regioni di Belgorod e Voronezh nella Federazione Russa, nonché il trasferimento delle forze aeree e spaziali negli aeroporti nelle immediate vicinanze dei confini orientali dell’Ucraina”. Lo scrive lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel report quotidiano.   “Nella direzione di Slobozhansky – prosegue – le truppe nemiche continuano a bloccare parzialmente la città di Kharkiv”. Combattimenti si segnalano nell’area della città di Izyum e nelle direzioni di Donetsk e Tavriya. “Vi sono segnali di rafforzamento del sistema di difesa aerea – si conclude il report – nelle aree di Melitopol e Ilovaisk. È probabile che in futuro il nemico cercherà di prendere il controllo della città di Mariupol, catturare Popasna e condurre un’offensiva in direzione di Kurakhove per raggiungere i confini amministrativi della regione di Donetsk”. 

Zelensky: i russi hanno “lasciato mine ovunque”

“Centinaia di migliaia di oggetti pericolosi” sarebbero disseminati dopo la ritirata dei soldati di Mosca nelle zone che erano occupate dai russi intorno a Kiev, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale. “Sono in corso lavori di bonifica nelle regioni settentrionali del nostro paese da cui gli occupanti sono stati cacciati” ha detto Zelensky. “Prima di tutto bonifica delle mine. I soldati russi hanno lasciato dietro di loro centinaia di migliaia di oggetti pericolosi. Ci sono proiettili inesplosi, mine, mine con filo a strappo; ne ripuliamo diverse migliaia al giorno. Gli occupanti hanno lasciato mine ovunque. Nelle case che hanno preso. Nelle strade, nei campi. Hanno minato le proprietà della gente, le macchine, le porte. Hanno coscientemente fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste zone dopo l’occupazione” ha detto Zelensky.

Kiev: russi si riposizionano a sud

 I russi si stanno riposizionando nella parte meridionale del fiume Bug e al confine con la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo ha dichiarato su Facebook il Comando operativo ‘Sud’ delle forze armate ucraine – come riporta Ukrinform -, segnalando “molti casi di diserzione nelle unità nemiche”. “Nella zona di Nikolaev – prosegue il comando Sud – alcuni russi travestiti su tre auto civili hanno cercato di fingere di essere un gruppo di locali evacuati allo scopo di commettere un sabotaggio. Hanno cercato di attaccarci ma, una volta scoperti, hanno dovuto fuggire”. Infine “la situazione vicino alla costa ucraina del Mar Nero è tesa, mai nvariata” e non si esclude “la possibilità di attacchi missilistici da parte della flotta nemica”.

Crimini di guerra, procuratori americani inviati in Ucraina

Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price ha detto alla Cnn che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini sui crimini di guerra e anche che il Dipartimento di Stato sta svolgendo una propria indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra, sarà perseguito per questo”, ha detto Price.

Armi chimiche usate a Mariupol, cautela di Zelensky e Stati Uniti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha detto nel suo discorso video notturno di lunedì che la Russia potrebbe usare armi chimiche in Ucraina e ha invitato l’Occidente a imporre forti sanzioni su Mosca che scoraggerebbero anche solo il parlare dell’uso di tali armi. Ieri ci sono stati rapporti, non confermati, che suggerivano l’uso di armi chimiche nel porto ucraino di Mariupol. Zelenskiy non ha affermato che armi chimiche siano state effettivamente usate. “Tre persone hanno sintomi distinti di un avvelenamento chimico, ma senza danni catastrofici” – ha sostenuto il leader del battaglione Azov Andriy Biletskyi da Mariupol. L’addetto stampa del Pentagono John Kirby ha detto che gli Stati Uniti erano a conoscenza dei rapporti, ma di non poterne confermare la veridicità.

Onu: violenza sessuale in aumento in Ucraina

Aumentano i casi riportati di violenza sessuale in Ucraina: lo ha detto al Consiglio di sicurezza dell’Onu la giordana Sima Bahous, direttrice esecutiva dell’agenzia delle Nazioni Unite per le donne  (UN Women). “Questa guerra deve finire. Sentiamo sempre più spesso parlare di stupri e violenza sessuale. Sono accuse che devono essere indagate in maniera indipendente per garantire giustizia” ha detto Bahous, che ha recentemente visitato la regione. “Vediamo una serie di segnali d’allarme dovuti dalla combinazione di spostamenti di massa di profughi interni e di ampia presenza di coscritti e mercenari, unita alla brutalità contro i civili ucraini”. La settimana scorsa le Nazioni Unite avevano annunciato un’inchiesta sulle accuse di stupro da parte dei soldati russi, inclusi stupri di gruppo e violenza davanti ai bambini, ma anche un’inchiesta sulle accuse di atti di violenza sessuale compiuti dalle milizie di difesa civile ucraine e dalle forze armate ucraine.

11 aprile 2022

Mosca: Kiev prepara provocazioni a Sumy con l’aiuto della Gran Bretagna

L’Ucraina sta preparando “nuove provocazioni” contro la Russia “nella regione di Sumy”, “sotto la guida delle forze speciali britanniche”. Lo ha detto il ministero della Difesa di Mosca in un briefing, come riporta Ria Novosti. “Nel centro abitato di Seredyna-Buda, in precedenza sotto il controllo delle truppe russe, sono stati invitati rappresentanti dei media ucraini e occidentali, in città è stato introdotto il coprifuoco per nascondere la provocazione e la popolazione locale è stata sgombrata con la forza”, ha denunciato Mosca.

Borrell: la Russia sta provocando una crisi alimentare

E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.

Borrell: ora servono più armi che embargo energia

“Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. Lo ha detto l’alto rappresentante perla politica Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto divista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.

Nehammer: il colloquio con Putin non è stato amichevole

L’incontro tra il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca è stata “molto dura” e “molto aperta”, “non amichevole”. L’ha detto oggi – secondo quanto riporta la testata austriaca Kronen Zeitung – il capo del governo di Vienna al termine del faccia a faccia. Quella di Nehammer è stata la prima visita a Mosca da parte di un leader europeo dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio scorso. Nehammer ha visto sabato in Ucraina il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nehammer ha detto di aver trasmesso a Putin il concetto che “questa guerra deve finire, perché in una guerra ci sono solo perdenti da entrambe le parti”, secondo l’Ufficio del Cancelliere ripreso da Krone. Il colloquio, durato circa 75 minuti, ha toccato anche il tema dei presunti crimini di guerra commessi da parte russa in Ucraina. Nehammer ha detto di aver chiesto un’indagine internazionale. La Russia, dal canto suo, nega che i suoi soldati abbiano commesso atrocità in Ucraina. Nehammer inoltre ha ribadito che le sanzioni europee continueranno finché continueranno i combattimenti in Ucraina.

Nehammer a Putin: sanzioni più dure finché ucraini muoiono

Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.

Borrell: non escluse sanzioni su petrolio e gas

“Nulla è escluso, tantomeno le sanzioni sul petrolio e il gas” dalla Russia, “ma oggi non abbiamo preso decisioni e abbiamo avuto giusto una discussione generale per analizzare i numeri”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. “E’ importante fare una distinzione tra petrolio e gas, lo scorso anno il costo delle importazioni di petrolio è stato quattro volte superiore di quello per il gas: 80 miliardi a fronte di 20 miliardi”, quindi “è molto importante partire dal petrolio che costa di più ed è più facile da rimpiazzare”, ha aggiunto Borrell.

Terminato l’incontro Putin-Nehammer

Si è concluso dopo 75 minuti l’incontro  nella residenza del presidente russo fuori Mosca tra Vladimir Putin ed il cancelliere austriaco Karl Nehammer, primo leader europeo in visita in Russia dall’inizio della guerra in Ucraina il 24 febbraio scorso.  Lo ha detto alla Cnn il portavoce del cancelliere, Etienne Berchtold.

Kiev: 33mila abitanti Mariupol deportati in Russia

Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.

Separatisti filo-russi: preso il porto di Mariupol

“Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.

Onu: 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi

Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficiod ell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Uhchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.

Ong: arrestati dai Russi 9 volontari in missione a Mariupol

Nove autisti del gruppo di volontari “Help people” in missione a Mariupol per consegnare cibo e medicine alla  popolazione assediata sono stati arrestati dai militari russi. Lo  denuncia alla Cnn Alex Voronin, capo della ong, secondo cui dieci minibus erano entrati nel Donbass per aiutare a evacuare la popolazione da  Mariupol, quando sono stati fermati dai soldati russi, che volevano  far tornare il convoglio in Russia. Dinanzi al rifiuto del gruppo, gli autisti sono stati fatti prigionieri. Voronin ha precisato di aver perso i contatti con tutti tranne uno dei volontari, che è stato rilasciato. Secondo il capo della ong,  “sappiamo che tre di loro si trovano a Donetsk, dove sono stati  interrogati in modo brutale, gli viene dato poco da mangiare e vengono tenuti in condizioni orribili. Gli è stato detto che hanno il diritto  di tenerli in detenzione fino a 30 giorni”.

Kiev: a Borodyanka militari 234/mo reggimento russo

Secondo l’intelligence militare ucraina, gli autori dei crimini commessi a Borodyanka, nella regione di Kiev, sono militari del 234° reggimento d’assalto aviotrasportato della Federazione Russa. Lo riporta Pravda Ukraina.   Questa unità militare è di stanza a Pskov in Russia. Gli 007 ucraini hanno rilasciato una lista con nomi, posizioni, data di nascita e dettagli di parenti stretti.

Lavrov: la Russia non sospenderà le operazioni militar prima dei prossimi colloqui di pace

Mosca non sospenderà le sue operazioni militari in Ucraina prima del prossimo ciclo di negoziati di pace. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. In un’intervista alla televisione di stato russa, Lavrov ha ricordato che Vladimir Putin aveva ordinato la sospensione delle azioni militari durante il primo round di colloqui tra i negoziatori russi e ucraini. La posizione di Mosca è cambiata da allora, ha spiegato. Lavrov ha affermato di non vedere alcun motivo per non portare avanti i colloqui con l’Ucraina, ma ha insistito sul fatto che Mosca non avrebbe interrotto le sue operazioni militari quando le parti si sarebbero ritrovate di nuovo intorno al tavolo. 

Iniziato incontro Nehammer-Putin a Mosca

E’ iniziato a Mosca il colloquio tra il cancelliere federale austriaco, Karl Nehammer, e il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin. Il Bundeskanzler già alla vigilia dell’incontro aveva detto che “non sarà moralmente neutrale” nei confronti di Putin e parlerà i “crimini di guerra” in Ucraina.

Kiev: servirà sminamento su quasi metà territorio

Quasi la metà della superficie dell’Ucraina è attualmente coperta dalle mine. Lo afferma il Servizio statale di emergenza, secondo quanto riportano i media ucraini. “Oggi abbiamo svolto un’analisi indicativa dei territori dove è necessario realizzare una serie di misure per lo sminamento umanitario, e questa è una ricognizione tecnica del territorio. Secondo le nostre stime preliminari, si tratta di circa 300mila chilometri quadrati, quasi la metà del territorio del nostro Paese”, ha detto Oleh Bondar del Servizio statale di emergenza.

Sereni: dobbiamo continuare a dare sostegno al’Ucraina

“La fase è cambiata, la guerra sta cambiando. Il nostro obiettivo di fondo è fermare le ostilità, fermare il massacro, costringere Mosca a sedersi al tavolo del negoziato con un atteggiamento genuino e costruttivo. Per questo dobbiamo continuare a sostenere anche militarmente l’Ucraina”. Lo ha detto a Rai News 24 la vice ministra degli Affari esteri Marina Sereni parlando a margine del Consiglio affari esteri a Lussemburgo, interpellata sull’invio di armi all’Ucraina.

Vernice contro ambasciata Russia a Roma, denunciato un 43enne ucraino

E’ stato denunciato l’uomo, per imbrattamento e deturpamento, l’uomo di nazionalità ucraina che questa mattina ha gettato della vernice contro l’ambasciata della Russia a Roma. Secondo quanto si apprende, il soggetto che ha 43 anni, è stato bloccato dai militari dell’Esercito e non ha opposto resistenza. 

Domani incontro Putin-Lukashenko sulle misure contro le sanzioni

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, nel suo incontro domani con l’omologo russo, Vladimir Putin, discuterà di “misure congiunte per contrastare le sanzioni occidentali”. Lo ha fatto sapere la presidenza da Minsk, come riporta Ria Novosti. Poco prima, il Cremlino aveva annunciato che domani, 12 aprile, nella Giornata del Cosmonautica, i due presidenti visiteranno il cosmodromo russo Vostochny – nella regione orientale dell’Amur – per poi avere colloqui con al centro “lo sviluppo della cooperazione bilaterale e la promozione della cooperazione nel quadro dello Stato dell’Unione.

Brigata a Mariupol: battaglia finale, abbiamo finito le risorse

“Oggi probabilmente sarà la battaglia estrema”. Lo scrive su Facebook la 36esima Brigata della Marina ucraina intitolata al contrammiraglio Mikhail Bilinsky. La brigata, che ha difeso Mariupol per 47 giorni, spiega che ha esaurito le risorse: “Per più di un mese, i Marines hanno combattuto senza rifornimenti di munizioni, senza cibo, senza acqua”, “piano piano stiamo giungendo al termine”. “Caro popolo ucraino. Non sappiamo cosa succederà, ma vi chiediamo davvero di ricordare i Marines con una parola gentile e non importa come si svilupperanno le cose ulteriormente, non parlate male dei Marines. Hanno fatto tutto il possibile e l’impossibile”, si legge nel post.

La polizia francese a Leopoli per indagini sui crimini guerra

Una squadra della gendarmeria francese è arrivata in Ucraina, a Leopoli, per collaborare con gli inquirenti locali nelle indagini sui presunti crimini di guerra commessi intorno alla capitale Kiev. Ad annunciarlo su Twitter è stato l’ambasciatore francese in Ucraina, Etienen de Poncins, sottolineando che si tratta della prima unità straniere che offrirà tale supporto alle autorità ucraine.

Nehammer dirà a Putin che ha perso guerra

“Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.

Lavrov: non vedo motivi per non continuare negoziati

“Non vedo ragioni per cui non possiamo continuare i negoziati con l’Ucraina, siamo persone pazienti e insistenti”. Lo dice il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov ripreso da Interfax.

La Germania manda il primo volo per evacuare i feriti

Le forze armate tedesche, la Bundeswehr, stanno preparando il primo volo di evacuazione per civili ucraini feriti da quando è iniziata l’invasione russa. Loha detto un portavoce alla Cnn. Un aereo speciale dell’aviazione, l’Airbus A310 MedEvac, è partito oggi dall’aeroporto militare di Colonia-Wahn diretto a Rzeszow,  nel sud-est della Polonia, a circa 90 km dal confine ucraino. L’aereo trasporterà bambini e adulti in Germania per le cure, ha confermato la Bundeswehr.

Ex consigliere di Putin: embargo energia potrebbe fermare la guerra

L’ex consigliere economico di Vladimir Putin, Andrei Illarionov, ritiene che che un “vero embargo” sull’energia russa da parte dei Paesi occidentali potrebbe fermare la guerra in Ucraina. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando un’intervista ai media internazionali.   “Se i Paesi occidentali tentano di imporre un vero embargo sulle esportazioni di petrolio e gas dalla Russia, scommetto che entro un mese o due le ostilità russe in Ucraina saranno probabilmente fermate. Questo è uno degli strumenti molto efficaci che i Paesi occidentali hanno ancora a disposizione”, ha detto Illarionov sottolineando che Mosca “non prende sul serio” la minaccia di altri Paesi di ridurre il proprio consumo energetico. 

I sacerdoti ortodossi ucraini chiedono una causa contro Kirill

I sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca stanno raccogliendo firme per un  appello al Consiglio dei primati delle antiche Chiese orientali per “una causa contro il patriarca Kirill”.Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando l’arciprete Andriy Pinchuk.   “il patriarca di Mosca Kirill sostiene apertamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e noi sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina, abbiamo deciso di fare appello al Consiglio dei primati delle antiche Chiese orientali contro il patriarca” di lui, ha sottolineato annunciando che l’appello è già stato firmato da 191 sacerdoti di diverse diocesi.

La Finlandia ferma servizi postali con Russia-Bielorussia

La Finlandia ha sospeso, da oggi, i servizi postali con Russia e Bielorussia fino a nuovo avviso. Lo afferma in una nota la compagnia statale Posti, secondo quanto riportano i media ucraini. “Dall’11 aprile 2022, Posti sospenderà l’invio di tutte le lettere e pacchi tra Finlandia e Russia, nonché tra Finlandia e Bielorussia, fino a nuovo avviso, sulla base di circostanze eccezionali previste dagli accordi dell’Unione postale universale. La sospensione riguarda il trasporto di lettere e pacchi dalla Finlandia alla Russia e alla Bielorussia, nonché dalla Russia e dalla Bielorussia alla Finlandia”, ha affermato la società.  Le spedizioni che non possono essere consegnate vengono restituite ai mittenti. Posti ha ricordato che la consegna delle spedizioni commerciali, comprese lettere urgenti e merci, è stata sospesa dal 15 marzo.

