COVID-19

14:33 | | No Comment

Ultim’ora: aggiornamenti in tempo reale sul Covid-19, report Ministero della Salute

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 2 – 8 maggio 2022

Si conferma la diminuzione dell’incidenza con una trasmissibilità al di sotto della soglia epidemica.

Si rileva una diminuzione del tasso di occupazione dei posti letto in area medica mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva è sostanzialmente stabile.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

10 maggio 2022

Covid oggi Puglia, 4.114 contagi e 7 morti: bollettino 10 maggio

Sono 4.114 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 10 maggio, in Puglia, su 21.754 tamponi processati. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. Registrati 7 decessi. I casi attualmente positivi scendono a 92802: 517 sono i pazienti ricoverati, 30 quelli in terapia intensiva.  

Dei nuovi casi, 1445 casi sono stati rilevati nel Barese, 846 nella provincia di Lecce, 691 in quella di Taranto, 482 nella provincia di Foggia, 368 in quella di Brindisi, 239 nella Bat. Chiudono il conto 33 casi fuori regione e altri 10 di provincia non definita.  

Covid oggi Italia, bollettino Protezione Civile e contagi regioni 10 maggio

Il bollettino con i numeri Covid in Italia di oggi, martedì 10 maggio 2022, con dati e news della Protezione Civile e del ministero della Salute – regione per regione – su contagi da coronavirus, ricoveri e morti. I numeri da Piemonte, Lombardia e Veneto, Toscana e Lazio, Campania e Sicilia mentre salgono le reinfezioni e tra gli esperti cresce la preoccupazione per l’ondata di autunno. Il bollettino delle grandi città come Milano, Roma e Napoli, i numeri della campagna vaccinale. Ecco i dati, regione per regione: 

Sono 3.325 i nuovi contagi da covid in Toscana secondo il bollettino di oggi, 10 maggio. Si registrano inoltre altri 9 morti. 486 i casi confermati con tampone molecolare e 2.839 da test rapido antigenico, che portano il totale a 1.120.126 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 1.067.711 (95,3% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 2.742 tamponi molecolari e 17.773 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,2% è risultato positivo. Sono invece 4.609 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 72,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 42.466, -0,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 512 (17 in meno rispetto a ieri), di cui 22 in terapia intensiva (1 in più). Si registrano 9 nuovi decessi: 3 uomini e 6 donne con un’età media di 84,8 anni (5 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Lucca, 2 a Pisa). 

Sono 1.051 i nuovi contagi da covid in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 10 maggio. Si registrano inoltre altri 6 morti. Su 5.013 tamponi molecolari sono stati rilevati 182 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,63%. Sono inoltre 5.313 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 869 casi (16,36%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 8, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti risultano essere 161. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 50-59 anni (18.36%), seguita dalla 40-49 (16.08%) e dalla 60-69 (12.65%).

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 25 aprile – 1 maggio 2022

Si osserva una diminuzione dell’incidenza mentre si rileva una trasmissibilità appena al di sotto della soglia epidemica.

Si rileva una diminuzione del tasso di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 18-24 aprile 2022

Si rileva una trasmissibilità intorno alla soglia epidemica ed un lieve aumento dell’incidenza.

Si osserva una sostanziale stabilizzazione del tasso di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

28 aprile 2022

Covid, Gimbe: in 7 giorni tornano a salire i contagi di quasi il 23 %

In leggero calo le intensive. Ferme le quarte dosi. Cartabellotta: “Una follia abbandonare le mascherine dal 1 maggio”

Dopo il netto calo della scorsa settimana tornano a salire i nuovi casi settimanali (+22,7%), che si attestano a quota 433 mila. Nella settimana 20-26 aprile in tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi casi (dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata). 


Rispetto alla settimana precedente, in 101 Province si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, in 6 una riduzione. L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 92 Province, di cui 11 registrano oltre 1.000 casi per 100.000 abitanti tra cui Chieti (1.346), Ascoli Piceno (1.245), Pescara (1.188) e Teramo.

Cresce il numero dei tamponi totali (+11,7%). In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 13,7%, mentre quelli molecolari del 3,9%.

“Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – il numero dei posti letto occupati da pazienti COVID cala ancora in terapia intensiva (-3,1%), mentre la discesa si arresta in area medica (+1,1%)”. 
In dettaglio in area critica, dopo una lieve risalita all’inizio del mese, al 26 aprile si registrano 409 posti letto occupati; in area medica, invece, dopo aver toccato il minimo di 8.234 il 12 marzo, i posti letto COVID hanno raggiunto quota 10.328 il 26 aprile.
Al 26 aprile il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID non varia sostanzialmente rispetto alla settimana precedente: 16% in area medica e 4,4% in area critica. 14 Regioni superano la soglia del 15% in area medica, con l’Umbria che raggiunge il 34,1%, mentre tutte le Regioni si collocano sotto la soglia del 10% in terapia intensiva.

