Zelensky il giorno della parata

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“Abbiamo vinto allora, vinceremo ora”

Camminando per le strade di Kiev, il presidente spiega che anche gli ucraini hanno sconfitto il nazismo. Ringrazia Charles Michel che a Odessa è stato costretto a ripararsi a causa di un bombardamento.

Nel giorno del discorso di Vladimir Putin in occasione del giorno della vittoria sul nazismo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dà la sua risposta alla “de-nazificazione” ipotizzata dal nemico russo. In un video di oltre 5 minuti postato sui social spiega che: “Solo un pazzo può sperare di ripetere i 2194 giorni di guerra” della seconda guerra mondiale: “Colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto, è condannato. Perchè è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto”, ha detto Zelensky camminando nel centro di Kiev senza mai nominare direttamente il nemico.

“Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa hanno fatto i nostri antenati durante la seconda guerra mondiale, in cui morirono più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due giorni della vittoria in ucraina. E qualcuno non ne avrà nessuno”, ha continuato camminando nel viale Khreschatyk nel deserto dell’alba. “Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora. E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina!”

Secondo il presidente anche gli ucraini hanno sconfitto il nazismo nella seconda guerra mondiale e per questo “Non permetteremo a nessuno di appropriarsi di questa vittoria”. “Il nostro nemico – ha aggiunto Zelensky, riferendosi alla Russia – sognava che avremmo rinunciato a celebrare il 9 maggio e la vittoria sul nazismo”. E ciò per sostenere la tesi di Mosca secondo la quale l’invasione è diretta a “denazificare” l’Ucraina. 

Intanto la presidente della Commissione Ursula Ue Von der Leyen chiama il leader ucraino per dire che nella “giornata dell’Europa si è parlato del supporto al percorso europeo dell’Ucraina” e “non vediamo l’ ora di ricevere le risposte al questionario per la sua candidatura. La commissione punta a dare il suo parere a giugno. ”Chiari segnali di sostegno” in questo importante percorso, ha scritto su Telegram il presidente ucraino facendo sapere che Kiev ha completato la seconda parte del questionario per ottenere lo status di candidato Ue. 

A Odessa il premier ucraino Denys Smihal  si è incontrato con il presidente del consiglio europeo Michel raggiunti entrambi da Zelensky grazie a un video collegamento e scrive:

“Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che ha visitato Odessa. È importante prevenire una crisi alimentare nel mondo causata dalle azioni aggressive della Russia. Occorre adottare misure immediate per sbloccare i porti ucraini per le esportazioni di grano. Apprezzo la posizione coraggiosa del Presidente del Consiglio europeo e la sua presenza personale a Odessa. Sono grato per il costante sostegno del nostro paese da parte dell’UE in molti settori.”

Poi una  brutta avventura per Charles Michel che mentre incontrava Smihal è stato interrotto e ha dovuto ripararsi da un raid di missili russi in queste ore. “I partecipanti hanno dovuto mettersi al riparo in un rifugio a causa di raid di missili sulla regione”. Lo ha reso noto una fonte europea. “Le discussioni con il premier, a cui ha partecipato il presidente Volodymyr Zelensky in video da Kiev, si sono concentrate su come l’Ue possa continuare a sostenere al meglio l’Ucraina nell’affrontare le sfide umanitarie, economiche e militari che attualmente deve affrontare”.  

Rai News

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