Zelensky: non cederemo territori in cambio della pace

‘Non sono pronto a cedere alcun  territorio” dell’Ucraina in cambio della pace. Lo ha dichiarato il  presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato dalla Cbs,  aggiungendo che non avrebbe mai riconosciuto la Penisola di Crimea  come territorio russo nonostante sia stata annessa da Mosca nel 2014.

Unicef: oltre 7 mln di sfollati dall’inizio della guerra, la metà sono bambini

Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.

Congelati ad Olbia beni per 105 mln al pilota F1 Mazepin

Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin.   Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza  e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

La Croazia espelle 18 diplomatici russi

La Croazia ha espulso oggi diciotto diplomatici russi presenti nella missione diplomatica di Mosca nel Paese balcanico. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Zagabria.  All’ambasciatore della Federazione russa è stata consegnata una nota in cui si richiede la diminuzione del personale dell’ambasciata di diciotto diplomatici e di sei addetti con mansioni amministrative o tecniche, in totale 24 persone.

Lavrov attacca l’Ue: considera Kiev testa ponte per colpirci

Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

Zelensky chiede armi alla Corea del Sud

Il presidente ucraini Volodymyr Zelenskyi, nel suo discorso al parlamento sudcoreano, ha chiesto armi a Seul. Lo riportano i media ucraini, citando un passaggio del suo discorso: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi: veicoli corazzati, armi antiaeree, anticarro, antinave”, ha detto il presidente ucraino.  “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha detto Zelensky.

Esercito ucraino: ci prepariamo per ultima battaglia a Mariupol

L’esercito ucraino ha detto che si prepara a “un’ultima battaglia” nel porto della città assediata di Mariupol. I combattimenti si concentrano nella vasta zona industriale del gruppo siderurgico Azovstal e nel porto secondo Eduard Bassurin, rappresentante delle forze separatiste del Donetsk. Mosca ha dispiegato le milizie del leader ceceno Ramzan Kadyrov per conquistare la città.

Bloomberg: le ferrovie russe dichiarate in default su debito

Le ferrovie di Stato russe, Russian Railways, sono state dichiarate in default, dopo avere mancato il pagamento degli interessi su un green bond in franchi svizzeri, il mese scorso. Lo scrive Bloomberg, spiegando che il pagamento della cedola sarebbe dovuto avvenire entro il 14 marzo, con un periodo di tolleranza di 10 giorni, secondo il Credit Derivatives Determinations Committee britannico, organismo che regola i termini internazionali di gestione dei crediti sui derivati.

I separatisti del Donetsk: ora intensifichiamo l’operazione

Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass.   “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato. 

Zelensky: a Mariupol decine di migliaia di morti

Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.   Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky . 

Kiev: su Kharkiv 66 attacchi 24 ore, 11 morti, anche bimbo

 La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata

L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.   Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.

Borrell, prossimi giorni guerra intensa in Donbass

“Temo che le truppe russe si stiano ammassando ad Est per lanciare un attacco nel Donbass, gli ucraini sono molto consapevoli di ciò, e temo che nei prossimi giorni la guerra si intensifichi nel Donbass”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.

Societe’ Generale lascia la Russia

 Il gruppo francese Societe Generale “cesserà le sue attività” in Russia e venderà la sua intera partecipazione in Rosbank, un peso massimo bancario russo, così come le sue filiali assicurative nel paese. Le attività andranno a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.  Questa transazione dovrebbe portare a un impatto negativo sui suoi conti di 3,1 miliardi di euro.

Kiev: Mosca potrebbe compiere un’azione provocatoria in Transnistria

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate  dell’Ucraina non esclude che la Russia possa compiere un’azione  provocatoria in Transnistria per accusare l’Ucraina di aggressione  contro la Moldavia.

Sirene antiaeree in gran parte delle regioni

Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.   In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy. 

Zelensky: “La prossima settimana sarà cruciale per l’Ucraina”

“Le truppe russe si sposteranno in operazioni ancora più grandi nell’est del nostro Stato”, ha detto Volodymyr Zelensky nel suo discorso notturno. Ha poi accusato la Russia di cercare di eludere la responsabilità dei crimini di guerra:  “Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i loro errori, di chiedere scusa, di adattarsi alla realtà e di imparare, si trasformano in mostri. E quando il mondo lo ignora, ha continuato Zelenskyy, i mostri decidono che è il mondo che deve adattarsi a loro. L’Ucraina fermerà tutto questo”, per poi concludere: “Verrà il giorno in cui dovranno ammettere tutto. Accettate la verità”.

Vicepremier Vereshchuk: “La guerra sarà più lunga di quanto vogliamo”

“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo. Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, facnedo appello alla popolazione delle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv”. “Spesso la decisione di evacuare si rimanda, si pensa che tra un po’ la guerra finirà. Purtroppo devo dire che non sarà così. Se è possibile evacuare, allora per favore evacuate. Capisco che la tragedia di Kramatorsk ha davvero spaventato molte persone, ma questo è esattamente cio’ che il nemico si aspetta: vuole che viviamo nella paura e non evacuiamo le città”.

Nyt: “Attesa un’offensiva russa tra Izium e Dnipro”

Il New York Times scrive che analisti statunitensi prevedono che le truppe russe effettueranno una grande offensiva da Izium alla città di Dnipro, un obiettivo strategico nella regione del Donbass. La valutazione arriva mentre le immagini satellitari mostravano centinaia di veicoli militari che si muovevano verso la città di Izium, situata a circa 230 km a est di Dnipro e considerata la ‘porta’ per il Donbass.

Banca mondiale: Pil ucraino -45% nel 2021

La Banca Mondiale prevede che l’economia dell’Ucraina si ridurrà di quasi la metà nel 2022. L’economia dell’Ucraina è sul punto di contrarsi di oltre il 45% quest’anno per l’invasione russa su larga scala e l’impatto di una “profonda crisi umanitaria”, ha detto la Banca Mondiale in un nuovo rapporto. L’organizzazione prevede anche che il PIL della Russia nel 2022 scenderà dell’11,2% a causa delle sanzioni finanziarie.

Sindaco Bucha: tutti hanno capito che non si può credere alla propaganda russa

“Io avevo già proposto al signor Lavrov e al signor Putin di recarsi presso la città di Bucha. Sono certo che arriveranno, ma non in una visita ufficiale ma come criminali di guerra per rispondere dei crimini commessi e per far sì che paghino per i crimini commessi. Ma per coloro che hanno ancora dei dubbi vorrei precisare che le forze dell’ordine ucraine, le varie autorità
internazionali, sotto il controllo meticoloso dei media internazionali stanno riesumando ogni corpo, ogni cadavere e stiamo registrando tutto. Per cui, se avete dubbi, vi invito a visitare la città di Bucha e gli altri centri abitati circostanti e vedere con i vostri occhi questo massacro, questo eccidio. Penso che tutti abbiano capito che alla propaganda russa non si può più credere”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoly Fedoruk, in un’intervista a ‘Zona Bianca’ su Retequattro.

7 aprile 2022

Energia, Draghi: peso non solo sul bilancio nazionale, l’Ue agisca

“Dobbiamo ritrovare lo stesso spirito” della pandemia “sulla politica energetica e economica. Servono soluzioni strutturali che limitino il prezzo dell’energia” a tutela di famiglie e imprese. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa con il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte. “Gli interventi di politica energetica non possono gravare solo sul bilancio pubblico nazionale, devono essere strutturali. E’ il momento di agire”, ha aggiunto.

Rutte: non del tutto d’accordo su tetto al prezzo del gas, saremo pragmatici

“Il tetto sul prezzo del gas ha dei pro e dei contro, non siamo completamente d’accordo ma abbiamo detto che saremo pragmatici”. Così il primo ministro olandese Mark Rutte al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi spiegando che “dobbiamo agire come unione europea” e farlo “rapidamente”.

Draghi: avanti con l’Ue, sanzioni a Mosca anche sull’energia

“La commissione Ue ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni che l’Italia appoggia con convinzione, siamo pronti a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità” ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa con il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte.

Draghi: Italia-Olanda unite sull’Ucraina, luce sui crimini di guerra

“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”. Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte. “Ribadiamo la ferma condanna per le  stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.

L’Europarlamento approva risoluzione su embargo immediato di importazione di gas russo

Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sulla reazione Ue alla guerra in Ucraina nella quale si chiede un embargo immediato per le importazioni di gas dalla Russia, oltre che per quelle di petrolio, carbone e combustibile nucleare. La richiesta di embargo immediato sul gas era oggetto di un emendamento approvato con 413 voti a favore, 93 contrari e 46 astensioni. L’intero testo è passato con 513 voti a favore, 22 contrati e 19 astensioni.

Mariupol, separatisti filorussi: combattiamo contro migliaia di ucraini

I separatisti filo-russi nell’Ucraina orientale hanno ammesso di combattere contro migliaia di ucraini, compresi civili armati, nella città sotto assedio di Mariupol. I combattimenti si concentrano sul sito di una grande acciaieria, Azovstal, e nel porto, secondo Eduard Basurin, che rappresenta le forze separatiste a Donetsk. “Riteniamo che ne siano rimasti circa 3mila o 3.500 (soldati avversari), ma dobbiamo anche tenere conto del fatto che tra gli abitanti di Mariupol alcuni hanno imbracciato le armi, e quindi il numero potrebbe essere molto più alto”, ha affermato, secondo diversi media statali russi.

Media: sirene antiaeree a Leopoli

A Leopoli, nell’Ovest dell’Ucraina, a 70 chilometri dal confine con la Polonia, risuonano le sirene antiaeree. Lo riferisce in un tweet il corrispondente dell’Associated Press, Philip Crowther.

Il Times: la Gran Bretagna pianifica l’invio di tank a Kiev

I comandi militari britannici stanno predisponendo piani operativi per una escalation delle forniture belliche all’Ucraina, con il possibile invio di blindati entro le prossime “tre settimane”. Lo scrive oggi il Times, citando fonti anonime interne al ministero della Difesa di Londra. Il governo di Boris Johnson pare deciso a valutare il trasferimento alle forze ucraine di moderni veicoli corazzati il cui uso viene considerato potenzialmente “cruciale” per l’esito della guerra scatenata dall’invasione russa: mezzi come il Mastiff (Mastino), già usato per il pattugliamento in teatri bellici tipo l’Afghanistan; o il Jackal (Sciacallo), per la ricognizione a lungo raggio. Equipaggiamenti non solo difensivi, come quelli forniti finora, ma utilizzabili anche in ipotetiche azioni di controffensiva verso le linee russe.

Il Cremlino: rifornire Kiev di armi non contribuirà ai colloqui

Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.

Il sindaco di Irpin: i russi hanno pestato i cadaveri con i carri armati

Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno commesso atrocità: hanno sparato alle persone e poi pestato i corpi coni carri armati. “Ci sono donne morte e bambini morti nell’area occupata, il 30% della città. Dopo la liberazione, i residenti mi hanno detto che gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri, ci sono testimonianze su persone fucilate perché non volevano arrendersi. È morto un bambino, sono morti molti uomini. Ancora più brutali, semplicemente disumane, sono state le scene quando hanno sparato alla nostra gente e poi pestato i corpi con i carri armati, e solo quando abbiamo scacciato questo abominio siamo stati in grado di raccogliere i resti delle persone. Abbiamo dovuto usare la pala per togliere i corpi dall’asfalto”.

Kiev: domani incontro Zelensky-von der Leyen

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky incontrerà la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen domani. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov citato da Ukrinform. Come annunciato, questa settimana von der Leyen e l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell saranno in visita a Kiev.

Il sindaco di Bucha: “Finora trovati 320 civili uccisi”

“Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.

Kiev: i russi sparano contro un ospedale a Severodonetsk

I russi  hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk, nella regione del Lugansk. Lo riferiesce Serhiy Gaidai , capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, come riportala Pravda Ucraina. “I russi sono indifferenti alla popolazione civile – afferma Gaidai – e sparano sulle case a Rubizhne e Severodonetsk, a Popasna e nella comunità montana. C’è molta distruzione, sia nel patrimonio immobiliare sia nelle infrastrutture. Le squadre di soccorso stanno lavorando”.

Il sindaco di Mariupol: “Oltre 5mila civili uccisi in città, 210 bimbi”

Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.

Onu, la Russia critica il voto imminente del Consiglio per i diritti umani sull’esclusione di Mosca

La missione della Russia presso le Nazioni Unite a New York ha criticato il voto dell’Assemblea generale dell’Onu, previsto per oggi, sull’eventuale esclusione dio Mosca dal Consiglio Onu per i diritti umani, invitando tutti i Paesi ad “esprimersi contro la risoluzione anti-russa”. Per espellere la Russia dal gruppo è necessaria una maggioranza di due terzi. In una dichiarazione all’agenzia di stampa Tass, il capo della missione russa all’Onu ha detto che “se la risoluzione verrà adottata, gli occidentali potranno imporre liberamente al resto dei paesi i concetti e la loro visione dei diritti umani, così come piacciono a loro e ai loro complici”. “La sospensione della Russia come membro del Consiglio per i diritti umani screditerà il principio dell’universalità del Consiglio, ne danneggerà l’efficacia e minerà completamente la fiducia non solo nel Consiglio per i diritti umani, ma nell’intero sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite”, ha affermato Gennady Gatilov.

Il ministro degli esteri ucraino Kuleba alla Nato: ho 3 richieste, armi, armi, armi

“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.

Pentagono: gli Usa addestrano i militari di Kiev all’uso di droni ‘kamikaze’ Switchblade

Un piccolo numero di soldati ucraini è stato addestrato dagli Stati Uniti su come utilizzare i droni tattici Switchblade, conosciuti come droni kamikaze. Lo ha riferito il portavoce del Pentagono, John Kirby, stando a quanto riportano i media Usa. Ai soldati ucraini, un numero ristretto negli Stati Uniti dallo scorso autunno per l’addestramento militare, è stato insegnato a usare il drone con l’obiettivo che presto tornino nel loro paese per addestrare altri militari questo tipo di droni, ha riferito Kirby ai giornalisti. “Abbiamo colto l’occasione – avendoli ancora nel paese – per dare loro un paio di giorni di training sui droni Switchblade in modo che possano tornare indietro – e torneranno presto, a casa – per addestrare altri militari ucraini”, ha detto Kirby

Edith Bruck: la notte non dormo, inquietante il negazionismo

“Non è una guerra, è una barbarie”. A dirlo è la scrittrice Edith Bruck in un’intervista a La Repubblica. A novant’anni non pensava di dover assistere a nuovi crimini di guerra nel cuore dell’Europa. Ha visto l’orrore ad Auschwitz, oggi lo rivive nelle immagini di morte in Ucraina. “Il paragone con la Shoah è sbagliato, ma i massacri di Bucha mi feriscono nel profondo. La notte non dormo. E mi fa male il negazionismo che è diventata una malattia universale”. La guerra in casa le arriva anche attraverso lo sguardo angosciato di Olga, la collaboratrice ucraina che ha figlia e nipoti a Leopoli. “Piangiamo insieme davanti alle fotografie dei bambini violati”, aggiunge.

Timmermans: l’Europa risponde per gradi, così resteremo uniti

“L’Unione europea per rimanere unita deve adottare le sanzioni gradualmente per convincere tutti gli Stati membri ad andare oltre rispetto a quanto fatto la volta prima”. Lo ha detto Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue con delega al Green Deal, in un’intervista al Corriere della Sera. “Quando si impongono sanzioni alla Russia è chiaro che faranno un po’ male anche a noi ma devono danneggiare di più Mosca, per questo l’Ue sta procedendo così. Ora la Commissione ha proposto di sanzionare il carbone, ma tutto rimane sul tavolo, anche il petrolio e il gas”, ha aggiunto. “Ho sempre visto Putin come un uomo che voleva ridare alla Russia l’orgoglio di un Paese potente, poi ha deciso di ricreare l’impero russo con la guerra: l’invasione mi ha sorpreso”, ha commentato Timmermans. “Dopo il 2014 era chiaro che avrebbe fatto di tutto per indebolire l’Ucraina, ma un’invasione dell’intero Paese sembrava totalmente illogico. L’Ucraina si era preparata, ha un esercito che funziona ed è cresciuto l’orgoglio nazionale, era chiaro che la guerra sarebbe stata difficile e lunga”, ha sottolineato.

Individuate le industrie ucraine che necessitano supporto durante la guerra

Nel processo di ricostruzione dell’economia ucraina, che ha subito l’aggressione russa, il Ministero dell’Economia ucraino presterà particolare attenzione al sostegno delle industrie che garantiscono direttamente il sostegno ai cittadini e rafforzano le capacità di difesa dello stato. Si tratta di agricoltura, produzione alimentare, commercio al dettaglio, servizi comunali ed energetici, industria militare. “L’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato radicalmente la nostra economia. La nostra previsione per il calo del PIL nel primo trimestre del 2022 è del 16% e il calo annuale potrebbe raggiungere il 40%. Quelle aree in cui il lavoro a distanza è impossibile hanno sofferto di più. Si tratta, in particolare, del trasporto aereo, marittimo, dei servizi, dove l’azienda lavora direttamente con i consumatori”, ha affermato Denis Kudin. Allo stesso tempo, ha aggiunto che negli ultimi 10 giorni l’economia nel suo insieme ha iniziato a riprendersi, le imprese nelle regioni sicure stanno tornando al lavoro e gli agricoltori hanno iniziato a seminare.