Risale il numero dei decessi: 1.034 negli ultimi 7 giorni (di cui 93 riferiti a periodi precedenti), con una media di 148 al giorno rispetto ai 123 della settimana precedente.
Vaccini: l’88,1% della platea (n. 50.757.410) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+7.544 rispetto alla settimana precedente) e l’86,5% (n. 49.847.195) ha completato il ciclo vaccinale (+18.732 rispetto alla settimana precedente).

Si registra poi un lieve incremento dei nuovi vaccinati: 6.377 rispetto ai 6.142 della settimana precedente (+3,8%). Di questi il 29% è rappresentato dalla fascia 5-11: 1.850, con un incremento del 25% rispetto alla settimana precedente. Stabile tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 1.963 (+0,4% rispetto alla settimana precedente).

“Con il 1° maggio alle porte –afferma Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – i dati dimostrano che la circolazione del virus, già molto elevata, è addirittura in aumento rispetto alla scorsa settimana. La media dei nuovi casi giornalieri è risalita a quasi 62 mila, il tasso di positività dei tamponi molecolari ha superato il 18% e il numero di positivi, ampiamente sottostimato, supera quota 1,23 milioni. Con questi numeri, se è ragionevole mandare in soffitta il green pass che ha ormai esaurito definitivamente il ruolo di “spinta gentile” alla vaccinazione, sarebbe una follia abolire l’obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati e/o scarsamente areati e sui mezzi pubblici”.

Al 27 aprile sono 6,89 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

Vaccini: quarta dose persone immunocompromesse. Al 27 aprile sono state somministrate 104.049 quarte dosi e il tasso di copertura nazionale nelle persone immunocompromesse è del 13,1% con nette differenze regionali: dal 2,5% della Calabria al 47,8% del Piemonte.

Vaccini: quarta dose over 80, ospiti RSA e fragili (60-79 anni).  Al 27 aprile (aggiornamento ore 06.15) sono state somministrate 122.041 quarte dosi: il tasso di copertura nazionale di queste quarte dosi è del 2,8% con nette differenze regionali: dallo 0,6% dell’Umbria al 5,3% dell’Emilia-Romagna. 

Il clamoroso flop delle quarte dosi nelle persone immunocompromesse – commenta Cartabellotta – deve far riflettere le Istituzioni. Innanzitutto serve un’incisiva campagna d’informazione sia per sensibilizzare la popolazione a rischio di malattia grave sull’efficacia del secondo richiamo, sia per contrastare il generale senso di “stanchezza” nei confronti della campagna vaccinale. Ma l’informazione da sola non basta: deve essere integrata con strategie di chiamata attiva, visto che le ASL dispongono di tutti i dati delle persone inserite nella platea”.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 11-17 aprile 2022

La situazione epidemica è stabile, con la trasmissibilità in diminuzione e una lieve riduzione dell’incidenza.

Si osserva una sostanziale stabilizzazione del tasso di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

21 aprile 2022

Covid: tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi, 205 vittime

I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 610.600 che fanno rilevare un tasso di positività pari al 16,3%.

Tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi. Sono infatti  99.848 i contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 27.214. 

Le vittime sono invece 205, in aumento rispetto alle 127 registrate ieri. I tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore sono 610.600, ieri erano stati 174.098. Il tasso di positività si attesta così al 16,3%, in aumento rispetto al 15,6% di ieri. 

Sono 413 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 44. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 7 in meno rispetto a ieri.

Sono 1.206.900 le persone attualmente positive al Covid, 1.379 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.858.442 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.098. 

dimessi e i guariti sono 14.489.444, con un incremento di 101.614 rispetto a ieri.

La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (14.065), poi Campania (12.275), Lazio (10.681), Veneto (9.754) e Puglia (8.887).

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 4-10 aprile 2022

L’epidemia è in miglioramento, con la trasmissibilità in diminuzione e una lieve riduzione dell’incidenza.

Si osserva una sostanziale stabilizzazione del tasso di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 28 marzo – 3 aprile 2022

L’epidemia è in lieve miglioramento. La trasmissibilità, in diminuzione, continua ad essere al di sopra della soglia epidemica ma si osserva una lieve riduzione dell’incidenza.

Si conferma, contestualmente, un aumento rispetto alla settimana precedente del tasso di occupazione dei posti letto in area medica e una stabilizzazione del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 21-27 marzo 2022

L’epidemia è in evoluzione. La trasmissibilità continua ad essere al di sopra della soglia epidemica ma si osserva una stabilizzazione dell’incidenza.

Contestualmente si censisce un aumento rispetto alla settimana precedente del tasso di occupazione dei posti letto in area medica ed in terapia intensiva.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 14-20 marzo 2022

Aumentano la trasmissibilità, l’incidenza, ed il tasso di occupazione dei posti letto in area medica, mentre si continua a osservare una diminuzione del numero di persone ricoverate in terapia intensiva.

Si ribadisce la necessità di rispettare le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 7-13 marzo 2022

Nella settimana di monitoraggio si continua ad osservare una crescita dei nuovi casi evidente già dalle due settimane precedenti.

Aumentano la trasmissibilità, l’incidenza e peggiora il rischio epidemico in quasi tutte le Regioni italiane.