Il presidente polacco: “Il dialogo con la Russia è insensato”

“Il dialogo con la Russia non ha senso”, ha detto il presidente polacco, Andrzej Duda, favorevole a sostenere l’Ucraina e “aumentare” le sanzioni contro Mosca, “presentando condizioni molto dure a Vladimir Putin” e facendogli capire quanto segue: “Se non soddisfa queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare”. In questo senso, il presidente polacco ha ritenuto che dialogare con la Russia senza ottenere risultati significhi seguire il suo “gioco per guadagnare tempo”, poiché “dice di voler parlare e cerca di mostrare il suo volto civile” mentre “uccide nel modo più selvaggio e spregevole” gli ucraini. Dopo aver ricordato il massacro di Bucha e detto che ci sono “migliaia” di persone uccise dalle truppe russe in Ucraina, Duda si è chiesto se Putin sia “un leader del mondo contemporaneo che altri dovrebbero riconoscere e accettare, o un criminale che dovrebbe essere severamente punito”. 

1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa

Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel paese a 100.000 profughi. 

Coprifuoco per una settimana a Gostomel

Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky news. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni. 

Usa: “L’offensiva in Ucraina verrà spostata a est”

La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass. “Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario. 

Sindaco di Mariupol: “Il 40% della città non è recuperabile”

È stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è piu’ recuperabile”. Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali. Lo riferisce la Cnn. 

Presenza di mine vaganti nel Mar Nero

I pescatori di Rumelifeneri, un villaggio adagiato sulle rocce del Bosforo nel nord di Istanbul, rimangono in porto dopo la scoperta di una mina alla deriva il mese scorso nel Mar Nero. I timori sono cresciuti dopo che il 28 marzo è stata trovata una seconda mina, che potrebbe provenire dall’Ucraina, dove la Russia ha lanciato un’invasione a febbraio. Una terza mina vagante è stata trovata mercoledì nel Mar Nero al largo dell’isola di Kefken, nel nord-ovest della Turchia. “Se colpisci una mina, sei finito”, dice un pescatore che ha visto la prima mina a due chilometri al largo. “Era grande, come mezzo barile. Abbiamo osservato dall’alto, le unità (speciali della marina turca) l’hanno neutralizzata”, dice Ahmet Tarlaci, 55 anni, pescatore da 43 anni.

Casa Bianca, non illudersi che l’obiettivo della Russia sia cambiato

La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha previsto che in Ucraina ci saranno altre carneficine come quella di Bucha, sottolineando che nessuno dovrebbe illudersi che gli obiettivi del Cremlino siano cambiati, nonostante la ritirata delle forze russe dall’Ucraina settentrionale. “Il loro obiettivo rimane quello di indebolire il più possibile l’Ucraina, non dovremmo illuderci che l’obiettivo non sia cambiato anche se le loro tattiche sono cambiate”, ha detto Psaki, secondo Cnn. “La Russia – ha aggiunto – è destinata a perdere il suo status di grande economia, il nostro obiettivo è implementare” le sanzioni “per rendere molto più difficile per il presidente Putin finanziare la guerra. Ne stiamo già vedendo l’impatto diretto. “

Usa collaborano con Musk per consegna terminali Starlink

Il governo degli Stati Uniti sta aiutando Space X di Elon Musk a finanziare e e spedire migliaia di terminali Internet satellitari in Ucraina. Lo riferisce la Cnn. L’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale(USAID) ha annunciato di aver consegnato 5.000 terminali Starlink al governo ucraino che consentiranno “una connessione senza limiti in tutto il Paese” consentendo a funzionari pubblici e operatori umanitari a continuare a comunicare all’interno dell’Ucraina e con il mondo esterno, anche qualora “la brutale aggressione di Putin taglierà le connessione per comunicare con la fibra ottica”. Subito dopo l’invasione della Russia a fine febbraio, su richiesta del vice premier ucraino, Musk ha attivato per la prima volta il servizio Starlink per l’Ucraina annunciando su Twitter l’arrivo dei terminali nel Paese. 

Kuleba, i colloqui con la Russia continuano nonostante le atrocità

“Continuiamo a parlare con la delegazioni russa, anche se è diventato particolarmente difficile e doloroso parlare con i russi dopo che abbiamo appreso delle atrocità nei territori occupati”, ma “tutte le guerre si concludono con un accordo e dobbiamo ripristinare la pace e salvare le vite dei civili quindi i colloqui continuano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, al Tg1, aggiungendo che conta sull’Italia come uno dei garanti della sicurezza del suo Paese e di un futuro accordo di pace con la Russia.

Focus su sicurezza: incontro Blinken – Stoltenberg

Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, ha incontrato a Bruxelles il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Lo ha fatto sapere il portavoce del dipartimento di Washington, Ned Price, in una nota, aggiungendo che “hanno discusso degli sforzi per fornire sicurezza e altre forme di assistenza ai nostri partner ucraini in risposta alla guerra non provocata della Federazione Russa contro l’Ucraina. Hanno anche preso atto dei preparativi per il vertice Nato del 29-30 giugno a Madrid e riaffermato il sostegno ai partner Nato Asia-Pacifico, Australia, Giappone, Repubblica di Corea e Nuova Zelanda, che hanno partecipato per la prima volta alla riunione ministeriale. Blinken ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti allo sviluppo di un nuovo concetto strategico della Nato che affronti le minacce attuali e future all’ordine internazionale basato sulle regole”.

Di Maio: dopo l’orrore di Bucha le nostre democrazie devono reagire

“Ci sono diversi tipi di sanzioni che in queste ore stiamo negoziando contro la Russia, ma il punto fondamentale è che dopo i fatti di Bucha, dopo quello che abbiamo visto in quelle immagini orribili e quello che abbiamo accertato, è chiaro che la nostra alleanza delle democrazie deve reagire, e per farlo dobbiamo applicare nuove sanzioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Porta a Porta su Rai 1. 

6 aprile 2022

Kiev, bombardato centro distribuzione aiuti nel Donetsk

Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite. 

Trovato morto Sasha, il bimbo Kiev che si era perso

E’ stato ritrovato morto Sasha, il bimbo ucraino di 4 anni, che si era perso durante l’evacuazione dalla regione di Kiev, a metà marzo.    Il piccolo era nel distretto di Vyshhorod con sua nonna quando il 10 marzo i russi hanno circondato la zona. E mentre le truppe di Mosca bombardavano l’area, la gente del posto ha cercato di fuggire con le barche sul fiume Dnepr. Quella con Sasha si è capovolta: erano morti tutti quelli a bordo, nonna compresa, ma di Sasha si erano perse le tracce; e il fatto che fosse l’unico ad avere il giubbotto di salvataggio aveva alimentato le speranze. La notizia del suo decesso è stata data dalla mamma su Instagram e Faceboook.

Kiev, più di 400 persone scomparse da Hostomel

Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Hostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale  Taras Dumenko citato dalla Bbc.   Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che  i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle,  riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine. 

Cremlino: ritiro da regione Kiev gesto di buona volontà

Il ritiro delle forze russe dalla regione di Kiev, in Ucraina, rappresenta un gesto di buona volontà per creare condizioni favorevoli ai negoziati di pace tra Mosca e Kiev: lo ha reso noto oggi il Cremlino, citato dalla Ria Novosti.

Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri

Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri. “Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.

Von Der Leyen a Cina: “Non si può essere neutrali, sia responsabile”

 “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”. Lo ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo. 

Possibile attacco hacker a sito web Gazprom Neft

Il sito web di Gazprom Neft, il braccio petrolifero del gigante russo del gas Gazprom potrebbe aver subito un attacco hacker. Lo riferisce Reuters, spiegando che in quella che sembrava una versione hackerata del sito è apparsa brevemente una dichiarazione dell’amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, che criticava la decisione della Russia di inviare decine di migliaia di soldati in Ucraina. Il sito web è stato poi irraggiungibile per alcuni minuti, mentre un portavoce di Gazprom ha si è affrettato a dire che la dichiarazione era un fake. Gazprom Neft ha rifiutato di commentare. 

Il Papa: assistiamo a impotenza Onu

“Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite”. Così Papa Francesco durante l’Udienza Generale incentrata sul viaggio apostolico a Malta.    “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante e’ quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”, ha sottolineato il Pontefice che ha aggiunto: “Lo stiamo vedendo con la guerra”. 

Autorità locali: distrutto deposito petrolio Dnipro

Un deposito di petrolio nei pressi di Dnipro, città industriale da 1 milione di abitanti a nord di Zaporizhzhia nell’Est dell’Ucraina, è stato bombardato e distrutto la notte scorsa dalle forze armate russe. Lo ha annunciato il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentin Reznitchenko, su Telegram. “Fortunatamente – ha aggiunto-  non ci sono feriti”. Il deposito si trovava a circa 25 km dalla città e ci sono volute 8 ore di lavoro dei pompieri per spegnere  l’incendio provocato dalle bombe.

Auto contro cancello ambasciata russa a Bucarest, un morto

Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest, in Romania. Lo riferisce la polizia di Bucarest. Nello schianto, avvenuto poco dopo le 6 ora locale, l’auto ha preso fuoco e l’autista ha perso la vita. Al momento non si conoscono i motivi di quanto accaduto, ma le forze dell’ordine non escludono alcuna ipotesi.

Mosca: risponderemo a ogni atto ostile

Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.

Il colosso dei chip Intel Corp ferma attività in Russia

 Il colosso americano di chip elettronici Intel Corp ha annunciato l’interruzione immediata di tutte le sue attività in Russia.   “Intel continua ad unirsi alla comunità globale nel condannare la guerra della Russia contro l’Ucraina e chiede di ritornare velocemente alla pace”, scrive la compagnia, che ha anche aggiunto di aver preso provvedimenti per minimizzare i danni alla sua attività globale.

Il Guardian: trovata una nuova fossa comune a Bucha

Quella che sembra una nuova fossa comune sarebbe stata scoperta a Bucha, la città dove i russi hanno lasciato dietro di sé molti civili uccisi. Lo scrive il Guardian, che mostra una foto dall’alto della fossa con alcune persone intorno, nei pressi di una chiesa. 

Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra

Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova. 

La Nuova Zelanda impone tariffa 35% su import da Mosca

La Nuova Zelanda introdurrà una tariffa del 35% su tutte le importazioni dalla Russia ed estenderà gli attuali divieti all’export ai prodotti industriali legati alle industrie russe strategiche: lo ha reso noto il governo di Wellington, secondo quanto riporta il Guardian. “Le immagini e le notizie che emergono sulle atrocità commesse contro i civili a Bucha e in altre regioni dell’Ucraina sono ripugnanti e riprovevoli e la Nuova Zelanda continua a rispondere agli atti di aggressione insensati di Putin”, ha detto la ministra degli esteri, Nanaia Mahuta, sottolineando che il governo prenderà ulteriori misure ai sensi della legge sulle sanzioni russe per sostenere l’Ucraina. Le nuove tariffe e sanzioni entreranno in vigore il 25 aprile. 

Blinken annuncia altri 100 milioni di dollari in aiuti militari

Gli Stati Uniti annunciano 100 milioni di dollari in aiuti militari aggiuntivi all’Ucraina. Lo ha annunciato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. 

Zelensky: accordo su Donbass e Crimea impossibile nei negoziati

Risolvere tutti i problemi in un accordo e porre fine alla guerra con la Russia è “difficile e improbabile” e quindi la questione del Donbass e della Crimea non potrà essere risolta nel corso dei negoziati in corso, “soprattutto quando ci sono carri armati sul nostro territorio, i razzi colpiscono le nostre città, ci sono situazioni difficili in città assediate, come Mariupol”, ha dichiarato in una nota diffusa dalla presidenza ucraina, Volodymyr Zelenskiy. 

“La Russia ha la sua visione del Donbas e l’Ucraina ha la sua. Quindi ho dato un semplice suggerimento. Credo che non saremo in grado di trovare un accordo su tutti i punti contemporaneamente. Questo è impossibile, anche se abbiamo dei negoziati”, ha spiegato. Kiev è consapevole degli obiettivi russi e della concentrazione di truppe russe nel Donbas: “Il Donbas, il sud dell’Ucraina, il corridoio per la Crimea, la regione di Kherson e la regione di Zaporizhzhia. In pratica capiamo cosa stanno facendo. Per avere successo, combatteranno per il Donbas. E Mariupol è la vita per noi, una città, e per loro è una ‘medaglia’ che vogliono mettere al petto”, ha detto.

Twitter non consiglierà più account governativi russi

Twitter ha annunciato nuove misure contro gli account del governo russo per ridurre la circolazione della propaganda ufficiale russa sul social network. Questi account ufficiali non saranno più “consigliati” agli utenti di Twitter in nessuna categoria del sito o dell’app, anche durante la ricerca, ha affermato la piattaforma. “Non faciliteremo la diffusione di messaggi dagli account governativi degli Stati che limitano il libero accesso alle informazioni e sono coinvolti in conflitti armati tra Stati, indipendentemente dal fatto che Twitter sia bloccato in questo Paese o meno”, ha spiegato il gruppo. “Quando un governo blocca o limita l’accesso ai servizi digitali (…) ma continua a utilizzare questi servizi per la propria comunicazione, si crea un grave squilibrio”, continua Twitter.

Vertici Pentagono, aumenta il rischio di estensione del conflitto

“Ci troviamo a fronteggiare due potenze globali: la Cina e la Russia, ciascuna con significative capacità militari ed entrambe volte a cambiare fondamentalmente le regole basate sull’attuale ordine mondiale: stiamo entrando in un mondo che sta diventando più instabile e il potenziale per un significativo conflitto internazionale sta aumentando, non riducendosi”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto, Mark Milley, in una audizione parlamentare. L’invasione russa dell’Ucraina, ha aggiunto, è “la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza dell’Europa e forse del mondo” nei suoi 42 anni di servizio nell’esercito Usa. Una posizione condivisa anche dal capo del Pentagono, Lloyd Austin, nella stessa audizione. 

Media russi: Cipro non invierà armi in Ucraina

Cipro non invierà armi in Ucraina su richiesta degli Stati Uniti, per non ridurre la sua capacità di difesa, ha affermato il capo del ministero della Difesa cipriota, Charalambos Petridis. Lo scrive Ria Novosti, citando fonti dei media. Parlando alla commissione parlamentare, Petridis ha specificato che non esiste tale possibilità, perché il Paese è sotto occupazione, ed ora il Ministero della Difesa sta risolvendo la questione della manutenzione dei sistemi d’arma di fabbricazione russa, scrive il quotidiano Fileleftheros. Tuttavia, Cipro è solidale con l’Ucraina e le fornisce assistenza umanitaria. In precedenza, il quotidiano Kathimerini ha scritto che gli Stati Uniti – ricorda l’agenzia – hanno chiesto a Nicosia di trasferire il sistema antiaereo BUK M1-2 e due tipi di sistemi antiaerei: TOR / M1 a Kiev. Inoltre, gli americani si sono interessati ai carri armati, ai veicoli corazzati, al Mi-35 russo e alle ultime armi russe. La proposta non riguardava le consegne dirette, ma il trasferimento di attrezzature negli Stati Uniti. Il ministero della Difesa ha chiarito che non avrebbe ridotto la capacità di difesa del paese occupato.

Difesa GB, i corpi dei civili almeno da 10 giorni nelle strade di Bucha

I corpi dei civili ucraini, uccisi a Bucha, sono rimasti per strada per almeno 10 giorni, secondo il ministero della Difesa del Regno unito che cita l’analisi delle immagini satellitari del 21 marzo, in cui sono stati identificati otto corpi nelle strade della città a 30 chilometri da Kiev.

Blinken è arrivato a Bruxelles

Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, è arrivato a Bruxelles in vista dell’incontro dei ministri degli esteri della Nato. Parlando ai giornalisti in viaggio verso la capitale belga, ha affermato che è “un momento importante” per coordinarsi con alleati e partner “su numerosi fronti”, ha riferito Cnn. Ha citato i movimenti delle forze russe in Ucraina, le “orribili atrocità che sono state rivelate a tutto il mondo a Bucha, aggiunge di “sospettare, ahimè, di vederne altre dove le forze russe si ritireranno”.

Armi a Kiev dall’Estonia

L’Estonia invia armi all’Ucraina. Il Paese ha consegnato a Kiev missili anticarro e mine, armi automatiche, munizioni, granate e bombe a mano. Lo ha riferito Kyiv Indipendent.

Procura ucraina, da militari russi abusi su bimbi e anziani

Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto. 

Riapre l’ambasciata di Turchia a Kiev

L’Ambasciata turca in Ucraina riprenderà da domani le sue attività a Kiev dopo l’evacuazione a Chernivtsi in seguito all’invasione russa a inizio marzo. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri turco, riporta Haber Tv.

Forze russe hanno bloccato un convoglio di evacuazione da Mariupol

Le truppe russe hanno consentito a 1.496 civili di lasciare la città assediata di Mariupol, in Ucraina, a bordo di veicoli privati, ma hanno bloccato l’ingresso di un convoglio di autobus di evacuazione. Lo ha dichiarato la vice prima ministra, Iryna Vereshchuk, sottolineando che le forze russe hanno impedito agli autobus accompagnati dai lavoratori del Comitato internazionale della Croce Rossa di recarsi alla città portuale. I civili che sono riusciti a partire con i loro veicoli personali si sono recati a Zaporizhzhia.

Twitter blocca Mosca su Bucha, Lavrov protesta

l ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, ha chiesto di ripristinare “immediatamente” l’accesso a un post del ministero che era stato bloccato da Twitter. Si trattava di una dichiarazione del ministero della Difesa russo su quanto accaduto a Bucha, dove i russi sono accusati di avere fatto una strage di civili. “Chiediamo che il social network americano ripristini immediatamente l’accesso a tale pubblicazione. È necessario escludere un approccio di parte alla moderazione dei contenuti sulle sue risorse in futuro”, ha dichiarato il ministero. Nel tweet bloccato c’era una sintesi degli argomenti di Mosca sulla “provocazione nella città ucraina di Bucha”, e il link al testo completo del ministro della Difesa. Contrassegnato come “offensivo”, la sua diffusione è stata ostacolata, ha spiegato il ministero guidato da Lavrov, definendo quanto accaduto come “un palese atto di censura, una chiara prova del fatto che Twitter è direttamente coinvolto, come lo sono altre società tecnologiche americane, nell’aggressione informativa senza precedenti lanciata da Washington e dai suoi satelliti al fine di presentare alla comunità internazionale un quadro completamente distorto degli eventi in Ucraina”.

Proposta Ue per sanzionare le figlie di Putin

L’Unione europea ha proposto di sanzionare anche le due figlie di Vladimir Putin. Lo scrive il Wall Street Journal citando diplomatici a conoscenza del dossier. “Una mossa – si legge – che aggiungerebbe i familiari più stretti del leader russo a un elenco crescente di individui sanzionati in risposta all’invasione russa dell’Ucraina”.

Allarme aereo a nord di Zaporizhzhia, esplosioni a Leopoli e Dnipropetrovsk

Testimoni oculari riferiscono di esplosioni nelle regioni di Leopoli e Dnipropetrovsk, nell’est, un centinaio di chilometri a nord di Zaporizhzhia, prima delle quali è stato lanciato un raid aereo. “Le forze di difesa aerea stanno lavorando, stanno proteggendo il nostro cielo. L’allarme aereo continua” – ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli, Maksym Kozytskyi, invitando la popolazione a rimanere nei rifugi. Kozytsky ha successivamente confermato che l esplosioni erano avvenute nelle vicinanze di Radekhiv. Secondo l’amministrazione militare, nessuno è rimasto ferito nel bombardamento. Nella regione di Dnipropetrovsk, testimoni oculari hanno riferito di esplosioni a Novomoskovsk. 

Zelensky: ho parlato con l’amico Macron, la Russia affronti nuove dolorose sanzioni

“Le atrocità russe nella regione di Kiev devono essere indagate e la stessa Russia deve affrontare nuove dolorose sanzioni. Ne ho discusso con Emmanuel Macron. Si è parlato anche di negoziazioni e aiuti umanitari alle città ucraine assediate. Grazie, amico mio, per la tua posizione di principio”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Twitter.

5 aprile 2022

Von der Leyen e Borrell saranno a Kiev in settimana

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, si recheranno a Kiev questa settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, prima prima della Conferenza dei donatori #StandUpForUkraine in programma sabato a Varsavia. Lo rende noto il portavoce di von der Leyen, Eric Mamer. 

Di Maio: espulsi 30 diplomatici russi

 “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Luigi Di Maio a Berlino spiegando che ”questa misura, assunta insieme ad altri  partner europei e atlantici si è resa necessaria per ragioni legate  alla nostra sicurezza nazionale e nel contesto della situazione  attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione  all’Ucraina da parte della Federazione russa”.

Zelensky: probabilmente non incontrerò Putin

In un discorso diffuso dalla televisione, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che probabilmente non incontrerà il suo omologo russo, Vladimir Putin, nell’ambito dei negoziati in corso fra Mosca e Kiev per porre fine alla guerra. Zelensky ha comunque evidenziato che le trattative con Mosca sono “l’unica opzione” che ha il suo Paese, anche se questi negoziati sembrano ora una “sfida”. 

Cnn: Usa hanno testato missile ipersonico a metà marzo

Gli Stati Uniti hanno testato con successo un missile ipersonico a metà marzo, ma lo hanno tenuto sotto silenzio per due settimane per evitare un’escalation delle tensioni con la Russia mentre il presidente Joe Biden stava per recarsi in Europa per una serie di vertici sull’Ucraina. Lo riferisce oggi la Cnn citando un funzionario della Difesa a conoscenza di questo dossier. L’Hypersonic Air-breathing Weapon Concept (HAWC) è stato lanciato da un bombardiere B-52 al largo della costa occidentale, ha detto il funzionario, nel primo test di successo della versione Lockheed Martin del sistema. Un motore booster ha accelerato il missile ad alta velocità, a quel punto il motore scramjet ha spinto il missile a velocità ipersoniche. Il funzionario ha offerto scarsi dettagli sul test missilistico, notando solo che il missile ha volato “sopra i 65.000 piedi e per più di 300 miglia”. “Ma anche all’estremità inferiore della gamma ipersonica – circa 3.800 miglia orarie – un volo di 300 miglia è inferiore a 5 minuti”, ha spiegato.

Kiev: missili a Kramatorsk distruggono una scuola

Le truppe russe hanno sparato nella notte missili su Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, distruggendo una scuola secondaria. Lo ha annunciato l’ufficio del procuratore regionale di Donetsk su Facebook, citato da Ukrinform. I colpi hanno lasciato un cratere largo 15 metri e profondo 3. Dopo i bombardamenti la linea ferroviaria è momentaneamente ferma. Una indagine è stata aperta dall’ufficio del procuratore regionale per violazione delle leggi e degli usi di guerra.

Medvedev, falsità su Bucha, è cinica propaganda di Kiev

La notizia dei civili uccisi a Bucha fa soltanto parte della “cinica propaganda” dell’Ucraina: lo ha detto l’ex presidente russo, Dmitry Medvedev, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters. “Si tratta di falsità maturate nella cinica immaginazione della propaganda ucraina”, ha affermato Medvedev, attualmente vice segretario del Consiglio di sicurezza russo. “E’ stato tutto architettato in cambio di ingenti somme di denaro”, ha aggiunto Medvedev. 

Kiev, russi sequestrano e minano ospedale vicino Zaporizhia

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l’Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall’Agenzia Unian. “Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura”, si legge nella nota, “i militari russi feriti sono rimasti in ospedale”.

Johansson: Lituania indaga su traffico 43 bambini

Molti dei bambini che sono scappati dall’Ucraina “devono ora affrontare un nuovo pericolo”, cioè “quello del traffico” di esseri umani e “le autorità lituane stanno indagando su una possibile tratta di 43 bambini per l’adozione” non regolamentata “e anche se non ci sono ancora casi confermati, sappiamo per esperienza che il pericolo è reale”. Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, nel dibattito al Parlamento europeo sulla protezione nell’Ue dei bambini in fuga dalla guerra in Ucraina. 

Kiev: 165 bambini uccisi da inizio invasione

Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, 165 bambini sono morti e 266 sono rimasti feriti come ha reso noto questa mattina l’Ufficio del procuratore generale. “Queste cifre non sono definitive, poiché sono in corso i lavori per definirle nei luoghi delle ostilità attive nonché nei territori temporaneamente occupati e liberati. In particolare, nella città di Mariupol, in alcune aree delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk”, ha chiarito la procura generale. Le aree dove si registrano più giovani vittime sono la regione di Kiev, con 77, Donetsk, 78, Kharkiv 61, Chernihiv 49, Mykolaiv 35, Lugansk 31, Zaporizhia 22, Kherson 29, Kiev città 16, Sumy 16, Zhytomyr 15. Nella giornata di ieri in seguito dell’attacco russo a Nikolaev un bambino ha perso la vita. Inoltre sempre ieri “Si è saputo che durante l’occupazione di Vorzel, nella regione di Kiev, i militari di Mosca hanno lanciato una granata fumogena nel seminterrato di una delle case dove alloggiavano un bambino di 14 anni e una donna, dopo di che hanno sparato e ucciso il bambino sul posto” come ha riferito il servizio stampa del dipartimento. Inoltre le bombe russe hanno danneggiato 869 scuole, 83 delle quali sono state completamente distrutte. 

Kiev: i russi impediscono di entrare a Mariupol. Bloccato convoglio della croce rossa poi rilasciato

Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”. 

Ucraina: trovati i corpi di 3 civili torturati a Sumy

I corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy, nelle aree che erano state occupate dalle truppe russe. Lo ha scritto su Telegram, citato da Unian, Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy. I cadaveri sono stati trovati dai militari ucraini.   L’esercito russo si è ritirato dalla regione di Sumy il 3 aprile. 

Zelensky: la Russia sta cercando di coprire crimini di guerra

La Russia sta cercando di coprire i crimini di guerra dei suoi soldati in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno in cui accusa Mosca di montare un’operazione di “propaganda”. “Dopo la scoperta delle uccisioni di massa di civili nella regione di Kiev, gli occupanti potrebbero avere un diverso atteggiamento in altre parti del paese”, ha detto. “Stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell’uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri”. 

Kiev, colpito ospedale pediatrico Mykolaiv, ci sarebbero vittime

 “Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform. Undici civili (tra i quali un bambino) sono stati uccisi nel bombardamento russo, ieri, su Mykolaiv, nel Sud dell’Ucraina. Lo ha riferito su Telegram, riporta l’agenzia ucraina Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale, Vitalii Kim, secondo cui è stato bombardato anche un ospedale pediatrico, dove sono morti un bambino e un uomo. 

Zelensky: verrà giorno in cui ogni russo saprà verità su guerra

“Verrà il momento in cui ogni russo conoscerà tutta la verità su chi ha ucciso. Chi ha dato gli ordini. Chi ha chiuso un occhio sugli omicidi. Stabiliremo tutto questo. E lo faremo conoscere a livello globale. Ora è il 2022. E abbiamo molti più strumenti di quelli che hanno perseguito i nazisti dopo la seconda guerra mondiale”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – che oggi interverrà al Consiglio di sicurezza dell’Onu – in un messaggio su Telegram.

Anonymous pubblica i nomi di 120mila soldati russi

Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato su Twitter di aver violato e messo in rete i dati personali relativi a 120mila soldati russi che partecipano all’invasione in Ucraina. Tutti dovrebbero essere portati dinanzi a un tribunale “per crimini di guerra”, denuncia Anonymous. Il materiale riguarda date di nascita, indirizzi, numeri di passaporto e le unità militari di riferimento. Il collettivo – che ha dichiarato la “guerra informatica” al governo russo pochi giorni dopo l’inizio dell’invasione – promette che continuerà la sua battaglia “fino a quando la Russia non fermerà la sua aggressione”.

Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina

Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv a Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia. (ansa).

Usa, sospeso il pagamento in dollari del debito sovrano russo

Il Tesoro degli Stati Uniti ha sospeso i pagamenti in dollari del debito sovrano russo dai conti del governo di Mosca presso le banche americane. Lo scrive l’agenzia Bloomberg, che ha parlato con un portavoce del dipartimento. La mossa punta ad aumentare la pressione su Mosca perché rinunci all’invasione dell’Ucraina. L’Office of Foreign Assets Control del Tesoro non consentirà più alcun pagamento in dollari da conti del governo russo presso le banche statunitensi. L’obiettivo è costringere la Russia a scegliere tra il prosciugare le riserve in dollari che detiene nel proprio Paese, spendere le nuove entrate che raccoglie o andare in default. 

Medvedev minaccia l’espulsione dei diplomatici occidentali

La Russia risponderà in maniera proporzionale e “simmetrica” all’espulsione dei suoi diplomatici da diversi Paesi occidentali: l’avvertimento arriva dall’ex presidente russo e vice capo del consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev. “Tutti conoscono la risposta: sarà simmetrica e distruttiva delle relazioni bilaterali”, ha detto Medvedev in un post sul suo canale Telegram. “Chi hanno punito? Prima di tutto se stessi. “Ieri l’ambasciatore russo a Berlino è stato convocato al ministero degli Esteri tedesco, dove è stato informato dell’espulsione di 40 dipendenti della missione diplomatica russa. Anche a Parigi è trapelato che la Francia espellerà dal Paese 35 diplomatici russi. Il 29 marzo, numerosi altri Paesi europei – tra cui Belgio, Paesi Bassi e Irlanda – hanno annunciato l’espulsione dei diplomatici russi per via dell’invasione in Ucraina. In precedenza, numerosi altri Stati dell’Unione Europea, tra cui Lituania, Lettonia, Estonia, Bulgaria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, avevano chiesto che i diplomatici russi lasciassero il territorio dei loro Paesi. “Se continua così, sarà opportuno chiudere la porta delle ambasciate occidentali”, ha continuato Medvedev. “Sarà più economico per tutti. E poi finiremo per guardarci l’un l’altro in nessun altro modo che attraverso il mirino delle armi”. 

Il sindaco di Kiev chiede ai profughi di non tornare ora in città

I civili che sono fuggiti da Kiev dovrebbero aspettare diversi giorni prima di ritornare. È l’appello fatto dal sindaco della capitale Ucraina, Vitaly Klitschko, secondo quanto riportato da Reuters. “In primo luogo, attualmente c’è un coprifuoco 24 ore su 24 nella regione di Kiev”, ha detto Klitschko. Inoltre, sempre secondo il sindaco, “in molte città vicino Kiev, è probabile che gli occupanti russi abbiano lasciato mine, e probabilmente ci sono molte munizioni inesplose”. Secondo le autorità dei distretti di Brovary, Bucha e Vyshhorod, il coprifuoco resterà in vigore fino al 7 aprile, per consentire operazioni di sminamento e di bonifica degli ordigni inesplosi.

L’Ucraina ha pubblicato una lista con i nomi dei militari russi coinvolti a Bucha

I servizi di intelligence ucraini hanno pubblicato una lista con nomi, date di nascita, numero di passaporto e grado militare di oltre 2000 soldati russi che sostiene abbiano “commesso crimini contro il popolo ucraino a Bucha”. In un messaggio pubblicato sul sito del ministero della Difesa si legge: “Ricordate! Tutti i criminali di guerra saranno tradotti in giustizia per i crimini commessi sulla popolazione civile in Ucraina”. Secondo la Bbc, fonti del governo di Londra hanno indicato che il governo britannico starebbe considerando azioni sanzionatorie e legali per colpire capitani, maggiori e colonnelli dell’esercito russo.

Appuntamento alle 16 italiane per Zelensky all’Onu

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, oggi parlerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (e tra l’altro anche al Parlamento spagnolo). Il discorso al Palazzo di Vetro dovrebbe iniziare alle 10.00, ora di New York, le 16 in Italia.

Coprifuoco a Kiev fino a questa mattina e nella regione fino a giovedì

“Nei villaggi e centri abitati liberati della regione di Kiev ci sarà il coprifuoco dalle 21 di stasera (ieri, 4 aprile, ndr) alle 6 del 7 aprile: questo riguarda i distretti di Brovary, Vyshgorod, Bucha”. Lo ha comunicato il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Oleksandr Pavluyk. “Il coprifuoco tanto lungo serve affinché gli artificieri bonifichino la zona – ha aggiunto – Per quanto riguarda la città di Kiev, il coprifuoco non cambia e termina alle 6 di oggi, 5 aprile.

Pentagono, i crimini di guerra russi saranno provati

Gli Stati uniti e i loro alleati faranno tutto il possibile per raccogliere “prove chiare” dei crimini di guerra compiuti dalle forze russe in Ucraina, in particolare a Bucha e nelle zone intorno a Kiev, in cui negli ultimi giorni sono state riportate notizie di atrocità sui civili. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento alla Difesa, John Kirby, durante un punto stampa al Pentagono. “Direi che è abbastanza ovvio, non soltanto a noi ma al mondo intero, che le forze russe sono responsabili di queste atrocità a Bucha. Ora, chi esattamente, quali unità, se sono unità di mercenari o di combattenti ceceni, non penso siamo in grado di dirlo adesso, ma certamente non stiamo mettendo in discussione che queste atrocità sono avvenute e che sono avvenute per mano dei russi”. “Sul fronte delle prove, voglio sottolineare che questo è uno sforzo dell’amministrazione, non solo del Dipartimento della Difesa, che noi, insieme con molti altri paesi nel mondo, faremo tutto quel che possiamo per assicurarci che prove chiare di questi crimini di guerra siano raccolte e che siano conservate in modo che gli inquirenti possano esaminarle”.