Si continua a documentare una diminuzione del numero di persone ricoverate in ospedale, sebbene rallenti il trend in diminuzione nelle aree mediche.

Si ribadisce pertanto la necessità di rispettare le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

La Puglia in zona bianca dal 14 marzo

Da lunedì 14 marzo, la Puglia è inserita in zona bianca, come disposto dall’Ordinanza del Ministero della Salute dell’11 marzo 2022.

In zona bianca è consentito spostarsi all’interno del territorio regionale e nazionale, senza alcun limite di orario e motivazione.

Restano valide le misure di prevenzione:

  • uso della mascherina in tutti i luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione (raccomandato, invece, in presenza di persone non conviventi)
  • distanziamento interpersonale
  • igiene delle mani

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 28 febbraio – 6 marzo 2022

Nella settimana di monitoraggio si osserva una inversione della tendenza al miglioramento documentata nelle precedenti settimane.

Aumenta la trasmissibilità, l’incidenza, documentata nei dati aggregati più aggiornati resi disponibili dal Ministero della Salute, e peggiora il rischio epidemico in diverse Regioni italiane. Si continua, tuttavia, a documentare una diminuzione del numero di persone ricoverate in ospedale.

Si ribadisce pertanto la necessità di rispettare le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 21-27 febbraio 2022

L’epidemia continua a mostrare un trend in chiaro miglioramento, con decrescita nell’incidenza e nel numero dei soggetti ricoverati che viene confermato da stime di trasmissibilità stabilmente sotto la soglia epidemica. Nella settimana di monitoraggio tutte le Regioni/PA si collocano a rischio basso di una epidemia non controllata e non gestibile.

Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 14-20 febbraio 2022

L’epidemia conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri.

È comunque necessario continuare con il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 7-13 febbraio 2022

L’epidemia, caratterizzata dalla assoluta predominanza della variante Omicron, conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri.

È pertanto necessario continuare con il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 31 gennaio – 6 febbraio 2022

L’epidemia, caratterizzata dalla assoluta predominanza della variante Omicron, conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri; rimane comunque un forte impatto sui servizi territoriali ed assistenziali.

È pertanto necessario continuare con il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 24-30 gennaio 2022

Si conferma una situazione epidemica acuta nella settimana di monitoraggio corrente con una incidenza settimanale che a livello nazionale è in diminuzione, ma ancora molto elevata.

L’epidemia, pur mostrando segnali di inversione, rimane in una fase delicata con un forte impatto sui servizi territoriali ed assistenziali.

Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti.

Alla luce della elevata incidenza e della ormai quasi completa presenza della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento.

Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 17-23 gennaio 2022

Si conferma una situazione epidemica acuta nella settimana di monitoraggio corrente con una incidenza settimanale che a livello nazionale, in diminuzione, rimane molto elevata.

Si osservano inoltre segnali di diminuzione della trasmissibilità e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva.

Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti.

Nello scenario attuale persiste un forte impegno dei servizi assistenziali che continua ad imporre una revisione organizzativa delle prestazioni erogate a favore dei pazienti COVID-19.

Alla luce della elevata incidenza e della ormai quasi completa presenza della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento.

Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 10-16 gennaio 2022

Si conferma una situazione epidemica acuta nella settimana di monitoraggio corrente con una incidenza settimanale che a livello nazionale supera i 2.000 casi per 100.000 abitanti.

Dopo dodici settimane di crescita continua, si osservano ora dei segnali di stabilizzazione dell’incidenza, della trasmissibilità sui casi ricoverati in ospedale e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva.Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti.

Lo scenario attuale dell’utilizzo dei servizi ospedalieri rende necessario evitare un aggravamento ulteriore delle condizioni di sovraccarico dei servizi sanitari, già oggi fortemente impegnati.

Alla luce della elevata incidenza e della circolazione della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento.

Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.

Monitoraggio settimanale Covid-19, report 3-9 gennaio 2022

Si conferma nella settimana di monitoraggio una situazione epidemica acuta con una incidenza settimanale che a livello nazionale raggiunge il valore di 1.988 casi per 100.000 abitanti con una velocità di trasmissione nel Paese che si mantiene significativamente sopra la soglia epidemica.

Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti.

La maggior parte del Paese si colloca a Rischio Alto o a Rischio Moderato con alta probabilità di progressione a rischio Alto: 13 Regioni italiane sono classificate a rischio Alto (o equiparate a rischio Alto) di una epidemia non controllata e non gestibile e 5 Regioni/PA si collocano a rischio Moderato con alta probabilità di progressione a rischio Alto, nel caso fosse mantenuta l’attuale trasmissibilità.

La pressione sui servizi ospedalieri osservata nell’ultima settimana, associata alle progressive evidenze che arrivano da altri Paesi Europei, rende necessario invertire rapidamente la tendenza per evitare condizioni di estremo sovraccarico dei servizi sanitari, già oggi fortemente impegnati.

L’epidemia si trova in una fase delicata e si osserva ormai da numerose settimane un persistente aumento nel numero di casi e nelle ospedalizzazioni. Alla luce della elevata incidenza e della circolazione della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento.

Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.

Ministero della Salute

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.