I russi puntano a conquistare Kharkiv

In Ucraina, le truppe russe si stanno concentrando su un’operazione offensiva per “circondare le truppe ucraine e conquistare Kharkiv”: ne è convinto Oleksandr Motuzyannyk, portavoce del ministero della Difesa ucraino.

Guterres ha ribadito impegno dell’Onu per un cessate il fuoco umanitario

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha parlato al telefono il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba. In una nota del palazzo di vetro si apprende che i due hanno discusso della situazione della sicurezza e dei diritti umani in Ucraina, Guterres ha informato Kuleba sugli obiettivi della missione del capo degli affari umanitari delle Nazioni unite, Martin Griffiths, a Mosca e Kiev e ha “ribadito l’impegno dell’Onu per un cessate il fuoco umanitario in Ucraina e un maggiore sostegno umanitario al popolo ucraino”.

Trovata una camera della tortura a Bucha

La procura di Kiev ha dichiarato che una “camera della tortura” è stata individuata a Bucha: nei sotterranei di un ospedale infantile sono stati rinvenuti i cadaveri di cinque uomini con le mani legate, che sarebbero stati torturati e poi uccisi dalle forze russe. Lo ha scritto la procura generale su Telegram, pubblicando una fotografia che mostra corpi stesi a terra, con le mani legate, ripresa da Kyiv Indipendent.

Il New York Times smentisce la versione di Mosca su Bucha

Il New York Times ha pubblicato alcune immagini satellitari che apparentemente contraddicono la versione russa del massacro di Bucha. Le immagini, registrate da un satellite della società specializzata Maxar Technologies, risalgono all’11 marzo – data in cui le truppe russe occupavano ancora la città – mostrano undici corpi a terra, tutti nella stessa strada, denominata Yablonska. Il quotidiano newyorkese sostiene che da successivi confronti e verifiche si può dedurre che i cadaveri sono apparsi per le strade tra il 9 e l’11 marzo. Inoltre la loro posizione – e la distanza da altri oggetti sulla stessa strada come auto abbandonate e alberi – sembra coincidere con le immagini registrate e trasmesse sabato scorso da un consigliere comunale e in cui si vede un veicolo circolare lungo Yablonska Street evitando di investire i cadaveri che giacciono a destra e a sinistra. Mosca ha negato che i suoi soldati abbiano giustiziato civili prima del loro ritiro e oggi il rappresentante permanente all’Onu, Vassily Nebenzya, ha assicurato che i corpi sono apparsi per le strade pochi giorni dopo che i suoi soldati hanno lasciato la città.

Londra: all’Onu focus del Consiglio di sicurezza su uccisioni civili

L’ambasciatrice britannica alle Nazioni unite, Barbara Woodward, ha dichiarato che una riunione del Consiglio di sicurezza Onu, precedentemente pianificata martedì, si concentrerà sicuramente “prima di tutto” sull’uccisione dei civili in Ucraina. Il Regno Unito detiene la presidenza del Consiglio ad aprile e Woodward ha detto che il Paese non ha accolto la richiesta della Russia di un incontro sulla situazione a Bucha lunedì perché “non vedevamo una buona ragione per tenere due incontri consecutivi sull’Ucraina”. Il Consiglio di sicurezza, ha detto, sarà informato martedì dal segretario generale Antonio Guterres, dal capo umanitario Martin Griffiths e dalla capa politica Rosemary DiCarlo. “Le immagini che abbiamo visto provenire da Bucha durante il fine settimana sono prove strazianti, spaventose e probabili di crimini di guerra e forse di un genocidio”, ha aggiunto.

17 marzo 2022

Sono 130 le persone uscite vive dal teatro di Mariupol

Sono 130 le persone finora uscite vive dal teatro di Mariupol, bombardato dai russi. Lo afferma l’agenzia Ukrinform citando la parlamentare ucraina Olga Stefanyshyna. “Il rifugio antiaereo vicino al Mariupol Drama Theatre ha resistito. Circa 130 persone sono già state salvate. I blocchi sono stati smantellati”, ha scritto su Facebook la deputata.

L’annuncio da Mosca: riprendono oggi i contatti tra i negoziatori

I negoziati tra Russia e Ucraina dovrebbero continuare oggi. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato da Ria Novosti. “Dovrebbero esserci contatti oggi”, ha rimarcato. Peskov ha detto che i colloqui “sono attesi oggi” aggiungendo di non sapere “se sono già in corso, ma ci si aspetta che si svolgano su vari binari”.   Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata da Tass, il fatto stesso che i negoziati stiano continuando è “un segno di progresso”. “Tuttavia, è impossibile dire se ci sono progressi o no senza rivelare l’essenza dei negoziati, sono colloqui a porte chiuse”, ha detto. 

La bozza del Financial Times su un presunto accordo tra Russia e Ucraina contiene “molte informazioni sulle questioni all’ordine del giorno, che sono state rese pubbliche in precedenza, ma è stata compilata in modo errato”. Ha spiegato Peskov. “è essenzialmente errata, ci sono alcune cose corrette, ma nel complesso non è vero”.   “Il lavoro (su un accordo) continua. Vi informeremo quando ci saranno progressi”, ha aggiunto Peskov.

Teatro bombardato a Mariupol, per Gb si tratta di “crimine di guerra”

Quanto accaduto nel teatro di Mariupol, in Ucraina, “sembra essere stato un attacco deliberato contro un obiettivo civile” frutto di un bombardamento aereo russo. Lo sostiene il governo britannico di Boris Johnson per bocca di James Cleverly, numero 2 del Foreign Office, intervistato da vari notiziari del mattino a nome dell’esecutivo. Secondo Londra, si tratta dunque di “un’evidente violazione del diritto internazionale”, come ha aggiunto il viceministro a Itv in risposta alla domanda se si potesse già evocare un crimine di guerra. Mosca ha ieri attribuito invece il raid alla milizia ultranazionalista ucraina del battaglione Azov. 

Telefonata tra Di Maio e ministro ucraino Kuleba: resistenza ucraina è resistenza europea

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende, ha sentito telefonicamente il ministro ucraino Dmytro Kuleba. La “resistenza Ucraina è resistenza europea, argine ad avanzata violenta e pericolosa dell’esercito russo”. Lo ha detto al ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba il capo della Farnesina Luigi Di Maio in una conversazione telefonica questa mattina. Come ha scritto sul suo profilo Twitter, Di Maio ha “ribadito che Italia sostiene popolo ucraino” e, ha aggiunto, “Massimo sforzo per ritrovare pace e fermare atroce guerra che sta causando sofferenza e morte”. 

Mosca: eseguito pagamento di 117 milioni di dollari di interessi debito

– Il ministero delle Finanze russo ha assicurato di aver eseguito l’ordine per il pagamento di 117 milioni di dollari di interessi su due cedole eurobond, e ha annunciato che aggiornera’ il mercato separatamente in merito al deposito sul conto dell’intermediario Citibank.     Le sanzioni internazionali imposte dopo l’invasione dell’Ucraina hanno bloccato gran parte delle riserve valutarie del Paese, che normalmente sarebbero utilizzate per onorare tali debiti. Il pagamento della prima rata di rimborsi obbligazioni è il primo test di Mosca sull’adempimento dei suoi obblighi relativi al debito estero da quando sono state adottate le sanzioni occidentali, ed evita cosi’ la possibilita’ immediata di un default. 

Teatro Mariupol bombardato, deputato: il bunker avrebbe tenuto: la gente esce fuori viva

Il rifugio anti-aereo che sarebbe stato collocato presso il teatro di Mariupol colpito ieri avrebbe resistito e dall’interno starebbero fuoriuscendo civili vivi. L’ha sostenuto il parlamentare ucraino Sergiy Taruta con un post su Facebook. “Dopo una notte all’oscuro, al mattino del 22mo giorno di guerra finalmente una buona notizia da Mariupol: il bunker ha tenuto, la gente esce fuori viva”, ha scritto Taruta. Ieri le autorità ucraine hanno accusato la Russia di aver attaccato un teatro al centro di Mariupol, nel quale si erano rifugiate oltre mille persone. Mosca ha negato di aver bombardato la struttura e ha accusato invece il reggimento Azov ucraino.

Ministro Difesa Kiev,la città di Volnovakha non esiste più

La città di “Volnovakha esiste ormai solo sulla cartina, perché in realtà Volnovakha non esiste più, non è rimasto più nemmeno un edificio”. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo, parlando della città dell’est, nell’Oblast di Donetsk. 

53 civili uccisi a Chernihiv nelle ultime 24 ore

 Cinquantatré civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione regionale di Chernihiv in una dichiarazione pubblicata su Facebook citato da Ukrinform.”Nelle ultime 24 ore, 53 corpi di persone civili uccise dai russi sono stati portati all’obitorio”, ha detto. 

Mattarella: dobbiamo battere guerra aperta da Russia in Europa

 “La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell’Europa”. E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata dell’Unita’ nazionale. “Italiani ed europei – aggiunge – siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale. Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano”. 

Zelensky al Bundestag, a ogni bomba si alza un muro con l’Ue

Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa. Lo ha detto il presidente VolodymyrZelensky parlando al Bundestag tedesco. “Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. 

Ministero della difesa ucraino: a Mariupol si stimano 20mila morti

 “Mariupol prima era una città di 400.000 mila persone, da tre settimane è in condizioni di sopravvivenza senza acqua, corrente elettrica. Viene colpita da missili in continuazione, anche i convogli umanitari vengono bombardati. Si stima che le perdite civili siano 20 mila. Ieri è stato bombardato il teatro della città dove si rifugiavano 1.200 donne e bambini. C’erano segnali che all’interno c’erano i bambini, ma il mostro ha colpito lo stesso”. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo.

Bundestag tedesco saluta con un’ovazione Zelensky apparso in video

 Il Bundestag tedesco saluta con un’ovazione il presidente ucraino Volodymir Zelensky, comparso in video per il suo intervento. 

Mosca, colpito deposito armi nella regione di Rivne

Le forze russe hanno colpito un deposito di armi e munizioni ucraino nella regione di Rivne. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La sera del 16 marzo, armi di precisione hanno colpito un deposito di munizioni a Sarny, nella regione di Rivne”, ha detto Konashenkov in una conferenza stampa. “Il deposito, che conteneva missili e munizioni, compresi i missili tattici Tochka-U, è stato distrutto”, ha aggiunto.

Intelligence Regno Unito: l’avanzata russa si è fermata

L’invasione russa dell’Ucraina “si è ampiamente bloccata su tutti i fronti” con “le forze russe che hanno fatto progressi minimi sul terreno, nel mare e nello spazio aereo negli ultimi giorni, continuando a registrare pesanti perdite”: cosi’ l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. “La resistenza ucraina è ancora solida e ben coordinata”, prosegue la Defence Intelligence evidenziando che “la maggior parte del territorio ucraino, comprese tutte le grandi città, resta sotto il controllo ucraino”. 

Colpita Merefa, “Vittime tra militari ucraini”

La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast’ di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Lo riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo, una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto. 

Zelensky: “Trattative con Mosca abbastanza difficili”

“I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista con il canale televisivo americano Nbc. “I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili”, ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che “qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati”. Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti.

Missile su un palazzo a Kiev: un morto e tre feriti

 I resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, nel distretto di Darnytskyi. E’ avvenuto intorno alle ore 5:00 locali. Il bilancio – secondo quanto riferito dal Servizio di emergenza statale ucraino – è di un morto e tre feriti. Trenta persone inoltre sono state evacuate.

Oggi riunione di emergenza del consiglio di sicurezza dell’Onu

Una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite si terrà oggi per valutare e rispondere all’escalation nella crisi umanitaria in ucraina.La riunione è stata chiesta da Stati uniti, Regno unito, Francia, Irlanda, Norvegia e Albania. Secondo fonti diplomatiche la richiesta è arrivata dopo l’intensificarsi dei bombardamenti contro i civili. Sono in corso trattative per organizzare un discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Assemblea generale dell’Onu.

Zelensky: il mondo deve riconoscere che la Russia è uno stato terrorista

 “Il mondo deve riconoscere ufficialmente che la Russia è diventata uno stato terrorista”. Lo ha detto nel suo discorso video notturno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo la sua richiesta di maggiori sanzioni contro Mosca, più armi per l’Ucraina e l’istituzione della no-fly zone.

La Russia “ha già oltrepassato tutte le linee rosse quando ha iniziato a bombardare la popolazione civile”: ha detto Zelensky, intervistato dalla rete televisiva statunitense Nbc. La Russia ha già ucciso oltre cento bambini, ha ricordato Zelensky: “Non capisco il significato delle linee rosse, che altro dovremmo aspettare? Di lasciare che i russi uccidano 200, 300 o 400 bambini?”

Secondo Human Rights Watch, nel teatro di Mariupol c’erano 500 civili

“Finché non ne sapremo di più, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili”. Lo ha dichiarato Belkis Wille, referente di Human Rights Watch, in merito al bombardamento del teatro drammatico di Mariupol. “Ci sono serie preoccupazioni – ha aggiunto – su quale fosse l’obiettivo in una città sotto assedio da giorni e in cui telecomunicazioni, elettricità, acqua e riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”. Nelle immagini satellitari si vedono due scritte “bambini” in caratteri cirillici davanti e dietro la struttura. 

7.000 soldati russi morti secondo stime Usa, i feriti sono oltre 14.000

Sono almeno 7.000 i soldati russi morti in 21 giorni di guerra in Ucraina. La stima – riportata dal New York Times – è stata elaborata da fonti Usa. I soldati russi rimasti feriti nei combattimenti sono invece oltre 14.000, molti dei quali sono già stati rimpatriati passando dalle basi in Bielorussia.

Kuleba: “resistenza e sanzioni hanno fatto cambiare posizione a russi”

Per il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla Cnn, Russia e Ucraina sono ancora lontante dal raggiungere un accordo, ma “ci sono una serie di fattori – ha spiegato – che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, la seconda sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia russa. Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione”. 

Sirene per raid aereo nella regione di Kiev

Tornano a suonare le sirene per “attacco aereo” nella regione di Kiev. L’allarme è scattato alle 2.25 nella capitale ucraina e nelle zone limitrofe. Gli abitanti sono invitati a recarsi nei rifugi della protezione civile.

I russi costituiscono il comitato di salvezza a Kherson per governare la città

Si chiama “comitato di salvezza per la pace e l’ordine” l’organo costituito a Kherson (centro dell’ucraina meridionale di quasi 300.000 abitanti) per governare la città in questa fase di guerra. Ne fanno parte politici e personaggi locali filo-russi. La notizia è stata riportata da media locali. A creare il comitato sono stati i rappresentanti dell’esercito russo che occupa la città dall’inizio di marzo.

Ucraina, Zelensky: “Fine guerra è la priorità dei negoziati”

“Stiamo già lavorando – ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un nuovo video – a programmi per ricostruire il nostro paese dopo la guerra. Prometto a tutti, a ogni ucraino che ha perso la casa, che ha perso il suo appartamento a causa di ostilità o bombardamenti, che lo stato ripristinerà tutto. Sono fiducioso che saremo in grado di ricostruire rapidamente il nostro stato, qualunque sia il danno. Sarà una ricostruzione storica, un progetto che ispirerà il mondo così come la nostra lotta per la nostra libertà”.

Hackerato il sito web del ministero per l’emergenza russo

Il sito web del ministero russo per le situazioni di emergenza sarebbe stato “hackerato”. Sulla homepage sono apparsi vari messaggi sul conflitto in Ucraina, tra cui “piuùdi 13.000 soldati russi sono morti in guerra” oppure “non credere ai media russi: mentono”. L’attacco si è verificato la sera del 16 marzo. Prontamente sono intervenuti i tecnici e ora il sito risulta essere in manutenzione e “temporaneamente non raggiungibile”.

Putin in tv: “Il popolo russo distinguerà i patrioti dai traditori”

“L’Occidente con le sanzioni vuole dividere la società russa e distruggerci. Il popolo russo sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dalla feccia e dai traditori e sputare questi ultimi come moscerini finiti accidentalmente nella bocca. Sono convinto che questa naturale e necessaria autopurificazione della società potrà solo rafforzare il nostro paese”. Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin in un messaggio televisivo. 

Il sindaco di Melitopol liberato in cambio di 9 soldati russi

Ivan Fedorov, sindaco della città ucraina di Melitopol arrestato cinque giorni fa dalle forze russe, è stato liberato in cambio del rilascio di nove militari russi: lo hanno reso noto fonti governative di Kiev. Le autorità ucraine avevano reso nota la liberazione di Fedorov alcune ore fa, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli in merito alla vicenda.

Zelensky: “Fino a oggi uccisi 103 bambini”

Almeno 103 bambini sono stati uccisi nel conflitto in corso in Ucraina: lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio diffuso su Facebook. “La notte scorsa le truppe russe hanno continuato a bombardare il territorio ucraino, le nostre pacifiche città, i nostri cittadini. Hanno colpito la regione di Kharkiv, le coste della regione di Odessa, hanno lanciato missili su Kiev, colpito le infrastrutture civili di Zaporizhzhia; fino a questa mattina sono stati uccisi 103 bambini “, ha concluso Zelensky.

Le immagini dal satellite confermano: il teatro bombardato di Mariupol aveva indicato la presenza di bambini

L’azienda statunitense Maxar Technologies ha diffuso nuove immagini satellitari che mostrano come la scritta ‘bambini’ fosse stata dipinta nel cortile dal teatro di Mariupol bombardato oggi. Il consiglio comunale ha affermato che le forze russe hanno “intenzionalmente e cinicamente distrutto il teatro drammatico nel cuore di Mariupol. L’aereo ha sganciato una bomba su un edificio dove si nascondevano centinaia di pacifici residenti di Mariupol”.

16 marzo 2022

Zelensky rifiuta il modello svedese di neutralità

L’Ucraina rifiuta l’idea di un modello austriaco o svedese di neutralità del Paese e vuole garanzie di sicurezza. Lo afferma il presidente ucraino Zelensky. 

Zelensky: c’è spazio per un compromesso, le richieste della Russia sono più realistiche

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di vedere spazio per un compromesso nei negoziati ora che le posizioni della delegazione russa sono “più realistiche”. Nel suo video giornaliero su Telegram ha fatto appello agli imprenditori russi e ai cittadini ad opporsi alla guerra. “Gli incontri sono in corso e mi è stato riferito che le posizioni sembrano più realistiche”, ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha sottolineato l’importanza di proseguire i colloqui perché “qualsiasi guerra si conclude con un accordo” ma “abbiamo bisogno di più tempo per raggiungere un’intesa che sia nell’interesse dell’Ucraina”.

Colpita la torre tv Vinnytsia, trasmissioni interrotte

Le forze armate russe hanno colpito la torre della tv di Vinnytsia, città dell’Ucraina centrale. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il governatore regionale di Vinnytsia, Serhiy Borzov. Stando a quanto riferito, non sono state registrate vittime e le trasmissioni dei canali televisivi e radiofonici a Vinnytsia e nelle comunità circostanti sono state temporaneamente sospese.

Capo negoziatori russo: ucraina disponibile a neutralità come Austria e Svezia

Secondo il capo negoziatore russo ai colloqui con l’Ucraina, Vladimir Medinsky,  Kiev sarebbe disponibile ad assumere uno status di “neutralità smilitarizzata, stile Austria o Svezia, con un proprio esercito”. Lo scrive Interfax. “Sono in discussione tutta una serie di questioni relative alle dimensioni dell’esercito ucraino”, ha affermato. 

Cingolani: il flusso attuale di gas dalla Russia è il più alto di sempre Europa versa 1 miliardo di euro al giorno

“Il flusso attuale dalla Russia è il più alto nei tempi recenti” non solo in Italia ma in Europa “e si è sollevata la questione che l’Europa sta pagando la Russia circa 1 mld di euro al giorno al di là delle quotazioni e questo ha implicazioni che va oltre il settore energetico”. Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani in una informativa urgente del Governo al Senato sull’incremento dei costi dell’energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti. “È una riflessione importante che va fatta”, ha detto il ministro.

Lavrov: negoziati non facili ma c’è speranza di compromesso

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato oggi che alcune formulazioni di accordi con l’Ucraina sono prossime a essere raggiunte, con uno status neutrale per Kiev in “seria” considerazione. Tuttavia, ha detto al notiziario Rbc, che ci sono anche altre questioni importanti sul tavolo, tra cui l’uso della lingua russa in Ucraina e la libertà di espressione. Lavrov ha aggiunto che i colloqui di pace con l’Ucraina “non sono facili”, ma “c’è una speranza di un compromesso. Sono guidato dalle valutazioni fornite dai nostri negoziatori. Dicono che i negoziati non sono facili per ovvi motivi. Tuttavia, c’è qualche speranza di raggiungere un compromesso”, ha detto Lavrov sempre durante la sua intervista con la testata giornalistica Rbc. 

Intelligence Gb: Russia chiama rinforzi da tutto il Paese

La Russia, per compensare “le continue pesanti perdite”, sta richiamando rinforzi da tutto il Paese da inviare in Ucraina, secondo un rapporto dell’intelligence pervenuto oggi al ministero della Difesa britannico, citato dalla Cnn. “La Russia sta cercando in modo crescente di radunare truppe aggiuntive per rafforzare e rimpiazzare le perdite di personale”, dice il report. “E’ probabile che la Russia fatichi nelle sue operazioni militari difronte alla resistenza ucraina” ed è “probabile che Mosca utilizzi queste forze per tenere i territori conquistati e liberare il suo potenziale offensivo per far ripartire operazioni in stallo”.

Hacker violano i siti dei tribunali russi: chiedono impeachment di Putin

I siti web dei tribunali arbitrali in  alcune regioni della Russia sono stati oggetto di un attacco da parte  di hacker che chiedono l’impeachment del presidente russo Putin e un  suo processo alla Corte dell’Aja. Presi di mira alcune corti della  Siberia e dell’Estremo Oriente, che per un certo tempo hanno smesso di funzionare. Attaccati anche i tribunali arbitrali dei territori di  Primorsky, Krasnoyarsk e Khabarovsk, delle regioni di Novosibirsk e  Kursk, di Mosca e di cinque regioni del Distretto Federale degli  Urali. Lo riferisce Radio Svoboda.        Inga Sorokina, portavoce della Corte arbitrale di Primorsky Krai, ha  dichiarato a Ria Novosti che i siti Web dei tribunali arbitrali si  trovano su un’unica piattaforma di Mosca, quindi l’attacco hacker ha  interessato tutte le pagine. Ha aggiunto che specialisti informatici  stanno lavorando per ripristinare l’accesso. I tribunali di  giurisdizione generale in Russia – ha sottolineato – si trovano su  un’altra piattaforma, quindi non sono stati colpiti dall’attacco  hacker.

Generale Goretti, stato maggiore aeronautica: attenzione, i nostri aerei sono a pochi chilometri dalla guerra

 “Ho autorizzato il raddoppio dei nostri Eurofighter in servizio con la Nato in Romania: siamo ameno di meno di venti miglia dal confine ucraino. Dobbiamo prestare attenzione nella nostra attività di difesa aerea: basta niente per sconfinare e trovarci in guerra. Per questo dico ai miei equipaggi che mai come ora ogni cosa deve essere fatta secondo le regole. Non bisogna mai farsi prendere dalla foga divedere cosa c’è. Potrebbero esserci tentativi di farci entrare in territorio ucraino e sarebbe la fine”. Lo ha detto il generale Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, in audizione alle commissioni Difesa. 

Ancora bombe su Kharkiv: morti, due edifici distrutti

Anche la seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, è stata attaccata durante la notte, con due morti confermati e due edifici residenziali distrutti. Lo riferisce il Guardian. Anche una scuola è stata attaccata intorno alle 3 del mattino, una parte dell’edificio è stata distrutta.  “Come risultato di un attacco di artiglieria sugli edifici nel quartiere Nemyshlyansky di Kharkiv, diversi appartamenti in due edifici residenziali sono stati distrutti”, hanno detto i servizi di emergenza ucraini in un aggiornamento. I soccorritori hanno lavorato per spegnere le fiamme, salvando quattro persone dal crollo di un edificio.

La Cina: se fossimo stati informati avremmo tentato di fermare la guerra

La Cina non era a conoscenza dei piani della Russia di invasione dell’Ucraina: in caso contrario, “avrebbe fatto il possibile per fermarli”. E’ quanto scrive sul Washington Post l’ambasciatore cinese negli Usa Qin Gang, per il quale ci sono state “affermazioni secondo cui la Cina fosse a conoscenza dell’azione militare russa e avrebbe chiesto a Mosca di ritardarla fino alla conclusione delle Olimpiadi invernali” di Pechino 2022. “Lasciatemelo dire in modo responsabile: le affermazioni secondo cui la Cina era a conoscenza, ha acconsentito o tacitamente sostenuto questa guerra sono pura disinformazione”, aggiunge Qin. 

Secondo fonti ucraine 13.800 soldati russi sarebbero morti dall’inizio della guerra

L’esercito ucraino ha affermato oggi che 13.800 soldati russi sono morti da quando la Russia ha lanciato la sua invasione dell’Ucraina il 24 febbraio. Secondo un rapporto diffuso oggi dal ministero della Difesa ucraino, sono stati distrutti altri 430 carri armati, 1.375 veicoli corazzati da combattimento, 190 sistemi di artiglieria e 108 elicotteri.

Zelensky: “I negoziati con la Russia sono ora più realistici’

I colloqui con la Russia continuano e sembrano ora “più realistici”: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso pronunciato a notte fonda, riportato dai media. “Tutte le guerre terminano con un accordo”, ha detto Zelensky, ricordando come i negoziati fra le delegazioni di Mosca e di Kiev in corso siano “difficili”, ma “di fondamentale importanza”. “E mi dicono che le posizioni ai colloqui ora suonano più realistiche”, ha detto e “c’è sicuramente spazio per compromessi”. “Abbiamo comunque bisogno di tempo perché le decisioni da prendere siano nell’interesse dell’Ucraina”, ha concluso Zelensky. 

Corte giustizia Onu decide oggi sullo stop all’invasione

La Corte internazionale di giustizia(Cig) dell’Onu si pronuncerà oggi sulla richiesta urgente dell’Ucraina affinché la Russia fermi immediatamente l’invasione. La sentenza è attesa per le 16 all’Aja.   L’Ucraina accusa la Russia di cercare illegalmente di giustificare la sua guerra accusandola falsamente di genocidio nella regione del Donbass. Kiev chiede che la Corte prenda misure urgenti e ordini alla Russia di “sospendere immediatamente le operazioni militari”. 

Colpito a Kiev un edificio di 12 piani

Un pennacchio di fumo si è levato sulla parte occidentale di Kiev questa mattina dopo che le schegge di un proiettile di artiglieria si sono schiantate contro un condominio di 12 piani nel centro della capitale, distruggendo l’ultimo piano e innescando un incendio, stando a quanto riferito  dal servizio per le emergenze di Kiev. Sono stati registrati danni anche a un edificio vicino e due persone sono rimaste coinvolte, sulle quali però non sono stati forniti dettagli.

Zelensky chiede di poter fare un intervento al Parlamento giapponese

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha chiesto a Tokyo di poter fare un intervento, in videoconferenza, al Parlamento giapponese. Lo ha reso noto il Partito liberal democratico, del premier nipponico Fumio Kishida.     La richiesta è stata formulata attraverso l’ambasciata dell’Ucraina in Giappone e dalla Lega parlamentare tra i due Paesi. Il partito al governo è favorevole all’accoglimento della richiesta e sta studiando la fattibilità tecnica di un intervento online, ha dichiarato ai media il presidente del comitato amministrativo della Camera bassa del Parlamento, Shunichi Yamaguchi.    Il Parlamento giapponese non ha mai ospitato un discorso di un leader straniero in videocall e i media locali hanno sottolineato che non dispone attualmente dei requisiti tecnici necessari per questo tipo di intervento.     Nella sua campagna per raccogliere il sostegno internazionale contro l’invasione della Russia, Zelensky si è collegato, tra gli altri, con la Camera dei Comuni britannica, il Parlamento europeo e quello canadese. Oggi è previsto il suo intervento al Congresso degli Stati Uniti. 

Eli Lilly sospende farmaci per la Russia, ad eccezione di quelli per il diabete e il cancro

La casa farmaceutica americana Eli Lilly ha sospeso tutte le esportazioni verso la Russia ad eccezione dei farmaci per il diabete e il cancro. Lo riferisce il Kyiv Independent. L’azienda ha dichiarato che il ricavato tutte le vendite di questi farmaci andranno direttamente agli aiuti umanitari.

Le sirene suonano a Kiev, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Odessa, Dnipro

Le sirene di allarme aereo sono risuonate di nuovo questa mattina all’alba in diverse città dell’Ucraina. Sono state udite in particolare a Kiev, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Odessa, Dnipro, riferiscono i media locali e i giornalisti sul campo.

Esplosione alla stazione ferroviaria di Zaporizhzhia, la città della centrale nucleare

Alcune esplosioni sono state registrate a  Zaporizhzhia, nel sudest dell’Ucraina dove si trova la più grande  centrale nucleare dell’Europa. Lo ha reso noto il Segretario del  consiglio comunale di Zaporizhzhia Anatoliy Kurtev, spiegando che un’esplosione si è verificata nella stazione ferroviaria.

Kiev: già uccisi quattro generali russi

 In 20 giorni di combattimento le forze di difesa dell’Ucraina hanno ucciso dieci membri del comando delle truppe russe. Tra di loro sono morti in combattimento quattro generali (Magomed Tushayev, Vitaly Gerasimov, Andriy Kolesnikov e Andriy Sukhovetsky), tre colonnelli e tre tenenti colonnelli. A riferirlo è il Center for Countering Disinformation del National Security and Defense Council dell’Ucraina.

La città di Mariupol attaccata anche dal mare

Mariupol, da giorni sotto assedio da parte delle forze russe, è stata attaccata anche dal mare di Azov. Lo riferisce Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della cittadina ucraina, precisando che gli attacchi delle navi da guerra vanno ad aggiungersi ai raid aerei. “I primi missili -spiega – sono stati lanciati da una nave vicino a Bilosaraiska Kosa, verso la città”. L’ospedale regionale di Mariupol, inoltre, è sempre occupato dalle forze russe “che costringono i medici a curare i loro feriti” e “usano anche i pazienti come scudo contro i tentativi di riprendere il controllo del nosocomio da parte dei nostri soldati”. 

15 marzo 2022

Agenzia per la cybersicurezza: attenzione alle tecnologie russe impiegate nelle aziende

  L’evoluzione del conflitto in Ucraina potrebbe “pregiudicare l’affidabilità e l’efficacia” di tecnologie informatiche fornite da aziende legate alla Russia. L’allarme arriva dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che raccomanda le aziende italiane “di procedere urgentemente ad un’analisi del rischio derivante dalle soluzioni di sicurezza informatica utilizzate e di considerare l’attuazione di opportune strategie di diversificazione per quanto riguarda, in particolare, le seguenti categorie di prodotti per la sicurezza dei dispositivi: antivirus, ‘web application firewall’, protezione della posta elettronica; protezione dei servizi cloud; servizi di sicurezza gestiti.

Ripresi i negoziati interrotti ieri

Sono ripresi da pochi minuti – dopo una  ‘pausa tecnica’ decisa ieri – i negoziati in videoconferenza fra le  delegazioni dell’Ucraina e della Russia. Lo conferma un membro della  delegazione di Kiev David Arakhamia che, parlando alla Ukraynskaia  Pravda, spiega come i colloqui “sono già in corso”.    

Onu: sfondata soglia dei tre milioni di rifugiati

Hanno sfondato la quota di tre milioni i rifugiati che hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Lo rende noto l’Onu nell’aggiornamento diffuso stamane.    “Abbiamo raggiunto la quota di tre milioni in termini di popolazione che si è mossa fuori dell’Ucraina” ha affermato il portavoce della Oim (l’Organizzazione internazionale per le Migrazioni), Paul Dillon, nel corso del consueto punto stampa. 

Il Regno Unito impone nuove sanzioni: c’è anche la vodka

Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro Mosca in risposta all’invasione dell’Ucraina destinato a colpire l’importazione di prodotti russi per un valore stimato nell’ultimo anno a 900milioni di sterline, oltre il miliardo di euro. Il provvedimento prende di mira la vodka, cui sarà imposto un dazio aggiuntivo del 35%, e i beni di lusso, incluso l’import-export di veicoli costosi, sulla linea di quanto deciso di recente pure dall’Ue. L’obiettivo – ha detto Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere del governo di Boris Johnson – “è isolare ulteriormente l’economia russa dal commercio globale”. 

Cnn: circa 350mila sono intrappolate a Mariupol

Circa 350.000 persone sono ancora intrappolate a Mariupol, la città nel sud-est dell’Ucraina che è stata assediata dalle truppe russe. Lo riporta la Cnn riportandole affermazioni di un funzionario locale. “Considerando che ci sono 540.000 residenti e circa 150.000 persone evacuate nei primi tre giorni quando era ancora sicuro farlo, stimiamo che circa 350.000 persone siano bloccate a Mariupol”, ha detto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol alla televisione ucraina. 

Bombardato nella notte aeroporto di Dnipro

L’aeroporto della città ucraina orientale di Dnipro ha subito una “distruzione massiccia” dopo due bombardamenti russi nella notte, hanno detto le autorità regionali. “Durante la notte, il nemico ha attaccato l’aeroporto di Dnipro. Due colpi. La pista di decollo e di atterraggio è stata distrutta. Il terminale è danneggiato. Distruzione massiccia”, ha scritto Valentin Reznichenko, governatore della regione omonima su Telegram. 

A Kiev coprifuoco di 36 ore da stasera

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha annunciato che da stasera entrerà in vigore un coprifuoco di 36 ore nella capitale ucraina, quasi completamente accerchiata dalle forze russe. 

Breve colloquio tra Draghi e Sullivan

 Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan, dopo l’incontro con il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi Luigi Mattiolo, a quanto si apprende in ambienti diplomatici, ha avuto un breve colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi. 

Bombe russe su un ospedale e scuole a Lugansk, 4 morti

Almeno 4 persone sono rimaste uccise durante i bombardamenti russi nella città ucraina di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk, che hanno colpito e distrutto un collegio per non vedenti, un ospedale cittadino, tre scuole e altre strutture militari. Lo riferisce il Kiev Indipendent citando Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk su Telegram. 

La commissione europea ammonisce la Russia: può evitare il disastro finanziario solo fermandosi

 “Siamo uniti nella nostra determinazione a ritenere il presidente Putin e il suo regime responsabili dei loro crimini. L’unico modo in cui la Russia può evitare questo disastro finanziario, economico e reputazionale è porre fine immediatamente alla sua barbara e illegale invasione dell’Ucraina”. Lo scrive la Commissione europea nella nota in cui annuncia l’adozione del nuovo pacchetto di sanzioni.

“L’Ue – continua la nota – ha già eliminato una serie di vantaggi commerciali di cui la Russia godeva in precedenza attraverso l’imposizione di sanzioni. Continueremo a imporre sanzioni al regime di Putin, senza lasciare nulla di intentato mentre aumenteremo le conseguenze economiche per la Russia di questa brutale invasione. Proprio oggi abbiamo concordato ulteriori sanzioni dalla Russia sui beni chiave del settore siderurgico, il divieto dei beni di lusso e il divieto di nuovi investimenti nel settore energetico russo. In breve, rimaniamo pienamente determinati a isolare ulteriormente la Russia dalle nostre economie e dal più ampio sistema finanziario internazionale”.

“Mentre la guerra del presidente Putin contro il popolo ucraino continua, così la nostra determinazione a sostenere l’Ucraina e paralizzare il finanziamento delle macchine da guerra del Cremlino. Questo quarto pacchetto di sanzioni è un altro duro colpo per la base economica e logistica su cui la Russia si basa per portare avanti l’invasione dell’Ucraina. Lo scopo delle sanzioni è che il Presidente Putin fermi questa guerra disumana e insensata”. Lo dichiara l’alto rappresentante Ue per gli affari esteri Josep Borrell nel comunicato in cui il Consiglio Ue annuncia il via libera al quarto pacchetto di sanzioni alla Russia. 

Zelensky: l’esercito russo ha già avuto più perdite che nel conflitto in Cecenia

Il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, ha affermato che in 19 giorni “l’esercito russo ha già avuto più perdite in Ucraina rispetto alle due sanguinose guerre in Cececnia”. In un post su Telegram, Zelensky ha assicurato che le forze di Kiev stanno infliggendo “perdite devastanti” al nemico: “Presto si arriverà a centinaia di elicotteri abbattuti, hanno già perso 80 caccia, centinaia di carri armati e migliaia di altri armamenti”.    Zelensky non ha fornito numeri sui caduti russi anche se nei giorni scorsi Kiev aveva parlato di oltre 12mila morti e gli Stati Uniti hanno fatto una stima di almeno 6mila. Le due guerre in Cecenia furono combattute tra il 1994 e il 1996 e tra il 1999 e il 2009. La stima ufficiale dei caduti russi è di 5.732 nel primo conflitto e di 7.400 nel secondo ma secondo dati ufficiosi tra morti e dispersi il bilancio potrebbe essere il doppio. 

I premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia a Kiev per incontrare il presidente Zelensky

I premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, si recheranno oggi a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo riferisce una nota del governo polacco. Mateusz Morawiecki, Petr Fiala e Janez Jansa “andranno oggi a Kiev come rappresentanti del Consiglio europeo, per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Chmygal”, si legge nella nota. “Lo scopo della visita è confermare l’inequivocabile sostegno dell’intera Unione Europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina e presentare un ampio pacchetto di sostegno allo Stato e alla società ucraini”, si legge nella nota. 

Mosca, occupata intera regione di Kherson

Le forze armate russe hanno preso il controllo dell’intero territorio della regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalle agenzie russe. “Le forze armate russe hanno preso il pieno controllo dell’intero territorio della regione di Kherson”, ha affermato. 

Ripristinata l’energia elettrica nell’impianto di Chernobyl

La fornitura di elettricità è stata ripristinata presso la centrale nucleare di Chernobyl. Lo riferisce l’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica) su Twitter. “L’Ucraina ha informato l’AIEA che l’alimentazione esterna alla centrale nucleare di Chernobyl è stata ripristinata dopo che la linea di alimentazione è stata nuovamente danneggiata dalle forze di occupazione”, si legge nella nota.

Previsti oggi corridoi di evacuazione da Sumy

Per la giornata di oggi sono previsti corridoi di evacuazione da quattro città nella regione nordorientale di Sumy. Lo fanno sapere le autorità cittadine, secondo quanto riporta la Bbc. In un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione regionale di Sumy Dmytro Zhyvytsky ha detto che i percorsi di evacuazione dalle città di Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn verranno attivati tra le 9 e le 21 ora locale (tra le 8 e le 20 in Italia). Sumy, vicina al confine russo, è stata in questi giorni sotto pesanti bombardamenti e i cittadini sono rimasti senza acqua. 

Esplosioni a Kiev nella zona residenziale: colpito un palazzo, almeno due morti

Alcune esplosioni sono avvenute poco dopo le 5 (ora locale) nel centro di Kiev. La notizia è stata diffusa sui social. Le deflagrazioni, almeno tre, sono avvenute in una zona residenziale. Si tratterebbe – secondo fonti non confermate – di missili balistici. Le esplosioni – secondo quanto si vede in alcuni video pubblicati sui social dalle Forze armate ucraine – hanno interessato un palazzo residenziale di 10 piani a Kiev. Numerosi gli appartamenti in fiamme. Almeno due i morti. L’edificio è stato gravemente danneggiato. Molti detriti – in particolare vetri e serramenti divelti – si sono accumulati nel cortile davanti al palazzo. Anche la facciata della stazione metro Lukyanivska e gli uffici sono stati danneggiati nelle esplosioni che si sono verificate questa mattina a Kiev. Lo riporta la società che gestisce il servizio in un tweet riportato dalla Bbc. La stazione Lukyanivska è abbastanza vicino al centro di Kiev. La stazione è stata chiusa a causa dei danni.

Prosegue la collaborazione tra Nasa e Roscosmos sui programmi spaziali

Nonostante la guerra in Ucraina, prosegue la collaborazione fra la Nasa e l’agenzia spaziale russa, Roscosmos, e cosmonauti americani si recheranno a breve in Russia per un addestramento a bordo di un lanciatore Soyuz, ha reso noto Joel Montalbano, manager per la programmazione della stazione spaziale internazionale della Nasa.   “In questo momento abbiamo ancora in programma di lavorare per lo scambio dell’equipaggio. E quindi abbiamo ancora programmato l’addestramento per i cosmonauti che verranno a Houston Hawthorne e la trasferta del nostro team a Star City, per una esercitazione per il Soyuz”, ha detto Montalbano durante una conferenza stampa sulla prossima passeggiata spaziale degli astronauti statunitensi. 

Zelensky: i negoziati riprendono, sforzi per una pace onesta

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky afferma che i colloqui tra le delegazioni ucraine e russe proseguiranno nel corso della giornata. Parlando in un video, Zelensky ha affermato che la delegazione ucraina ha svolto un buon lavoro durante i colloqui di ieri. Non ha fornito ulteriori dettagli. Il presidente ucraino detto di aver parlato con il primo ministro israeliano Naftali Bennett come parte degli sforzi per “porre fine rapidamente alla guerra” e raggiungere una “pace onesta”. Bennett, che ha cercato di mediare una soluzione pacifica, ha anche parlato lunedì con il presidente russo Vladimir Putin. Zelensky ha menzionato una dipendente della TV di stato russa che ha interrotto il principale programma di notizie serali su Russian Channel 1 correndo in uno studio con un poster contro la guerra in Ucraina. La donna è stata poi arrestata dalla polizia. Il presidente ucraino si è rivolto di nuovo ai soldati russi, esortandoli a smettere di combattere. “Vi sto offrendo una possibilità di sopravvivere”, ha detto. Nel tentativo di sostenere l’economia gravemente martoriata dalla guerra, Zelensky ha annunciato un piano per ridurre drasticamente le tasse per le imprese.

Un consigliere di Zelensky: la guerra durerà fino a maggio

 La guerra in Ucraina finirà entro maggio “perché la Russia esaurirà le risorse per continuare l’invasione”. Lo sostiene – in un video diffuso dai media ucraini –  Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina, sottolineando che “i tempi esatti dipenderanno da quante risorse il Cremlino è disposto a impegnare per la campagna”.   “Penso che entro l’inizio di maggio – ha detto – dovremmo avere un accordo di pace, forse molto prima, vedremo. Siamo a un bivio, ora: o ci sarà un accordo di pace molto rapidamente, entro una o due settimane, con il ritiro delle truppe e tutto il resto, o ci sarà un tentativo di mettere insieme alcuni siriani per un secondo ‘tentativo’ e, quando respingiamo anche loro, un accordo entro metà aprile o fine aprile”. Infine, “uno scenario completamente folle potrebbe spingere la Russia ad inviare nuovi coscritti dopo un mese di addestramento”. 

Zelensky: avanti con negoziati anche oggi

I negoziati con la Russia proseguiranno oggi: lo ha confermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo videomessaggio, precisando che ha parlato con il premier israeliano, Naftali Bennett, per porre fine al confitto “con una buona pace”.”Vedremo come andrà”, ha aggiunto Zelensky annunciando che i colloqui proseguiranno nelle prossime ore. 

“In Russia siamo tutti zombificati”

La donna che ha interrotto una diretta della tv di stato russa con un cartello contro la guerra, una dipendente dell’emittente, è stata arrestata, ma è comparsa in un video che aveva pre-registrato nel quale attacca ancora più duramente il regime dicendo che in Russia sono stati tutti “zombificati”. “Ciò che sta succedendo in ucraina è un crimine. E la Russia è l’aggressore. La responsabilità di questa aggressione è “di una persona sola e questa persona è Vladimir Putin”, si legge in un tweet. “Mio padre è ucraino e mia madre è russa e non sono mai stati nemici”, spiega ancora Maria Ovsiannikova nel video, “purtroppo ho lavorato al canale uno negli ultimi anni e ho lavorato alla propaganda del Cremlino. E ora mi vergogno molto”, “scendete in strada, non abbiate paura. Non possono incarcerarci tutti”, è l’appello conclusivo. 

Zelensky salta Consiglio d’Europa: imprevisto urgentissimo

L’ Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha annunciato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non interverrà, come previsto, alla sessione in programma oggi a causa di “circostanze impreviste molto urgenti”. E’ quanto si legge sull’account Twitter del Consiglio d’Europea, precisando che interverrà il premier Denys Shmyhal alle 16.

Ucraina, cominciata l’evacuazione da Mariupol

E’ stato sbloccato il corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili da Mariupol, città nel sud dell’Ucraina assediata dai russi, e decine di automobili con a bordo residenti hanno già potuto lasciare il centro abitato.Lo riferisce il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato dall’agenzia ucraina Unian. 

Mosca: useremo lo Yuan cinese come riserva valutaria

La Russia punterà a utilizzare lo Yuan cinese come una delle riserve valutarie. Lo annuncia il ministro delle finanze Anton Siluanov parlando al canale televisivo Rossiya-24, secondo quanto riporta la Tass. “Lo yuan cinese è una valuta di riserva affidabile”, ha detto il ministro e “una parte delle riserve auree e valutarie è in questa valuta. Nelle relazioni commerciali con la Cina, utilizzeremo una quota delle riserve auree e valutarie denominate in yuan”, ha puntualizzato. “Lo yuan rimane attualmente una di queste fonti delle riserve valutarie del nostro Paese e lo utilizzeremo in tutti gli aspetti”, ha concluso Siluanov.

Kiev: da Mosca posizione costruttiva nei negoziati

Ci sarebbero dei progressi nei colloqui tra ucraini e russi, in corso in videoconferenza. ”Invece di darci un ultimatum o di chiedere all’Ucraina di arrendersi, sembra ora che vogliano iniziare negoziati costruttivi”, ha dichiarato Ihor Zhovkva, numero due dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky ai cittadini: bombardamenti solo temporanei

“Purtroppo non possiamo ammirare il cielo azzurro sulle nostre città, ma credo che i tutti questi bombardamenti siano solo temporanei, non siano per sempre”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato sul suo canale Telegram in cui si rivolge ai “cari ucraini” a cui promette che per la fine dei bombardamenti “stiamo lavorando e combattendo”.

Borrell: prepariamoci a 4-5 milioni di rifugiati. Il più grande flusso dalla fine della Seconda Guerra

“Più di 2.400 civili sono stati uccisi a Mariupol dal 24 febbraio”, con l’inizio dell’attacco dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo ha detto l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Josep Borrell intervenendo a una conferenza stampa a Skopje. “In soli 17 giorni 2,6 milioni di ucraini sono scappati. E’ il più grande movimento di persone dalla fine della guerra mondiale”, ha segnalato. “Dovremo essere pronti ad ospitare forse 4, 5 milioni di ucraini. Sono già quasi 3 milioni in due settimane”. “Un giornalista è stato ucciso mentre stava filmando i rifugiati”, ha segnalato Borrell: “il migliore modo per onorare il suo lascito è dire la verità che il Cremlino sta cercando di nascondere”. “La guerra di Putin non è solo una guerra all’Ucraina ma anche al diritto internazionale e ai nostri principi”.

Mosca pronta a prendere controllo totale delle grandi città

La Russia non esclude di prendere il “controllo totale” delle grandi città ucraine. Lo riferisce il Cremlino.  “Putin ha dato l’ordine di evitare qualsiasi assalto immediato alle grandi città perché le perdite di civili sarebbero ingenti”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aggiungendo tuttavia che “il ministero della Difesa non esclude la possibilità di mettere le grandi città sotto il suo pieno controllo al fine di garantire la massima sicurezza della popolazione civile”. 

Inoltre, il portavoce del Cremlino Peskov, su richiesta dei giornalisti, non ha voluto annunciare un’ipotetica data per la fine di quella che Mosca chiama “l’operazione speciale” in Ucraina. Lo riferisce la Tass.

Papa: il mondo non ha imparato la lezione del XX Secolo

Alla luce del conflitto in Ucraina “pare che chi governa la sorte dei popoli non ha ancora recepito la lezione del XX Secolo”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo un gruppo di imprenditori. “E’ necessario che la politica e l’economia, in costante dialogo tra loro, si pongano decisamente al servizio della vita, la vita umana e la vita del creato” ha detto il Pontefice davanti ai delegati di Anima, un’Associazione che promuove i valori etici nel mondo delle imprese, “non al servizio della non vita e della morte come purtroppo succede a volte”. Dopo la grande crisi del 2008 si direbbe che “sostanzialmente il mondo continui ad essere governato secondo criteri obsoleti”, ha scandito, “diverse guerre regionali e specialmente la guerra in corso in Ucraina dimostrano che chi governa le sorti dei popoli non ha ancora recepito la lezione delle tragedie del XX Secolo”. L’economia deve essere “piu’ libera dal potere della finanza e creativa per una ecologia integrale” come anche “concreta: ne’ liquida ne’ gassosa”. Questi ultimi stadi sono invece un “pericolo” ingenerato dalla “finanza”. Anche la globalizzazione “va governata” dal basso per giungere ad una nuova prospettiva “rispettosa della dimensione umana e dell’ambiente”.

Consigliere Zelensky: “Contatti costanti” con Israele, Zelensky ha proposto colloqui con Mosca a Gerusalemme”

Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha riferito oggi di “contatti costanti” con il Consigliere per la sicurezza nazionale israeliana, Eyal Hulata, nell’ambito delle iniziative di Israele per mediare tra Ucraina e Russia. “Israele ha intrapreso la difficile ma nobile missione di mediare nella ricerca della pace e per porre fine all’aggressione russa contro l’Ucraina – ha scritto Yermak su Twitter – abbiamo anche un dialogo intenso sulla sua partecipazione alle questioni umanitarie. Siamo in costante contatto con il Consigliere per la sicurezza nazionale e Presidente del Consiglio di sicurezza nazionale Eyal Hulata. E i primi risultati sono già stati raggiunti: nell’ambito dell’evacuazione, saranno accettati in Israele i familiari degli ucraini già presenti nel Paese. Ringrazio i miei colleghi e spero nel successo dei nostri sforzi diplomatici congiunti”.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato la mediazione israeliana fin dall’inizio del conflitto e ieri ha rilanciato la proposta di tenere a Gerusalemme i colloqui per il cessate il fuoco tra Kiev e Mosca, ribadendo che Israele potrebbe svolgere un “ruolo importante”.

Incontro Sullivan-Yang a Roma

E’ in corso l’incontro tra il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jack Sullivan e Yang Jiechi, membro del Politburo del Partito Comunista Cinese e Direttore dell’Ufficio della Commissione per gli Affari Esteri, a Roma. Prima dei colloqui, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha avvertito la Cina di evitare di aiutare la Russia a eludere le sanzioni imposte dall’Occidente. La Cina, a sua volta, ha accusato lunedì gli Stati Uniti di aver diffuso false informazioni. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha affermato che “la situazione dell’Ucraina sarà sicuramente un argomento caldo” all’incontro, che era stato programmato prima che la Russia attaccasse il Paese. La Casa Bianca ha affermato che i colloqui si concentreranno sull’impatto diretto della guerra della Russia contro l’Ucraina sulla sicurezza regionale e globale. Sullivan e Yang si sono incontrati l’ultima volta per colloqui faccia a faccia in Svizzera, dove il consigliere Usa ha sollevato le preoccupazioni dell’amministrazione Biden sulle provocazioni militari cinesi contro Taiwan, le violazioni dei diritti umani contro le minoranze etniche e gli sforzi per soffocare i sostenitori della democrazia a Hong Kong.

La centrale nucleare di Chernobyl è di nuovo senza elettricità

La centrale di Chernobyl è tagliata di nuovo fuori dalla rete elettrica. Lo fa sapere l’operatore della centrale.

Negoziati, Kiev: “Confronto difficile, ma la trattativa va avanti”

 Ai colloqui in corso tra le delegazioni dell’Ucraina e della Russia le parti restano ferme sulle “loro specifiche posizioni. La comunicazione continua ad essere difficile. La ragione del disaccordo è che ci sono sistemi politici troppo diversi”. Lo ha detto il consigliere dell’ufficio presidenziale ucraino Mikhail Podolyak su Telegram. La trattativa, comunque, aggiunge in un altro post su Twitter, “va avanti”. 

Il Papa sulla guerra: “Non è stata recepita la lezione delle tragedie del XX secolo”

“Diverse guerre regionali e specialmente la guerra in corso in Ucraina dimostrano che chi governa le sorti dei popoli non ha ancora recepito la lezione delle tragedie del XX secolo”. Lo ha detto il Papa nell’udienza all’Associazione “Anima per il sociale nei valori d’impresa” dell’Unione industriali del Lazio. Per il Papa, “tenendo l’obiettivo puntato sul bene comune, risulta necessario che la politica e l’economia, in costante dialogo tra loro, si pongano decisamente al servizio della vita, la vita umana e la vita del creato”, “non al servizio della non vita e della morte come purtroppo succede a volte”. 

Lavrov: nessuna minaccia deve arrivare più dall’Ucraina

 Per la Russia è essenziale che “nessuna minaccia arrivi” dal territorio dell’Ucraina, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, come riferisce Ria Novosti.

“Leader ceceno Kadyrov nascosto in un seminterrato vicino a Kiev”

 Ramzan Kadyrov, il leader ceceno fedelissimo di Vladimir Putin, è a Ivankov, nel distretto di Kiev, nascosto in un seminterrato. Lo dice il ministro degli interni ucraino, Anton Gerashchenko, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.

Oltre 2.500 le vittime a Mariupol

Sale a oltre 2.500 dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il bilancio delle vittime dei bombardamenti russi nella città meridionale di Mariupol. Lo riferisce il consigliere della presidenza di Kiev Oleksiy Arestovych, secondo quanto riportano  i media internazionali. “Oltre 2.500 persone sono state uccise, secondo i rapporti ufficiali delle autorità cittadine. E questa è una catastrofe alla quale il mondo non ha dato il giusto peso”, ha detto Arestovych.

In corso il quarto round di negoziati

E’ in corso il nuovo round dei colloqui tra le delegazioni russa e ucraina, che si svolge in formato video conferenza. Lo hanno riferito i negoziatori di Kiev. “Le parti stanno attivamente esprimendo le loro posizioni, che sono state già chiarite”, ha scritto Podolyak nel suo tweet. “La comunicazione è difficile ma va avanti. La ragione delle differenze è legata al fatto che abbiamo sistemi politici molto diversi. L’Ucraina ha la libertà di dialogo nella società e l’obbligo di un consenso. La Russia è la definitiva soppressione della sua società”.

Kiev: due morti nell’attacco allo stabilimento degli Antonov

Almeno due persone sono morte dopo l’attacco allo stabilimento aeronautico Antonov, a nord di Kiev. Lo riferisce il consiglio comunale della capitale ucraina.

Kiev: da inizio dell’invasione sono stati 90 i bambini uccisi

Novanta bambini sono stati uccisi e oltre 100 feriti dall’inizio dell’invasione in Ucraina. Lo afferma l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Guardian.   “Il maggior numero di vittime è nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Donetsk, Chernihiv, Sumy, Kherson, Mykolayiv eZhytomyr”, afferma in un comunicato. 

Ong: più di 40mila soldati siriani già arruolati nelle file russe

Sono più di 40mila i miliziani siriani arruolati finora dalla Russia in Siria, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani che si avvale da anni sul terreno di una fitta rete di fonti locali.   L’Osservatorio precisa che finora però nessun combattente siriano è stato trasferito al fronte ucraino dai rappresentanti militari russi.   “Finora si sono iscritti alle liste di arruolamento più di 40mila combattenti”, ha affermato l’Osservatorio, sostenendo che questi non sono “volontari” bensì si sono iscritti dietro promesse di ricevere “un salario e privilegi”.

Kiev chiederà tregua immediata e ritiro delle truppe russe

L’Ucraina chiederà una tregua immediata e il ritiro delle forze russe durante la nuova sessione dei negoziati con Mosca programmata in videoconferenza durante la giornata, quasi tre settimane dopo l’inizio dell’invasione. “Le nostre posizioni non sono cambiate: pace, cessate il fuoco immediato, ritiro di tutte le truppe russe, e solo allora potremo parlare dei nostri rapporti di vicinato e delle nostre divergenze politiche”, ha detto Mykhailo. Podoliak, negoziatore e consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky , in un video su Twitter. 

La Cina: la richiesta di aiuto da parte della Russia è solo disinformazione russa

 La richiesta di assistenza militare da parte della Russia alla Cina è solo “disinformazione” da parte degli Stati Uniti. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Pechino. Lo riporta la Tass. “Ultimamente, gli Stati Uniti diffondono notizie false contro la Cina”, ha detto ai giornalisti il portavoce della diplomazia cinese Zhao Lijian quando gli sono state chieste informazioni sulle indiscrezioni diffuse dal New York Times riguardo a una presunta richiesta russa a Pechino di sostegno militare, compresi i droni, nonché di assistenza economica.

Kiev: colpito stabilimento degli aerei Antonov

 L’amministrazione di Kiev ha precisato che è stato lo “stabilimento” degli aerei Antonov, e non l’aeroporto, a essere bombardato stamane dalle forze russe. Lo riferisce la Bbc aggiungendo che l’impianto di produzione di aerei Antonov si trova a Sviatoshyn Airfield, a circa 10 km dal centro della capitale ucraina. 

Colpita con un missile la torre Tv a Rivne

La torre della Tv di Rivne, città nella parte occidentale dell’Ucraina, è stata colpita con un missile. Lo riportano i media locali.

Kiev, bloccato il convoglio umanitario verso Mariupol

Un convoglio umanitario che cercava di raggiungere Mariupol è stato costretto a fare marcia indietro a causa dei combattimenti in corso”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk, secondo quanto riporta la stampa internazionale.

Lavrov: “Ucraina ha creato una minaccia per Mosca”

“Non abbiamo attaccato in Ucraina. In Ucraina si è creata una situazione che ha creato una minaccia per Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma nessuno ci ha ascoltato”, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, al termine dell’incontro con l’omologo ucraino Kuleba in Turchia. Il ministro russo ha ribadito che la fornitura di armi all’Ucraina dall’Occidente è “pericolosa” e che Mosca è “a favore di qualsiasi contatto” sui problemi della crisi ucraina e “sullo sviluppo di modi per uscirne”. Riferendosi all’attacco di ieri all’ospedale di Mariupol, ha detto “che era la base del Battaglione di Azov”, gruppo paramilitare di estrema destra attivo nel sud dell’Ucraina, e che “le donne e i bambini erano stati portati via”.

Ucraina. Kuleba: “Nessun progresso con Lavrov su cessate il fuoco”

Sono terminati i colloqui tra i ministri della difesa ucraino e russo, Dmytro Kuleba e Sergei Lavrov. “Abbiamo affrontato la questione del cessate il fuoco di 24 ore per ragioni umanitarie. Non abbiamo fatto progressi su questo, purtroppo”, ha detto Kuleba ribadendo di aver fatto del suo meglio per “trovare una soluzione diplomatica” e di “essere pronto a un nuovo incontro con Lavrov”. “L’Ucraina non si arrendera’”, ha aggiunto.

Kiev: “Donne e bimbi lascino Kharkiv, Donetsk e Luhansk”

La presidenza ucraina ha lanciato un appello affinchè donne e bambini lascino le regioni di Kharkiv, Donetsk e Luhansk, diventate ormai troppo pericolose. Lo riporta il Kyiv Inedependent citando Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente. “Per coloro che hanno bambini o donne, in particolare nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Luhansk, è meglio andarsene. Queste sono zone di aspre battaglie militari e non c’è niente da fare per i civili, a meno che tu non sia un civile che lavora nei servizi dell’esercito o della città”.

Regno Unito, sanzioni ad Abramovich: “Oligarca filo-Cremlino”

Il governo del Regno Unito ha imposto sanzioni al proprietario della squadra di calcio del Chelsea, Roman Abramovich. Il miliardario russo è uno dei sette oligarchi russi i cui beni sono stati congelati. In un documento del Tesoro del Regno Unito pubblicato online, Abramovich è definito come un “oligarca filo-Cremlino” che ha stretti con il presidente russo Vladimir Putin.

Cremlino, Kiev chiede negoziati diretti Putin-Zelensky

Kiev presenta “costantemente” proposte di negoziazione diretta tra il presidente russo Vladimir Putin, e l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Peskov, citato da Tass

Cremlino, l’esercito spieghi l’attacco a Mariupol

Il Cremlino ha chiesto all’esercito russo di fornire maggiori ”informazioni” sul raid aereo condotto contro l’ospedale pediatrico di Mariupol. Lo ha reso noto in conferenza stampa il portavoce Dmitry Peskov. Nel raid hanno perso la vita tre persone, tra cui un bambino di sei anni.

Ucraina, aperti sette corridoi umanitari

L’Ucraina sta aprendo 7 corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei civili dalle città assediate dalle truppe russe, compresa Mariupol. Lo ha spiegato il vice premier ucraino, Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta la Bbc. Le evacuazioni sono già iniziate a Sumy, ha riferito il governatore regionale.

Ucraina, direttore Aiea in viaggio verso Antalya

“Sono in viaggio verso Antalya, in Turchia, per discutere della questione urgente di garantire la sicurezza e la salvaguardia degli impianti nucleari in Ucraina”. È l’annuncio su Twitter del direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Grossi ha spiegato di essere stato invitato dal ministro degli Esteri turco: “Abbiamo bisogno di agire ora”

È in corso l’incontro Lavrov-Kuleba in Turchia

E’ iniziato l’incontro tra i ministri degli esteri russo Serghei Lavrov e quello ucraino Dmytro Kuleba in Turchia. Vi partecipa anche il capo della diplomazia di Ankara Mevlut Cavusoglu.

Ucraina, bombe sull’ospedale di Mariupol: tre morti

Tre persone, tra cui una bambina, sono state uccise ieri nel bombardamento russo di un ospedale pediatrico a Mariupol, nell’Est dell’Ucraina: lo ha annunciato questa mattina il municipio della città portuale. Il precedente rapporto sull’attacco riferiva di 17 feriti. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, diversi quartieri di Mariupol sono passati sotto il controllo russo. 

Il vice sindaco di Mariupol: 1.170 morti è un genocidio

Mariupol è “sotto continui bombardamenti”. Lo denuncia il vice sindaco della città Ucraina, Sergiy Orlov, citato dal Guardian. Il politico locale ha parlato di 1.170 persone uccise e 47 sepolte in una fossa comune solo nella giornata di oggi. La città sarebbe senza acqua, luce e gas con i residenti costretti a bere neve scongelata e scaldarsi bruciando la legna. “E’ medievale” la denuncia di Orlov secondo cui Putin “vuole l’Ucraina senza gli ucraini. E’ un puro genocidio”.

Draghi: l’Italia farà la sua parte fino in fondo

“Sono certo che l’Italia fara’ la sua parte fino in fondo”. Cosi’ il premier Mario Draghi, rispondendo al question time sulla situazione in Ucraina. Il premier ha ringraziato il Parlamento e soprattutto l’opposizione “per la prova di unita’” dimostrata nella gestione di questa crisi.

“All’8 marzo sono arrivati 21095 cittadini ucraini, oggi sono 23872 principalmente dalla frontiera italo-slovena, oltre il 90 per cento sono donne e bambini. Ieri 10500 donne, oggi 12 mila, gli uomini erano 2mila ieri, oggi 2200, i bambini 8500 ieri e oggi 9700”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi al question time. “Il flusso e’ destinato ad aumentare. E’ stato previsto un ampliamento dell’accoglienza”, i rifugiati “potranno essere accolti in tutte le strutture previste per i migranti” anche senza fare domanda di protezione, ha spiegato. Il premier parlando di “una crisi umanitaria senza precedenti” per il numero dei rifugiati dall’Ucraina ha sottolineato che “lo sforzo organizzativo in atto coinvolge tutti i livelli di governo”. “Il mio pensiero va anche ai cittadini russi che condannano le violenze commesse a danno del popolo ucraino”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del Question Time alla Camera.

“Diamo massima attenzione alla sicurezza energetica e alla diversificazione delle fonti”, – ha concluso il presidente del Consiglio – “siamo al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo e in tempi rapidi e non è ovvio come compito”. Investire nelle fonti rinnovabili “è l’unica via per il futuro”, ha spiegato Draghi.

Viminale: 23.872 i profughi sinora in Italia

Sono 23.872 i cittadini ucraini entrati al momento in Italia: 11.955 donne, 2.200 uomini e 9.717 minori. Lo rende noto il Viminale, ricordando che le principali citta’ di destinazione continuano ad essere Roma, Milano, Napoli e Bologna.

Gb: valutiamo invio missili antiaerei Strastreak

Il Regno Unito manderà altri missili anticarro e Javelin all’Ucraina e sta valutando “la donazione di missili portatili anti-aerei ad alta velocita’ Starstreak”, ritenuti da Londra “armi difensive”. Lo ha riferito il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ai Comuni precisando che bisogna assicurarsi che gli ucraini abbiano la formazione per poterli usare.

Scholz: la comunità internazionale non accetta l’invasione

“La comunita’ internazionale non accetta le azioni della Russia in Ucraina. Questo lo devono sapere tutti gli attori di questa situazione”. E’ quanto ha detto Olaf Scholz ad una conferenza stampa a Berlino insieme al premier canadese Justin Trudeau, riferendosi alle sanzioni gia’ lanciate e quelle ancora da stabilire. Quella che stiamo vivendo “e’ una terribile catastrofe per il popolo ucraino, ma anche il popolo russo soffre tantissimo per questa guerra”, ha aggiunto Scholz. Il cancelliere si e’ anche rivolto direttamente al presidente russo Vladimir Putin: “Faccia cessare lo spargimento di sangue, ritiri le truppe“. A detta di Scholz, l’attacco all’Ucraina “rappresenta un’eclatante violazione del diritto internazionale” e dopo l’invasione “il mondo non sara’ piu’ lo stesso”.

Ue, valutiamo tetto temporaneo a prezzi gas

“Per far fronte all’attuale emergenza, la Commissione esaminerà tutte le possibili opzioni per limitare l’effetto contagio dei prezzi del gas sui prezzi dell’elettricità, come limiti di prezzo temporanei”. Così un portavoce della Commissione europea rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità di introdurre tetti al prezzo del gas. La Commissione, ha ricordato il portavoce, “consulterà urgentemente tutti gli attori interessati e proporrà opzioni nelle prossime settimane”.

Kiev accusa: “Mosca ha fermato la centrale di Chernobyl”

La centrale di Chernobyl è “completamente ferma” a causa dell’offensiva russa. L’accusa arriva da Kiev, secondo i media internazionali, dopo che ieri l’Aiea aveva fatto sapere di aver “perso il contatto remoto di trasmissione dati con i sistemi di salvaguardia di Chernobyl”. Le forze russe, secondo gli operatori della centrale, hanno scollegato l’impianto nucleare dalla rete. 

Il sindaco di Kiev: abbiamo risorse solo per una settimana

Kiev può resistere soltanto “una settimana” se le forze di Mosca la circonderanno. Lo ha detto il sindaco della capitale ucraina, Vitaly Klitschko in un’intervista alla Cnn, sottolineando che le risorse della città possono bastare soltanto per sette giorni. “Abbiamo bisogno dei jet ora, aiutateci”, è stato l’appello del primo cittadino che si riferiva all’eventualità che la Polonia invii dei Mig all’Ucraina. “Kiev è un obiettivo di Mosca”, ha aggiunto.

Rai News

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